AMD Ryzen 9 5950X: la recensione del top di gamma desktop

La recensione del Ryzen 9 5950X, il massiccio top di gamma nella nuova famiglia Zen 3 che punta al massimo in ogni ambito

RECENSIONE di Mattia Armani —   28/01/2021
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La recensione del Ryzen 9 5950X ha per protagonista il peso massimo della nuova serie Ryzen 5000, un processore da 16 core e 32 thread che si propone come opzione di punta per l'intero segmento consumer con un progresso in termini di potenza bruta anche sul 3950X grazie al salto del 19% in termini di IPC. Merito, lo sappiamo già, dell'architettura Zen 3 la cui evoluzione comprende ottimizzazioni che hanno finalmente sciolto i nodi nel gaming in 1080p dei Ryzen precedenti facendo del Ryzen 9 5950X un'opzione da tenere d'occhio per chi vuole il massimo in ogni campo (e può permetterselo). Al prezzo di 799 euro, già aumentato di 50 euro rispetto alla generazione precedente, vanno infatti aggiunti i rincari aggravati dalla scarsa disponibilità di processori.

Le caratteristiche di un peso massimo

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Il Ryzen 9 5950X è un processore enthusiast pensato per chi vuole potenza in quantità, magari anche nell'ottica del coding e delle applicazioni, pur restando nell'ambito delle configurazioni da gioco. Gira infatti senza troppi problemi anche con le schede madri B550 anche se il meglio lo dà inevitabilmente con il chipset dei modelli X570, equipaggiati con VRM in grado di garantire tutta l'alimentazione necessaria a una CPU che come gli altri Ryzen 5000 cerca di spingersi autonomamente al massimo, riuscendo effettivamente a tenere i 4.9 GHz sul singolo core riportati dalle caratteristiche. Sfoggia inoltre 64 MB di cache di livello 3 complessiva e l'ovvio supporto per il PCIe 4.0, con un totale di 36 "linee" libere tra CPU e chipset che sono più che sufficienti per le esigenze di parecchi professioni. Si sposa quindi anche con le necessità della maggior parte dei creator, garantendo al contempo il massimo in gioco grazie alle ottimizzazioni dell'architettura Zen 3.

Tra l'altro in ballo c'è un cambiamento molto importante nella struttura delle CPU con i nuovi CCX che contengono il doppio dei core, arrivando a 8 cadauno e diminuendo per numero complessivo, e così facendo godono del doppio della cache di livello 3, nonostante il quantitativo complessivo di quest'ultima resti invariato. I 32 MB di cache per ognuno dei due blocchi di core, tra l'altro, sono stati riorganizzati per migliorare il traffico dati, altra ottimizzazione che si aggiunge ai miglioramenti alla pipeline e all'efficienza, con il TPD che resta lo stesso di 105W del 3950X nonostante i 200MHz di picco di clock in più. A compensare, però, c'è anche un clock base inferiore al 3950X, seppur di soli 100 MHz con 3.4 GHz che non rappresentano certo la velocità di crociera della GPU. Il Ryzen 9 5950X viaggia infatti a 4250 MHz su tutti i core con un dissipatore Scythe Mugen 5, come vedremo sufficiente per mantenere temperature più che accettabili.

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Certo, pur non essendo tra i più costosi il dissipatore Scythe eleva comunque il prezzo della CPU, ma a differenza di quanto succede con i Ryzen 5800X e 5900X non rappresenta una spesa aggiuntiva rispetto alla generazione precedente, visto che non è incluso nemmeno con il Ryzen 9 3950. Il prezzo del 5950X risulta comunque più alto di quello del predecessore, con 50 euro di rincaro che ci portano a 799 euro di prezzo consigliato a i quali vanno aggiunti fino a oltre 400 euro di sovrapprezzo a causa della scarsa diponibilità. Questa, però, dipende anche da una domanda elevata, frutto di incrementi prestazionali che in diversi casi superano il 19% legato alle istruzioni per clock e si riflettono anche sul gaming, con guadagni a doppia cifra in 1080p, laddove il processore ancora un peso notevole e può frenare la GPU.

Prestazioni, dai benchmark sintetici al gaming

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Passando ai benchmark,, come anticipato il Ryzen 9 5950X gira a 4250 MHz stabili con uno Scythe Mugen 5 e raggiunge effettivamente i 4900 MHz di boost, almeno montato sulla nostra GIGABYTE X570 Aorus Master, decisamente forte dal punto di vista dei VRM, sulla quale abbiamo installato una GIGABYTE GeForce RTX 3070 Gaming OC oltre ai canonici 16 GB di memoria a 3600 MHz. Da notare che con gli update del BIOS i nuovi Ryzen possono godere di miglioramenti prestazionali fino a 4000 MHz, ma parliamo di un paio frame per secondo in più al contrario degli oltre 10fps ottenuti passando dalla memoria a 3200 MHz a quella a 3600 MHz. Si tratta, però, di una costosa soluzione enthusiast che vale la pena sfruttare al massimo, a meno di non avere limiti al budget.

La spesa, comunque, comprende prestazioni di livello professionale, con 16 core e 32 thread che ne fanno un vera corrazzata nel campo dei processori desktop, capace di arrivare in Pov-Ray a 663 pixel per secondo in single thread e 8714 pixel per secondo in multi-thread e in CPU-Z a 689 punti in single thread e 12130 punti in multithread, con un salto netto sul già potente 3950X. Parliamo infatti di un balzo del 14% in un ambito in cui alcune ottimizzazioni di Zen 3 hanno un peso relativo. Ma si fa comunque notare un guadagno inferiore rispetto ai Ryzen 5000 dotati di meno core. Con il Ryzen 9 5950X lo scaling scende infatti a 15.5X e ne abbiamo trovato conferma in Cinebench R20 con 646 punti in single thread che diventano 10020 in multi-thread.

Ma siamo di fronte comunque a una CPU desktop in grado di rompere la soglia dei 10000 punti, toccando tra l'altro 46123 punti in Passmark e, scendendo infine sul piano pratico, macinando qualcosa come 270fps in Handbrake, nel coding del nostro video in 1080p da 4GB durante la conversione nel formato H.264. Ci siamo invece fermati a una manciata di punti in più del 5900X con Adobe Photoshop 2020, nel test Puget, ma è chiaro che i 4 core extra in questo caso non vengono sfruttati. Il piccolo vantaggio, comunque, vale comunque la corona di re in quasi ogni campo per un processore che tra l'altro non ha mai superato i 78 gradi al di fuori degli stress test pià pesanti, mantenendo consumi in linea con il TDP. Ed entrambi i valori si sono ovviamente abbassati in gaming.

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Anche negli open world la temperatura del Ryzen 9 5950X si è mantenuta intorno ai 70 gradi, decurtabili di un 4 o 5 gradi con un dissipatore più performante ma comunque ottimi di fronte a un sistema completamente silenzioso che con il preset grafico più elevato, e in risoluzione 1080p per evidenziare il lavoro della CPU, ci ha permesso di giocare a 120fps con Shadow of The Tomb Raider, 180fps con The Witcher 3, 199fps con RAGE 2, 120fps con Metro Exodus e 109fps con Control, spinto fino a 150fps attivando il DLSS. In linea quindi con le aspettative, nonostante in alcuni casi si facciano notare uno o due frame per secondo in meno rispetto al 5900X. Ma diamo per scontato che sia una questione di dissipatore, più che sufficiente ma più a suo agio con una soluzione da 12 core.

Si è però dimostrato in grado di sostenere l'overclock fino a 4750 MHz su tutti i core con guadagni risibili in gaming visto il clock di punta che si abbassa, ma un incremento di potenza bruta dell'11%. A fermarci dal puntare a clock più alti, tra l'altro, è stata la stabilità e non le temperature visti i 50 gradi nel desktop e gli 80 gradi sotto sforzo che evidenziano un bilanciamento notevole per una CPU in grado di combinare gaming e produttività in ambito consumer ai massimi livelli possibili. Ha però un costo superiore al 3950X e al momento risulta decisamente sovrapprezzato a causa dei rincari dovuti alla scarsa disponibilità delle nuove CPU. Ma in queste settimane pare che qualcosa si stia muovendo ed è probabile che nel prossimo futuro il Ryzen 9 5950X, com'è già stato per i Ryzen 5 5600X e 7 5800X, inizi a riavvicinarsi al prezzo consigliato.

Commento

Prezzo
799 €
Multiplayer.it

9.0

Il Ryzen 9 5950X è il più potente processore desktop in circolazione e di un buon margine grazie all'evoluzione dell'architettura Zen che corrisponde anche a un netto incremento nel gaming, laddove è finalmente sparita quella zavorra che frenava i Ryzen precedenti con diversi titoli. Certo, ha un costo elevato, anche senza tenere conto dei rincari dovuti alla situazione, ma si tratta di un top di gamma che guarda a chi è disposto a spendere cifre elevate per avere il massimo o per chi ha necessità di una soluzione da creator, capace di offrire potenza bruta in quantità e prestazioni in gioco al top.

PRO

  • Produttività elevatissima e prestazioni al top anche in single thread
  • Salto netto nel gaming
  • Efficiente nonostante la potenza
CONTRO
  • Prezzo decisamente alto per il segmento consumer
  • Guadagno in gaming sui modelli inferiori limitato
  • Margini di overclock non certo elevati