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Beyond the Dark: Nightwatch, la recensione dell'escape room cooperativa in esclusiva su Nintendo Switch 2

L'horror per due giocatori di Atlantis Studio, fondato dal cofondatore di Ready at Dawn Ru Weerasuriya, esce il 22 ottobre su Switch 2: ottima tensione, ma il loop pesa.

RECENSIONE di Fabio Di Felice   —   20/10/2026
Una casa piena di segreti e una creatura che ti insegue: ecco Beyond the Dark: Nightwatch

Un unico tentativo, una strana casa infestata da un mostro e due videogiocatori, ognuno con un ruolo preciso. L'idea di Beyond the Dark: Nightwatch, titolo francese di Atlantis Studio, è chiara sin dall'inizio, da quando uno dei due giocatori si risveglia in una stanza con un buco nel muro e deve capire come uscire. Non c'è molto di più di quello che ci viene raccontato all'inizio: il posto è grande e disabitato, se si fa eccezione per un'entità che ci dà la caccia e che reagisce ai rumori. Correre lo attiva immediatamente; camminare ci dà più tempo, ma non molto. Prima o poi, l'entità - questo strano mostro gelatinoso che scivola sotto le porte - arriva. E, a quel punto, l'unica salvezza è l'altra persona con cui stiamo giocando.

Beyond the Dark: Nightwatch è pensato esclusivamente per due giocatori, ognuno con la propria console Nintendo Switch 2. Il titolo, infatti, è un'esclusiva della console Nintendo. Si può giocare sia in locale sia online, ma non esiste il co-op sulla stessa console. Servono necessariamente due schermi, perché i giocatori non condividono le medesime informazioni e nemmeno le stesse capacità. Chiaramente, il videogioco prevede un sistema di Friend's Pass che permette di giocare in due con una sola copia acquistata.

La prima parte della casa è asettica e molto moderna
La prima parte della casa è asettica e molto moderna

L'idea è quella di attribuire a chi gioca dei ruoli distinti: uno è l'esploratore, ovvero il poveretto che è stato rapito e rinchiuso all'interno di questa casa spettrale. L'altro è il navigatore: sullo schermo della sua console avrà sempre una sfilza di telecamere di sicurezza e dovrà tenere sotto controllo la creatura. Se entità ed esploratore si incontrano, è finita. Au revoir, si ricomincia da capo. Semplice e spietato.

Due giocatori, due ruoli diversi

La trovata di assegnare ai videogiocatori due funzioni completamente diverse è ben riuscita, anche se, inevitabilmente, uno dei due è molto più partecipe all'azione. Ci riferiamo all'esploratore: è lui che gira per casa, cercando di fare poco rumore mentre con la torcia illumina a tentoni l'ambiente completamente buio. Questo giocatore non ha idea di dove andare, non sa quali obiettivi raggiungere, non può esaminare del tutto gli oggetti e nemmeno equipaggiare quelli che ha raccolto. Non ha visibilità sulle stanze che lo aspettano. Tutte le informazioni gli arrivano dal navigatore.

Chi impugna la seconda Nintendo Switch 2 ha davanti a sé una schermata che gli permette di agire dietro le quinte del videogioco. Il navigatore detiene un grande potere, ma anche un ruolo più statico perlomeno dal punto di vista fisico. Ha accesso a tutte le telecamere di sicurezza delle stanze e può attivare una visione a infrarossi che gli segnala gli oggetti da raccogliere. Inoltre è l'unico che ha contezza degli obiettivi da perseguire. Deve quindi costantemente osservare i corridoi per individuare l'esploratore e guidarlo. Anche perché è lui che legge i documenti ed equipaggia le chiavi e gli strumenti per proseguire nell'avventura. La comunicazione tra i due giocatori è fondamentale, sia in fase esplorativa sia nel momento più delicato di tutta la partita: l'arrivo del mostro.

Anche da questo punto di vista, il navigatore è l'unico ad avere un'idea di quando il mostro arriverà. Ha un indicatore sull'interfaccia che indica la presenza della creatura. Una volta che l'entità comincerà a dare la caccia all'esploratore, girerà per le stanze con l'obiettivo di stanarlo e, una volta trovato, lo ucciderà immediatamente. Il navigatore può tenere aggiornato l'altro giocatore sulla posizione del mostro per permettergli di scivolare all'interno di un armadietto e attendere che la minaccia se ne vada, oppure può lanciare un'esca che attirerà la creatura in un'altra stanza. Lo scotto da pagare, però, è che una volta che il mostro sarà arrivato all'esca, disabiliterà la telecamera della stanza per il resto della partita.

Il navigatore ha sotto controllo tutte le telecamere di sorveglianza
Il navigatore ha sotto controllo tutte le telecamere di sorveglianza

L'esplorazione continua quindi con questo ritmo: il navigatore comunica quali strade percorrere, l'esploratore le imbocca facendo attenzione e poi i due affrontano le ronde del mostro, cercando di uscirne incolumi. Quando si viene afferrati dal mostro e si ricomincia da capo, si perdono tutti gli oggetti raccolti, tranne le note e i documenti e, nel punto in cui l'esploratore è morto, compare una sentinella in grado di allarmare la creatura. È facile sbarazzarsi di queste sentinelle arrivando loro alle spalle, ma sorvegliano la zona e rendono più difficile l'attraversamento della casa.

Qualche difetto frustrante

L'idea di Beyond the Dark è molto precisa: un'escape room cooperativa che si struttura su più piani e il cui grande ostacolo è la presenza di una minaccia piuttosto che l'acume necessario per risolvere i puzzle. Una volta memorizzato il percorso e perfezionati i movimenti, soprattutto se si scopre qualche trucchetto per saltare intere sezioni della casa, la partita dall'inizio alla fine dura circa trenta minuti. Per arrivare a questo punto, però, c'è bisogno di molta esperienza maturata in diverse ore di gioco (noi ne abbiamo impiegate circa sei) e altrettanti fallimenti.

Alcune parti della casa sembrano quasi una villa europea
Alcune parti della casa sembrano quasi una villa europea

Beyond the Dark regala ottime parentesi di tensione, ma ha anche alcuni problemi che rendono frustrante l'attraversamento della casa. Il più evidente riguarda l'intelligenza artificiale del mostro, che risulta incredibilmente aggressivo e fin troppo consapevole della posizione dell'esploratore. A volte dà l'impressione di conoscere esattamente dove trovarlo e che la sua, più che una ronda, sia la caccia di un gatto che gioca con il topo. Il navigatore lo vedrà spesso comparire in casa per correre a velocità lampo nella stanza dov'è nascosto l'altro giocatore e non potrà far altro che attirarlo lontano con un'esca. Questo tira e molla dà vita a parentesi frustranti e anche un po' noiose, con i due videogiocatori che attendono pazientemente che il mostro si stufi di cercare e se ne vada, restituendo campo libero per l'esplorazione.

Un altro aspetto che potrebbe scoraggiare i due giocatori è la struttura molto ripetitiva dell'intera avventura. Ricominciare ogni volta da capo può diventare assai frustrante, specialmente perché la seconda parte del videogioco prevede una catena di obiettivi molto lunga e senza evidenti modi di saltarla. Peccato, perché lo stesso Beyond the Dark propone un passaggio segreto divertentissimo per passare direttamente alla seconda parte dell'avventura. È un geniale soft checkpoint a cui i giocatori arrivano grazie alla loro deduzione. Ne manca uno simile per agevolare la seconda parte che, se non si gioca con estrema attenzione e un pizzico di fortuna, si rischia di dover ripetere decine di volte.

È importante leggere i documenti trovati in cerca di indizi
È importante leggere i documenti trovati in cerca di indizi

Allo stato attuale, il gioco presenta ancora diversi bug: il mostro si blocca spesso e volentieri nella sua ronda, specialmente se incontra degli ostacoli. In questi casi resta sul campo più tempo del dovuto e si sblocca solo passandogli accanto, soluzione che però porta irrimediabilmente al game over. Anche le telecamere del navigatore soffrono di qualche problema tecnico che le attiva e le disattiva in maniera non sempre chiara. Inoltre, la sezione finale dà l'idea di essere stata tirata via un po' in fretta e il finale risulta troncato e poco soddisfacente. Soprattutto dopo tutta la fatica fatta per raggiungerlo.

Conclusioni

Versione testata Nintendo Switch 2
Digital Delivery Nintendo eShop
Prezzo 19,99 €
Multiplayer.it
6.5
Lettori
ND
Il tuo voto

L'idea di Beyond the Dark: Nightwatch è fantastica, la realizzazione meno. Due videogiocatori, due ruoli diversi, una grande escape room infestata da un mostro che dà loro la caccia. La cosa che funziona meglio è proprio il rapporto tra i due giocatori: uno esplora e rischia la pelle, l'altro analizza informazioni, controlla l'ambiente e soprattutto segue il mostro per guidare l'esploratore ed evitare il contatto che li costringerà a ripartire da capo. C'è qualche problema con l'intelligenza artificiale del mostro, fin troppo consapevole e aggressiva, che a volte dà l'impressione di sapere esattamente come e dove muoversi. Inoltre, la struttura a loop è troppo spietata; sarebbe stato il caso di lasciare ai due giocatori qualche piccolo progresso tra una partita e l'altra. Nonostante le sue pecche, sa creare bellissimi momenti di tensione, e potrebbe essere ideale per una serata di Halloween alternativa a patto di avere due console.

PRO

  • La cooperazione tra i due videogiocatori
  • La sensazione di una grande escape room
  • Riesce a creare momenti di vera tensione

CONTRO

  • L'IA del mostro è troppo consapevole della posizione dell'esploratore
  • Uno dei due giocatori ha un ruolo più attivo dell'altro
  • Il dover ricominciare sempre da zero diventa frustrante
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Abbiamo recensito il gioco grazie a un codice Nintendo Switch 2 fornito dall'editore.
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