Wii Sports ha rivoluzionato l'industria videoludica. Venduto in bundle insieme alla bianca console della Grande N, con il suo sistema di controllo estremamente intuitivo e immediato ha rappresentato per molti il primo vero contatto con i videogiochi. Per altrettanti è stato anche l'ultimo, non c'è dubbio, ma il suo impatto mediatico produsse innumerevoli conseguenze.
Tanto per cominciare, i diretti concorrenti, mossi dalle promesse di incassi milionari, proposero le loro alternative, una sequela di titoli che sfruttavano le potenzialità di Kinect e PlayStation Move. Secondariamente, il videogioco, sospinto dal rinascente concetto di exergaming, termine già coniato ai tempi di Dance Dance Revolution e oggi largamente caduto in disuso, si insinuò in luoghi, istituzioni e strati sociali prima inaccessibili.
A metà strada tra la demo tecnica e il party game, da Wii Sports derivarono altri due giochi sostenuti da esigenze e finalità simili: Wii Sports Resort, a cui venne affidato il compito di dimostrare le potenzialità del Motion Plus, e Wii Sports Club, vero e proprio remake del capitolo originario, che tentava di arricchire la formula con nuove meccaniche rese possibili dall'interazione tramite il GamePad.
Con Nintendo Switch Sports l'approccio della saga è lievemente cambiato. Finiti i tempi dell'exergaming e della Nintendo Difference, almeno in termini di marketing e comunicazione, il gioco è diventato l'ennesimo party game pensato per sfruttare le specificità dei Joy-Con, in un contesto che, nel frattempo, aveva visto scemare e non poco l'entusiasmo attorno ai controlli di movimento.
Anche per questo Nintendo Switch Sports Resort rappresenta una sfida ancora più intrigante e complessa. Siamo di fronte a una produzione finalmente in grado di reggersi in piedi da sola? Si tratta di un titolo che può offrire un intrattenimento meno effimero? Può regalare del sano divertimento, ora che il semplice agitare un controller di fronte allo schermo non genera quell'effetto sorpresa di cui si è alimentato il lontanissimo genitore?
Il ritorno dei grandi classici
Rispetto al diretto predecessore, sulla carta è cambiato ben poco. Nintendo Switch Sports Resort non propone una progressione scandita attraverso missioni e obiettivi da completare uno dopo l'altro, né uno scenario open world da esplorare in lungo e in largo, dove prendere parte alle varie discipline o incappare in sbloccabili da ottenere. All'avvio del software, ad attendervi ci sarà il più classico dei menù da cui selezionare i vari sport o le modalità disponibili.
Ciò non toglie che non manchino novità, tutt'altro. In linea generale, Nintendo Switch Sports Resort tenta un approccio più trasversale. Resta ancorato alla sua natura di party game immediato, votato a un divertimento marcatamente più effimero rispetto ad altre produzioni della Grande N. In questo capitolo il gameplay è più sfaccettato che mai e gli sviluppatori hanno introdotto tutta una serie di incentivi e ricompense per tenere alto l'interesse del videogiocatore solitario.
Il numero totale di discipline disponibili pareggia il record di Wii Sports Resort: dodici in tutto. Alcune sono inedite, ma la maggior parte è rappresentata da graditi ritorni graziati da opportuni aggiornamenti.
Il Bowling non manca nemmeno questa volta. Il sistema di controllo basato sull'utilizzo di un singolo Joy-Con si dimostra intuitivo e preciso, consentendo ai più esperti di esibirsi in efficaci colpi a effetto con cui inanellare gli strike. Torna anche in questo caso la divertente variante 100 Birilli, che moltiplica all'inverosimile il numero di bersagli da abbattere a ogni tiro concesso.
Tennis è un altro evergreen che segna nuovamente la sua presenza. Come in passato, in solitaria, con un singolo Joy-Con si controllano entrambi i giocatori presenti nella propria parte di campo e la traiettoria della palla non dipende dalla torsione del braccio o del polso, ma dal tempismo dell'impatto. Nintendo, insomma, ancora una volta ha preferito l'immediatezza a un sistema di controllo più puntuale. Non è una scelta che ci sentiamo di biasimare più del dovuto, ma dopo tanti anni passati sul campo da tennis, il tutto inizia a risultare fin troppo limitato e guidato. Per dare nuovo vigore alla disciplina, sarebbe bastato introdurre una modalità alternativa in cui controllare direttamente l'avatar tramite lo stick. Purtroppo, oltre alla partita classica, potrete al massimo selezionare una variante ideale per i neofiti, in cui la palla ha dimensioni più generose e si muove lentamente.
Tiro con l'arco, dal canto suo, regala grandi soddisfazioni, soprattutto quando il livello di difficoltà si alza. Utilizzando entrambi i controller, si deve mimare grossomodo il gesto di tendere la corda, per poi scoccare effettivamente la freccia. La distanza dal bersaglio, il vento e il mirino, che rende solo l'idea della potenziale zona d'impatto, sono tutte incognite che rendono ogni partita meno prevedibile di quanto ci si potrebbe aspettare. La modalità alternativa, che divide il bersaglio in tante zone quanti sono i partecipanti, siano essi controllati da altri giocatori o dalla CPU, si rivela una piacevole variante.
Direttamente da Wii Sports Resort torna anche il Tennistavolo. A influenzare la traiettoria della pallina non è solo il tempismo con cui viene colpita, ma anche la rotazione del polso che stringe il Joy-Con. L'abilità del giocatore risulta così particolarmente determinante sull'andamento della partita, a tutto vantaggio della profondità del minigioco. Anche la sua variante, che vi richiederà di colpire quante più lattine possibile entro il tempo limite, risulta piacevole e si configura come un addestramento interattivo utile per padroneggiare meglio le dinamiche del gameplay. Di tutto il pacchetto, tennistavolo è certamente tra le discipline più riuscite proprio perché facile da comprendere, ma più complessa da padroneggiare a dovere.
Altro classico immancabile, la Boxe. A ben vedere, si tratta del minigioco che nel corso degli episodi ha conosciuto la minor evoluzione. Ancora una volta, stringendo un Joy-Con in ciascuna mano, si tratterà semplicemente di mimare ganci, jab e uppercut nel tentativo di mandare al tappeto l'avversario. Spostando in alto o in basso i controller si possono direzionare i colpi nelle varie parti del corpo o proteggere quelle del proprio avatar. Inclinando il busto, invece, si può tentare di schivare le offensive della controparte. Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, la boxe è la disciplina votata più di tutte al caos. Sebbene per alcuni colpi sia previsto un ridotto cooldown, lasciarsi andare alla frenesia dei pugni menati all'aria non è solo inevitabilmente divertente, ma per certi versi estremamente più efficace del tentare un approccio tattico. Soprattutto contro altri giocatori in carne e ossa, preparatevi a carneficine indiscriminate. Sul breve periodo è divertente, ma sul lungo periodo questo sport perde buona parte del suo fascino.
Anche in Pallavolo l'immediatezza mortifica in parte un minigioco che, altrimenti, avrebbe potuto essere ben più interessante e soddisfacente. Il gameplay non si è scostato di un millimetro da quello già visto all'opera in Nintendo Switch Sports. Bagher, alzata e schiacciata vengono eseguiti mimando i relativi gesti, mentre il movimento dell'avatar è completamente automatico. La potenza dell'attacco aumenta quanto più le tre fasi vengono eseguite con il giusto tempismo. Solo il muro, in difesa, permette un blando controllo del giocatore, dando un minimo di brio al tutto. Di tutti i minigiochi, ad ogni modo, questo è quello che esalta maggiormente il gioco di squadra in multiplayer. Quando la coordinazione tra i due partecipanti permette schiacciate poderose, la soddisfazione è innegabile.
Golf, dal canto suo, si rivela nuovamente una delle discipline più riuscite dell'intero pacchetto. Già soddisfacente ai tempi di Nintendo Wii, ripropone una simulazione accessibile ma non per questo superficiale, mettendo tra l'altro a disposizione più di 25 buche. Non sono previste modalità alternative in questo caso, ma sarà certamente uno dei minigiochi con cui passerete più tempo.
Se il Golf rappresenta l'eccellenza, il Basket è invece la disciplina meno riuscita e divertente di tutto Nintendo Switch Sports Resort. L'avanzamento dei giocatori nella metà campo delle partite 2v2 è infatti sostanzialmente lasciato al quasi totale controllo della CPU. La scelta di design rende la disciplina poco complicata e facilmente gestibile con un solo Joy-Con. Di contro, ogni incontro finisce per assomigliarsi fin troppo, con pochi gesti ripetuti e un gameplay che premia più il rispetto di determinate tempistiche che la reale lettura dell'azione. Paradossalmente, molto meglio la gara da tre punti. Anch'essa limitatissima sul fronte dell'interazione, quantomeno propone una sfida più stuzzicante e racchiusa in un lasso di tempo coerente con il gameplay proposto.
Un'isola da esplorare
Le altre quattro discipline che mancano all'appello, e che completano la dotazione di Nintendo Switch Sports Resort, rappresentano le novità assolute di questo capitolo.
Lotta di pollici non ha bisogno di troppe spiegazioni. Impugnando un Joy-Con, con la rotazione del polso si controlla l'inclinazione del pollice. Con il trigger, invece, se ne comanda l'abbassamento. L'obiettivo è quello di bloccare il dito dell'avversario per tre secondi. Ci si può liberare dalla presa agitando il controller. Inoltre, più si tiene abbassato il pollice, più questo si ingrandisce, rendendo progressivamente più efficace l'azione di sottomissione. Immediato e dalle regole semplicissime, il minigioco è certamente promosso nonostante la sua scarsa profondità. Le battaglie vivono delle stesse dinamiche, certo, ma ogni volta che vi capiterà un amico a casa, inevitabilmente finirete per sfidarlo.
Le ultime tre discipline sono anche le più interessanti, perché introducono una pur tenue componente open-world. Idrovolante, Skateboard e Moto d'acqua, infatti, permettono rispettivamente l'esplorazione dei cieli, delle strade e dell'oceano che circonda l'arcipelago su cui si sviluppa lo Spocco Resort. Ognuno di questi minigiochi propone tre diverse modalità alternative.
La prima è il Tour, legata alla raccolta di collezionabili di vario genere. Alcuni di questi vi forniranno dettagli interessanti sulle varie attrazioni dell'arcipelago. Altri incrementeranno il punteggio. Altri ancora, invece, sono legati ad attività specifiche che dovrete scoprire interagendo con gli altri ospiti del resort o con lo scenario stesso. La mappa, da questo punto di vista, è più ricca di punti d'interesse di quanto inizialmente si possa pensare. Il vulcano cela grotte segrete. La costa nasconde golfi generosi di ricompense. I cieli sono solcati da squadriglie di idrovolanti con cui è possibile interagire e confrontarsi. Ogni Tour, insomma, riserva talmente tante piacevoli sorprese che il limite di tempo di soli cinque minuti risulta quasi asfissiante. Tuttavia, si tratta di una scelta di design assolutamente sensata. Non solo sarete incentivati a fare più partite per ottenere i tantissimi collezionabili sparsi per lo scenario, ma di volta in volta studierete l'itinerario migliore per raggiungere più velocemente aree sempre più distanti dal punto di partenza.
La seconda variante, comune alle tre discipline, è la modalità Libera. In compagnia di tre amici, potrete muovervi senza limiti di tempo per l'arcipelago, utilizzando il mezzo di riferimento. Non saranno però visibili i vari sbloccabili.
L'ultima è invece specifica per ogni minigioco e disponibile solo in multiplayer. A bordo dell'idrovolante, che controllerete inclinando un singolo Joy-Con, dovrete raccogliere più palloncini dell'avversario, con la possibilità di rubarglieli standogli in scia. In Sprint sulla Tavola, utilizzando i controller in modalità mouse per gestire accelerazione e inclinazione degli skateboard, dovrete tagliare il traguardo per primi. Sprint sul Mare ripropone una struttura analoga, ma a bordo delle moto d'acqua, che gestirete utilizzando i Joy-Con come se fossero il manubrio del mezzo.
Idrovolante, Skateboard e Moto d'acqua rappresentano un'aggiunta non da poco alla serie. Caratterizzate da sistemi di controllo reattivi e precisi quanto basta, queste discipline donano profondità, varietà e senso di progressione a Nintendo Switch Sports Resort. Tuttavia, a ben vedere, non è l'unico modo con cui la produzione di Nintendo ha provato ad alzare l'asticella.
Tanti contenuti, tante sfide
A rendere Nintendo Switch Sports Resort il capitolo più ampio in termini contenutistici non concorre unicamente il numero di discipline proposte. Tanto per cominciare, ogni modalità potrà essere affrontata in locale insieme ad altri tre amici. Inoltre, potrete cercare avversari in qualsiasi momento sia creando lobby online con i vostri amici, con tanto di supporto a GameChat, sia affrontando utenti selezionati casualmente dalla rete. Inutile sottolineare come, insieme a parenti e conoscenti, il gioco guadagni una marcia in più. In locale, poi, la battaglia diventerà tangibile anche al di qua dello schermo, con inevitabili scorrettezze e prese in giro che aumentano a dismisura il divertimento.
Il gioco, inoltre, mette a disposizione un ampissimo campionario di indumenti e capigliature con cui personalizzare il proprio Mii o il proprio Sportsmate, nome con cui vengono definiti gli avatar del gioco. In termini stilistici, questi ultimi sembrano il perfetto punto d'incontro tra gli abitanti di Animal Crossing e gli Inklings nella loro forma umanoide. Ogni minigioco e ogni attività completata vi ricompenseranno con un certo quantitativo di monete che potrete spendere nel Centro Articoli, che tra l'altro si rinnoverà con nuovi campionari settimanali e mensili. Inoltre, ogni disciplina propone alcuni obiettivi da raggiungere, che vi consentiranno di sbloccare cappelli, occhiali, trucchi per il viso e nuovi completi da far indossare al personaggio. La caccia a tutti gli oggetti cosmetici vi porterà via tantissimo tempo e conferisce al gioco un senso di progressione finora quasi del tutto ignoto alla serie.
C'è un'altra modalità, pensata per il giocatore singolo o per il multiplayer locale sino a due utenti, che si muove nella stessa direzione: Asso dell'Isola. Nove dei dodici sport proposti nel gioco sono dominati da venti campioni ciascuno. Sarà vostro compito, livello dopo livello, scalare la classifica sino a raggiungerne la sommità. Più facile a dirsi che a farsi, visto che tramite questa competizione sperimenterete quanto possa essere arcigna la CPU di Nintendo Switch Sports Resort. Nulla di innovativo in senso generale, insomma, ma applicando questa semplice formula alla serie, il risultato è una modalità aggiuntiva che dona longevità e spessore a tutto il pacchetto.
Merita un'ultima nota il comparto artistico del gioco. Da vedere, sia sullo schermo di casa sia sul display della console, il gioco è un piacevolissimo spettacolo. In termini di complessità poligonale e dettagli degli scenari siamo a un livello estremamente basilare, ovviamente, ma le forme arrotondate e i colori sgargianti rendono lo Spocco Resort uno scenario da sogno. Privo di incertezze anche il frame rate, che garantisce la massima fluidità in ogni situazione. Ottima anche la colonna sonora, composta da brani orecchiabili e che ben accompagnano la navigazione tra i menù e le varie sfide.
Conclusioni
Nintendo Switch Sports Resort è senza alcun dubbio il capitolo migliore della serie. Praticamente tutte le discipline presenti, ad eccezione del Basket, hanno qualcosa da offrire in termini di divertimento immediato. Il multiplayer online, quello in locale, l'altissimo numero di contenuti sbloccabili e la modalità Asso dell'Isola fanno sì che il gioco vanti una notevole longevità e un senso di progressione finora sconosciuto al marchio. Esplorare l'isola a bordo dell'idrovolante, ai comandi di una moto d'acqua o su una tavola da skate è poi un plus che farà la gioia di chiunque ami esplorare e imbattersi in zone più o meno segrete. Peccato solo che Nintendo non abbia deciso già con questo capitolo di fare mezzo passettino in più. Basterebbero sistemi di controllo più manuali, in alternativa a quelli più guidati in sport come il tennis, la pallavolo o il basket, per rendere la proposta ancora più trasversale e attraente anche agli occhi di chi cerca un pizzico di simulazione in più. Allo stato attuale, Nintendo Switch Sports Resort si "accontenta" di essere solo uno dei migliori party game dell'anno, certo candidato a fagocitare l'attenzione durante le prossime riunioni con familiari e amici nel periodo natalizio. Non è poco, ma con questo episodio la Grande N ha dimostrato che manca davvero pochissimo perché la serie raggiunga la perfezione.
PRO
- Tanti sport
- Tantissimi contenuti
- Le nuove discipline "open-world" funzionano bene
CONTRO
- Alcuni minigiochi dovrebbero evolversi
- Basket e Boxe non convincono del tutto