A causa della crisi delle RAM, potremmo fare un tuffo nel passato di almeno dieci anni. Secondo le ultime indiscrezioni, gli smartphone Android più economici potrebbero tornare a utilizzare solamente 4 GB di RAM. La motivazione è legata all'aumento dei prezzi delle memorie, causato dal boom dell'intelligenza artificiale. Non si tratta di una novità, dato che le conseguenze negative hanno già interessato diversi settori, provocando rincari, difficoltà nel reperimento dei componenti e altri problemi. Chiaramente queste nuove informazioni non sono ufficiali, quindi vi invitiamo come sempre a prenderle con le pinze in attesa di conferme o smentite.
Cosa cambia per gli smartphone economici
Secondo quanto riportato dal leaker Fixed Focus Digital su Weibo, alcuni produttori di smartphone starebbero valutando di ridurre la quantità di RAM installata nei propri dispositivi, soprattutto quelli di fascia più bassa. Le versioni base degli smartphone di fascia media dovrebbero offrire 8 GB di RAM, con opzioni da 12 GB per i modelli di fascia alta, mentre i dispositivi più economici potrebbero limitarsi a soli 4 GB. Attualmente, la maggior parte degli smartphone entry-level offre almeno 6 GB di RAM, con alcuni modelli che arrivano fino a 8 GB. Si tratterebbe quindi di un passo indietro che potrebbe non essere particolarmente apprezzato dagli utenti.
Bisognerà inoltre capire quali saranno le conseguenze in termini di prestazioni. Se fino a qualche anno fa 4 GB di RAM erano sufficienti, oggi questa quantità potrebbe non bastare più per garantire un funzionamento fluido di Android 17. Resta anche da capire se sarà possibile trovare delle alternative: ricordiamo infatti che HUAWEI utilizza in Cina il sistema operativo HarmonyOS, che grazie all'integrazione tra hardware e software potrebbe riuscire a ottenere prestazioni migliori anche con soli 4 GB di RAM.
Crisi per gli smartphone
Il settore degli smartphone, soprattutto per quanto riguarda i modelli di fascia più bassa, sta attraversando un periodo difficile. L'aumento dei costi dei chip ha infatti favorito i dispositivi pieghevoli e i modelli più costosi, mentre le spedizioni globali nel terzo trimestre del 2026 avrebbero registrato un calo del 20% su base annua.
I marchi asiatici, in difficoltà nel mantenere prezzi contenuti senza compromettere i propri margini, starebbero riducendo l'offerta di dispositivi entry-level nei mercati emergenti, concentrando gli sforzi sui modelli più redditizi per preservare la redditività aziendale.