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Chorus, la recensione del nuovo sparatutto spaziale di Fishlabs

Una guerriera infallibile, una nave senziente, un pericoloso culto cosmico e una galassia da difendere: questo e altro ancora nella nostra recensione di Chorus

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   03/12/2021
Chorus
Chorus
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Ci siamo avvicinati con curiosità alla recensione di Chorus, consapevoli dell'ottimo lavoro che i ragazzi di Fishlabs hanno svolto su mobile con la serie di Galaxy on Fire. Il team tedesco non ha mai nascosto l'ambizione di dar vita a una vera e propria space opera, ma abbandonare la comfort zone dei dispositivi iOS e Android per cimentarsi con la più complessa e impegnativa realtà dello sviluppo su PC e console, anche di nuova generazione, era un compito tutt'altro che semplice.

Lo studio lo ha affrontato con coraggio, bisogna dirlo, raccontando per l'occasione una storia magari non originalissima, ma interessante: quella di una guerriera che decide di combattere il pericoloso culto che ha servito per anni e che minaccia di distruggere l'intero universo. Le fasi iniziali della campagna tradiscono inevitabilmente un certo grado d'inesperienza, tanto sul fronte narrativo quanto del gameplay, poi però Chorus ingrana accompagnandoci verso scontri sempre più frenetici e impegnativi.

Storia

Chorus, ecco la protagonista, Nara
Chorus, ecco la protagonista, Nara

Nara è una ragazza speciale, letteralmente. Pilota di punta della flotta ai servizi della Cerchia, la setta spaziale controllata dal misterioso Profeta e in contatto con la forza oscura dei Senzavolto, si rende conto col passare del tempo che la battaglia a cui ha preso parte sta diventando sempre più sanguinosa e spietata, e le motivazioni religiose dietro tanta morte e distruzione appaiono ormai ben poco convincenti.

Un giorno le viene ordinato di usare i suoi devastanti poteri, in combinazione con le capacità della sua nave stellare senziente, Forsaken, per far esplodere un intero mondo. Nara obbedisce suo malgrado e scaglia un attacco che devasta il pianeta, sterminandone la popolazione, ma si rende subito conto della gravità delle proprie azioni e decide di fuggire nel tentativo di rifarsi una vita lontano dalla Cerchia.

Abbandonata la Forsaken in un luogo remoto, la ragazza entra a far parte di una gilda di mercenari che difendono le colonie dall'attacco dei pirati, ma un giorno la Cerchia bussa di nuovo alla sua porta e invade anche il sistema in cui si è rifugiata, costringendola a prendere posizione. Continuerà a correre, incurante del destino dei suoi nuovi amici, oppure deciderà di combattere contro il Profeta e le sue orde di Senzavolto?

Inutile dire che Nara sceglierà la violenza, ma dovrà recuperare la Forsaken per raggiungere i propri obiettivi e riappacificarsi con la coscienza della nave, nell'ambito di una trama che riprende per molti versi le dinamiche del classico Navigator. L'interpretazione della protagonista è sentita e intensa ed è un peccato che i limiti di budget siano pesati sulle ambizioni degli autori, che hanno dovuto caratterizzare i pur numerosi comprimari unicamente tramite scambi via radio.

Gameplay

Chorus, una fase di volo all'inizio della campagna
Chorus, una fase di volo all'inizio della campagna

Chorus è uno sparatutto spaziale, dunque tutto ciò che farete nel gioco sarà a bordo di una nave, che si tratti del caccia stellare delle prime missioni, della Forsaken o delle grosse ammiraglie che ci troveremo a controllare durante alcune sequenze. Pensavamo fosse il caso di specificarlo per via dell'enfasi con cui il titolo di Fishlabs viene pubblicizzato, mostrando la protagonista Nara e i suoi poteri speciali: si tratta di elementi che vedrete in azione unicamente durante le sequenze di intermezzo.

Nel gioco ci verrà chiesto piuttosto di volare all'interno di diversi scenari tanto ampi quanto desolati, raggiungendo di volta in volta il punto di avvio di missioni che ruotano quasi sempre attorno al combattimento, contro avversari man mano più forti e numerosi; ma prevedono anche l'esplorazione di zone nascoste, la risoluzione di enigmi ambientali basati sull'attivazione di interruttori o sulla distruzione di specifici obiettivi, la difesa degli alleati nonché la raccolta di risorse.

Sistema di controllo

Chorus, una sequenza  di combattimento nello spazio
Chorus, una sequenza di combattimento nello spazio

Il sistema di controllo di Chorus è molto particolare e richiede un po' di pratica per esprimere tutto il proprio potenziale, cosa che accadrà inevitabilmente durante le fasi finali della campagna. Per muoversi lentamente è possibile usare lo stick analogico sinistro, mentre per accelerare bisogna dosare il trigger L2 e per "derapare" è necessario agire sul dorsale L1, con la nave che a quel punto può girare su se stessa mantenendo l'inerzia della spinta: una manovra fondamentale per poter agganciare rapidamente le navi nemiche.

Lo stick destro viene usato per virare e per mirare, rigorosamente senza lock-on, con il trigger R2 che aziona l'arma equipaggiata fra le tre disponibili (selezionabili tramite d-pad), tutte dotate di cooldown e dunque impossibili da utilizzare all'infinito durante gli scontri. Dopodiché ci sono le abilità speciali di Nara e della Forsaken, chiamate Rituali, che si sbloccano nel corso della storia e consentono di percepire oggetti e obiettivi, teleportarsi dietro i nemici, lanciare colpi di energia che ne distruggono gli scudi, effettuare una carica dirompente e altro ancora.

Chorus, la Forsaken di fronte a una nave alleata
Chorus, la Forsaken di fronte a una nave alleata

Sebbene l'introduzione delle nuove funzionalità sia graduale, a nostro avviso i comandi di Chorus potevano essere razionalizzati al fine di risultare meno caotici nel momento in cui ci si trova a utilizzare tutte le risorse a propria disposizione. Il grado di sfida dei combattimenti aumenta anch'esso gradualmente, ma verso la fine del gioco bisogna affrontare situazioni davvero complicate e i controlli non sempre aiutano a districarsi da veri e propri deliri di nemici, raggi laser, bombe, superfici da evitare e così via.

Per darvi un'idea, abbiamo dovuto ripetere più volte uno scontro che si svolge in un luogo ristretto, dunque con tanti ostacoli contro cui fare attenzione a non sbattere, continuando sempre a muoversi e dosando abilmente i dorsali L1 e L2 per raccogliere al volo le ricariche per la spinta propulsiva con cui abbattere sciami di Senzanome particolarmente fastidiosi, il tutto cercando al contempo di guardarsi le spalle da altre unità nemiche di stampo tradizionale che infliggono danni mortali alla prima occasione utile.

Missioni secondarie

Chorus, una sequenza 'al chiuso' alla ricerca di ricordi del passato
Chorus, una sequenza "al chiuso" alla ricerca di ricordi del passato

Per stare al passo della difficoltà della campagna di Chorus, la cui durata dovrebbe sfiorare le venti ore tutto considerato, è importante cimentarsi con le tante missioni extra sparse all'interno degli scenari, che spesso e volentieri valgono lo sblocco di un'arma più potente o il semplice ottenimento di crediti che è poi possibile spendere presso l'hangar di una stazione spaziale al fine di migliorare l'efficacia delle bocche da fuoco, la resistenza dello scafo e degli scudi, nonché per l'acquisto di oggetti che migliorano determinate funzionalità della nave.

Purtroppo, però, proprio durante le missioni secondarie (ma a volte capita anche con quelle principali) si entra in contatto con alcune delle incertezze a cui abbiamo accennato in apertura, rappresentate in primo luogo dagli incarichi in cui bisogna ritrovare degli oggetti. Non ci viene infatti detto cosa stiamo cercando esattamente e lo spazio da perlustrare è spesso enorme, il che ovviamente non aiuta e anzi dà vita a situazioni piuttosto frustranti.

Nemici e boss

Chorus, un'enorme nave da guerra che dovremo abbattere un pezzo alla volta
Chorus, un'enorme nave da guerra che dovremo abbattere un pezzo alla volta

Non c'è dubbio che gli sviluppatori di Chorus abbiano messo tanto impegno nel creare un gran numero di nemici differenti, dotati ognuno di caratteristiche peculiari, che aggiungono varietà e sfida ai combattimenti. Si va dalle navicelle standard a quelle dotate di scudi, dai bombardieri ai cecchini, dai pericolosi "sciami" alle coriacee Sentinelle, con i loro raggi termici e i pochi punti deboli da bersagliare.

Dopodiché ci sono i boss, con alcuni acuti notevoli. Si comincia con delle enormi navi da guerra a cui dovremo volare attorno nel tentativo di distruggere celle energetiche e motori, disattivando così gli scudi e passando alle torrette e ai dispositivi principali, che una volta distrutti faranno esplodere l'intera struttura in maniera spettacolare. Sono inoltre presenti gigantesche creature che presentano scontri altrettanto sfaccettati fra elementi sensibili da colpire, cunicoli in cui fiondarsi al volo, barriere da superare e così via.

Grafica e sonoro

Chorus, un'ambientazione 'al chiuso' molto affascinante
Chorus, un'ambientazione "al chiuso" molto affascinante

Torniamo al discorso di partenza: Fishlabs è uno studio che si è fatto le ossa sui dispositivi mobile, riuscendo a creare mondi affascinanti, ma che ovviamente sono ben distanti da ciò che è possibile fare con una console di nuova generazione come PS5, piattaforma su cui abbiamo testato Chorus. Passare da una dimensione all'altra non è stato agevole per gli sviluppatori, e la cosa si nota principalmente nella scarsa complessità delle geometrie (vedi in particolare quando le grosse navi finiscono in pezzi), in un'effettistica di scarso impatto e in ambientazioni che non riescono a colpire come ci si aspetterebbe da una produzione del genere.

Nelle zone "al chiuso" c'è senz'altro un richiamo alle simmetrie e alle geometrie di Control (qui la recensione), e non c'è dubbio che Nara abbia dei punti in comune con Jesse Faden, incluso il fatto di sentire una misteriosa voce dentro di sé; tuttavia quando si passa allo spazio aperto la situazione cambia, alcuni scorci sono suggestivi ma è tutto inevitabilmente troppo vuoto, la resa delle luci è "finta", le strutture tendono a somigliarsi e non si riscontra dunque l'impatto a cui una location simile dovrebbe ambire.

Chorus, Nara a bordo della Forsaken in una stazione spaziale
Chorus, Nara a bordo della Forsaken in una stazione spaziale

Considerando una conta poligonale tutto sommato modesta, sorprende la presenza delle due classiche modalità, risoluzione e prestazioni, perché era lecito immaginare che il gioco potesse gestire anche a 4K reali questo tipo di grafica senza dover scendere a 30 FPS. Invece no, e non c'è chiaramente alcun dubbio su quale opzione sia da preferire per godere di una maggiore reattività del gameplay durante i combattimenti: 60 FPS tutta la vita.

Abbiamo già accennato alla buona interpretazione dell'attrice che presta il proprio volto a Nara, ma complice l'accento inglese e tante frasi sussurrate è difficile seguire i dialoghi senza attivare i sottotitoli in italiano, impostabili su tre dimensioni e caratterizzati da una traduzione talvolta imperfetta. Per quanto riguarda la colonna sonora, ci sono senza dubbio delle musiche interessanti ma anche qui sarebbe stato lecito attendersi qualcosa di più avvolgente.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery PlayStation Store
Prezzo 39,99 €
Multiplayer.it
7.3
Lettori (21)
8.4
Il tuo voto

Chorus è uno sparatutto spaziale particolarmente frenetico e a tratti piuttosto impegnativo, sia per le abilità dei tanti nemici e dei boss (ottimi!) che gli sviluppatori hanno messo in campo, sia per un sistema di controllo complesso che vi farà letteralmente intrecciare le dita durante gli scontri più impegnativi e bestemmiosi. Diciamo che le intenzioni di Fishlabs erano buone, ma la messa in scena appare per certi versi manchevole ed è impossibile non notare i limiti della produzione in determinati frangenti, con alcune scelte di design inspiegabilmente miopi e un comparto tecnico datato.

PRO

  • Combattimenti frenetici e spettacolari
  • Diversi nemici, ottimi boss
  • Trama interessante

CONTRO

  • Qualche svarione sul piano del gameplay
  • Tecnicamente limitato
  • Controlli migliorabili