Disgaea 2: Cursed Memories  0

Una terribile maledizione, un mondo in declino, una strana coppia di eroi e una rana parlante... lasciva. Sono questi gli elementi base del nuovo, divertente Rpg-strategico di Nippon Ichi Software, sequel dell'acclamato Hour of Darkness.

RECENSIONE di Massimo Reina   —   30/11/2006

Gli Rpg-strategici "made in Japan" da qualche tempo non sono più tabù per noi utenti europei, o almeno non lo sono per coloro che non si sono mai rivolti al mercato import dagli USA. Certo, la strada da percorrere è ancora lunga e i titoli del genere in versione PAL non sono tantissimi, specie se rapportati ai mercati americani o nipponici. Tuttavia qualcosa pare muoversi. A poco più di un anno dalla pubblicazione nostrana di Disgaea - Hour of Darkness, Nippon Ichi Software (creatori degli ottimi La Pucelle: Tactics e Phantom Brave tra gli altri) si ripresenta presso i nostri lidi con il secondo episodio (non è un sequel) di un gioco che ha saputo conquistare il cuore di molti appassionati: Disgaea 2: Cursed Memories.

Disgaea 2 parte praticamente da zero a livello di trama visto che il plot-line non ha nulla a che vedere col precedente episodio. E' una storia a se, insomma, come i vari capitoli di FF. Unico "anello di congiunzione" fra i due giochi potrebbe essere ricercato nella figura di Etna, presente in Cursed Memories però con un ruolo diverso. In un mondo dominato da Lord Zenon, un maligno, potentissimo Overlord, una strana maledizione da lui lanciata colpisce gli abitanti che vengono trasformati lentamente in orrendi mostri, con la conseguente e graduale perdita di memoria della loro vita passata. L'unico a salvarsi da questa autentica apocalisse è un ragazzo dai capelli rossi di nome Adell. Con l'aiuto della "triocchiuta" madre invocatrice, il giovane decide di affrontare il temibile Lord Zenon per fermare la sua follia devastatrice, e salvare amici e familiari prima che la trasformazione abbia fine (il padre ad esempio ha un demone incastonato nel petto, e questi presto prenderà a livello di personalità il sopravvento su di lui) evocandolo direttamente a casa sua attraverso un rito arcano.

La strana coppia

Purtroppo le cose non vanno per il verso giusto, e al posto dell'Overlord il giovane si ritrova davanti ai propri occhi la viziatissima figlia di questi, Rozalin, che mai prima d'ora aveva messo piedi fuori dalla sua lussuosissima casa. Disperato dagli atteggiamenti poco simpatici della ragazza, e per sfruttarla come "cavallo di Troia", Adell decide di riportarla indietro da suo padre... Inizia così un'avventura abbastanza lunga in cui humor, combattimenti e colpi di scena (anche se pochi a dire il vero) si susseguiranno in un vortice di sentimenti che spesso metterà in contrasto i due protagonisti e i vari personaggi che si aggregheranno al party, su cui spicca la divertentissima figura di Tink, amico d'infanzia dall'accento francese di Rozalin, trasformato da un nemico sconosciuto in una rana volante dalla doppia personalità, una scorbutica, l'altra lasciva. Dal punto di vista strutturale questo Disgaea 2 non si discosta molto dal suo predecessore, cosa che se da un lato potrebbe far storcere il naso a chi è alla continua ricerca di novità in un sequel, dall'altro potrebbe far felice i più "tradizionalisti", coloro cioè che avendo trovato già perfetta la giocabilità del primo temevano cambiamenti che avrebbero snaturato in parte la "serie". Di fatto il gameplay prevede il consueto proseguo attraverso una serie di episodi suddivisi a loro volta mediamente in quattro o cinque dungeon entro cui combattere (strutturati a scacchiera, dove dovremo far avanzare i nostri personaggi). Al completamento di un episodio si affronta quasi sempre un boss che a seconda dei casi può avere anche una certa rilevanza ai fini dello storyline. La battaglia si sviluppa a turni, prima inizia un party e successivamente tocca a quello nemico. Entrambi i gruppi possono in questa fase muoversi oppure lanciare attacchi, ed ovviamente le caratteristiche fisiche e tecniche di Pg e terreno influenzeranno notevolmente tali azioni: una creatura volante coprirà uno spazio di movimento più ampio rispetto ad un'altra terrestre, così come un attacco lanciato dall'alto di una determinata postazione o dal fianco, provocheranno più danni all'avversario che i corrispettivi lanciati frontalmente o dalla stessa linea in cui esso e' posizionato.

Memorie Maledette

L'obiettivo primario è quello di sconfiggere tutti i nemici presenti nell'area di gioco e raccogliere quanti più bonus possibili prima di procedere al livello successivo. Questi bonus possono variare in numero e qualità in rapporto al livello raggiunto da un'apposita barra di indicazione: quest'ultima aumenta a seconda dei danni inflitti ai nemici, e pertanto con l'utilizzo di combo è più facile farla salire. Ovviamente avanzando di livello si potranno acquisire nuove abilità speciali di attacco o armi adatte principalmente al danno di intere aree (e quindi collettivo) piuttosto che delle singole. Inoltre grazie ai cosiddetti Geo Panels sarà possibile scatenare ulteriori "disastri" sui nemici. Cosa sono? Si tratta di pannelli dai colori più svariati che compongono la pavimentazione di una determinata area: essi indicano la presenza nella zona dei Geo Crystals, dei particolari cristalli magici piramidali anch'esse colorate, che donano bonus (negativi o positivi) a tutte le caselle del colore su cui si trovano. Non sempre il colore di questi cristalli è uguale a quello del pannello sottostante, per cui se si distrugge la "piramide" in questo caso tutti i Geo Panel acquisteranno il suo colore, arrecando danno a chiunque si trovi su una casella in procinto di cambiare colorazione. Interessante poi il fatto che talvolta alcuni mostri sono camuffati da Geo Crystals e possono spostarsi dove vogliono, cogliendo di sorpresa il videogamer oppure mandando a monte certe reazioni a catena frutto della distruzione del cristallo di cui sopra. Il sistema denominato Lift and Throw è nuovamente presente in questo Disgaea. Con esso i nostri personaggi possono posizionarsi uno sopra all' altro in un massimo di dieci e formare così delle torri umane in grado di raggiungere sporgenze sopraelevate oppure attaccare in massa lo stesso obiettivo (tutti i personaggi che partecipano all'attacco ricevono punti esperienza). Considerando la difficoltà di alcuni livelli e l'impossibilità di salvare la partita durante gli scontri, è consigliabile farlo prima di addentrarsi in un dungeon. L'unico luogo abilitato come "save-point" è presente nella cittadina di Holt, luogo deputato a fare da base al nostro party. Qui infatti è possibile anche curare i proprio Pg feriti in ospedale (pagando), acquistare oggetti presso i mercanti locali o spostarsi comodamente in qualunque locazione si voglia attraverso l'opera del custode della Porta Dimensionale.

Item World... diverso

Come nel precedente episodio, anche in questo Disgaea 2 ritroveremo l'interessante Item World. Esso altri non è che un mondo vero e proprio dentro ad ogni oggetto! Qualsiasi cosa, un arma, un utensile, può essere potenziato decine di volte, entrandovi fisicamente dentro. Una volta arrivati nell' Item World di un particolare oggetto, infatti, ci ritroveremo in una serie di dungeon creati casualmente, dove, per avanzare, non dovremo far altro che raggiungere il portale o uccidere al solito tutti i nemici. Ma rispetto ad Hour of Darkness questa sessione è stata rivista: nei vari livelli, infatti, adesso vi sono vari tipi di "varchi". Quello normale vi fa avanzare, come detto, al livello successivo, i nuovi, quelli speciali, di colore giallo, vi condurranno in stanze particolari random chiamate Mystery Rooms, dove potrete trovare un ospedale per curarvi piuttosto che un tesoro o un combattimento forzato. Al superamento dell'area si otterrà un punto che andrà ad aumentare un certo parametro dell'arma o utensile entro cui ci troviamo. Ogni dieci livelli si giunge nella Innocent Town, simile a Holt, dove sarà possibile salvare la partita, curarsi, parlae con gli abitanti e presentarsi davanti ad una Dark Assembly, qui chiamata Item Assembly, per ottenere dei power up per l'oggetto apposito o dargli un nome. Un altro portale speciale, di colore blu, invece, si manifesta entrando all'interno di una subpoena, considerate a tutti gli effetti degli oggetti. Ogni personaggio può essere accusato di aver commesso diversi crimini, come l'aver ucciso troppi nemici o essere troppo potente in un determinato parametro, quindi presentandosi presso l'incaricato apposito in città può accettare la suddetta. Accedendo nell'Item World dalle subpoene e trovando il portale di cui sopra, si potrà giungere di fronte ad un tribunale che giudicherà i Pg. Il primo entrato, anche se "innocente", si sobbarcherà la colpa. Più crimini un personaggio accumula e maggiori sono i vantaggi che da essi ne deriveranno, in quanto una volta giudicati si potranno ottenere punti esperienza, HL, etc. Il numero di crimini gioca inoltre un ruolo determinante in alcuni degli otto finali disponibili.

L’Assemblea Oscura e il Dark World

Sempre nell'Item World sono presenti ciurme di pirati, che compaiono casualmente e sono diversificate fra di loro per potenza e difficoltà. Se si riesce a sconfiggerle dopo uno scontro (l'alternativa è la fuga) queste lasceranno cadere la parte di una mappa che, una volta completata, aprirà le porte ad un nuovo mondo. Questi, come i livelli extra o altri aspetti del gioco devono essere approvati dalla Dark Assembly per essere sbloccati (da non confondere con la simile Item Assembly che si trova solo dentro gli oggetti). Una volta giunti infatti davanti a questa assemblea composta da demoni, i videogamers potranno fare le loro proposte (richiesta di creare nuovi personaggi, di far apparire merce più rara o farsi attribuire maggiore esperienza, etc) offrendo in cambio della mana accumulata uccidendo i nemici. Ma fare approvare da questi consigli le proprie proposte non è sempre facile, anzi. Spesso i giudicanti, pur se corrotti dai membri del nostro party, tradiranno le nostre attese bocciando la richiesta. In questo caso si può ricorrere alla forza bruta, scatenando una rissa con coloro che non hanno votato a favore, ma bisogna stare attenti, poichè alcuni demoni sono molto potenti e si rischia di beccarle, oppure in caso di sconfitta e relativo pestaggio se ne ricorderanno per future votazioni... Tornando al discorso sui "nuovi mondi", come se non bastasse quanto descritto fino ad ora, va segnalata la presenza di dimensioni parallele (come in La Pucelle) ad ogni livello di gioco regolare cioè dell'avventura principale. Questi non sono altro che "il lato oscuro" della mappa che si sta attraversando e si sbloccano solo in determinate condizioni, raggiungendo cioè degli obiettivi non svelati, come ad esempio quello di non subire danni nel livello 1-2 normale per ottenere la mappa dell'omonimo nel Dark World. Bella la caratteristica aggiuntiva presente in questa fase: il Dark Sun. Trattasi, come dice il nome stesso, di un sole oscuro che ha la capacità di donare particolari poteri ed effetti diversi di turno in turno alla mappa sulla quale vi trovate, al vostro party, a quello nemico, etc. Tali effetti sono consultabili in una apposita lista in modo da prmettere all'utente di pianificare le proprie azioni con cautela. Usando il comando Ascend è possibile distruggere questo sole scagliandovi contro un membro del party. Insomma, un'altra piccola aggiunta che può solo far piacere all'appassionato. Per quanto concerne l'aspetto prettamente estetico, invece, Disgaea 2 mantiene l'ottimo character design e stile anime degli altri titoli della software house produttrice, quasi un marchio di fabbrica. Potrà non piacere ad alcuni, ma generalmente è uno stile che si fa preferire nel genere ad altri. Idem per il comparto audio, che appare però leggermente superiore al precedente episodio nel doppiaggio, buono, e nelle musiche, anche se di fatto molte sono riciclate e rielaborate dal primo.

Commento

Tecnicamente simile al primo Disgaea, Cursed Memories è probabilmente ad oggi il miglior J-Rpg strategico a disposizione su Ps2. Migliorando qua e la quel po' che si poteva in un gameplay già di per se ottimo, l'avventura di Adell e soci si guadagna la palma di numero uno, grazie anche ad una longevità notevole e ad un sistema di combattimenti sempre appagante. Peccato solo che la trama non sia fascinosa come quella del predecessore, ma alla fine si tratta solo di bazzecole al cospetto della qualità generale del titolo.

    Pro:
  • Divertente, con un humour tutto suo.
  • Ottima longevità.
  • Tecnicamente ben fatto.
    Contro:
  • Trama meno accattivante del primo.
  • I pochi cambiamenti potrebbero non piacere a qualcuno.