Elgato Game Capture HD60 S+, la recensione 9

Abbiamo testato Elgato HD60 S Plus, la nuova scheda di acquisizione esterna con cui il brand di Corsair prova a portare la sua scatola nera nel mondo del 4K

RECENSIONE di Vincenzo Lettera   —   03/10/2019

Elgato è un nome che sempre più appassionati di videogiochi stanno imparando a conoscere, vuoi perché utilizzano i loro prodotti in prima persona, vuoi perché ne hanno sentito parlare in qualche video su YouTube (Jack Black ha fatto della sua "Del Gato" un tormentone), o semplicemente ne hanno intravisto il logo su qualche canale Twitch. Nonostante esistano alternative più economiche ai suoi prodotti o soluzioni tecnicamente più avanzate (e infinitamente più costose), non c'è dubbio che le schede di acquisizione della compagnia (la cui divisione gaming è oggi sotto l'ala di Corsair) abbiano contribuito fortemente a democratizzare la creazione di contenuti video in live e on demand, non soltanto dal punto di vista del prezzo quanto di quello dell'usabilità. La cattura in presa diretta e in alta qualità di videogiochi per console (e non solo), oggi non è più un privilegio di chi ha le risorse e le competenze tecniche, e le schede Elgato sono oggi le migliori amiche tanto del piccolo video creator amatoriale quanto di professionisti del settore sempre in giro per fiere ed eventi stampa.

È tuttavia in un periodo particolare - con una nuova generazione di console alle porte e il diffondersi di schermi che supportano il 4K e l'HDR - che prova a infilarsi Elgato Game Capture HD60 S+, una versione migliorata della scheda di acquisizione esterna di Corsair. Non si tratta dei primi passi che il brand Elgato fa verso il formato 4K, sia chiaro, visto che già da tempo schede di acquisizione interne come Elgato 4K60 Pro permettono di catturare a 2160p60 con HDR attivo. Eppure, anche a causa delle ovvie limitazioni tecniche che ci si aspettano da una scatoletta collegata via USB 3.0 (rispetto a una scheda collegata direttamente via PCIe), le schede esterne non sono ancora salite come si deve sul carrozzone del 4K. Purtroppo Elgato HD60 S+ non rappresenta (come molti speravano dal successore della HD60 S) una vera alternativa portatile alla 4K60 Pro, ma migliora e potenzia il vecchio modello introducendo una serie di novità piuttosto importanti per chi ha fatto (o si prepara a fare) il salto alla nuova risoluzione di monitor. Il tutto accompagnato da un aumento di prezzo, che posiziona la nuova scheda a 199,99€ rispetto ai 169,99€ della HD60 S.

Sia l'estetica della confezione che il form factor della Elgato HD60 S+ sono rimasti pressoché invariati rispetto al modello precedente. La nuova scheda Corsair ha sostanzialmente riciclato gli stessi materiali e la stessa scocca nera della HD60 S, limitandosi a cambiare quello che c'è dentro. Se da un lato la scelta è legata in primis a un risparmio dei costi, è innegabile che di un restyling non se ne sente troppo il bisogno. Col suo guscio simile a un carapace, la HD60 S+ è molto più compatta e discreta rispetto ad altre schede concorrenti, pesa poco più del modello precedente (115g anziché 106g), ma soprattutto è estremamente intuitiva e permette di capire come va utilizzata già a una prima occhiata. Da un lato una porta HDMI "in" - per il cavo che porta il segnale dalla console - dall'altro lato l'equivalente porta "out" - per un secondo cavo HDMI che arriva al monitor. Accanto un ingresso per il cavo USB 3.0 Type C che si collega al PC e uno jack per chi volesse collegare un microfono.

La novità più grande di Elgato HD60 S+, o sicuramente quella più pubblicizzata da Corsair, è il supporto alla risoluzione 4K, 60 frame al secondo e HDR per quanto riguarda la modalità passthrough. Finora infatti, giocando con una Elgato HD60 S collegata alla console si era costretti a visualizzare il gioco sul proprio schermo a una risoluzione di 1080p e 60 fps, e sacrificare il supporto all'HDR. Insomma, o si registrava il gameplay o ci si godeva l'esperienza al suo massimo. Con HD60 S+ non c'è più la necessità di scegliere, e anche mentre si registra a 1080p è possibile fruire il gioco in 4K, 60 fps e con HDR attivo. Ovviamente è necessario avere in questo caso due cavi HDMI 2.0 (uno in entrata e uno in uscita), di cui uno è incluso nella confezione, mentre l'altro è probabile che lo abbiate già se avete una console che supporta 4K come PlayStation 4 Pro.

L'altra grande novità pubblicizzata da Corsair fin dall'annuncio della nuova scheda di acquisizione è il supporto a HDR 10 bit per quanto riguarda le catture (per ora solo su Windows). Adesso è infatti possibile registrare filmati a una risoluzione di 1080p, 60 frame al secondo e HDR attivo, e per l'occasione il bitrate massimo supportato passa da 40Mbps a 60Mbps. Questo vuol dire che, per i titoli che sfruttano l'HDR, si noterà una qualità dell'immagine e una vivacità dei colori sensibilmente superiore rispetto ai gameplay catturati con la vecchia HD60 S, ma in realtà non si tratta dell'unica novità di questa versione "Plus". Per qualche strano motivo, Corsair non ha minimamente pubblicizzato che Elgato HD60 S+ può acquisire gameplay a 2160p con un limite di 30 frame al secondo. È riportato in piccolo, sul retro della confezione e nella scheda tecnica del sito ufficiale, ma basta fare un rapido test (in questo caso col software proprietario 4K Capture Utility) ed effettivamente è possibile registrare gameplay in 4K, seppure con un framerate limitato. Siamo ben lontani dal supporto ai 2160p60 HDR di Elgato 4K60 Pro, ed è probabile che tra un anno, con l'arrivo delle nuove console, i 2160p30 della scheda staranno troppo stretti ai video creator più esigenti, eppure non è chiaro perché Elgato non abbia pubblicizzato di più questa caratteristica.

A far storcere il naso è tuttavia la mancanza di supporto alle risoluzioni intermedie (tra 1080p e 2160p) e alle frequenze superiori ai 60hz. Questo vuol dire che se siete abituati a giocare a 1440p144 o anche a 1080p240, Elgato HD60 S+ limiterà comunque la vostra esperienza (e il gameplay catturati) a 1080p60. Su questo specifico e isolato punto, Elgato HD60 S+ si posiziona un gradino sotto la diretta concorrente Avermedia, che con Live Gamer Ultra supporta un numero decisamente superiore di risoluzioni e frequenze con passthrough e catture. Va inoltre segnalato che, al momento di scrivere questa recensione, Elgato HD60 S+ non sembra ancora essere supportato dal software Elgato Game Capture per Windows 10, costringendoci a utilizzare Elgato 4K Capture Utility. C'è tutto quello che ci si aspetterebbe di trovare da un programma di questo tipo, con la possibilità di regolare il bitrate, la risoluzione e il framerate, di visualizzare (con lag sempre meno percepibile) l'anteprima del proprio gioco sullo schermo del computer, e il supporto all'opzione Flashback Recording, che salva in cache una porzione di filmato anche mentre non si sta registrando, permettendo di "tornare indietro" e recuperare un'azione di gioco che non abbiamo immortalato. In 4K Capture Utility mancano tuttavia ancora un gran numero di funzionalità accessorie presenti in Game Capture, e non è chiaro se il supporto al software arriverà nel corso dei prossimi mesi oppure no. Per fortuna non abbiamo rilevato problemi con software terze parti come OBS, mentre gli utilizzatori di Mac potranno catturare gameplay continuando a utilizzare Elgato Game Capture HD.

A Elgato HD60 S+ continua a mancare, infine, una memoria interna o un supporto a microSD per permettere di salvare gameplay senza necessariamente essere collegata al PC. Si tratta di una funzione, quella PC-Free, che probabilmente finirebbe per aumentare (seppure di poco) costo e dimensioni della scheda andando però a interessare solo una piccola porzione d'utenza, ma per chi ha una console in salotto e non vuole costantemente spostare il suo laptop, o per chi vuole registrare gameplay anche in viaggio, sarebbe senza dubbio una possibilità gradita. Dopotutto, produttori di console e di piattaforme di cloud gaming hanno lasciato intendere che ben presto registrare gameplay in ottima qualità sarà ancora più semplice e accessibile all'utente medio, e per questo motivo schede di acquisizione come questa dovranno necessariamente cominciare a offrire funzionalità aggiuntive (e magari rivolte a un pubblico più esigente e professionale) per continuare a essere un acquisto sensato.

Requisiti di Sistema PC

Sistema Operativo: Windows 10 (64-bit) CPU: quad-core Intel Core i5 CPU di 4a generazione (i5-4xxx o equivalente) GPU: NVIDIA GeForce GTX 10xx (o superiore) RAM: 4 GB RAM, porta USB 3.0

Multiplayer.it

8.0

Con la nuova generazione di console alle porte, la questione più pressante è sapere se e quando Elgato proporrà una scheda esterna che supporta catture in 4K60 HDR. Il motivo per cui HD60 S+ non ha rappresentato quel salto è legato chiaramente ai limiti imposti da USB 3.0, tecnologia non veloce abbastanza per trasferire una tale mole di dati in tempo reale. Assieme alla Live Gamer Ultra di Avermedia, Elgato HD60 S+ rappresenta oggi il punto di riferimento per chi cerca una soluzione relativamente a basso costo per registrare gameplay da console in alta qualità, ma con l'arrivo della nuova generazione di hardware e il consolidarsi degli schermi in 4K, dalla prossima scatola nera di Corsair ci si aspetta un vero giro di boa, magari qualche funzionalità in più e, chissà, una minore frammentazione del software.

PRO

  • Una delle soluzioni ideali e più accessibili per catturare video in alta qualità
  • Supporto a 1080p60 HDR oppure a 4K30
  • Finalmente il passthrough a 4K60 HDR
  • La scheda esterna con il migliore form factor

CONTRO

  • Limitato supporto a risoluzioni e frequenze
  • L'aumento di prezzo la porta a costare più della sua diretta concorrente
  • Gli utenti più esigenti preferiranno comunque una scheda interna
  • Ancora nessuna memoria interna per una modalità PC-free