Final Fantasy X | X-2 HD Remaster per Switch, la recensione 50

La versione rimasterizzata di uno dei Final Fantasy più amati arriva anche sulla console ibrida Nintendo Switch: la nostra recensione di Final Fantasy X | X-2 HD Remaster.

RECENSIONE di Christian Colli   —   19/04/2019

Indice

L'invasione dei Final Fantasy su Switch continua con Final Fantasy X | X-2 HD Remaster: dopo le conversioni del nono episodio e poi del settimo, tocca quindi al decimo capitolo ritagliarsi un posto nella libreria della console ibrida Nintendo con la stessa compilation uscita quasi sei anni fa su PlayStation 3 e PlayStation Vita, poi approdata anche su PlayStation 4 e PC. È un pacchetto straordinariamente ricco, questo: la compilation comprende infatti non uno, ma ben due titoli, e cioè Final Fantasy X, originariamente uscito su PlayStation 2 nel lontano 2001, e Final Fantasy X-2, uno dei primi sequel sviluppati da Square Enix a rompere la tradizione dei Final Fantasy antologici. Già così parliamo di due giochi di ruolo nipponici estremamente longevi, arricchiti da numerosi extra e da un sostanziale miglioramento estetico che li rende maggiormente al passo coi tempi. Nella nostra recensione vi spiegheremo, in breve, che cosa potete aspettarvi da questa conversione per Switch.

I contenuti

Final Fantasy X è l'assoluto protagonista di questa compilation: è stato uno degli ultimi Final Fantasy tradizionali, prima che Square Enix cominciasse un lungo e tortuoso cammino di sperimentazione che ci ha condotti fino a Final Fantasy XV. Rispettando i canoni stabiliti fino a quel momento dalla serie, Final Fantasy X propone combattimenti casuali - un po' troppo frequenti, per la verità - di stampo classico che si svolgono a turni nello stile Conditional Time Battle: questo significa che i nemici, nel loro turno, non possono attaccarvi mentre state ancora scegliendo la vostra prossima azione. Una novità, nei combattimenti di Final Fantasy X, è rappresentata da uno schema che indica l'ordine dei turni durante lo scontro: esso rende i combattimenti più ragionati e strategici, consentendo al giocatore di prevedere l'andamento della battaglia, e non a caso è possibile persino sostituire al volo i combattenti in campo - fino a un massimo di tre - con quelli nelle retrovie.

Lo sviluppo dei personaggi si verifica attraverso la Sferografia, una sorta di tavola in cui il giocatore si sposta spendendo i punti guadagnati in battaglia e le risorse necessarie a sbloccare le varie sfere, appunto, che conferiscono a ogni personaggio specifici bonus, abilità o incantesimi. In questo modo, è possibile personalizzare ogni membro del party, controllandone la crescita. All'inizio della partita, è persino possibile scegliere tra una Sferografia classica, cioè quella originale che risale alla prima release del gioco, e una Sferografia di tipo Master, implementata nella versione International del titolo e, quindi, nella controparte PAL ai tempi della pubblicazione europea. L'esplorazione è piuttosto lineare, tant'è che non esiste una vera e propria mappa del mondo, ma alcune location sanno essere decisamente intricate e non mancano rompicapi e minigiochi - a cominciare dallo sport chiamato Blitzball - che contribuiscono a estendere la longevità di un titolo ricco di segreti.

Per chi non lo sapesse, la storia ci cala nei panni di Tidus, una giovane stella del Blitzball che si ritrova catapultato nel futuro, in un mondo che vive nella paura di una gigantesca e letale creatura chiamata Sin. Tidus si ritroverà a seguire il pellegrinaggio di Yuna, una evocatrice incaricata di riunire tutti gli Eoni per sconfiggere Sin e salvare il mondo di Spira: il viaggio si complicherà più del previsto, naturalmente, e porterà alla luce segreti terribili su Sin, gli Eoni e il destino del colorito - ma non proprio eterogeneo - cast di eroi. Yuna diventa lentamente il personaggio centrale di tutta la vicenda, nonché una delle protagoniste più amate di Final Fantasy come franchise, tant'è che Square Enix decise di incentrare il primo sequel ufficiale della serie proprio su di lei. Final Fantasy X-2 fu un esperimento un po' particolare: le apparenze, e le prime ore di gioco, possono ingannare circa le sue qualità, ma in realtà si tratta di un ottimo JRPG che, sotto certi aspetti, supera persino il prequel. In Final Fantasy X-2 ritroviamo una Yuna molto più sfrontata e determinata che, insieme alle sue compagne di battaglia Rikku e Paine, gira il mondo a caccia di sfere: di più non possiamo dirvi perché vi rovineremmo la sorpresa nel caso in cui non aveste ancora giocato Final Fantasy X.

Le dinamiche narrative e la struttura del gameplay cambiano sensibilmente in Final Fantasy X-2, aggiungendo tutta una serie di funzioni e di meccaniche che rendono l'esperienza anche più stratificata. La modifica più importante riguarda indubbiamente il sistema di combattimento, che torna allo storico Active Time Battle - benché sia possibile impostare un ritmo meno sostenuto dal menù delle opzioni - improntato soltanto sulle tre protagoniste e sulla loro capacità di cambiare "classe" in qualsiasi momento tramite la cosiddetta Looksfera: ogni classe conferisce abilità e statistiche diverse, dunque subentra un certo livello di strategia che spinge i giocatori a scegliere le combinazioni e le sinergie migliori quando affrontano specialmente i boss. Final Fantasy X-2 è un titolo altrettanto longevo e ricco di contenuti, che comprendono finali multipli e numerosi boss segreti da trovare e sconfiggere, ma non è la fine della storia. Il pacchetto Final Fantasy X | X-2 HD Remaster include infatti anche Final Fantasy X: Eternal Calm, una cinematica non interattiva che fa da intermezzo tra i due episodi, e Final Fantasy X-2: Last Mission, una sorta di epilogo giocabile che prolunga ulteriormente la durata dell'intera esperienza.

La versione Switch

Il passaggio alla console ibrida Nintendo è stato assolutamente indolore, al netto di un peso non indifferente ma comprensibile del download (ben 27 GB) in versione digital, sebbene sia necessario scaricare soltanto Final Fantasy X-2 se si acquista la compilation su cartuccia. I contenuti sono pressoché identici a quelli giocati, per esempio, su PlayStation 4, e in più è possibile usufruire di un paio di scorciatoie touch, già presenti nella versione PlayStation Vita, quando si gioca in modalità portatile per curare al volo i personaggi fuori dai combattimenti. Anche il gioco è una fotocopia cristallina dell'edizione pubblicata ormai qualche anno fa: è chiaro che si tratta di un titolo risalente ai primi anni 2000, ma porta benissimo i suoi anni grazie anche ai ritocchi apportati in fase di rimasterizzazione. Non stiamo parlando di un titolo che ha soltanto cambiato risoluzione, ma di una vera e propria opera di ricostruzione che ha interessato le texture e certi modelli poligonali che ora appaiono più morbidi e dettagliati. Anche l'ottima colonna sonora è stata riarrangiata dall'ottimo Masashi Hamauzu, tuttavia è possibile selezionare in qualsiasi momento le tracce originali.

I possessori di Switch che ultimamente hanno messo le mani sulle conversioni di Final Fantasy VII e Final Fantasy IX, insomma, possono stare tranquilli, perché Final Fantasy X | X-2 HD Remaster schiva completamente l'effetto "pugno in un occhio" dei fondali prerenderizzati giocoforza sgranati: il gioco restituisce anzi un'immagine nitida e pulita, inchiodata a 30 fotogrammi al secondo senza rallentamenti degni di nota, che non perde un colpo neppure in modalità portatile. Quest'ultima è pressoché indistinguibile dalla modalità TV e rende ottimamente sullo schermo dello Switch, garantendo il modo migliore per godersi il gioco in portabilità, grazie anche al discreto consumo della batteria: inutile dire che gli amanti del grinding che intendono sviscerare i due titoli fino in fondo potranno approfittare della modalità handheld, consapevoli di star giocando a una delle migliori conversioni che ci sia capitato di vedere sulla console Nintendo.

Multiplayer.it

8.7

Lettori (2)

10

Il tuo voto

Final Fantasy X è uno dei titoli più amati in occidente e ora anche i possessori di Switch che nel corso degli anni, per un motivo o per l'altro, non sono riusciti a vivere le avventure di Tidus e Yuna nel mondo di spira, potranno finalmente colmare questa lacuna con un'ottima conversione che non ha nulla da invidiare alle controparti pubblicate in precedenza e che in modalità portatile restituisce un'esperienza impeccabile.

PRO

  • Due JRPG longevi e ricchi di contenuti, più gli extra
  • Un'ottima rimasterizzazione, riproposta perfettamente su Switch anche in modalità portatile

CONTRO

  • Ovviamente persistono i difetti originali, a cominciare da una frequenza eccessiva di combattimenti casuali