Giants: Citizen Kabuto  0

RECENSIONE di La Redazione  —  27 Aprile 2001

La storia

L'azione si svolge su di un isola, frammento di ciò che un tempo era un pianeta enorme… un bel giorno 5 sfigatissimi Meccaryns (Meccs per gli amici e per abbrevviare, una delle 3 razze a nostra disposizione) per andare in vacanza sul pianeta Majorca (l'equivalente di Palma de Mallorca in Spagna?) quando Gibbon, un gigantesco pesce, ingoia la loro astronave!!
Rimasto solo Basil (Baz per gli amici) ha come primo scopo quello di cercare i suoi amici persi, ovvero Reg (il cui doppiatore è Alberto Olivero, lo stesso di Junior/Piccolo della serie tv Dragon Ball), Tel, Gordon e Bennett; nel corso della storia fanno la loro comparsa i drittoni (Smarties), un popolo che esteticamente ricorda la creatura Spielberghiana E.T. e che in più di un occasione vi farà sorridere (la scena di "Reggie" che, er, fa cose sconce con una drittona nel travestimento da cespuglio è impagabile!!); questi esseri hanno però dei nemici, ovvero i predoni del mare (Sea Reapers), un tempo dominatori dell'isola! Di questa razza spiccano le figure della crudele regina Sappho (davvero cattiva, lo si evince quando vuol far picchiare la drittona summenzionata) e la pacifica Delphi (non colpita nell'edizione europea dalla censura come in quella americana, sfoggiando un topless mica male), sua figlia, allenata dal famoso samurai drittone Yan. Nell'intro di questa review si parlava di 3 razze a nostra disposizione ma, forse, è meglio dire 2 razze e un nuovo emulo di Godzilla e Gamera, visto che, ladiessss and gentleman, ecco a voi Kabuto, il vero protagonista di questa produzione! Questo mostrone dal nome spiccatamente giapponese (cognome del direttore della fortezza delle scienze del Great Mazinger!) è stato creato dai predoni per difendere l'isola ma il simpaticone (a mo' dei robot nella bilogia di Terminator) si ribella e si mette anche contro i suoi "genitori" che, forse prevedendo una cosa simile, lo hanno dotato di un punto debole nello stomaco che si rende visibile se qualcuno gli si avvicina! Il gioco è composto da 15 missioni per ciascuna tipologia di esseri, da svolgere in 25 diverse locazioni dell'isola.

Meccanica di gioco

La cosa più importante da puntualizzare per questo game targato Planet Moon è la tipologia di gioco al quale appartiene che automaticamente determina la schiera di appassionati al quale si rivolge e quindi, consumisticamente parlando, a chi sborserà la pecunia per l'eventuale acquisto. Dagli screenshot può sembrare un emulo di Black and White (nonostante non sia ancora uscito!!), per via di Kabuto, alcuni fondali sembrano stati presi pari pari dal meraviglioso Sacrifice e le prime impressioni di gioco fanno pensare alla bilogia di Mdk (sempre da Interplay, il cui secondo episodio è stato recensito dal sottoscritto durante il solleone). Diciamo che la componente blastatoria è una prerogativa dei Mecc, in grado di usare fucili, pistole, nonché un utilissimo jetpack (disponibile in 2 versioni) anche se menzione d'onore è per il sopramenzionato travestimento da cespuglio, che comunque non inganna come dovrebbe le guardie! Sempre parlando di Mecc è bene dire che avendone 5 a propria disposizione (anche se non da subitissimo) potrete comandare tramite pressione di "ctrl" i vostri amici che potranno attaccare un determinato nemico o luogo (pressione del primo tasto del mouse) o nascondersi (secondo tasto); lodevole la buona interazione con l'ambiente di gioco, visto che potrete far saltare per aria un po' di tutto anche se, strategicamente parlando, è bene lasciare sempre in piedi qualcosa dietro alla quale ci si possa nascondere! Andando avanti nel gioco è bene anche sottolineare l'importanza che ha la costruzione di una base che grazie ai Drittoni potrà disporre di pub, officine, negozi e tutto quel che può servire a questi 5 scalmanati Meccaryn, sempre che non preferiscano farsi un giro nelle bellissime (quanto molto estese) locazioni di gioco con il loro elicottero (Gyrocopter), sicuramente più degno dei jetpacks!

Meccanica di gioco

Decisamente meno tecnologici sono i predoni del mare, o meglio la sexy Delphi, il cui armamento sembra ridotto a vari tipi di archi e frecce nonché una vasta selezione di magie (nominiamo quella per afferrare i Drittoni, quella per la mimetizzazione, quella per il teletrasporto e, udite udite, quella per rimpicciolirsi!!). Come la sorella del buon Crash Bandicoot (protagonista di una serie di platform game di successo per la Playstation), Delphi può usare un jetsky (inserito forse per la par condicio, avendo i Mecc il Gyrocopter?) per spostarsi più velocemente sulle acque adiacenti le isole e, più lentamente, anche sulla terraferma!!
Come i Mecc anche i predoni hanno una loro base, visto che i Drittoni sono così soggett… er… facilmente schiavizzabili da costruire una base per i padroni dell'isola; a differenza della base Mecc, qui abbiamo anche strutture ottenute tramite magia e all'interno della base abbiamo vari tipi di negozi, scuole di magia (difese da campi di forza), sala party e altro ancora!
Dal canto suo Kabuto può devastare con il suo corpo (compreso, er, il sedere) tutto quel che gli capita a tiro, nonché fare scorpacciate di drittoni con le sue possenti fauci (c'è anche una visuale atta a tale scopo!!); non solo, ciò che mangia, diventa un proiettile che può essere scagliato anche a distanza considerevole dal luogo dove Kabuto ha mietuto l'ennesima vittima! I Vimp, l'ultimo anello della catena alimentare di questo gioco (assomigliano a degli enormi pecoroni), oltre ad essere fonte di cibo anche per i drittoni, servono, se ingurgitati in gran numero, a dar vita ad un rampollo: Kabuto, infatti, deposita un uovo dal quale nascerà un suo rampollo che si occuperà nei nemici minori o portare cibo per il suo "paparino". Come detto prima però Kabuto ha un punto debole nel torace visibile se un nemico gli si avvicina per quel che basta, determinando anche per il bestione l'impossibilità di una vita tranquilla e sicura, non essendo invulnerabile.
Tutto quello che è stato detto sinora è unito da una trama molto buffa, piena di scene e battute al limite del comico, che dà un senso alle varie missioni che via via dovrete portare a compimento, Meccaryn, Delphi o Kabuto che sia! Il livello di difficoltà va dal facilissimo all'estremamente difficile, quindi alcune volte attiverete la mappa, vedrete dove si trova la locazione da raggiungere, i drittoni da salvare o il nemico d'abbattere ed arriverete là senza problemi (un paio di volte, correndo all'impazzata senza voltarmi, non ho fatto fuori neanche un nemico!), altre volte in men che non si dica sarete già stati sconfitti senza che neanche ve ne rendiate conto, nonostante ogni nemico abbatutto (sorattutto se giocate con i Meccs) rilasci un oggetto in grado di ridarvi un certo quantitativo d'energia e, credetemi, rifare anche 20 volte la stessa missione non è per nulla divertente, soprattutto se si pensa che si può salvare solo alla fine di ogni missione e che quando usate la mappa il gioco non è in pausa, lasciando ai nemici una ghiottissima occasione di farvi la pelle.

Grafica e sonoro

Partiamo, come da rito oramai, con le richieste minime e quelle consigliate per far funzionare Giants, direttamente dall'esaustivo manuale accluso: P2 266, o.s. Windows (dal 95 al 2000, passando per il M.E.), scheda video accellerata da 8mb pienamente compatibile con lo standard Direct 3d, 64 mb di ram e mezzo giga di spazio su hd mentre si consiglia un P2 350, uan scheda video con il doppio di ram onboard e 700 mb di spazio su hd; io vi dico che sul mio P3 500, Win 98, 256 mb di ram, 1 giga di spazio su hd (per non perdere tempo in swaps vari) e GeForce DDR appena ho iniziato il gioco ho mosso il mouse a destra per orientarmi ed ho visto uno scattone mica da ridere… qualche minuto dopo ho realizzato come il gioco sia decisamente scattoso, qualsiasi sia la risoluzione usata, visto che ho usato la 800x600 e la 1024x768 con tutte le profondità di colore, con tutti i dettagli al massimo (e non), abilitando (e disabilitando) il T&L… la cosa bella è che il file read-me accluso nel gioco dice che chi possiede una scheda grafica della famiglia GeForce avrebbe visto un vero spettacolo per gli occhi… spettacolo ottenibile forse da fermi, ad ammirare i bellissimi fondali, le montagne realizzate con un numero molto elevato di poligoni e textures, il bellissimo panorama marino con le onde che bagnano i piedi del nostro alter-ego ma non certo quello in movimento, di sicuro non quello che con 3 squartatori su schermo (Rippers) e 2 Meccs fa scendere il gioco sotto la soglia dei 15 fps al secondo (sia se giocate con la visuale in terza persona alla Tomb Raider o con quella in prima persona degli sparatutto 3d)! Le nostre orecchie sono più fortunate dei nostri occhi: le ottime musiche (che sono calme, rilassanti, solari quando non ci sono nemici, veloci, incalzanti quando siamo nel bel mezzo di una missione) sono fatte da gente indubbiamente convinta, gli effetti sonori spaziano dalla norma più assoluta (fruscii, jetpack in azione) alla sensazione di ben fatto (esplosioni, rombo di motori). Il doppiaggio in italiano è davvero ben fatto, divertente e spiritoso, di sicuro i doppiatori si sono ben immedesimati nei personaggi.

Bugs, vi odio!

Era successo con Sin… si è ripetuto un anno dopo con Ultima Ascension… per il terzo anno di fila un gioco attesissimo si presenta sugli scaffali dei negozi nel periodo natalizio con tantissimi problemi! Al di là della scarsissima fluidità avrò fatto e rifatto alcune missioni una dozzina di volta a causa di alcuni impallamenti del codice! Per intenderci, in una missione bisognava salvare 4 drittoni per passare alla prossima…ebbene, ne avevo salvati quasi 50 e mi chiedevo in effetti quando sarebbe finita la missione, avendola dovuta completare invece una buona mezz'ora prima; in un'altra nella quale bisognava raggiungere una botola, dopo aver iniziato la missione divento stranamente invincibile, non subendo il minimo danno dal feroce attacco nemico e, arrivato alla botola, non partiva l'usuale filmato in tempo reale volto a concludere una missione e introdurre la prossima!
Se non credete a ciò che dico, potete sempre dare un'occhiata alla lista dei bug fixes della patch 1.1, disponibile nella nostra area files e pienamente compatibile con la versione italiana del gioco (grazie a Dio, se no sarebbe successo un pandemonio!).
Una volta patchato, Giants guadagna sicuramente un 20% in più del suo valore, passando da giochino mal curato a titolo discretamente divertente.

Multiplayer

Una delle migliori caratteristiche di questa produzione Planet Moon è sicuramente la modalità multiplayer, la cui completezza d'opzioni è davvero ragguardevole! Tramite Lan o protocollo TCP/IP potrete far suonare tra di loro i Mecc, i predoni e il terribile Kabuto, anche se ovviamente (come consiglia lo stesso manuale d'istruzioni), è bene tenere le varie fazioni ben equilibrate tra loro (Kabuto di sicuro vale di per sé gia 2 Meccaryn…)! Tramite le tantissime opzioni presenti potrete dare un nome alla partita, giocare al Cattura il Drittone (capture the smartie) con e senza base pronta, deathmatch, giocare mecc contro mecc, mecc contro Kabuto, scegliere la mappa dove giocare, decidere se lasciare l'ingresso aperto ad altri giocatori o meno, impostare il punteggio per le varie modalità di gioco presenti, decidere quanta energia possono i Vimp ridare alle vostre scorte nonché settare il limite di tempo per ogni battaglia!

Conclusioni

Giants Citizen Kabuto era potenzialmente un gioco eccezionale ma la scarsa fluidità, l'intelligenza artificiale mal implementata, il livello di difficoltà a volte troppo facile, a volte troppo difficile, il terribile numero di bugs presenti (che rende obbligatoria l'installazione della patch 1.1) rovina una storia che accalappia grazie ai suoi divertenti protagonisti e che a tratti risulta davvero originale e divertente da vivere; la modalità multiplayer aiuta molto ma, a coloro che intendono lo stesso comprare questo videogioco (pronti qundi a scendere a dei compromessi non da poco), consiglio sin da subito il download della patch, di resistere nelle missioni più frustranti e di giocare con qualche amico nella divertente modalità multigiocatore. Oramai lo avete capito: l'ennesimo titolo eccezionale, rovinato dalla voglia di far uscire il gioco in tempo per le feste e da un cattivo playtesting diventa, opportunamente patchato, un titolo più che discreto… un vero peccato!

Qualcosa di gigantesco…

Oramai sono passati un paio di anni circa dall'annuncio dello sviluppo di questo Giants Citizen Kabuto, distribuito da Interplay e realizzato da Planet Moon Studios. Finalmente dopo tanti rinvii, screenshot, preview, filmati e chi più ne ha più ne metta, il tanto agognato titolo è finalmente tra noi. Una cosa molto singolare di questo titolo è che difficilmente gli si può dare una classificazione ben precisa: di sicuro non è uno sparatutto, ovviamente non è un rts e nessuno lo classificherebbe come un rpg. Niente di tutto questo? Forse è un po' di tutto quanto elencato poc'anzi, assieme a qualcosa di proprio che fa sembrare questo Giants un ottimo "shake 'n shake" ma anche un titolo a sé, un po' come il meraviglioso Sacrifice, un po' rts, un po' rpg, un po' shooter. Addentriamoci quindi nella storia alla base del titolo Planet Moon, per poi analizzare le 3 razze a nostra disposizione, la meccanica di gioco (o meglio, le 3 meccaniche), la componente audiovisiva, la modalità multiplayer e, ahimè, i bugs che si porta appresso…