Qual è il primo videogioco che ci viene in mente pensando a One Piece? Un frenetico gestionale di ristorante in pixel art per console e dispositivi mobili, vero? Evidentemente devono averla pensata così gli sviluppatori di Kairosoft che, grazie al supporto di Bandai Namco Entertainment, hanno creato ONE PIECE: Grand Gourmet.
E così, al posto degli epici scontri tra pirati e marine per il dominio dei mari abbiamo un ristorante galleggiante da far crescere e prosperare. Inoltre non vestiremo i panni di un membro della ciurma di Rufy ma saremo un nuovo membro dello staff della seconda sede del Baratie e al fianco di Sanji e della ciurma di Cappello di Paglia dovremo provare in tutti i modi a mantenere alto il nome del celebre ristorante.
Il gioco esce il 23 ottobre 2026 su Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, PC tramite Steam, App Store e Google Play.
Un falso Baratie da battere
A fare da collante al tutto c'è una folle storia originale, perfettamente in linea con la leggerezza di alcuni archi del manga. Tutto parte quando Sanji e Rufy sentono che il Baratie, il vascello/ristorante dove lavorava il biondo cuoco, sta facendo cose strane: in mare, infatti, è comparso un locale che si spaccia per il ristorante originale e ne mette in pericolo la reputazione.
Poi incontrano Patty e Carne, i due aiuti cuoco del ristorante, e il protagonista, che si era imbarcato di nascosto sulla loro nave: insieme decidono di aprire una seconda sede del ristorante in modo da battere il concorrente sul suo stesso terreno e far sì che la reputazione del Baratie ne risenta il meno possibile.
Da quel momento parte una sorta di gara alla distanza tra le due cucine, che ci consentirà di visitare alcuni dei luoghi più famosi che hanno caratterizzato l'opera di Oda, oltre che di incontrare praticamente tutti i personaggi più significativi che si sono alternati in decenni di avventura.
Un ristorante da far crescere e arredare
Cucinare, però, non sarà la sola attività da seguire, anzi. La gestione e l'espansione del ristorante, infatti, occuperanno la maggior parte del nostro tempo. Il locale si costruisce con oltre 200 elementi di arredo, tra mobili, strutture e decorazioni, da disporre a piacimento. Ognuno di essi contribuisce non solo a migliorare il comfort dei tavoli, ma anche a creare ambienti adatti ai vari gruppi che sarà possibile incontrare: una stanza a tema Marina, infatti, sarà perfetta per accogliere Smoker, mentre quelle a tema piratesco vanno meglio per Bagy e gli altri fuorilegge.
Più sale l'affinità dei vari personaggi con il ristorante e più sarà possibile interagire con essi: alcuni potranno essere assunti per gestire le strutture che progressivamente saranno costruite, altri daranno accesso a nuovi oggetti, luoghi e opzioni. Il ristorante, infatti, già dopo poche ore sarà irriconoscibile: Franky avrà espanso enormemente la superficie della barca da utilizzare e costruito tanti oggetti con i quali arredare la sala, mentre diversi avventori avranno deciso di stabilirsi sul ponte coi loro negozi. Non mancano le stanze personalizzate per i membri della ciurma di Rufy o edifici più particolari, come una piscina per i mostri marini catturati da Zoro, o il teatro di Bagy il clown.
Ovviamente tra tutte queste cose i fan riconosceranno richiami a luoghi e avvenimenti precisi della serie come i dolci di Whole Cake Island, gli oggetti futuristici di Egghead o gli arredamenti in stile Isola degli Uomini-Pesce. Nonostante lo stile in pixel art molto marcato, sarà impossibile non riconoscere i personaggi e gli easter egg che gli sviluppatori hanno inserito in ogni dove.
Pixel art, forse un po' troppo
La pixel art, come da tradizione per Kairosoft, è molto stilizzata, con personaggi e ambienti ridotti all'essenziale. Lo studio giapponese, attivo dal 1996, dal 2001 ha pubblicato per circa un decennio gestionali per i telefoni cellulari del suo Paese. Nel 2010 è sbarcato su iOS e Android con Game Dev Story e in seguito su Switch, e su ogni piattaforma i suoi giochi si riconoscono a colpo d'occhio.
Sullo schermo di Switch 2 in portabilità lo stile funziona benissimo, e lo stesso, immaginiamo, valga anche per i dispositivi mobili, dove le dimensioni ridotte giocano a favore. Sul televisore la resa è meno convincente: a schermo grande il disegno semplificato si nota di più e risulta un po' troppo essenziale e talvolta confuso.
I testi sono tradotti in un buon italiano.
Conclusioni
ONE PIECE: Grand Gourmet è un divertente gestionale di ristorante a tema One Piece. Veloce, frenetico, scanzonato, caotico: anche il gameplay del gioco richiama perfettamente lo stile di Oda e di Rufy. Peccato che, se per l'atmosfera è ottimo, per l'esperienza di gioco lo è un po' meno: il fatto di non poter regolare la velocità dell'esperienza rende tutto troppo veloce, addirittura opprimente nelle prime ore. Si ha sempre la sensazione di non riuscire a stare dietro a tutto e questo non è sempre un bene, soprattutto visto che potrebbe essere adatto anche a un target di giovanissimi che, con tutto quello che c'è da leggere e la mancanza di momenti morti, potrebbero scoraggiarsi. Un peccato, perché una volta presa la mano la storia è divertente, il loop di gameplay acchiappa e il tutto è infarcito di citazioni che sicuramente faranno piacere agli amanti della serie.
PRO
- Oltre 400 personaggi della serie tra clienti e personale
- Tante citazioni e easter egg per i fan
- Tanta varietà e cose da fare
CONTRO
- Nessuna possibilità di regolare la velocità, se non aumentandola
- Molto, forse troppo frenetico
- Dopo un po' il loop di gameplay potrebbe stancare