Pagan: Control, la recensione del secondo DLC di Far Cry 6

Dopo il DLC con protagonista Vaas, vestiamo i panni del violento avversario di Far Cry 4 per una nuova avventura in stile roguelite: la recensione di Pagan: Control

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   10/01/2022
40

"Non ti preoccupare, ragazzo: presto sarà acqua passata e partiremo per la nostra avventura. Perché io ho annullato gli impegni per te! Tu e io ce la spasseremo alla grande!" Il primo incontro con Pagan Min nella campagna di Far Cry 4 non si pone magari sullo stesso piano rispetto al celebre monologo di Vaas Montenegro, ma ci va abbastanza vicino.

Merito chiaramente dell'interpretazione di Troy Baker, doppiato in italiano in maniera impeccabile da Claudio Moneta, che ha donato all'antagonista del quarto capitolo della serie di Ubisoft uno spessore sorprendente, andando a tratteggiare il carattere e le peculiarità di questa figura violenta, a tratti folle e al contempo misteriosa, per condurla nell'olimpo dei cattivi più celebri di sempre.

Pagan: Control, il meraviglioso scenario del DLC
Pagan: Control, il meraviglioso scenario del DLC

Il secondo DLC di Far Cry 6 ci mette appunto nei panni di Pagan, nell'ambito di un'avventura in stile roguelite fondamentalmente identica a quella che abbiamo giocato al comando di Vaas: una sfida d'abilità per chi apprezza il genere, ma anche e soprattutto un concentrato di fanservice per chi vuole scoprire cosa c'è dietro l'abito viola e i capelli ossigenati del dittatore del Kyrat.

Siete dunque pronti a tornare fra le valli ai piedi dell'Himalaya, o meglio all'interno della rappresentazione mentale di questo luogo partorita dallo spietato cattivo? Vivo o morto, a seconda delle scelte che avete compiuto nel finale di Far Cry 4, Min è determinato a riunire la propria famiglia a prescindere dalle prove a cui verrà sottoposto: vi parliamo della sua ossessione nella recensione di Pagan: Control.

Ambientazione

Pagan: Control, il Photo Mode consente di scattare delle gran belle foto
Pagan: Control, il Photo Mode consente di scattare delle gran belle foto

Se avete letto la recensione di Vaas: Insanity, ovverosia il primo dei tre peculiari DLC di Far Cry 6, saprete che gli sviluppatori hanno pensato per questi contenuti post-lancio di esplorare la mente di tre fra i più famosi villain della serie Ubisoft, appunto Vaas Montenegro, Pagan Min e Joseph Seed. L'ambientazione per ognuno di essi si rifà allo scenario principale dei rispettivi giochi, e in questo caso ci proietta all'interno di una versione ridotta, ma visivamente molto affascinante del Kyrat.

I paesaggi che ci troviamo di fronte una volta avviato il DLC, giocabile anche in questo caso da soli o in cooperativa insieme a un amico, sono magnifici per architetture e colori. La figura di Pagan viene riprodotta su enormi statue d'oro e arazzi che abbelliscono le pareti di roccia, mentre percorriamo colline circondate da magnifiche pagode, laghi e accenni di foreste. Il Photo Mode consente di ritrarre questo splendore con l'ausilio di filtri ed effetti visivi, e il risultato sono scatti davvero interessanti.

Gameplay

Pagan: Control, un altro sguardo allo scenario
Pagan: Control, un altro sguardo allo scenario

Al di là dello scenario, l'incipit è sempre lo stesso: Pagan si risveglia in questa sorta di dimensione onirica e delle voci nella sua testa gli suggeriscono cosa fare, nello specifico guardarsi allo specchio per sbloccare eventualmente alcuni tratti permanenti, che dunque non verranno persi al game over, e controllare l'armadio delle armi per acquistare e magari potenziare pistole, fucili d'assalto, mitra, shotgun, fucili di precisione e lanciagranate.

Potremo fare i nostri acquisti utilizzando l'unica forma di valuta presente, il Rispetto, ottenibile aprendo determinate casse sparpagliate all'interno della mappa, eliminando i nemici che la presidiano e superando delle prove a cui corrispondono anche ricompense extra, nella fattispecie lo sblocco di nuove bocche da fuoco per arricchire l'arsenale. Rispetto a Vaas: Insanity gli sviluppatori hanno inserito un pizzico di puzzle solving, ma in generale le due esperienze sono sovrapponibili.

Pagan: Control, un enorme arazzo che raffigura il dittatore
Pagan: Control, un enorme arazzo che raffigura il dittatore

Ci sono dunque cinque cicli, man mano più difficili, che potremo affrontare nell'ambito della stessa mappa, portando a termine le stesse sfide ma mantenendo di volta in volta l'equipaggiamento e le abilità ottenute fino a quel momento. Anche in questo caso il valore del premio riservato a chi avrà la pazienza e l'abilità di arrivare alla fine sarà direttamente proporzionale alla passione nutrita nei confronti della lore di Far Cry 4.

Muovendoci di giorno o di notte, in quest'ultimo caso con la continua comparsa di fastidiosi spettri che proveranno a esplodere dopo averci raggiunto, il nostro obiettivo sarà quello di completare tre missioni in particolare (più altre tre per assistere a specifici ricordi del protagonista), quindi raggiungere il palazzo di Pagan Min per un'ultima sfida in stile orda, con un certo numero di ondate e boss da eliminare per poter "passare oltre".

Purtroppo sono presenti anche qui i ben noti problemi relativi al gunplay di cui avevamo parlato nella recensione di Far Cry 6 e che in un contesto basato esclusivamente sul combattimento risultano enfatizzati. Capita in Pagan: Control di mirare alla testa di un nemico, aprire il fuoco e mancarlo clamorosamente, oppure di sparare a bruciapelo con il lanciagranate e vedere il proiettile attraversare senza alcun effetto il bersaglio per esplodere poco più avanti.

Pagan: Control, una delle visioni sbloccabili completando le sfide
Pagan: Control, una delle visioni sbloccabili completando le sfide

Si tratta di magagne non da poco per uno sparatutto, chiaramente, e che i ragazzi di Ubisoft Toronto, colpevolmente, non hanno ancora sistemato. È possibile ovviare all'imprecisione delle hitbox attivando l'assistenza alla mira, specie giocando con il controller, ma anche questa funzionalità risulta rotta e piena di glitch visto che spesso e volentieri non aggancia correttamente l'avversario che stiamo inquadrando.

L'enfasi su alcune derive RPG per quanto riguarda la tipologia dei colpi e le aree d'impatto finisce inoltre per creare situazioni di grande frustrazione, in cui sparare al corpo di un nemico produce effetti risibili rispetto a un headshot. Ed è un vero peccato, perché con uno shooting più solido e affidabile l'approccio run & gun di questi DLC potrebbe davvero dar vita a situazioni entusiasmanti e spettacolari, pur al netto di una struttura così povera e ripetitiva: a nostro avviso i cicli andavano arricchiti man mano di nuovi elementi per giustificarne l'impostazione.

Grafica e sonoro

Pagan: Control, una visione dal passato del personaggio
Pagan: Control, una visione dal passato del personaggio

Partiamo dall'elemento che solitamente lasciamo per ultimo, il sonoro, che nel caso di Pagan: Control può contare su discreti effetti ma in realtà si regge quasi esclusivamente sull'ottima interpretazione di Troy Baker, che a quanto pare si è molto divertito nel vestire nuovamente i panni di Pagan Min.

Certo, leggere ancora una volta che il gioco è stato doppiato in inglese, francese, tedesco, spagnolo europeo, spagnolo latinoamericano, brasiliano portoghese, russo e persino giapponese ma non in italiano fa rabbia, e immaginiamo di non essere gli unici che avrebbero voluto riascoltare Claudio Moneta. Ragionare di budget in relazione ai singoli mercati e non alla globalità della produzione è un modo di fare a nostro avviso miope, che non farà altro che penalizzare ulteriormente questi titoli in Italia.

Detto questo, per quanto concerne la grafica il DLC può contare su di un'ambientazione estremamente affascinante, come già detto. L'estensione della mappa non è particolarmente ampia, ma qui il senso di progressione che si ottiene attraverso lo sblocco di nuovo equipaggiamento appare più concreto rispetto al pluricitato Vaas: Insanity, forse anche per via del fatto che si parte conoscendo già la formula e le sue sfaccettature.

La location include alcune superfici riflettenti, in particolare laghi e oggetti brillanti, ma non è dato sapere se sia stato utilizzato o meno il ray tracing: quel tipo di effetti potrebbe essere stato ottenuto con la tradizionale screen space reflection. A ogni modo il peso sulla GPU si fa sentire, e infatti per mantenere i 60 fps a 4K con tutti gli effetti al massimo con una RTX 3070 bisogna per forza di cose attivare la Super Resolution e selezionare il preset "bilanciato".

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • Processore: Intel Core i5 10400
  • Scheda video: NVIDIA RTX 3070
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 10

Requisiti minimi

  • Processore: Intel Core i5 4460, AMD Ryzen 3 1200
  • Scheda video: NVIDIA GTX 960, AMD RX 460
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Storage: 60 GB di spazio richiesto
  • Sistema operativo: Windows 10 64 bit

Requisiti consigliati

  • Processore: Intel Core i7 10700K, AMD Ryzen 7 5800X
  • Scheda video: NVIDIA RTX 3080, AMD RX 6800
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Storage: 60 GB di spazio richiesto
  • Sistema operativo: Windows 10 64 bit

In conclusione

Pagan: Control porta avanti il discorso che caratterizza tutti e tre i DLC di Far Cry 6: un viaggio nella mente del villain di turno in cui esplorare una versione onirica dei rispettivi scenari, eliminare "ombre" e boss, sbloccare nuove abilità ed equipaggiamento, e infine portare a termine tre missioni propedeutiche alla sfida finale e al completamento dei cinque cicli che compongono l'esperienza, identici fra loro al netto di un grado di difficoltà crescente.

La valutazione positiva va intesa unicamente per i fan di Far Cry 4 a cui interessa scoprire qualcosa di più su Pagan Min, perché purtroppo i ben noti problemi con il gunplay del titolo Ubisoft e una struttura limitata e ripetitiva non depongono a favore di questo pacchetto.

Commento

Versione testata PC Windows
Digital Delivery uPlay, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo 14,99 €
Multiplayer.it

Lettori (9)

7.1

Il tuo voto

PRO

  • Visioni, ricordi e tanto fanservice per i fan di Far Cry 4
  • Scenario molto suggestivo, Troy Baker grande come al solito
  • La formula ha un suo perché e l'approccio run & gun può entusiasmare
CONTRO
  • Gunplay problematico fra glitch e hitbox ballerine
  • I cinque cicli sono identici fra loro, differenziarli avrebbe avuto senso
  • Niente doppiaggio in italiano