Redmi Note 7, la recensione 16

Ecco la nostra recensione del Redmi Note 7, smartphone Xiaomi tra i più interessanti del 2019 da poco uscito ufficialmente anche in Italia.

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —   04/04/2019

Indice

Con Note 7, Xiaomi ha deciso di dare alla linea Redmi una maggiore forza rendendola un brand a sé, separata quindi dalla casa madre per quando riguarda il marketing. Una scelta che sottolinea la volontà di differenziare le linee prodotto e che allo stesso tempo rende chiara la fiducia che la compagnia cinese ha nei confronti di questo nuovo smartphone. Con la recensione di Redmi Note 7 approfondiamo uno smartphone particolarmente atteso dal pubblico occidentale, che già aveva pregustato le sue caratteristiche tecniche in occasione del lancio asiatico. Ora che finalmente è disponibile con distribuzione ufficiale anche in Italia, e dopo un paio di settimane di test, possiamo confermare quella che è l'etichetta che ormai tutti sembrano aver associato a questo prodotto: best buy.

Redmi Note 7 1

Qualità tecnica e prezzo

La caratteristica principale di Redmi Note 7 si può sintetizzare in un concetto: qualità/prezzo. Sì perché il nuovo arrivato di Xiaomi è praticamente uno smartphone di fascia media venduto al prezzo di un fascia bassa: il listino parla infatti di 179,90€ per il modello da 3GB di RAM e 32GB di memoria di archiviazione, passando poi a 199,99€ per quello da 4GB/64GB. Si tratta di cifre che solo qualche anno fa avrebbero permesso di portare a casa solo device veramente modesti dal punto di vista delle specifiche, ma che in questo momento storico invece consentono di acquistare un prodotto capace di dare soddisfazioni sotto praticamente ogni punto di vista. Il processore è uno Snapdragon 660 octa core da 2,2 GHz con GPU Adreno 512: una combinazione già "rodata" e vista in altri smartphone (per esempio l'ottimo Xiaomi Mi A2) e che garantisce prestazioni più che buone, con elevata velocità e reattività ai comandi.

Nei nostri test dedicati al Redmi Note 7 abbiamo ravvisato solo rarissimi tentennamenti dovuti però più probabilmente alla MIUI (versione 10.2.3.0) non ancora perfettamente ottimizzata su questo terminale, ma assolutamente nulla di grave e che comunque probabilmente sarà risolto con i futuri aggiornamenti. La personalizzazione di Xiaomi è già ampiamente conosciuta, e sebbene ci siano parecchie app preinstallate eventualmente da ripulire, l'esperienza d'uso rimane abbastanza minimale. Forse si tratta di un launcher poco accattivante a livello estetico, e proprio per questo motivo sembra che la MIUI 11 porterà con sé un profondo rinnovamento in tal senso. Il sistema operativo a bordo è Android 9.0 Pie con patch di sicurezza del 5 gennaio; sono supportati il Secondo Spazio e le gesture in sostituzione dei classici 3 tasti di sistema, soluzione decisamente preferibile dal nostro punto di vista. La capacità di archiviazione è per entrambi i modelli espandibile tramite scheda Micro-SD, anche se l'installazione di quest'ultima preclude all'utilizzo di una seconda SIM, obbligando quindi a scegliere l'una o l'altra.

Redmi Note 7 9

Design e schermo

Anche dal punto di vista della qualità costruttiva, Redmi Note 7 non presta il fianco ad alcuna critica che possa suggerire di essere di fronte ad uno smartphone economico: il design non è certamente originale, anzi, ma la qualità dei materiali e dell'assemblaggio è di alto livello. I 186 grammi non lo rendono magari un peso piuma, ma la buona distribuzione lungo tutto il corpo lo fanno impugnare senza dubbio bene. Redmi Note 7 presenta nella parte frontale un ampio display IPS LCD da 6.3" con risoluzione 1.080 x 2.340 pixel e rapporto di forma in 19.5:9, il tutto custodito sotto un Gorilla Glass 5. Si tratta di un pannello più che buono, con un bilanciamento dei colori discreto e una ottima leggibilità in qualsiasi condizione di luce.

La parte superiore offre un notch di tipo a goccia, quindi di dimensioni molto ridotte e che disturba veramente poco o nulla, rubando una porzione minima dello schermo; in esso è racchiusa la fotocamera frontale da 13 Megapixel, del tutto sufficiente per consentire selfie di buona qualità. Come al solito quando si parla di notch, il "problema" in ambito Android è l'inconsistenza dell'ottimizzazione delle applicazioni, con solo alcune di esse capaci di adattarsi al meglio sfruttando al massimo lo spazio disponibile. Le cornici attorno allo schermo sono invece abbastanza ridotte, sebbene asimmetriche visto che in basso c'è molto più spazio rispetto agli altri tre lati. Interessante la presenza del jack audio classico e del connettore di ricarica USB Type-C, ancora tutt'altro che diffuso in questa fascia di prezzo.

La parte posteriore, anch'essa ovviamente in vetro, si estende senza soluzione di continuità fatta eccezione per sensore di impronte - molto veloce e preciso - e per la dual-camera con il flash. L'impianto fotografico principale è quindi composto da un sensore da 48 Megapixel con un'apertura ƒ/1.8 assieme ad uno secondario da 5 ƒ/2.4 per la profondità e quindi l'effetto bokeh. In realtà i 48 Megapixel, valore in assoluto altissimo e quasi fantascientifico per questa fascia di prezzo, sono stati oggetto di grandissima discussione in rete, tra dubbi sull'effettiva capacità del sensore e le possibilità dello Snapdragon 660 di supportarla. Inoltre le foto a 48 Megapixel si possono scattare solo in modalità Pro (sebbene siano in ultima analisi interpolate), limitando a 12 Megapixel quelle in modalità normale. All'atto pratico tutto questo discorso non riduce il giudizio positivo complessivo: le foto scattate con il Redmi Note 7 sono infatti generalmente dettagliate e con colori fedeli, e soprattutto in condizioni di buona illuminazione garantiscono una qualità sicuramente non da fascia bassa. Con poca luce le cose si fanno meno impressionanti, ma comunque chi utilizza lo smartphone senza grandissime velleità fotografiche troverà ben poco di cui lamentarsi. I video sono infine discreti, seppur pecchino leggermente in definizione e non possano contare su una stabilizzazione da top di gamma. La risoluzione massima in questo caso è 1080p a 60fps. Merita menzione il fatto che sia possibile installare senza alcuna difficoltà e senza root la Google Camera: chi conosce la qualità del software fotografico di Google sa bene quanto questo possa portare benefici reali, e infatti anche su Note 7 con questa soluzione si ottiene un miglioramento sostanziale sotto ogni punto di vista.

Redmi Note 7 7

Per giocare come va?

Per quanto riguarda il gaming, per la maggior parte dei giochi con complessità grafica medio/alta il Redmi Note 7 riesce a gestire tutto senza grossi problemi. Ovvio che dallo Snapdragon 660 non ci si possa attendere miracoli, motivo per cui ad esempio Asphalt 9 soffre un po' nel frame rate e non può presentarsi al massimo dei suoi effetti grafici. Tenendo ben presente che stiamo parlando di uno smartphone che costa meno di 200€, rimane qualcosa di davvero notevole. Interessante la modalità "Turbo videogiochi", appositamente creata appunto per garantire che le risorse dello smartphone vengano impiegate per favorire un'esperienza di gioco ideale: questa consente infatti di ottimizzare le prestazioni e ridurre la visualizzazione delle notifiche durante le partite. Infine, l'autonomia garantita dalla batteria è veramente ottima, grazie ai 4000 mAh e al supporto della ricarica rapida: all'atto pratico questo significa che raggiungere i due giorni di utilizzo medio non è assolutamente un'utopia, mentre anche con un uso intenso non c'è mai il rischio di non arrivare a sera.

Multiplayer.it

9.0

Sebbene la concorrenza nella fascia media e medio-bassa degli smartphone Android sia ormai a dir poco agguerrita, con una quantità di device sfornati soprattutto dai produttori cinesi impressionante, Redmi Note 7 riesce a svettare grazie ad una serie di caratteristiche decisamente notevoli abbinate ad un prezzo di vendita che non si può definire niente meno che sensazionale. Difficile, se non impossibile, trovare di meglio sotto i 200€ al giorno d'oggi.

PRO

  • Rapporto qualità prezzo eccezionale
  • Buona componente fotografica
  • Qualità costruttiva notevole

CONTRO

  • Design pulito ma privo di originalità
  • Qualche piccola incertezza software da limare