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Sigil, l’ultimo livello di Romero

Abbiamo giocato a Sigil, l'episodio apocrifo del DOOM del 1993 sviluppato da John Romero, che ci ha messo addosso una forte malinconia

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   31/05/2019
Sigil
Sigil
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Sigil è prima di tutto l'immagine di un uomo di mezza età davanti al suo computer che, in preda alla nostalgia, decide di continuare a sognare rimettendosi a fare ciò che lo aveva reso grande. Texture dopo texture, la sua mente si riempie dell'eco di quei giorni, fatta di un gruppo di ragazzi geniali e affiatati che stanno per lanciare uno dei videogiochi più rivoluzionari di sempre; di odore di patatine fritte e hamburger mangiati durante le lunghe giornate di gioco e lavoro e dal rumore dei dadi usati per i loro giochi di ruolo cartacei preferiti.

Sigil Art

Tante risate, qualche screzio e poi le ore passate davanti a dei monitor CRT per mettere insieme un'opera che era al tempo stesso avanguardia tecnologica e puro sfogo adolescenziale, brutalità e innocenza, spontaneità e controllo, genio e anarchia. Rigiocare oggi al DOOM originale fa uno strano effetto: sembra come di trovarsi davanti a un quadro naif, nonostante la violenza dei contenuti sia sempre molto alta (pur smorzata dall'obsolescenza tecnologica). Funzionava e funziona ancora, pur nei suoi immensi anacronismi, perché è il frutto di un processo creativo quasi surrealista, che associa fantascienza e fantasy senza soluzione di continuità in un affresco vivido e dinamico, dalla composizione peculiare e in più di un senso unica. In fondo si tratta di combattere Satana su Marte, cosa che fa già sorridere di suo.

Chissà se John Romero sviluppando Sigil, sostanzialmente un episodio apocrifo del primo DOOM realizzato sotto la spinta dei fan, ha mai maturato il desiderio di telefonare a John Carmack, Tom Hall e Adrian Carmack per dir loro che lui è ancora quel ragazzo lì, quello che inventava i nomi dei mostri ispirandosi alle loro sessioni di D&D e che intitolò il gioco che lo ha rovinato come l'arma più potente che i loro personaggi avessero mai impugnato.

Cos'è Sigil

Sigil non è un gioco vero e proprio, ma una mod gratuita per il primo DOOM del 1993 di id Software, intesa come quinto episodio apocrifo del gioco realizzato dall'autore originale. Insomma è un pacco di livelli. Per giocarci quindi, c'è bisogno di possedere una copia originale di DOOM da cui estrarre il file DOOM.WAD da utilizzare per configurare software quali GZDoom.

Suonala ancora, John

Sigil trasuda malinconia da ogni pixel. L'artwork principale stesso sembra provenire da un'altra epoca, pieno com'è di caproni, teschi e pentacoli, composti in modo tale da richiamare i dischi metal della fine degli anni '80. Sembra come che sia stato sviluppato in un luogo fuori dal tempo, da qualcuno rimasto immobile a fissare il vuoto per quasi trent'anni. Tutto pretende di essere com'era allora: dal design labirintico dei livelli, alle stanze piene di nemici, alle decorazioni sanguinolente sparse qua e là.

Sigil 07

Romero stesso ha invitato a giocare Sigil come se fossimo nel 1993, ossia senza mouselook e con i controlli di movimento lasciati mappati sulle frecce direzionali. Da questo punto di vista non si può dire che Sigil non funzioni, ma sinceramente l'impressione è quella di una messa nera organizzata da un hotel di lusso per intrattenere dei turisti giapponesi. Insomma, complessivamente Sigil offre degli ottimi livelli progettati con grande creatività, ma per molti versi sembra essere fuori tempo massimo per avere qualcosa da dire a un mondo dei videogiochi da allora profondamente cambiato (chissà se in meglio o in peggio). Probabile però che non pretenda proprio di dire nulla. Siamo di fronte al classico albero che cade nella foresta sulla tartaruga che stava tagliando il traguardo prima del coniglio uscito dalla caverna. Del resto già trascinando la prima volta l'icona del file .wad sull'eseguibile di GZDoom viene da pensare che in fondo di mod per DOOM ne sono uscite a migliaia nel corso degli anni, alcune decisamente più interessanti di Sigil stesso nel loro riplasmare profondamente la materia di cui è fatto DOOM, per tirarci fuori qualcos'altro.

Sigil 05

Insomma, così com'è Sigil è un pacco di livelli come tanti altri, interessante solo perché firmato da John Romero. Consigliarlo o sconsigliarlo è indifferente, visto che è completamente gratuito. Sicuramente non vi cambierà la vita, ma se avete continuato a seguire la scena di DOOM fino a oggi è innegabile che potrebbe interessarvi.

Sigil è esattamente quello che sembra e di più non vuole essere. È Romero che imita Romero per i suoi fan inconsolabili. Dargli un voto non avrebbe molto senso, visto che stiamo parlando sostanzialmente di una mod... e in fondo sarebbe come mettersi a rigiudicare DOOM con occhi moderni, visto che gli elementi di gioco rimangono gli stessi, operazione quantomai puerile e concettualmente sbagliata. Sinceramente è anche difficile dire se Sigil possa essere un rilancio per il buon John, oppure se sia solo l'ennesima lapide posta a celebrare un'epoca che non tornerà mai più, nonostante sia rimpianta da molti. Comunque sia siamo curiosi di vedere se avrà successo o meno, per capire quanto è grande effettivamente il mercato della nostalgia.

CERTEZZE

  • I bei livelli labirintici di Sigil ci ricordano molto di ciò che è andato perduto
  • DOOM è sempre DOOM

DUBBI

  • Niente di più della nostalgia