South of the Circle, la recensione della versione PC di un'avventura narrativa d'impatto

Ecco la nostra recensione di South of the Circle, ora disponibile in versione PC e console, dopo la pubblicazione della versione Apple Arcade.

RECENSIONE di Nicola Armondi   —   31/07/2022
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Ci sono voluti circa due anni, ma alla fine ce l'abbiamo fatta: ecco la recensione console e PC di South of the Circle, piccola avventura narrativa pubblicata a fine 2020 su Apple Arcade. Parliamo del gioco di State of Play (da non confondere con l'evento di Sony PlayStation), che ci porta - come il titolo fa intuire - in Antartide.

Vi abbiamo già raccontato cosa ne pensiamo della versione originale nelle nostra prima recensione, ma in questo caso vi parleremo della versione PC, che abbiamo giocato tramite Steam e che sarà disponibile a partire dal 3 agosto 2022.

Tra presente e passato

South of the Circle ci porta in Antartide
South of the Circle ci porta in Antartide

South of the Circle è un'avventura profondamente basata sulla narrazione, all'interno della quale ci muoveremo tra passato e presente.

L'oggi è rappresentato dall'Antartide, dall'immediato pericolo e dall'esplorazione. Il nostro protagonista, Peter, è appena sopravvissuto a uno schianto con un piccolo aereo mentre cercava di raggiungere una base inglese al Polo Sud. Il pilota è ferito e Peter è l'unico che può andare a cercare aiuto.

In questo viaggio solitario tra la neve si faranno però strada i ricordi, che ci riporteranno fino al momento che ha dato il via a tutto: l'incontro con Clara. La donna, al pari di Peter, è una studiosa di Cambridge in cerca di un argomento per la propria prima pubblicazione, che serve per sancire il passaggio a un ruolo a tempo indeterminato all'interno dell'università. Peter - climatologo - lavora da anni, ma ancora non riesce a trovare una tesi valida. La svolta sarà segnata dall'incontro con Clara. La donna è brillante e i due diventano colleghi e amanti.

South of the Circle ci guida all'interno di un viaggio della durata di circa tre ore, nel quale dovremo compiere una serie di scelte di "dialogo" e di trama. Le prime saranno rappresentante sotto forma di reazioni: potremo esprimerci in certi scambi verbali in modo allegro, calmo o dubbioso, senza che però questo influenzi realmente l'andamento delle scene. Ci saranno poi una serie di momenti chiave di trama, durante i quali le nostre scelte proporranno chiare icone speciali che saranno registrate dal gioco.

Senza fare spoiler è impossibile spiegare nel dettaglio la struttura delle scelte, ma possiamo dire che sono completamente irrilevanti e fondamentali al tempo stesso. Non ci sono scelte giuste o sbagliate e il gioco ci farà capire cosa voglia veramente dire scegliere e qual è il valore dei ricordi.

Si tratta di un modo interessante per proporre una trama, che si dipanerà pian piano portandoci a scoprire la verità dietro il nostro viaggio in Antartide. Anche il contesto è molto interessante: sono gli anni della Guerra Fredda, con le sue difficoltà e diffidenze. South of the Circle è completamente basato sulla propria trama e possiamo per certo affermare che sia una di quelle opere meritevoli di attenzione, se si accettano le grandi (e volontarie) limitazioni ludiche.

PC

South of the Circle propone vari ambienti, ma l'esplorazione è nulla
South of the Circle propone vari ambienti, ma l'esplorazione è nulla

La qualità del gioco in termini narrativi era però bene o male nota da tempo e, ora, la domanda è se convenga optare per la versione PC/console o se rimanere su quella Apple Arcade.

Una prima differenza è la presentazione grafica. Anche se lo stile è rimasto lo stesso, ovvero minimale ma piacevole, la superiore potenza di PC e console ha permesso a State of Play di proporre un'opera un po' più definita, con alcune scene un po' più dense di elementi poligonali. Non si tratta di una trasformazione completa, sia chiaro, solo di un insieme di piccoli ritocchi che potrebbero anche sfuggire. Ci sono piccolissimi problemi con alcune e ombre e con qualche animazione, che si notano di più su un grande schermo, ma si tratta di inezie secondarie.

Tra le due versioni vi è poi una differenza di sistema di input, ma considerando lo scarso livello di interazione di South of the Circle non è particolarmente rilevante perdere l'accesso al touch screen.

South of the Circle non è sempre e solo neve
South of the Circle non è sempre e solo neve

Più rilevante è il modo al quale volete approcciarvi a South of the Circle. L'opera di State of Play è segmentata in piccole sequenze, tra passato e presente, che spesso durano pochi minuti. Si tratta di un'ottima scelta per la versione mobile, così che il giocatore possa facilmente avviare il gioco, completare uno o due sezioni in pochi minuti, per poi chiudere l'avventura e tornarci alla successiva pausa.

Su computer e console, in media, il giocatore tende ad avviare il gioco con l'idea di dedicarvi una discreta quantità di tempo. Per questo motivo, la presenza di qualche fase un po' più lenta rispetto al resto del gioco rischia di pesare leggermente di più, visto che all'interno di una grossa sessione si ha l'impressione che quelle sequenze siano molto meno utili rispetto al resto. Ovviamente nulla vieta di avviare il PC per giocare anche solo 10 minuti e vivere l'esperienza a piccoli morsi, così come nulla vietava su Apple Arcade di giocare per tre ore di fila con lo smartphone in mano.

South of the Circle ruota attorno a Clara e Peter
South of the Circle ruota attorno a Clara e Peter

Vi segnaliamo infine che il gioco è tradotto in italiano (interfaccia e sottotitoli), con un ottimo doppiaggio inglese. Anche la colonna sonora è piacevole e accompagna con delicatezza ogni sezione di gioco.

Commento

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam
Multiplayer.it

8.0

Lettori

S.V.

Il tuo voto

South of the Circle è un buon gioco oggi come lo era anni fa. La versione PC migliora leggermente la grafica e risulta perfettamente giocabile anche senza l'uso del touch screen o "l'approccio mobile". Si può giocatore a piccoli morsi oppure come un film da completare in una o due sere. Se non avete accesso ad Apple Arcade e dovete ancora provare l'avventura narrativa di State of Play, ora non avete più scuse. Evitatela solo se non sopportate un gameplay limitato o se volete che ogni singola scelta abbia un enorme impatto sulle scene e sulla trama.

PRO

  • Ottima trama e gestione delle scelte
  • Presentazione grafica raffinata
CONTRO
  • Il gameplay è estremamente limitato, come ci si aspetta
  • Minime imperfezioni tecniche