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Splatoon Raiders, la recensione dello spin-off single player di Nintendo per Switch 2

Divertente e ben calibrato nella progressione, lo spin-off Switch 2 soffre di ripetitività e povertà artistica.

RECENSIONE di Lorenzo Kobe Fazio   —   21/07/2026
Uno screenshot di Splatoon Raiders con il Macchinista al centro dell'immagine
Splatoon Raiders
Splatoon Raiders
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Quella tentata da Nintendo con Splatoon è, sulla carta, un'idea estremamente intelligente e funzionale. Inkling e Octoling, nel corso di tre iterazioni, hanno saputo conquistare una fetta di pubblico notevole, soprattutto in Giappone, grazie ad un gameplay innovativo e dannatamente assuefacente. La meccanica legata al controllo del territorio, imbrattando di inchiostro l'arena di scontro, ha rappresentato una piccola rivoluzione nel genere degli sparatutto competitivi. Dal ritmo, alle strategie utili per avere la meglio sulla compagine avversaria, capostipite e relativi sequel si sono distinti da qualsiasi concorrente, dimostrando ancora una volta come l'azienda di Kyoto sia sempre in grado di offrire uno sguardo personalissimo, anche nei confronti di un genere estremamente inflazionato ed esplorato in più di un senso.

Splatoon Raiders, da questo punto di vista, si configura come uno spin-off che se da una parte strizza l'occhiolino agli affezionati, è chiaramente rivolto a tutti coloro che finora si sono tenuti alla larga dalla serie perché poco avvezzi o poco attratti dal multiplayer online. Con mestiere e furbizia, Nintendo ha recuperato buona parte delle meccaniche che hanno fatto la fortuna di Splatoon e le hanno declinate in un'avventura esclusivamente (o quasi) in single player, nel tentativo di raggiungere un pubblico nuovo.

Dopo aver passato numerose ore in compagnia del gioco, possiamo considerare riuscito questo esperimento, pur con qualche reticenza e trovandoci di fronte ad un'esperienza meno briosa di quanto ci aspettassimo.

Una lore nuovamente inesplorata

Come suggerito, a differenza degli altri capitoli della serie, Splatoon Raiders è uno sparatutto in terza persona pensato per essere fruito principalmente, se non esclusivamente, in singolo. Non ci sono modalità alternative all'unica prevista e che instrada il videogiocatore in un'avventura con un inizio ed una fine ben delineata.

Partiamo da una nota più o meno dolente, a seconda del proprio punto di vista. La trama di Splatoon Raiders è un semplice pretesto per concatenare tra loro i tantissimi livelli di cui si compone l'avventura. Il Trio Triglio, sempre a caccia di tesori su cui mettere le pinne, precipita in una delle isole di cui si compone il misterioso arcipelago Spirhalite. Grazie all'abilità manuale del Macchinista che guidava il loro elicottero, e di cui vestirete i panni dopo averne blandamente personalizzato l'aspetto tramite un editor, il gruppo riesce a costruire una base galleggiante da cui coordinare le varie spedizioni con l'obiettivo di accumulare ricchezze.

L'intreccio, a ben vedere, si concentra su questa unica tematica e non si spinge mai oltre. Se il Macchinista è un protagonista completamente taciturno, a infondere un minimo di vivacità alla basilare sceneggiatura ci pensa il Trio Triglio. Mantaleo è l'insicuro del terzetto, ma la sua goffaggine è puntualmente fonte di risate. Morena è vagamente svampita, ma non perde mai l'occasione per rinvigorire l'umore del gruppo. Pinnuccia, infine, è il cervello del gruppo, sempre proiettata sulla fase successiva del piano.

L'interfaccia di gioco è molto leggibile e non occupa nemmeno troppo spazio su schermo
L'interfaccia di gioco è molto leggibile e non occupa nemmeno troppo spazio su schermo

Se il risultato finale è una storia frizzante e che occupa il giusto spazio tra una battaglia e l'altra, è anche vero che l'interessante e bizzarra lore della serie non viene approfondita in alcun modo. Ci sono ovviamente degli accenni e rimandi a luoghi, eventi e personaggi che i fan di lungo corso conoscono bene, ma delle distopiche suggestioni che hanno titillato la curiosità dei fan più smaliziati non c'è praticamente traccia.

Anche sul fronte artistico è difficile non muovere qualche critica. Tecnicamente il gioco fila senza alcuna incertezza. Sia sullo schermo di casa, che sul display di Nintendo Switch 2, anche quando il Macchinista è circondato da nemici, schizzi di inchiostro e collezionabili che volano in tutte le direzioni il frame rate non conosce un attimo di incertezza. Tutto si muove in modo fluido, senza bug o altre magagne tecniche a rovinare o interrompere il divertimento.

Del trio, il personaggio più simpatico è senza alcun dubbio Mantaleo
Del trio, il personaggio più simpatico è senza alcun dubbio Mantaleo

Se i modelli poligonali di protagonista e nemici sono ben animati e dettagliati quanto e come ci si aspetterebbe, purtroppo le ambientazioni patiscono il compromesso tecnico con cui Nintendo è dovuta scendere a patti per garantire la massima scorrevolezza. I biomi che compongono la scenografia del gioco palesano una scarsezza di dettagli quasi estrema, una povertà che tra l'altro fa sgraziatamente il paio con una palette di colori inspiegabilmente desaturata, binomio che dà forma a scenari poco piacevoli alla vista e per nulla stuzzicanti sul piano visivo.

Un Macchinista con tanto potenziale

Splatoon Raiders, volendolo forzatamente ricondurre ad un sottogenere specifico, può definirsi un looter shooter. In ogni livello, difatti, l'obiettivo è quello di accaparrare più risorse, collezionabili e tesori possibili, in modo da potenziarsi per il tentativo successivo.

Solo con il giusto equipaggiamento riuscirete a completare i livelli più difficili del gioco
Solo con il giusto equipaggiamento riuscirete a completare i livelli più difficili del gioco

Ogni manufatto rinvenuto sblocca un piccolo potenziamento. Ogni materia prima può essere riutilizzata nella base del Trio Triglio per costruire nuove strutture ed equipaggiamento per il Macchinista. Questa, a ben vedere, è la parte più intrigante della produzione, nonché il pilastro su cui poggia interamente la progressione del titolo. Sebbene il selettore di difficoltà consenta a chiunque di completare l'avventura senza troppe complicazioni, i videogiocatori più smaliziati o chi cerca un certo grado di sfida sarà forzatamente costretto a ottimizzare attentamente la build del protagonista.

Anche senza scendere troppo nel dettaglio, i fattori da tenere in considerazione sono effettivamente molti. Tanto per cominciare le tipologie di armi ottenibili sono quasi una dozzina, a loro volta divise in tanti esemplari, ognuno dotato di effetti passivi specifici. Dalle Lame, efficacissime dalla corta distanza, ai Blaster, potenti, ma che richiedono una gran quantità di inchiostro ad ogni colpo esploso, passando per gli immancabili Rulli e Splasher, con le loro efficaci raffiche di fuoco, le tipologie godono di pro e contro che influenzano l'approccio alla battaglia. Non basta scegliere quella più potente dell'inventario. Dovrete anche valutare gli avversari con cui vi scontrerete, il vostro stile di lotta, l'arena di scontro.

Non mancano ovviamente documenti che ampliano la lore del gioco o un pratico bestiario per tenere traccia di tutti i nemici sconfitti
Non mancano ovviamente documenti che ampliano la lore del gioco o un pratico bestiario per tenere traccia di tutti i nemici sconfitti

Stesso discorso per il tipo di Serbatoio che deciderete di sfoderare in battaglia. Ad ognuno di essi, infatti, sono abbinati una serie di Congegni, abilità dai differenti effetti e con tempi di ricarica ben specifici. Il Serbatoio Potente, per esempio, mette a disposizione Congegni improntati sui danni ad area. Il Serbatoio Rapido è adatto ai giocatori che vogliono muoversi rapidamente sul terreno di scontro e imporre il loro predominio imbrattando ampie porzioni di mappa. Il Serbatoio Tattico, infine, permette lo schieramento di torrette che ingaggiano i nemici in vari modi, incentivando l'attacco su più lati.

Non vanno poi dimenticati le Virtù dei Tesori, ulteriori bonus passivi equipaggiabili occupando gli slot previsti, e il partner che vi seguirà in ogni livello. Pinnuccia, Morena o Mantaleo, difatti, accomodati all'interno di un mech corazzato offriranno fuoco di supporto e, dopo aver riempito la relativa barra, potranno sfoderare un potentissimo attacco in grado di apportare ingenti danni ed eliminare interi gruppi di Salmonoidi. L'aiuto di questo secondo personaggio si rivela spesso fondamentale, per quanto il suo utilizzo tattico si riveli molto limitato. Potrete richiamarlo al vostro fianco se si allontanerà troppo, ma per esempio non potrete concentrare il fuoco su un nemico specifico, né indicarne il grado di aggressività.

I poteri speciali di Mantaleo, Morena e Pinnuccia possono ribaltare le sorti in battaglia
I poteri speciali di Mantaleo, Morena e Pinnuccia possono ribaltare le sorti in battaglia

In tutto questo, inoltre, c'è da tenere in considerazione altri due fattori. Da una parte, utilizzando le risorse raccolte nei livelli potrete potenziare armi, Virtù, Congegni e quant'altro. Dall'altra, abbattendo i Salmonoidi farete salire di livello il Macchinista, che potrà così potenziare l'efficacia dei fucili, aumentare la salute, rendere ancora più efficaci i Congegni.

In termini di progressione e sviluppo del personaggio, Splatoon Raiders offre tantissimo. Pur restando uno sparatutto estremamente leggibile e facile da comprendere, tra un livello e l'altro c'è sempre qualcosa da potenziare, un nuovo gadget da provare, una strategia da imbastire a partire dal nuovo Congegno sbloccato.

Splatoon Raiders introduce con la giusta progressione meccaniche e statistiche potenziabili del protagonista
Splatoon Raiders introduce con la giusta progressione meccaniche e statistiche potenziabili del protagonista

Per un motivo o per l'altro, insomma, passerete molto tempo sulla base operativa del Trio Triglio, barcamenandovi tra l'Armeria, il Laboratorio e la Stanza del Macchinista, divertendovi e non poco nel sentirvi sempre più forti e pronti ad affrontare le orde di Salmonoidi.

Divertente, ma senza il quid

Ovviamente, la maggior parte del tempo la passerete sul campo di battaglia a combattere i Salmonoidi. In questo ambito, tuttavia, Splatoon Raiders mostra il fianco a qualche ulteriore perplessità.

Potrete affrontare l'avventura anche ospitando o aiutando fino a trea amici contemporaneamente
Potrete affrontare l'avventura anche ospitando o aiutando fino a trea amici contemporaneamente

Partiamo da un presupposto: il gameplay della serie funziona alla grande anche in single player. Il personaggio che controllerete, difatti, può correre e sparare normalmente nella sua forma umanoide. Con la pressione di uno dei grilletti, tuttavia, può tramutarsi in un calamaro (o in un polipo). In queste sembianze, all'interno di una macchia o di una scia di inchiostro sparata dalla vostra arma, vi muoverete più velocemente nell'arena e ricaricherete l'arma.

Questa semplicissima idea di design, rispetto ai comuni sparatutto, cambia completamente l'ingaggio ai nemici e persino il semplice spostamento sulla mappa di turno. Non è importante colpire, quanto garantirsi una scia di inchiostro di fuga. Non basta mirare e sparare velocemente, bisogna anche circondare l'avversario affinché lo si possa fiancheggiare velocemente. Non serve cercare copertura, ma muoversi continuamente per gestire l'avanzata delle orde e riaffermare continuamente il predominio sul campo.

Dopo l'ennesimo cristallo da trivellare probabilmente vi verrà voglia di spegnere la console
Dopo l'ennesimo cristallo da trivellare probabilmente vi verrà voglia di spegnere la console

I livelli durano una manciata di minuti, il ritmo è indiavolato e non appena si prende dimestichezza con il gioco, ci si scopre a proprio agio nel gestire la costante e schiacciante inferiorità numerica che patirete. Ben armati ed equipaggiati, è divertentissimo eliminare decine di avversari in pochi secondi, muoversi velocemente nell'arena in forma di calamari per raggiungere, e sconfiggere, l'ennesimo piccolo esercito di Salmonoidi. Tra nemici dotati di missili, alcuni a forma di torre e altri corazzati dalla testa ai piedi, ognuno di essi andrà affrontato con una strategia ben precisa, soprattutto in quelle missioni in cui il tempo sarà un ulteriore fattore da considerare.

L'avventura di Splatoon Raiders, infatti, si divide in diverse tipologie di livelli. In alcuni dovrete raccogliere dei cristalli esplorando ambientazioni di medie dimensioni. In altre vi ritroverete all'interno di soffocanti arene con l'unico compito di eliminare un certo numero di nemici prima che il timer raggiunga lo zero. In altri ancora dovrete affrontare mini boss e boss, alcuni dei quali dotati di generosissime barre di salute.

Il gunplay in ogni caso è estremamente soddisfacente e vi aiuterà a sopravvivere alla parte più noiosa dell'avventura
Il gunplay in ogni caso è estremamente soddisfacente e vi aiuterà a sopravvivere alla parte più noiosa dell'avventura

Sulla carta, Splatoon Raiders garantisce un'ampia varietà grazie a un bestiario ampio e a missioni dagli obiettivi più disparati. Purtroppo, nella realtà dei fatti, non tarda a palesarsi una certa ripetitività di fondo. Nonostante il continuo potenziamento del personaggio vi invoglierà a prendere parte all'ennesima battaglia, soprattutto nella parte centrale del gioco l'avventura offre pochi stimoli ad andare avanti. La principale causa va ricercata in un level design assolutamente piatto, privo di guizzi, avaro di ulteriori meccaniche che inneschino situazioni inedite.

Nintendo, è evidente, ha voluto creare un'esperienza più diretta, immediata, estremamente focalizzata. Qui si spara tantissimo, si raccolgono migliaia di collezionabili, si torna alla base, ci si potenzia e si ricomincia da capo. Nel desiderio di offrire al pubblico un'esperienza leggibilissima e priva di chissà quali fronzoli, gli sviluppatori hanno puntato sulla semplicità, su poche meccaniche assuefacenti.

La varietà di armi e di nemici riesce ad ovviare in parte ad un level design fin troppo lineare e limitato
La varietà di armi e di nemici riesce ad ovviare in parte ad un level design fin troppo lineare e limitato

Peccato che il tutto diventi per larghi tratti fin troppo ripetitivo, soprattutto quando ci si ritrova costretti, in un paio di parentesi, a dedicarsi ad un pizzico di farming per essere all'altezza delle sfide dell'ultima parte di avventura. Che manchi qualcosa lo si percepisce tanto più quando in un paio di livelli, invece, gli sviluppatori hanno voluto metterci qualcosa in più, creando scenari non lineari, dove si fa altro che non sia correre e sparare, come invece avviene per il resto della campagna.

Ci si diverte, in linea generale, ma alla maggior parte dei livelli manca il brio, quello sperimentalismo che la struttura in single player avrebbe concesso alla serie, finalmente lontana dal formalismo imprescindibile in battaglie multiplayer.

Conclusioni

Versione testata Nintendo Switch 2
Digital Delivery Nintendo eShop
Prezzo 49.99 €
Multiplayer.it
7.0
Lettori (1)
7.6
Il tuo voto

Splatoon Raiders riesce incredibilmente a dimostrare due cose apparentemente in contraddizione tra loro. Da una parte, rende evidente che la serie può tranquillamente espandersi nel territorio delle esperienze rivolte al single player. Dall'altra, che avrebbe molto altro e di meglio da dire. Questo spin-off, come l'ottimo voto a fondo pagina testimonia, è tutt'altro che un brutto gioco. La progressione del personaggio incentiva il videogiocatore e la gestione dell'equipaggiamento raggiunge un ottimo equilibrio tra semplicità e profondità. Anche sparare alle orde di Salmonoidi è tremendamente divertente e regala enormi soddisfazioni, soprattutto in compagnia dei giusti amici e utilizzando GameChat. Allo stesso tempo, tuttavia, è un capitolo estremamente rinunciatario sul fronte artistico e di level design, due limiti che lo rendono sul lungo periodo lievemente ripetitivo e noioso, soprattutto nella fase centrale dell'avventura. Consigliato ai fan e a chi ha sempre voluto sparare inchiostro, ma temeva il confronto online. Ideale per le partite mordi e fuggi o per sessioni non troppo prolungate. Dopo l'ennesimo livello di fila completato, purtroppo, i difetti del gioco diventano sempre più evidenti.

PRO

  • La meccanica legata all'inchiostro da sparare funziona anche in singolo
  • Personalizzazione dell'equipaggiamento intrigante
  • Fluidità garantita in qualsiasi situazione

CONTRO

  • Artisticamente povero
  • Level design fin troppo elementare
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