Sp!ng, la recensione di un puzzle a base di flusso e tempismo su Apple Arcade

Le meraviglie della fisica applicata al puzzle game, ecco il nocciolo della recensione di Sp!ng.

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   17/03/2021
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I grandi puzzle game si basano su idee estremamente elementari ma con risvolti complessi, una cosa che può sembrare teoricamente semplice ma si dimostra difficile da raggiungere: la ritroviamo in questa recensione di Sp!ng? Non proprio ai livelli di classici sempiterni come Tetris o simili, ma l'idea di SMG Studio funziona molto bene, almeno per un po' di ore, prima di diventare inevitabilmente un po' ripetitiva. La forza di questo gioco sta nel suo adattarsi perfettamente alla fruizione su piattaforme mobile, richiedendo esclusivamente di toccare lo schermo e lasciare la presa con il giusto tempismo: è un gioco di flusso e ritmo, come riferiscono anche gli stessi sviluppatori, e non c'è una descrizione più calzante in effetti, perché l'importante in Sp!ng è mantenere un andamento fluido, sfruttando alcuni principi basilari della fisica applicata come la forza centrifuga e l'attrazione.

Sp!ng è un puzzle che richiede di lanciare un oggetto in una buca, attraversando livelli sempre più complessi
Sp!ng è un puzzle che richiede di lanciare un oggetto in una buca, attraversando livelli sempre più complessi


Lo scopo di Sp!ng è lanciare in una sorta di buca uno strano oggetto simile a una stella, sfruttando la spinta e la traiettoria impartite da una serie di "ganci" disposti in giro per i livelli intorno ai quali l'oggetto può ruotare. È il classico caso di gioco più semplice da provare che da spiegare, ma immaginate di avere vari perni a cui lanciare un cavo e poterli sfruttare in modo da far cambiare direzione e velocità a un corpo vagante nello spazio: in un certo senso si tratta di applicare, in piccolo, le leggi che vengono utilizzate anche nel volo spaziale attraverso l'effetto fionda, cercando di non colpire gli ostacoli e raccogliere la maggiore quantità possibile di bonus prima di raggiungere l'uscita, salvo ulteriori complicazioni e aggiunte che possono intervenire avanzando nel gioco. Ci sono 180 livelli da affrontare, dunque una quantità di contenuti veramente importante, anche se mantenere vivo l'interesse fino in fondo non è un'impresa semplice.

Gameplay ed effetto fionda

Il sistema di controllo è la cosa più semplice e intuitiva dell'universo videoludico, un vero e proprio gioco "zen" da questo punto di vista: toccando lo schermo, la "stella" (chiamiamola così, per convenienza) si aggancia al perno più vicino presente nel livello, nel caso in cui sia a portata. A questo punto, l'oggetto comincia a ruotare intorno al perno nel senso dipendente dalla sua direzione di arrivo: alzando il dito, il contatto si interrompe e la stella si allontana seguendo una traiettoria legata all'accelerazione accumulata e alla forza centrifuga, proprio come avviene con l'effetto fionda che sfrutta l'attrazione gravitazionale. A una nuova pressione sullo schermo, si avvia un nuovo allaccio a un possibile perno nelle vicinanze e così via: lo scopo è cercare di attraversare incolumi, utilizzando questo sistema, i livelli irti di ostacoli e trappole, al contempo cercando di raccogliere tutti i bonus presenti per ottenere il massimo punteggio.

Sp!ng contiene circa 180 livelli, che variano per composizione e rappresentazione grafica
Sp!ng contiene circa 180 livelli, che variano per composizione e rappresentazione grafica


Dopo le prime semplici fasi di apprendimento, Sp!ng diventa un esercizio di precisione basato soprattutto sul ritmo e il tempismo, sul "seguire il flusso" in modo da sfruttare il moto uniforme della stella e deviarlo all'occorrenza trovando le traiettorie migliori. L'abilità richiesta è nella sensibilità del tocco: premendo, lasciando e premendo di nuovo con la giusta tempistica è possibile correggere le traiettorie in qualsiasi momento, eseguire circonferenze e archi più o meno stretti, fino ad arrivare a una notevole padronanza nei lanci, in grado di dare grande soddisfazione. A questa meccanica di base si aggiungono poi le variabili contestuali proposte dai livelli, con elementi rimbalzanti, catapulte, passaggi a tempo e altro in grado di arricchire il gameplay.

Da questo punto di vista, le variazioni non sono moltissime e la rappresentazione pulita e semplice, sebbene perfettamente funzionale alla chiarezza del gioco, non contribuisce a dare più di tanto un senso di progressione tra i quasi 200 livelli, cosa che può far emergere una certa monotonia nella lunga sequenza. Tuttavia, la possibilità di personalizzare anche profondamente l'aspetto dei livelli e della "stella" attraverso le modifiche sbloccabili nel gioco funziona piuttosto bene per rinfrescare un po' l'estetica.

Oltre ad evitare gli ostacoli e raggiungere l'obiettivo, in Sp!ng dobbiamo cercare di raccogliere i bonus
Oltre ad evitare gli ostacoli e raggiungere l'obiettivo, in Sp!ng dobbiamo cercare di raccogliere i bonus

Commento

Versione testata
iPad 1.0.3
Digital Delivery
App Store
Multiplayer.it

7.8

Lettori (1)

6.6

Il tuo voto

Nel suo basarsi su un'idea basilare e una meccanica intuitiva, Sp!ng rientra pienamente in un filone classico del puzzle game, in questo caso caratterizzato da un approccio particolarmente "zen", che emerge dalla fluidità e intuitività generale, dalla semplicità nell'introdurre il gameplay e dalla rappresentazione elementare ma molto elegante. Il level design cerca di proporre alcune variazioni ma la ripetitività rischia di affacciarsi inesorabile prima della conclusione dei quasi 200 livelli presenti, al di là delle piccole aggiunte disseminate lungo il cammino. Il senso di Sp!ng, tuttavia, sta soprattutto nella sua azione rilassante e fluida, che lo rende una sorta di anti-stress videoludico, a cui può fare sempre piacere tornare anche per piccole sessioni.

PRO

  • Gameplay intuitivo e immediato
  • "Seguire il flusso" è sempre rilassante
  • Sistema di controllo perfetto per il touch screen
CONTRO
  • Ripetitivo alla lunga
  • Non molte variazioni sul tema