Still There, la recensione 5

La recensione di Still There, nuova avventura dello studio italiano GhostShark Games

RECENSIONE di Davide Spotti —   22/11/2019

Still There nasce da un'idea di GhostShark Games, giovane realtà italiana fondata nel 2011 per volere di Davide Barbieri, Domenico Barbieri e Armando Teora. Dopo aver realizzato lo shooter online Blockstorm - disponibile nel catalogo di Steam dal 2015 - la compagine romana ha intrapreso un netto cambio di genere. Ne è scaturita un'avventura spaziale basata sulla soluzione di rompicapo e dialoghi presentati in forma testuale. In questa recensione ci accingiamo quindi a descrivere caratteristiche e particolarità di un'opera che omaggia i grandi classici di LucasArts e al contempo strizza l'occhio a Papers, Please di Lucas Pope. Il nostro test è stato effettuato su PC, tuttavia il titolo è già disponibile per l'acquisto anche sull'eShop di Nintendo Switch.

Routine spaziale

Nel bel mezzo di un bizzarro sogno, il protagonista riapre gli occhi mentre il suono sordo della sua sveglia digitale lo riporta alla realtà. Si prospetta un'altra giornata come tante altre al faro spaziale Bento, dove il metodico Karl Hamba svolge il suo quotidiano ma prezioso lavoro di analisi e controllo dello spazio interstellare. L'unico altro essere vivente che popola la struttura (se così si può dire) è un'iguana adagiata in una lucida teca di vetro. Le interazioni sociali del buon Karl si riducono alle sporadiche comunicazioni via radio e ai dialoghi intrattenuti con Gorky, la bizzarra intelligenza artificiale che lo assiste durante l'attività lavorativa. La macchina è stata programmata per fornire supporto operativo ma anche per stimolare l'unico ospite della base sottoponendogli sfide a scacchi o lasciandosi andare a commenti che non risparmiano frecciatine e una buona dose di sarcasmo funzionale a mantenere accesa l'atmosfera.

L'interazione si fonda su meccaniche punta e clicca: muovendo il cursore del mouse si interagisce con i numerosi oggetti disponibili a schermo, talvolta combinandoli attraverso l'utilizzo di un piccolo inventario. In altri casi si rende necessario intervenire sulle strumentazioni che Karl è incaricato di gestire nel suo turno giornaliero. I settori della struttura comprendono cucina, camera da letto e bagno, oltre a una ricca plancia di comando con la quale prendere confidenza per proseguire nel racconto. Tenendo premuto il pulsante destro del mouse ed effettuando un rapido scrolling laterale si può muovere la visuale verso destra o verso sinistra per passare rapidamente in rassegna tutti i settori disponibili.

La giornata di Karl viene scandita da obiettivi che devono essere attivati presso il terminale principale del faro. Ciascuno di essi dev'essere portato a compimento tentando di dedurre le operazioni essenziali richieste dalle strumentazioni. Gli unici suggerimenti provengono da un manuale tecnico nel quale vengono illustrati i criteri di funzionamento dei dispositivi con cui il giocatore deve interagire. Non tutto viene spiegato nei particolari, di conseguenza il giocatore deve armarsi di pazienza e viene stimolato a ragionare affidandosi alla logica. La rigida routine di Karl viene scombinata quando la stazione radio della Bento capta una richiesta di aiuto proveniente da una nave in difficoltà. La concreta opportunità di salvare vite umane accende il cuore del protagonista, stimolandolo a rendersi utile nei limiti che gli vengono concessi dal suo ruolo di vedetta spaziale.

Tenuto conto delle premesse contenutistiche, Still There si dimostra fin da subito un'avventura dai ritmi molto ragionati. Una storia che sostanzialmente si rivolge a un sottoinsieme molto ristretto di giocatori in quella che è già una nicchia di pubblico. In determinate fasi del racconto è comunque possibile attivare qualche piccola agevolazione nella risoluzione dei puzzle, anche se in questo modo si perde il diritto di sbloccare gli obiettivi correlati a quella specifica attività.

Durante la partita si possono mettere in pratica una serie di operazioni basilari, come ad esempio riciclare la propria stessa urina per ottenere acqua potabile con cui cucinare pietanze, o ancora prendersi cura del proprio animale fornendogli cibo e mantenendo un'adeguata temperatura della gabbia nella quale alloggia. A ciò si aggiungono una gamma di calibrazioni, triangolazioni di segnali tramite la connessione satellitare, comunicazioni radio e quant'altro venga reso possibile dalla tecnologia disponibile nella stazione. Attivando il periscopio si possono osservare le costellazioni e inviare i dati richiesti dal quartier generale, ma capiterà anche di doversi prodigare per risolvere tanti piccoli problemi operativi che si verificano durante la normale attività di monitoraggio.

Se per un verso i puzzle si sono dimostrati ben congegnati, la gestione delle risorse è viceversa risultata un po' troppo macchinosa. Basti considerare che quando bisogna afferrare un oggetto da introdurre nel proprio inventario è indispensabile cliccarci sopra una volta, quindi premere un apposito pulsante per completare l'operazione. Lo stesso accade quando bisogna utilizzare i materiali o combinarli tra loro, con risultati abbastanza insoddisfacenti. Un sistema di selezione e trascinamento degli oggetti avrebbe potuto senz'altro rendere più fluida e godibile la loro gestione, senza generare frustrazioni. Lo stesso dicasi per la consultazione del Manuale, fondamentale per comprendere il corretto funzionamento delle strumentazioni disponibili sulla Bento. Anche in questo caso si avverte la mancanza di un'interfaccia specifica che agevoli in qualche modo la consultazione del volume e la contestuale visualizzazione dell'area di lavoro di cui si dispone.

I dialoghi risultano piacevoli da seguire, per quanto le risposte multiple non siano funzionali a incanalare la narrazione in un senso piuttosto che in un altro. In omaggio alle avventure grafiche di LucasArts, non mancano nemmeno conversazioni scanzonate e qualche piccola gag, come quando sulla radio ci si imbatte nell'equivalente di Radio Maria, l'emittente che "viene rilevata persino dai citofoni". A ciò si alternano momenti più intimi e riflessivi, che fanno riferimento alle vicende personali di Karl e ai suoi affetti perduti.

Versione testata
PC Windows
Digital Delivery
Steam, Nintendo eShop
Prezzo
12,49 €
Multiplayer.it

7.0

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Still There è un'avventura dai ritmi volutamente blandi, focalizzata per lo più sulla risoluzione di articolati puzzle e l'interazione con una pletora di oggetti con i quali è necessario a poco a poco entrare in sintonia. La struttura rigida dell'opera la rende senza dubbio adatta ai giocatori che prediligono la netta prevalenza del ragionamento sull'azione.

PRO

  • Puzzle ben articolati
  • La varietà dei compiti da svolgere

CONTRO

  • Selezione degli oggetti un po' macchinosa
  • Dialoghi a scelta multipla ma senza diramazioni narrative