The Outer Worlds: Pericolo su Gorgone, la recensione

La recensione di The Outer Worlds: Pericolo su Gorgone, un DLC dedicato a uno dei più oscuri segreti del martoriato sistema di Alcione

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   09/09/2020
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Indice

Pericolo su Gorgone è un DLC narrativo pensato per personaggi di alto livello che si innesta nella campagna principale del gioco. Come vedremo nel corso della recensione di The Outer Worlds: Pericolo su Gorgone, non sconvolge in nulla la formula base del titolo di Obsidian, ma si limita a raccontare una storia secondaria legata a uno dei segreti oscuri di Alcione, il sistema stellare in cui si svolge l'avventura. In termini tematici aggiunge un ampio tassello alla mitologia già ben delineata dalla campagna principale, rafforzando una certa visione critica del sistema ipercapitalista, comunque già ben sedimentata.

Pd The Outer Worlds Peril On Gorgon Screenshot 10

Il DLC inizia con un pacco recapitato allo storico capitano dell'Inaffidabile, l'astronave che utilizziamo per spostarci di pianeta in pianeta. Un suo vecchio amico gli inviato un messaggio, corredato dal suo braccio mozzato, in cui lo invita a svolgere una missione che gli frutterà una fortuna. Peccato che il destinatario sia morto all'inizio di The Outer Worlds e che al suo posto ormai ci siamo noi! Incuriositi dalla cosa, decidiamo di prendere l'incarico e ci rechiamo su di un piccolo asteroide, orbitante intorno al gigantesco ammasso Gorgone, dove sorge la mansione della famiglia Ambrose. Si tratta di un luogo inquietante in cui vive solo l'ultima Ambrose insieme ai suoi servitori robot. Dopo una breve chiacchierata torniamo all'Inaffidabile con l'incarico di andare su Gorgone per ritrovare un diario e scoprire cos'è successo a un grosso centro di ricerca, chiuso in fretta e furia a causa di non meglio specificati problemi. Naturalmente non tutto è come sembra e ben presto quella che doveva essere una semplice missione di recupero si trasforma in un viaggio di scoperta di uno dei più oscuri segreti di Alcione, che ci porterà a conoscere dei nuovi personaggi spesso sopra le righe, pieni di sensi di colpa e di voglia di lasciarsi la loro vecchia vita alle spalle.

Campagna

La campagna di Pericolo su Gorgone si svolge quasi integralmente su di una nuova mappa, dove sorgono diverse strutture. Seguendo la pista sul diario, appena arrivati in loco ci rechiamo nel più classico dei bar da gioco di ruolo, per cercare informazioni e qualche missione secondaria.

Ne otteniamo una manciata, delle quali però solo una più lunga e vagamente interessante. Per svolgerle dobbiamo comunque visitare alcuni edifici in cui ci condurrà la storia principale, quindi non ci diamo fretta. Usciti all'aperto iniziamo a vagabondare per le strade desolate dell'asteroide, dove incontriamo qualche predone di alto livello con cui ci diamo alle danze. Il gameplay puro è rimasto identico a quello del gioco base: in giro si trovano oggetti a volontà, stipati in contenitori sparpagliati in ogni dove. Ce ne sono davvero tantissimi, tanto che non abbiamo mai avuto penuria di munizioni o di nuove armi. Ci sono anche tanti distributori e banchi da lavoro, così da non rischiare mai di rimanere senza potenziamenti o di non poter riparare l'equipaggiamento.

Uccidendo nemici ci siamo presto accorti che anche il level cap è cresciuto, sia quello del personaggio, sia quello delle armi e delle abilità. Per giocare abbiamo utilizzato i nostri salvataggi con un personaggio di trentesimo livello: in poche ore lo abbiamo portato al trentatreesimo, la nuova quota massima. Le creature di Gorgone sono tutte di alto rango e danno molta esperienza, così come le quest. Nonostante ciò non offrono sfide peculiari, nel senso che hanno tutte degli schemi d'attacco molto prevedibili e già visti.

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Anche le nuove leve, come delle inquietanti cavie da laboratorio e dei grossi robot, attaccano in modo diretto e senza seguire tattiche precise. In questo senso il DLC eredita un problema molto sentito del gioco base: la facilità generale che rende superfluo l'utilizzo di molte delle abilità del nostro personaggio, tanto che a volte pare di giocare a un FPS puro. Meglio selezionare subito il livello di difficoltà massimo se si è tra quelli che non amano fare passeggiate di salute e che vogliono sfruttare i diversi sistemi di combattimento a disposizione.

Punti di forza e problemi

Purtroppo Obsidian con Pericolo su Gorgone non ha fatto molto per riequilibrare il gioco, i cui difetti strutturali emergono in modo abbastanza netto nel corso dell'avventura, proprio perché pensata per personaggi di alto livello. Come già accennato, si passa un sacco di tempo a raccogliere cianfrusaglie che hanno come unica utilità quella di essere scambiabili per soldi ai distributori automatici, o a uccidere nemici di poco conto. Dato che l'unico elemento davvero intrigante è la storia, spesso si finisce per correre da un segnaposto all'altro, saltando edifici e nemici, consci che nella maggior parte dei casi fermandosi a combattere o a esplorare si otterrebbe solo dell'equipaggiamento di scarsa utilità.

Tow Pog Dialogue English

Detto questo, complessivamente i contenuti aggiuntivi non sono malvagi. In particolare alcuni dei nuovi dungeon (per la maggior parte edifici abbandonati del centro di ricerca) sono progettati in modo intelligente e prevedono diversi approcci a seconda delle abilità possedute. Peccato per la scarsità di missioni secondarie, alcune dalle qualità oltretutto non proprio appassionanti (vi eccita l'idea di cercare dei fonografi sparsi per tutta Gorgone?)

Grafica

Dal punto di vista grafico, Pericolo su Gorgone è perfettamente in linea con il gioco base. Alcune delle nuove location sono particolarmente spettacolari, in particolare la villa degli Ambrose, ma in linea di massima non ci si discosta molto da quanto già visto su Alcione. La mappa stessa di Gorgone è pensata più in modo funzionale che scenografico, tanto che scarseggia di paesaggi interessanti (in fondo è un asteroide che ospita un grosso centro di ricerca, non un sito turistico). Meglio alcuni degli interni, più ricchi di dettagli, anche se poco organici.

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Poco importa, comunque, perché se anche fosse più bello graficamente, la sostanza non cambierebbe di una virgola: Pericolo su Gorgone è un DLC pensato semplicemente per chi vuole più The Outer Worlds. Chi fosse soddisfatto dell'avventura già vissuta non avrà grossi stimoli a installarlo, visto che non aggiunge niente di davvero significativo all'esperienza nel suo complesso. Obsidian sottolinea come sia rigiocabile più volte a seconda delle scelte fatte, ma a noi sinceramente una volta sola è bastata e non abbiamo trovato grossi stimoli a ritornare su Gorgone dopo aver visto il finale.

Digital Delivery
Epic Games Store
Prezzo
14,99 €
Multiplayer.it

7.0

Lettori (2)

8.8

Il tuo voto

The Outer Worlds: Pericolo su Gorgone è un DLC discreto, che aggiunge qualche ora di gameplay al gioco base, senza stravolgerne la formula e senza avere in realtà molto di nuovo da dire. Essendo pensato per personaggi di alto livello, finisce per evidenziare alcuni difetti strutturali del gioco, cui non riesce a porre rimedio alcuno. La storia che racconta è interessante, ma ha dei risvolti prevedibili e non aggiunge molto al senso generale della campagna principale. La sostanza è che se vi è piaciuto The Outer Worlds, qui ci sono una decina d'ore in più di contenuti che vi aspettano. Per tutti gli altri, non sarà sicuramente questo il DLC che vi farà cambiare idea.

PRO

  • Una decina di ore di nuovi contenuti
  • La storia raccontata è interessante

CONTRO

  • Niente di davvero memorabile
  • Accentua alcuni problemi del gioco base