Trackmania, la recensione del nuovo racing Nadeo 28

Nadeo ha rispolverato Trackmania Nations per rilanciare il franchise partendo dal capitolo di maggior successo. La nostra recensione di Trackmania

RECENSIONE di Mattia Armani —   30/06/2020

Indice

La recensione di Trackmania ci riporta nello stadio di Nations, una delle edizioni di maggior successo della serie, ma in questo nuovo capitolo lo spazio a disposizione è maggiore e non mancano rifiniture per esaltare un gameplay precisissimo e fondato sul risparmio di millimetri e sulla conservazione dell'inerzia per ottenere trofei e scalare le classifiche. Ogni sfida di Trackmania elargisce infatti punti nonostante l'esperienza sia sempre giocabile in multiplayer asincrono, sfidando ghost e cercando di decifrare piste che possono farsi decisamente complesse. Ma chi vuole compagnia può affrontare anche la modalità classica del gioco insieme a decine di giocatori, con un tempo limite per raggiungere il miglior tempo, e anche in multiplayer locale, fino a un massimo di 8 in modalità hotseat, altra freccia all'arco di un'esperienza che include modifiche all'interfaccia, rifiniture stilistiche importanti e un'infrastruttura social potenziata che punta a esaltare il fulcro di Trackmania Nations, fatto di classifiche che partono dalle singole regioni per arrivare al panorama internazionale, con il supporto della spinta creativa di una community che ha ormai 16 anni sulle spalle.

Trackmania 3

Modalità di accesso e contenuti di un titolo che guarda al futuro partendo dal passato

Trackmania, lo dice il nome stesso, è un ritorno al passato, un nuovo punto di partenza che non rivoluziona nulla ma vuole esaltare un'esperienza che in termini di gameplay è già vicina alla perfezione e continua a essere tra le più immediate e divertenti in assoluto. Per questo Nadeo ha deciso di puntare sull'infrastruttura e sui contenuti, con l'obiettivo di accontentare tutti anche sotto il profilo del prezzo. Disponibile su Uplay e Epic Games Store, Trackmania offre tre diversi livelli di esperienza a partire dalla modalità free to play che include le 25 piste stagionali create da Nadeo, un editor in versione base ma sufficiente per creare qualsivoglia tipo di sfida e la possibilità di scalare i 10 livelli di ranking ottenendo punti da praticamente ogni attività disponibile.

La versione base del gioco, gratuita, include la competizione ufficiale Trackmania Nations League, il salvataggio dei replay, il multiplayer locale e la possibilità di entrare nei server altrui. Ma per ottenere un'esperienza più completa e ricca di contenuti è necessario sborsare 9,99 euro l'anno per l'edizione Standard, senza dubbio abbordabile, che prevede editor delle piste avanzato, possibilità di partecipare alle competizioni ufficiali giornaliere, di provare le mappe caricate sul server test e di caricare una propria mappa nel server test per farla provare agli altri, accesso alle gare del giorno e accesso a eventi pubblici e alle gare organizzate dai Club. Questi ultimi possono infatti creare intere campagne che si aggiungono alle gare del giorno, create dai giocatori ma valutate e rifinite da Nadeo, in un titolo che punta a valorizzare le attività della community, offrendo anche un accesso speciale dedicato alla dimensione dei Club.

Trackmania 10

Per fare parte di un Club è infatti necessario pagare 29,99 euro l'anno, o 59,99 per tre anni, ottenendo così l'accesso alle stanze private, alla creazione di campagne, alle mappe condivise dagli altri Club, ai ghost Club VIP con tanto di play time attack dedicato, alle sfide interne ai clan, al ranking interno al club, ai server dedicati di Nadeo e a un sistema di personalizzazione che include possibilità di modificare le texture e i modelli. Un piccolo universo quindi che offre privilegi tangibili buona parte dei quali pensati per valorizzare una dimensione competitiva di livello superiore. Ma come abbiamo detto il grosso dell'esperienza è disponibile con l'abbonamento Standard che alla scadenza ci permetterà comunque di mantenere l'accesso all'editor avanzato e le mappe del giorno pubblicate durante il periodo pagato. Parliamo quindi di 465 mappe con una sottoscrizione di un anno durante la quale abbiamo accesso anche al sistema dei ghost che, elemento importante del multiplayer competitivo asincrono di Trackmania, consente ai giocatori di misurarsi con i record ottenuti da altri giocatori vicini in classifica e con chi ha ottenuto i punteggi migliori di una pista.

Gameplay, aggiunge e prospettive

La mancanza del sistema di ghost è l'unica cosa che ci fa storcere il naso di fronte alla modalità di accesso gratuito, privata di un tassello importante per un titolo in cui scorciatoie impensabili e calcoli millimetrici, più facili da scovare osservando le partite di altri giocatori, possono accorciare i tempi in modo drastico. Ma per cavarsela in tutte le situazioni è senza dubbio più importante arrivare a padroneggiare i diversi terreni di gara, compiendo un passo fondamentale lungo la strada che porta verso piazzamenti regionali, nazionali o addirittura mondiali. Anche per questo Nadeo ha deciso di non tradire i giocatori di lunga data, mantenendo dinamiche simili ai titoli precedenti per limitarsi a modifiche che guardano quasi esclusivamente alla dimensione estetica. Il terreno base è quello in cemento, circondato dall'erba, che richiama la Formula 1 per look e comportamento della macchina. Migliora però nella rifrazione delle luci, risultando come la carrozzeria della vettura più gradevole e realistico. Il fango è invece diventato terra battuta in argilla, allineandosi con lo stile dello stadio di Trackmania tutto realizzato in elementi sintetici. Per il ghiaccio invece il look richiama le piste da bob mentre il terreno convesso evoca il racing indoor, sia per estetica che per comportamento del veicolo, e può essere difficile da affrontare se alternato in rapida successione ad altri terreni, con il controllo della macchina che cambia radicalmente ed eventuali modificatori che possono rendere alcune superfici ancora più perniciosi da affrontare.

Trackmania 2

I modificatori, capaci di trasformare un tracciato lineare in un girone infernale da attraversare su quattro ruote, includono turbo, giri della morte, slow motion, disattivazione del motore e blocco dello sterzo, trasformando l'inerzia in una risorsa vitale e facendo di un piccolo dislivello una potenziale trappola capace di proiettarci fuori dalla pista a velocità folli. Un vero arsenale di insidie che possono mettere a dura prova la nostra pazienza, ma possono anche esaltare le nostre abilità. D'altronde dalla nostra abbiamo il classico sistema di controllo immediato della serie che, giocando sull'elevata reattività del veicolo e sulla possibilità di planare, ci consente di affrontare salti chilometrici, curve paraboliche, ostacoli e passaggi estremi, mentre affiniamo riflessi essenziali per affrontare un titolo in cui la minima distrazione può compromettere irrimediabilmente la prestazione della vita.

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Per aiutarci a mantenere l'attenzione sul veicolo, Nadeo ha spostato sulla targa il contachilometri della macchina, rendendo al contempo evidente l'entità di una frenata con indicatori luminosi piazzati sulle ruote anteriori. All'apparenza aggiustamenti secondari, ma all'atto pratico modifiche utili per aumentare la visibilità di dati che possono aiutare a migliorare ulteriormente le tempistiche. Cosa a cui mira anche la nuova gestione dei checkpoint con il giocatore che al respawn mantiene la velocità che aveva quando l'ha attraversato. In questo modo ripartire non compromette necessariamente una prova, anche se puntando all'oro, alle gare e ai record ogni millisecondo conta e spesso è comunque necessario ripartire da zero e imparare a menadito una pista. Per il resto le modifiche sono tutte estetiche, con il grosso del lavoro fatto sulle luci e sugli asset dello stadium che, in parte ripresi dal lavoro dei modder, cercano di combinare un look fatto di elementi volutamente sintetici, talvolta capace di ricordare i colossal d'epoca tra cactus e tabelloni, con una resa più realistica. Sullo sfondo invece ci sono le bandiere che sventolano, simboli di un titolo che dai menù alla musica punta a rendere tutto accogliente, vivace e gioioso, perfetto per sessioni brevi e ideale anche per passare intere nottate a inseguire un record. Tra l'altro include già parecchie mappe extra oltre alle 25 estive create dagli sviluppatori e la sottoscrizione è, a detta degli autori, un modo per assicurare l'arrivo di nuove funzionalità e la continua evoluzione di quella che vuole essere la nuova base di partenza per l'anima competitiva della serie.

Multiplayer.it

8.8

Lettori (5)

6.5

Il tuo voto

Trackmania riprende in mano una delle formule più azzeccate della serie per proiettarla nel futuro, senza stravolgimenti ma con rifiniture azzeccate, con extra in quantità e con un'infrastruttura decisamente più evoluta che premia la creatività, il lavoro dei clan e la competizione internazionale nel segno di quel Nations a cui si ispira. Il tutto condito dalla promessa di un'evoluzione costante finanziata attivamente dalle sottoscrizioni dei giocatori. Certo, qualcuno avrebbe preferito pagare qualcosa in più subito senza dover tenere a mente l'ennesimo abbonamento mentre qualcun altro farà notare che all'alba della next gen qualcosa in più dal punto di vista tecnologico non sarebbe stato sgradito. Ma parliamo comunque di un titolo che gode di 14 anni di evoluzione e che può essere giocato gratuitamente, offrendo la possibilità di valutare se valga la pena spendere qualcosa in più per godere della maggiorparte delle funzionalità o per lanciarsi nel mondo dei Club alla ricerca dell'esperienza completa.

PRO

  • Il capitolo più celebre della serie rifinito e potenziato
  • Tre tipologie di accesso per accontentare tutti
  • Al lancio ci sono già un sacco di contenuti extra tra skin e mappe del giorno

CONTRO

  • Chi è in cerca di qualcosa di completamente nuovo resterà deluso
  • Non avremmo disdegnato qualche novità tecnica in più
  • Il modello basato sulla sottoscrizione, a prescindere dall'entità della somma, è antipatico a parecchi