Truberbrook, la recensione 9

La recensione di Truberbrook, un'avventura grafica di stampo europeo che colpisce l'attenzione grazie agli splendi scenari realizzati a mano con estrema cura

RECENSIONE di Mattia Armani —   11/03/2019

Ci siamo misurati con la recensione di Truberbrook sapendo di essere di fronte a una classica avventura grafica, una di quelle che rispettano i dettami del genere tanto nelle meccaniche, semplificate ma comunque fedeli al punta e clicca, quanto nella vena umoristica che rappresenta una componente essenziale in un genere che fa della narrativa il suo pilastro. Niente di nuovo, dunque, compresa l'ambientazione fantascientifica che ha tra l'altro preso sempre più piede da quando questo genere è tornato in voga. Ma un qualcosa in più questa avventura mitteleuropea ce l'ha. Ed è ciò che ha aiutato il titolo della software house tedesca btf a tagliare il traguardo Kickstarter di 80.000 euro in sole 30 ore.

Un'avventura confezionata a mano

La più grande peculiarità di Truberbrook, esclusa la rinuncia alla umlaut sulla lettera u al di fuori del territorio tedesco, sta tutta negli scenari in miniatura che sono realizzati interamente a mano e trasposti in digitale per regalarci ambienti dai dettagli mozzafiato e dalla resa decisamente particolare. I personaggi, caratterizzati da un design spigoloso decisamente europeo, sono applicati successivamente e lo stacco si vede, ma l'effetto d'insieme - complice l'ottima qualità dei modelli - non stona, finendo per ricordare alcune avventure d'epoca caratterizzate da elementi disegnati e altri digitalizzati. Il risultato è sorprendente, e benché non tutte le ambientazioni possano vantare la medesima cura, non mancano scorci destinati a restare nella memoria a lungo. Ma questo non basta per realizzare un videogioco degno di questo nome. Ed eccoci finalmente a parlare di quest'avventura tedesca ambientata nel 1967, in piena guerra fredda, con un inizio alla Twin Peaks in un villaggio tedesco alle pendici delle montagne. Truberbrook è il nome del posto, mentre il sottotitolo del gioco, "un nerd salva il mondo", spiega tutto quello che dobbiamo sapere del personaggio, uno studente americano di fisica il cui nome, Hans Tannhauser, tradisce origini teutoniche.

E sono origini che citano una frase di Blade Runner, rievocata a più riprese da un titolo che si ispira alla fantascienza classica, da X-Files a Star Trek, aggiungendoci un pizzico di Stranger Things e trasportando il tutto in un periodo difficile per il mondo. Inevitabile, quindi, aspettarsi risvolti di un certo spessore, anche se il nostro protagonista affronta la cosa col sorriso, convinto di essere in vacanza grazie a un viaggio vinto per caso che ci conduce in un posto sperduto nel nulla e apparentemente privo di qualsivoglia attrattiva. Inizia così, facendo la prima conoscenza con gli strampalati personaggi che abitano Truberbrook, un'avventura che parla di fisica quantistica, universi paralleli e altri misteri che ci conducono per mano attraverso gli atti di un'avventura che si apre gradualmente, proponendoci enigmi sempre più complessi. La difficoltà, però, non è il punto centrale dell'esperienza, anche quando la mappa si apre e gli enigmi abbracciano diverse ambientazioni. Ed è un'impostazione probabilmente voluta per un'avventura che non ci costringe a cercare combinazioni improbabili. L'interfaccia è basilare mentre l'inventario può essere semplicemente guardato, con il titolo che ci permette di utilizzare solo oggetti in nostro possesso compatibili con quanto stiamo facendo, combinandoli automaticamente. Questo significa che l'abilità del giocatore, escludendo alcuni enigmi più articolati, sta tutta nell'indagare, nel parlare con i personaggi e nell'esplorare anche gli elementi non indicati dagli aiuti, richiamabili con la barra spaziatrice, che potrebbero sbloccare nuove situazioni in un gioco che punta a scorrere fluidamente, facendo in qualche modo da ponte tra l'avventura grafica di stampo classico e quelle cinematografica. Gli scenari, purtroppo, non sono molti, ma cambiano (talvolta all'improvviso) e si evolvono regalandoci un'esperienza fluida e decisamente coinvolgente.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Sistema operativo: Windows 10 64-bit
  • Processore: AMD Ryzen 7 2700X
  • Scheda video: GeForce RTX 2070
  • Memoria: 16 GB RAM
Requisiti minimi
  • Sistema operativo: Windows 7 / 8 / 8.1 / 10
  • Processore: Intel Core i3 di quarta generazione, Core-i5 di seconda generazione o AMD A6
  • Scheda video: AMD Radeon serie 5800, NVIDIA GeForce GTX 550 Ti o Intel HD 4000
  • Memoria: 4 GB RAM
Requisiti consigliati
  • Sistema operativo: Windows 7 / 8 / 8.1 / 10
  • Processore: Intel Core i3 di quinta generazione, Core-i5 di terza generazione o AMD FX4170
  • Scheda video: AMD Radeon serie 800o, NVIDIA GeForce GTX 660
  • Memoria: 8 GB RAM

Un'avventura scorrevole, forse fin troppo

Truberbrook, dicevamo, è un'esperienza che toglie di mezzo le complicazioni non necessarie e non punta sulla difficoltà, affidandosi a una manciata scenari realizzati a mano che, conditi con riflessi in tempo reale e illuminazione dinamica, appagano a più riprese i nostri sensi. Non mancano inoltre alcune scene di intermezzo, brevi ma efficaci, che danno all'opera una rotondità spesso assente nelle avventure grafiche dal valore produttivo inevitabilmente contenuto. E questo senza considerare l'ottimo doppiaggio inglese, almeno per i tre personaggi principali, che fa il paio con uno humor azzeccato, talvolta anche marcatamente adulto con una classica gag alla tedesca basata su un oggetto vibrante oblungo. In alcuni momenti, però, la verve viene meno, i personaggi perdono di profondità e resta solo la trama che offre alcuni spunti sfiziosi ma in alcuni casi sembra tirata via frettolosamente, lasciandoci interdetti di fronte a un prodotto che risulta altalenante in ogni comparto, sebbene resti sempre godibile. Abbastanza da lasciare l'amaro in bocca di fronte a una longevità tutt'altro che eccezionale. Secondo le stime degli sviluppatori, basate sul materiale realizzato, Truberbrook dovrebbe durare dalle 7 alle 10 ore, ma nel nostro caso siamo arrivati al finale in sei ore o poco più, perdendo un po' di tempo anche a causa di alcuni bug piuttosto pesanti che nella versione da noi provata ci hanno costretto a ricaricare la partita.

Siamo inoltre tornati sui nostri passi a più riprese, tra l'altro sorbendoci a ripetizione alcune animazioni a causa di un viaggio rapido non perfettamente congegnato, per visitare alcune aree che pur restando visitabili esauriscono la loro utilità rapidamente, portando tutta l'azione a concentrarsi sulle zone principali. E pur considerando che nella zona di Truberbrook il piccolo villaggio è davvero il centro del mondo, ci è sembrato uno spreco di spazio. Il tutto appesantito da una colonna sonora che rievoca senza dubbio un'atmosfera a metà tra sci-fi e paranormale, ma non brilla per qualità e originalità ad esclusione di un singolo brano cantato che tra l'altro è funzionale a una scena di gioco. Questo, comunque, non compromette la godibilità di un titolo che pur semplice e imperfetto diverte fino in fondo, tra antiche scritture, colpi di scena azzeccati e un paio di enigmi piuttosto intriganti. Inciampa però proprio sulla sequenza finale, resa speciale dall'unica scelta rilevante del gioco, ma breve, confusionaria nelle meccaniche, debole dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi e poco rifinita dal punto di vista tecnico. Non compromette però più di tanto un finale tanto breve quanto suggestivo, chiosa dell'ottimo biglietto da visita di una software house capace e decisa a non lasciare fuori proprio nessuno, almeno dal punto di vista delle piattaforme visto che purtroppo non c'è traccia di sottotitoli in italiano. La versione PC arriverà infatti, il 12 marzo, sia su Windows, Mac e Linux, mentre quella console sarà disponibile il 17 aprile su Nintendo Switch, Xbox One e PlayStation 4 a circa 30 euro. E la lista di loghi sul sito ufficiale include quello Android, indizio di come la possibilità di un porting mobile sia più di una semplice promessa.

Digital Delivery
Steam
Prezzo
29,99 €
Multiplayer.it

8.0

Lettori (1)

8.1

Il tuo voto

Unica dal punto di vista artistico, con la commistione tra grafica 3D e ambienti realizzati a mano, Truberbrook è un'avventura degna di nota, forte di una trama intrigante e di alcune trovate meritevoli di attenzione. Ma non si tratta di un'esperienza perfetta. La trama è intrigante ma perde di consistenza in alcuni frangenti e soffre di una durata piuttosto breve, in parte giusta conseguenza di una semplificazione che rende l'esperienza fluida e immersiva, ma in parte dettata da un livello di sfida decisamente basso, da una sequenza finale un po' tirata via e da ambientazioni e personaggi sfruttati poco. Il tutto senza contare qualche bug game breaking, anche se in questo caso parliamo di problemi risolvibili.

PRO

  • Comparto visivo unico e curato
  • Humor spesso azzeccato
  • Un'esperienza fluida e a tratti coinvolgente

CONTRO

  • Longevità tutt'altro che esaltante
  • Qualità altalenante in ogni comparto
  • Niente sottotitoli in italiano

Truberbrook pc

pc 

Data di uscita: 12 Marzo 2019

Acquista su Steam