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Warhammer 40,000: Inquisitor - Martyr, la recensione

Ci siamo tuffati nel titolo NeocoreGames per diventare inquisitori, le implacabili e inarrestabili spie al servizio diretto dell'imperatore

RECENSIONE di Mattia Armani   —   15/06/2018

Warhammer 40,000: Inquisitor - Martyr, in arrivo anche in versione console, è l'ultima fatica di NeocoreGames, un talentuosa software house che dopo averci sorpreso qualche anno fa con King Arthur: The Role-playing Wargame, ibrido tra RTS e RPG abbastanza riuscito da meritarsi un seguito, si è lanciata a capofitto nel mondo degli action RPG regalandoci l'ottimo Van Helsing. Purtroppo il team ungherese non è riuscito a completare degnamente la trilogia, con un terzo capitolo stiracchiato che ha fatto storcere il naso anche ai fan più accaniti, ma lo scivolone non ha intaccato la passione della software house per uno dei generi preferiti dal pubblico PC. E così, dopo tre anni di sviluppo durante l'ultimo dei quali abbiamo potuto provare una alpha e la conseguente beta, siamo pronti ad affrontare la versione definitiva di un titolo che è cresciuto notevolmente di versione in versione.

Alla scoperta del sistema Caligari

La versione completa di Warhammer 40,000: Inquisitor - Martyr l'abbiamo già provata il mese scorso, direttamente negli studi NeocoreGames di Budapest, dove abbiamo avuto modo di godere in anteprima della nuova illuminazione, di svariate delucidazioni sul futuro del titolo, di una cavalcata lungo la campagna single player e di parecchie ore di gameplay al comando di personaggi portati al massimo del livello. Il tutto condito dall'aggiunta di dialoghi doppiati egregiamente e potenti scene di intermezzo che esaltano la natura brutale, oscura e corrotta dell'universo creato da Games Workshop attraverso cinque capitoli pieni zeppi di creature immense, uomini trasformati dalla corruzione, tentacoli, sangue e budella. Parliamo della campagna che è un lungo tutorial alla fine del quale inizia la vera esplorazione del sistema Caligari tra nuovi sistemi, nuovi detriti spaziali, installazioni di vario genere e città in rovina da esplorare con un massimo di tre compagni. E durante le diverse ore di gioco abbiamo maturato una prospettiva diversa su quello che pur uscito dalla Early Access è un progetto ancora in divenire, un universo online persistente pensato per evolversi grazie alle azioni dei giocatori. Badate bene però, non si tratta certo di un MMO open world, visto che parliamo di un classico action RPG suddiviso in missioni, ma i giocatori avranno modo di plasmare il mondo di gioco affrontando specifici incarichi. Di questo, comunque, parleremo in seguito. Per prima cosa è bene valutare quello che c'è sul piatto in questo momento, a partire dal classico gameplay con visuale a tre quarti e tre classi divise in sottoclassi che ne alterano il gameplay. La formula la conosciamo bene, anche se l'ambientazione e alcune meccaniche permettono al titolo NeocoreGames di dire la sua.

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Partiamo dalle titaniche installazioni spaziali che ci accolgono in enormi corridoi oscuri, corrotti dal male, illuminati debolmente e pieni di creature terrificanti. Il nostro scopo è quello di trovare e purificare la corruzione, ma non nei panni del classico Space Marine, bensì in quelli di un investigatore d'assalto, un agente segreto che appartiene ai più alti gradi dell'Inquisizione Imperiale e che per questo può permettersi di trasgredire le rigide regole dell'Impero per difenderlo con ogni risorsa possibile. E questo è un elemento fondante della genesi di un titolo che non deve sottostare alle rigide regole che Games Workshop riserva agli Space Marine. Warhammer 40,000: Inquisitor - Martyr sceglie un settore tutto nuovo, personalità inedite e personaggi che possono permettersi di schivare, di usare poteri psionici e di indagare, garantendo sia agli sviluppatori che ai giocatori una libertà, comunque soggetta a regole e legata a un dialogo continuo con Games Workshop, non comune per i giochi ambientati in questo universo. E questo comprende il gameplay che sfrutta un meccanismo decisamente inusuale per il genere. L'action RPG NeocoreGames, infatti, si fonda su un sistema di coperture distruttibili che, usate correttamente, alterano radicalmente il tasso di sfida del titolo mettendoci di fronte a un gameplay fatto di spostamenti ragionati, più riflessivo rispetto agli action RPG a cui siamo abituati. Giocare senza badarci troppo, sia chiaro, è possibile visto che il titolo permette di affrontare le missioni esterne alla campagna nell'ordine desiderato, cosa che permette di farmare quelle più facili e di abbassare la difficoltà delle missioni legate alla storia; ma cercare la sfida, scegliendo missione il cui valore di difficoltà supera il valore che indica il potenziale del nostro equipaggiamento, è importante per dare un senso alle coperture ed evitare che il gameplay riflessivo combinato con la scarsa difficoltà si traduca in un noioso grinding alla ricerca di pezzi di equipaggiamento, differenziati anche da svariati bonus specifici, abbiano le caratteristiche più adatte al nostro personaggio.

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Verso l'infinito e oltre

I tre personaggi di Warhammer 40,000: Inquisitor - Martyr sono differenziati da alcuni tratti principali, ma le nove sottoclassi conducono a esperienze decisamente differenti l'una dall'altra. L'Assassino è l'unico a schivare e può utilizzare il fucile da cecchino che infligge più danni con il colpo mirato ma può anche utilizzare le armi corpo a corpo come il Crociato che, per certi versi simile agli Space Marine, gode di una resistenza superiore ed è specializzato nel combattimento a corta distanza o a medio raggio. Lo Psyker invece utilizza poteri devastanti che possono anche inseguire i nemici, ma deve fare i conti con l'accumulo di energia warp che comporta effetti negativi se abusata. E per scaricarla è necessario utilizzare l'attacco base, in un interessante rovesciamento della classica meccanica che sfrutta un attacco debole per caricare l'energia con cui utilizzare le abilità più potenti. Queste non sono vincolate al personaggio ma alle armi e che possono essere cambiate in gioco, grazie al doppio equipaggiamento, consentendo al giocatore di alternare due set di attacchi che possono includere fiammate, raffiche, colpi mirati, proiettili esplosivi, armi da taglio, potenti armi che si sovraccaricano, attacchi che sbilanciano i nemici e altri che ci permettono di sparare indietreggiando. Ed è fondamentale sfruttare al meglio queste possibilità per affrontare alla massima difficoltà, per ottenere il massimo bottino, nemici che pur limitati a Nurgle, ribelli ed emanazioni caotiche assortite scattano, sparano, lanciano granate, si proteggono, attaccano in branco, utilizzano torrette e spalleggiano boss capaci di effettuare potenti attacchi ad area o di passarci addirittura sopra, come i carri armati. Le variabili, insomma, abbondano senza contare l'abilità speciale delle armature, le granate, gli scudi energetici, i punti abilità da spendere in svariati alberi di specializzazione, i perk e le caratteristiche di un personaggio che cresce sia salendo di livello che raggiungendo determinati obiettivi. Tutto questo ci regala un ottimo senso di progressione che, velocizzato rispetto alla alpha, mette voglia di esplorare le peculiarità di ogni sottoclasse, in cerca del personaggio più adatto ai propri gusti e delle sinergie più efficaci.

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Inoltre il pacchetto include un intelligente sistema di tarocchi che permette di creare missioni personalizzate, anche nel bottino ottenibile, oltre al crafting articolato con tanto di albero di specializzazione, progetti in quantità e materiali di vario tipo ottenibili smontando oggetti ed esplorando le mappe. E nel mucchio ci sono anche i premi legati ai punti gloria e le gilde, che consentono di ottenere altri bonus con un'ulteriore albero di abilità che fa del titolo NeocoreGames uno degli action RPG più opulenti in circolazione, capace di intrattenere per decine di ore un appassionato di Warhammer 40,000. Ma a un certo punto, complice la scarsa varietà delle missioni che cambiano giusto nel caso delle sopravvivenze a ondate e dell'uso di un mezzo, arriva il momento di fare i conti con quell'endgame che per titoli di questo genere è un tallone d'Achille. Ed è qui che entra in campo la promessa di un mondo di gioco in continuo cambiamento, scandito da stagioni che introdurranno nuove razze di nemici, oggetti speciali, eventi e minicampagne basate sugli incarichi prioritari, di cui la campagna ci da un assaggio, che prevedono nuove informazioni, modificatori e danni laterali. E il comportamento dei giocatori in queste missioni potrà cambiare l'esito dell'arco narrativo, modificando una o più aree del sistema Caligari. Anche il farming estremo di una particolare area potrebbe favorire l'emergere di una nuova forza in un'altra zona del mondo di gioco, ma trattandosi di una dinamica in divenire, come il sistema della moralità, mettiamo fine alle speculazioni, augurandoci che la promessa sia mantenuta al pari di quelle che riguardano nuove meccaniche: enormi content patch gratuite e ulteriori ottimizzazioni, davvero necessarie visto il framerate ballerino e alcune texture stonate, oltre a quelle già implementate che hanno ridotto i crash, potenziato l'illuminazione, migliorato i riflessi e aumentato il volume di effetti grafici, regalando un amarcia in più anche alle nuove aree come quella urbnana e alla personalizzazione del nostro inquisitore che permette di cambiare, stile colori e persino materiali dell'armatura.

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Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • Sistema Operativo: Windows 10 64bit
  • Processore: AMD Ryzen 7 2700X
  • RAM: 16 GB
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1080

Requisiti minimi

  • Sistema operativo: Windows 7 64bit
  • Processore: Intel Core i3-2120 o AMD CPU FX-6300
  • RAM: 4 GB
  • Scheda video: GeForce GTX 760 o AMD Radeon HD 7850

Requisiti consigliati

  • Sistema Operativo: Windows 7 64bit
  • Processore: Intel Core i7-2600 o AMD CPU FX-8320
  • RAM: 8 GB
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1060 o AMD Radeon RX 480

Commento

Prezzo 49,99 €
Multiplayer.it
7.5
Lettori (12)
8.3
Il tuo voto

Warhammer 40,000: Inquisitor - Martyr offre tutto quello che si può chiedere a un classico action RPG a partire dall'interfaccia per arrivare alla progressione estremamente articolata dei personaggi. Tutto condito da una campagna che pur pensata come introduzione e limitata nelle meccaniche come lo sono le normali missioni, dura diverse ore anche in modalità facile e ci regala un valido spaccato narrativo di Warhammer 40,000 tra misteri, scene di intermezzo spettacolari, dialoghi convincenti e personaggi azzeccati. E non mancano nemmeno alcuni tratti distintivo che troviamo nelle abilità legate alle armi e nel sistema di coperture distruttibili, piuttosto interessante anche se trova un senso solo dove la sfida è elevata e non basta a superare i limiti di una formula che non può certo sostenersi sulla cooperativa o sul PvP. Questo ci mette di fronte al problema dell'endgame che risulta ancora un punto interrogativo, legato a promesse che pur interessanti sono sempre e comunque promesse. Ciononostante non possiamo non promuovere quello che è un ottimo action RPG, frutto dell'evidente passione di NeocoreGames per l'universo di Warhammer 40,000.

PRO

  • Un intero settore pieno di mappe che trasudano Warhammer 40,000
  • Gameplay ricco e ben differenziato tra classi e sottoclassi
  • Buon comparto narrativo e promesse per il futuro intriganti...

CONTRO

  • ...anche se resta da vedere che peso effettivo avranno e prima serviranno ulteriori ottimizzazioni
  • Il sistema di coperture funziona solo puntando a sfide elevate
  • Le meccaniche delle missioni girano sempre intorno all'ammazzare orde di nemici