È quasi Magicka Johnny 0

Dopo due milioni di copie vendute su PC, Magicka prova a bissare il successo sbarcando su Android e iOS

PROVATO di Umberto Moioli   —   01/02/2013

La popolarità di Magicka è stata inattesa e fulminea. Il gioco aveva ottime potenzialità ma di certo nessuno si sarebbe immaginato che un titolo rilasciato strapieno di bug e problemi diventasse una hit di incredibile successo. Tra contenuti scaricabili, promozioni e bundle siamo arrivati a due milioni di copie vendute e un mucchio di soldi accumulati da Paradox Interactive e Arrowed Studios.

Anziché passare subito ad un seguito vero e proprio oppure riprendere in mano l'idea della versione console, abbandonata in corsa, si è optato per una trasposizione della formula originale su tablet. iOS e Android riceveranno entro la fine di febbraio Magicka: Wizards of the Square Tablet, action cooperativo che da una parte si avvale della stessa idea che ha segnato l'incredibile riscontro ottenuto dalla serie, ovvero il complesso sistema di magie, dall'altra prova a imbrigliarlo all'interno di un'interfaccia pensata per i controlli touch. Un'impresa impossibile? Abbiamo giocato i primi due livelli nel corso della Paradox Convention 2013.

Magie e confusione

Chiunque abbia giocato Magicka sa perfettamente che, nonostante l'esile concept di fondo, eseguire le mosse più complicate non si rivelava affatto semplice e serve un certo allenamento per muoversi, completare le combinazioni più efficaci e riuscire a non esplodere in mille pezzi. Per adattare questa formula allo schermo touch di iPad e compagnia si è scelto di adottare una grafica bidimensionale con visuale non più top down ma a scrolling orizzontale. Un po' come i classici beat'em up da sala. Proprio come allora l'esperienza cooperativa, fino a quattro giocatori, ricoprirà un ruolo di primissima importanza dando modo di progredire con maggior rapidità ma introducendo tutta una serie di complicazioni aggiuntive, come il maggior caos unito con gli effetti potenzialmente devastanti del fuoco amico sempre attivo. Indicando un punto qualsiasi il nostro mago si sposta attraverso la schermata mentre selezionando una o più magie nella parte bassa dello schermo si combinano i diversi effetti per creare risultati tutti nuovi.

Unendo Terra e Fuoco si scaglia un tizzone ardente, mentre mescolando Fulmine e Vita si resuscita un compagno caduto e così via. Sono state promesse oltre mille combinazioni differenti anche se quelle degne di nota o dotate di effetti particolari saranno prevedibilmente solo una frazione. Ad ogni modo il sistema che ha fatto la fortuna della serie è ancora al suo posto e con lui non mancano una campagna ricca di missioni, oggetti per personalizzare il proprio alter ego e molte delle caratteristiche sperimentate anche nel fratello maggiore. Alla luce di tutto, la rimozione dell'elemento Arcano non è quindi un problema che ci preoccupa particolarmente. I dubbi si sollevano piuttosto sullo svolgimento dell'azione in sé: le schermate si susseguono all'eliminazione di tutti i nemici, ma lo schermo si riempie immediatamente e spesso la confusione regna sovrana. Il divertimento potrebbe tutto sommato risiedere proprio in quello, è vero, ma mescolando la complessità di selezionare e indirizzare rapidamente le magie con il pandemonio che si crea, è forte il rischio che l'esperienza possa diventare frustrante. Una mossa tutta nuova come quella che ci permette di sollevare da terra e quindi bersagliare con tutta calma un mostro, sembra perdere di spessore di fronte all'ostacolo di utilizzarla ogni qual volta si è sommersi dai nemici o per sbaglio dai nostri stessi compagni. Cosa che accade piuttosto di sovente.

Ad ogni modo il livello di difficoltà non ci è sembrato particolarmente elevato, quindi è probabile che l'impossibilità di eseguire alla perfezione la formula di Magicka venga mitigata da una complessità inferiore. Visivamente il gioco è ancora più cartoonesco che in passato, con nemici e sfondi che non rappresentano certo il massimo di quanto visto su dispositivi portatili ma contrastano la violenza messa in scena da smembramenti, decapitazioni e atrocità di ogni tipo. Ci sono insomma gli elementi per fare sì che Magicka: Wizards of the Square Tablet riesca a distinguersi come i suoi predecessori dalla massa di altri giochi a disposizione. Allo stesso tempo la scelta dei tablet impone dei compromessi che difficilmente aiuteranno a creare un prodotto migliore di quello che già conosciamo ed è anzi probabile che diversi aspetti si rivelino meno soddisfacenti. Si tratta ad ogni modo di un esperimento interessante, la prima volta di Paradox Interactive su device di questo tipo, siamo curiosi di verificare quale risultato otterranno gli sviluppatori svedesi.

CERTEZZE

  • Concept sempre unico
  • Tante combinazioni
  • Gioco cross platform

DUBBI

  • A tratti davvero troppo confusionario
  • Il sistema di magie potrebbe venir mortificato dai controlli touch