Un sequel anomalo? 3

La "sorpresa" di 11 bit studios è Anomaly 2, e abbiamo avuto modo di provarne la campagna in single player

PROVATO di Tommaso Pugliese   —   15/03/2013

Sappiamo bene quanto sia difficile, oggi come oggi, realizzare un videogame originale. Non è dunque un caso che ormai siano solo i team di sviluppo indipendenti a farsi carico di soffiare un po' d'aria fresca all'interno dei vari generi, spesso limitandosi all'ambito mobile oppure, come nel caso di Anomaly 2, a quello PC. Il sequel del "tower offense" targato 11 bit studios arriva un po' a sorpresa, dopo l'eccellente Anomaly Korea su iOS e Android, e promette di introdurre grandi novità per la serie, in primo luogo una modalità multiplayer che sarà possibile vedere per la prima volta nel corso del PAX East.

Non mancano tuttavia elementi innovativi anche per quanto concerne la campagna in single player, che si preannuncia corposa e impegnativa, e che abbiamo potuto provare grazie a una build tecnicamente piuttosto avanzata, contenente le prime sette missioni. L'anomalia citata nel titolo non sembra purtroppo essere stata eliminata: le macchine aliene sono tornate più forti che mai e minacciano di distruggere il mondo, a cominciare dalle grandi metropoli. Queste enormi torri d'acciaio senzienti sbucano dal terreno, come piante seminate in base a chissà quale terribile piano malvagio, e distruggono tutto ciò che si muove. Al comando di una squadra di veicoli militari ad alta tecnologia, il nostro compito è dunque quello di avvicinarci in maniera cauta ma decisa ai dispositivi alieni e sparargli contro tutto ciò che abbiamo per distruggerli, attraverso meccaniche "inverse" rispetto a quelle dei tradizionali tower defense, visto che siamo appunto noi a controllare le unità in movimento e non le torri che presidiano il territorio.

Strategia pura...

Dopo un'introduzione piuttosto drammatica in termini narrativi, Anomaly 2 rivela le proprie carte e ci mette di fronte a un parco macchine completamente rinnovato, con veicoli profondamente diversificati in base alla resistenza, alle armi e alle loro capacità di trasformazione. Avete capito bene: per questo sequel ogni veicolo può contare su due possibili configurazioni e ovviamente non mancano i mech. Il primo blindato con cui avremo a che fare, l'Hound, è dotato nella modalità veicolo di un mitragliatore che acquista rapidità man mano che colpisce il bersaglio, fino a trasformare il proprio attacco in una raffica devastante.

Se però quello che ci serve è una potenza di fuoco concentrata per brevi distanze, basta fare un doppio click sul tank per trasformarlo in un mech dotato di doppio lanciafiamme. Allo stesso modo, l'Hammer è in grado nella modalità veicolo di colpire bersagli molto distanti con un'efficacia straordinaria ma solo "dritto per dritto", ma può diventare un "ragno" dotato di lanciamissili meno potenti ma dotati di maggiore versatilità. È possibile, come al solito, modificare la posizione delle unità ed effettuare eventuali upgrade premendo la barra spaziatrice, mentre agendo sul tasto CTRL o sulla rotella del mouse si può determinare il percorso che i nostri veicoli intendono seguire, avvicinandoli eventualmente a delle torri nemiche per distruggerle e tenendo presenti le zone che, a seconda delle missione, ci viene chiesto di raggiungere. Si registrano grandi novità anche sul fronte delle torri aliene, con l'aggiunta di nemici capaci di trarre energia dai nostri colpi e incanalarla nell'attivazione di ulteriori rinforzi, oppure dispositivi dotati non solo di una grande potenza di fuoco ma anche della possibilità di agganciare più bersagli contemporaneamente.

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...soddisfazione paura

Il fascino della serie di 11 bit studios è ancora forte e riesce a rinnovarsi grazie alle novità introdotte in questo sequel, la cui godibilità trarrà di certo grande giovamento anche dal comparto multiplayer, che scopriremo fra qualche giorno e che, a fine mese, sarà possibile testare su Steam grazie a una beta già annunciata.

Non manca però qualche piccola perplessità, relativa in questo caso ai controlli. Il nostro personaggio, che si muove nello scenario e accompagna a piedi i vari veicoli, si "incastra" un po' troppo spesso fra le macerie e ciò pregiudica la sua rapidità nel piazzare eventuali potenziamenti sul terreno, soprattutto quando le unità sono sotto il fuoco nemico e urge un campo energetico per la loro riparazione. L'uso del doppio click per la trasformazione dei mezzi fa inoltre a cazzotti con i controlli di movimento dell'omino, che funzionano sia tramite i tradizionali WASD che in stile RTS, con un click del mouse a indicare la zona verso cui dirigersi. Siamo tuttavia sicuri che questi piccoli inconvenienti verranno risolti in tempo per la release finale, senza dunque intaccare minimamente la bontà di un'esperienza che si preannuncia godibilissima e intensa come non mai. In tal senso è doveroso citare i sostanziali miglioramenti apportati a grafica e sonoro: la prima gode di maggiore dettaglio e dinamicità, con inquadrature che cambiano a seconda della situazione, uno scenario "vivo" e un design eccellente; mentre il secondo fa uso di musiche davvero ottime, di stampo cinematografico, capaci di sottolineare in modo efficace l'epicità dell'atmosfera.

CERTEZZE

  • Tante novità sul fronte delle unità disponibili
  • Grafica e sonoro migliorati
  • Gameplay solido e coinvolgente

DUBBI

  • Qualche incertezza nei controlli
  • Multiplayer tutto da verificare