L'asfalto di GRID 2 43

A un mese secco dal lancio, proviamo i primi passi della carriera del nuovo titolo Codemasters

PROVATO di Antonio Jodice   —   01/05/2013

Il trenta maggio s'avvicina e con quella data la pubblicazione di GRID 2, atteso sequel di uno dei titoli di corse che maggiormente s'è distinto in questa generazione di console e hardware. Di recente, abbiamo scritto un lungo articolo scaturito da una prova del gioco in multiplayer durante un evento organizzato da Namco Bandai in quel di New York, arricchito da un lungo botta e risposta con gli sviluppatori.

Insomma, se GRID v'era piaciuto e se siete curiosi di sapere molte delle novità in arrivo, quello è l'indirizzo giusto per farvi un'idea a tutto tondo di quel che vi aspetta fra un mese. Nel frattempo, però, in redazione è arrivato un codice di prova per il single player, la campagna che farà da collante a tutta l'esperienza in solitarie e, ovviamente, l'abbiamo provata per iniziare a capire che cosa hanno in mente i ragazzi di Codemasters.

Patrick Callahan

La demo è piuttosto risicata, ad essere onesti, però serve a chiarire in modo evidente quale sarà la struttura del gioco. Di tutta la parte di personalizzazione delle livree, della connessione a Youtube o degli upgrade da applicare ai veicoli ancora non c'è traccia (i menu relativi son tutti spenti), però si possono provare le prime gare e capire l'evolversi della carriera. Il giocatore impersona un wannabe fenomeno dei motori, che incontra tale Patrick Callahan, un magnate che vuole mettere in piedi una grandissima lega automobilistica su strada, che arrivi a determinare quale sia il miglior pilota del mondo.

All'inizio la strada sarà dura e il compito del pilota sarà quello di distinguersi nelle gare di altre leghe già esistenti, guadagnare fan, in modo da fare da traino per la nascita della nuova lega piloti con le relative competizioni. Lo stile di Codemasters è rimasto invariato con menu stilosissimi che vanno in dissolvenza nelle schermate di caricamento in cui vengono ricordate in rotazione tutte le statistiche più importanti della carriera del giocatore (miglia percorse, gare vinte, macchine possedute ecc). Il codice in nostro possesso sembra piuttosto risalente e andrà valutato nella versione definitiva anche per i tempi di caricamento che qui sono parsi piuttosto corposi, ma, come diremo in seguito, era meno pulito di quello di New York e i difetti riscontrati hanno l'aria d'essere proprio figli di un'ottimizzazione ancora prematura. A fare da hub e connessione tra tutte le opzioni a disposizione del giocatore è un garage in cui si vede la macchina che si sceglie di guidare per il prossimo evento (ce ne sono 8 a disposizione all'inizio), una parte da cui accedere all'online e alle opzioni e un terminale in cui si gestisce la partecipazione agli eventi.

Questi sono, almeno in questa primissima demo, soltanto quattro, divisi in una vera e propria lega con la gara d'esordio a bordo di una Mustang lungo le coste della California e altri quattro eventi speciali per le World Series Racing (il codice è tutto in inglese). Una delle cose che più ci ha fatto piacere è notare che, anche a livello standard di difficoltà, GRID 2 è un gioco tosto, in cui bisogna affrontare ogni percorso con intelligenza, sempre pronti ad evitare gli avversari che si siano intraversati lungo il percorso. Torna infatti la possibilità dei flashback, ovvero il riavvolgimento del tempo, ma di questi se ne hanno un numero limitato per gara. Il comportamento delle altre auto è quanto mai realistico con evidente assenza di trenini o tattiche scorrette, in più i danni fanno decisamente la loro parte, cambiando in modo radicale l'esperienza di guida e dando ulteriori grattacapi al guidatore. Insomma, di carne al fuoco ce n'è proprio tanta, soprattutto avendo uno sguardo proiettato a fine mese.

Gare affini

GRID 2 non sarà soltanto una lunga serie di gare, ma anche di eventi speciali. Nella demo, oltre alle competizioni classiche svolte su un circuito speciale della redbull o al già descritto percorso costiero californiano, spiccavano le prove di Parigi, in notturna, e in Giappone. La prima è una modalità a eliminazione, in cui ad ogni giro l'ultimo dei piloti in pista viene mandato a farsi la doccia anzi tempo. In Giappone, invece, lungo un bel percorso nel verde, bisogna fare più punti possibili inanellando derapate, drift, mentre si percorrono le curve disseminate sulle coste di una montagna. La varietà, insomma, sembra farla da padrona così come quel bel modello di guida da sempre a metà tra l'arcade e la simulazione, che chiede continui aggiustamenti di traiettoria e un giusto dosaggio di acceleratore, freni e freno a mano. Non stiamo parlando di titoli come Forza e Granturismo, ma senz'altro di un'esperienza che chi ama i giochi dei Codies ben conosce e apprezza da anni.

In cima a tutto questo, c'è un motore grafico giunto a piena maturità con carrozzerie tra le migliori in circolazione e una pletora d'effetti che vanno dal blur, al HDR, al lens flare e a tutte quelle dissolvenze che rendono l'immagine più sporca e vissuta (i toni seppia del primo GRID sembrano aver lasciato il posto a una cosmesi decisamente più brillante e colorata). Insomma, le prime impressioni, unite a quelle da New York che vi abbiamo ricordato poco sopra, sono ottime, resta solo da vedere l'ottimizzazione del codice che dovrà essere necessariamente fatta, visto che in questa prima build i rallentamenti, nelle fasi di maggior numero di macchine presenti su schermo, erano evidenti e che c'erano anche problemi di streaming audio e video sia durante le gare che durante i filmati in computer grafica che introducono le diverse discipline e le varie fasi della carriera. Su entrambi questi aspetti, però, siamo stati rassicurati del fatto che saranno completamente assenti nel gioco che uscirà in tutti i negozi a fine mese, mentre dal canto nostro, dopo qualche anno di silenzio, è proprio giunta l'ora di farci un altro bel giro di pista.

CERTEZZE

  • Modello di guida divertente e profondo
  • Buon livello di sfida
  • Uno dei motori più belli da vedere

DUBBI

  • Tempi di caricamento
  • Qualche sbavatura tecnica nella beta