Il raccoglitore di reliquie

Alla Gamescom abbiamo rigiocato Knack, il nuovo platform per PlayStation 4 sviluppato da SCE Japan Studio

PROVATO di Matteo Santicchia   e Vincenzo Lettera   —   24/08/2013
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Dopo aver passato una trentina di anni nell'industria dei videogiochi, lavorando quasi sempre a titoli che ora sono diventati veri e propri cult, Mark Cerny non ha più bisogno di presentarsi agli eventi stampa. Eppure, nel parlare di Knack alla Gamescom di Colonia, ha voluto rapidamente elencare alcuni dei personaggi più iconici su cui ha messo le mani: Spyro, Crash, Jak e Daxter, tra i tanti. "Con Knack vogliamo creare un nuovo e riconoscibile eroe", ci dice mentre spiega come l'obiettivo di SCE Japan Studio sia quello di trovare un punto di incontro tra i film per famiglie realizzati da Pixar e i giochi d'azione con un protagonista forte e carismatico.

Il raccoglitore di reliquie

Per rendere meglio l'idea, il director del gioco ci ha mostrato una carrellata di sequenze giocate e scene d'intermezzo tratte da punti diversi dell'avventura: in queste ultime è evidente l'intenzione di avvicinarsi al cinema d'animazione per la cura dei dialoghi, dell'espressività del doppiaggio e delle inquadrature. Nonostante le parole di Cerny, continuiamo però a domandarci se il particolare design del protagonista riuscirà a risultare appetibile al pubblico di giovani e giovanissimi a cui il team di sviluppo sta puntando, poiché da questo punto di vista la risposta degli utenti online è stata decisamente altalenante. Come all'E3, anche alla Gamescom abbiamo visto e provato vari spezzoni di livelli, ma l'unica vera novità emersa in termini di meccaniche riguarda un'opzione cooperativa. In qualsiasi momento può entrare in partita un secondo giocatore nei panni di RoboKnack, una piccola versione metallica del protagonista: non si tratta però di un semplice clone di Knack, visto che a differenza del personaggio principale non potrà raccogliere reliquie. Questa modalità è pensata appositamente per chi vuole giocare in compagnia di un bambino pur mantenendo un certo controllo sullo scorrere del gioco: l'attenzione della telecamere è sul primo giocatore, che può proseguire anche nel caso in cui RoboKnack dovesse restare indietro.

Il raccoglitore di reliquie

La funzione del secondo giocatore è semplicemente quella di supporto: aiuta il protagonista in combattimento e raccoglie reliquie che andranno poi a curare o a potenziare il Knack originale. Un'ultima parentesi è stata dedicata alle funzioni social del titolo, legate alla possibilità di trovare dei particolari oggetti all'interno di stanze segrete: questi elementi completamente casuali possono essere combinati per creare potenziamenti e armi varie, ma il giocatore può decidere se raccogliere quello che gli capita o se prendere al suo posto uno tra quelli trovati dai suoi amici nella stessa stanza. Si trattano insomma di poche novità non troppo innovative, e permangono forti i dubbi sia sul livello di sfida sia sulla possibilità per Knack di conquistarsi un posto tra le icone storiche apparse sulle console Sony. Per fugare o confermare questi timori non ci resta che attendere una prova più approfondita in prossimità dell'uscita del gioco.

Il provato dell'E3

Mostrato in occasione del reveal di febbraio di PlayStation 4, Knack era presente, giocabile, nel mega stand Sony qui all'E3 2013. Sviluppato da Japan Studio questo simpatico action platform ci mette nei panni di uno strano protagonista, una sorta di agglomerato di pezzi di antiche reliquie che può ingrandirsi sino a diventare gigantesco, proprio raccogliendo ulteriori reliquie distruggendo casse rosse sparse per i livelli. Il look è estremamente cartoonesco, dai colori vivaci e anche il character design dei nemici, degli strani goblin dallo spazio profondo a metà tra Shrek e gli alieni in calzamaglia dei film di fantascienza degli anni cinquanta, senza dimenticare rotondissimi robot e paffuti carri armati, punta tutto verso un target particolarmente giovanile.

Riuscirà Knack a conquistarsi un posto tra le icone più note della storia PlayStation?

Grande e piccolo

La forma è quella dell'action platform, con meccaniche assimilabili concettualmente ad quelle di un Crash Bandicoot, di fatto però alleggerite, ma comunque capaci di regalare un paio di trovate interessanti. Ad esempio, sempre parlando della raccolta delle reliquie, che oltre a renderci più grandi, ci permette inoltre di espandare la barra della salute e nel contempo ripristinarla. Mentre raccogliendo le pietre del sole possiamo accumulare abbastanza energia per scatenare una serie di attacchi speciali ad area (il più potente dei quali sembra essere uno spaventoso tornado) che si eseguono molto semplicemente spingendo il tasto cerchio seguito da croce, triangolo e x.

Il raccoglitore di reliquie

Ci sono poi gli attacchi normali, un semplice pugno, ma soprattutto il doppio salto con tanto di trasformazione in "palla medica" del protagonista, utile soprattutto per evitare gli attacchi dalla distanza con i "Liquidator" dei nemici colpendoli poi sulla testa. Abbiamo giocato un mix di livelli preparato per l'occasione. Il primo è stato quello già visto ambientato in una sorta di Montecarlo, nulla di nuovo, ma abbiamo potuto apprezzare un minimo di componente platform, muovendo Knack sia in strada sia sopra i tetti dei palazzi del Principato. Successivamente abbiamo tentato un'infiltrazione poco silenziosa all'interno di quello che aveva tutto l'aspetto di una installazione militare. Qui abbiamo impersonificato anche la forma "stealth" del protagonista (col cambio mediante il tasto triangolo), una piccola e indifesa creaturina cromata dotata di pochissima salute, ma capace di passare inosservata attraverso i laser rossi dei sistemi di sicurezza.

Il raccoglitore di reliquie

Meccaniche semplici anche qui, breve fase di infiltrazione, apertura porte o spegnimento allarmi per far entrare i nostri amici umani, e poi di nuovo a menare le mani col Knack forzuto. Nemici un filo più coriacei questa volta, qualche missile e un paio di droni capaci di lanciare scariche elettriche, nulla di particolarmente pericoloso comunque. Da un laboratorio si è passati poi all'interno di grotte ghiacciate, notando un minimo di verticalità in più del level design, mentre in chiusura si è tornati a Montecarlo, impersonando però un Knack alto come un palazzo, questa volta impegnato contro i soliti carri armati e inediti robot giganti dotati di trivella e armi laser.

Il raccoglitore di reliquie

Abbiamo anche sperimentato una uova abilità oltre alle tre speciali, è possibile raccogliere auto e scagliarle addosso alle astronavi nemiche, demo finita, tutti a casa. Knack non ci ha impressionato, ne tantomeno convinto. Ovviamente abbiamo visto solo una minuscola parte dell'offerta di gioco, dobbiamo capire ad esempio come funzionerà il sistema di avanzamento delle abilità del protagonista, visto che all'interno di casse sparse in zone segrete della mappa è possibile trovare parti che donano al protagonista ulteriori skill, ma soprattutto la sua cosmesi non ci è sembrata all'altezza di altri titoli che andranno a comporre il pacchetto di giochi disponibili al lancio per PlayStation 4. Da un punto di vista stilistico il design dei personaggi è assolutamente intrigante, rimanda infatti ai migliori prodotti dell'animazione cinematografica digitale, ma texture e dettaglio non sembrano essere un biglietto da visita di grande impatto per la nuova generazione. Un titolo decisamente medio, un prodotto dall'aspetto minore, ma comunque interessante, che torneremo a vedere nei prossimi mesi che ci separano dall'uscita prevista nella finestra di lancio di PlayStation 4.

CERTEZZE
  • Stile e design dei protagonisti
  • Meccaniche semplici ma divertenti
DUBBI
  • Tecnicamente non impressiona
  • Quale sarà il tasso di sfida?