Ridi che ti passa 103

È il momento di ridere coi giochi più divertenti di sempre!

SPECIALE di Rosario Salatiello   —   12/01/2014

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Non credete che, salvo alcune gradite eccezioni, i videogiochi abbiano adottato l'abitudine di prendersi troppo sul serio nel corso degli ultimi anni? Molti risponderanno sì, altrettanti forse no, ma è innegabile che la ricerca senza fine del realismo, resa possibile da tecnologie sempre più potenti, abbia però fatto perdere all'intrattenimento elettronico un po' di quella carica di sana follia, che accompagnava molti dei titoli che abbiamo avuto modo di conoscere fino al periodo precedente all'anno 2000. Del resto, il declino delle avventure grafiche non è affatto una coincidenza, visto che proprio in questo genere la comicità l'ha fatta a lungo da padrone, per poi assistere inerme al cambiamento di rotta effettuato da molti sviluppatori che hanno iniziato a dare sempre più peso alla componente multiplayer, rispetto a quella singola. Dopo esserci occupati dei 10 giochi più commoventi di sempre, abbiamo deciso di fare l'opposto, scavando nella nostra memoria per ricordare insieme a voi i titoli che ci hanno fatto divertire di più: nonostante per i motivi sopra citati la maggioranza sia composta da grandi classici, nella nostra lista c'è comunque spazio per qualcosa di più recente. Come al solito, ogni suggerimento per integrare la top ten è più che gradito!

A Tim Schafer sentiti ringraziamenti per averci donato gran parte delle nostre risate videoludiche!

Grim Fandango

Un umorismo d'altri tempi, in un noir d'altri tempi che ci porta a preferire su tutti gli altri giochi Grim Fandango, una sorta di canto del cigno per il genere delle avventure grafiche, datato 1998. La Terra dei Morti di Manny Calavera, improbabile agente di viaggio per l'aldilà, accompagna il giocatore attraverso una serie di imperdibili gag, su una trama congegnata per fare in modo che tutti i personaggi diano il loro meglio nella non semplice chiave da humor macabro. Da tramandare ai posteri, a partire dal dialogo iniziale tra il protagonista e Mr. Flores, impegnato a scegliere il suo mezzo di trasporto per raggiungere il suo luogo di eterno riposo. A disegnare il tutto, la mente geniale di Tim Schafer, alla quale si devono come stiamo per vedere molti dei giochi citati in questo speciale.

La serie The Secret of Monkey Island

Parlando di giochi comici, è impossibile non citare tutte le avventure di Guybrush Threepwood, temibile pirata. Ovviamente a partire dalla prima in assoluto, quel The Secret of Monkey Island che nel 1990 contribuì a lanciare in orbita il genere delle avventure grafiche. Trovate geniali come il "pollo di gomma con la carrucola in mezzo", il grog che scioglie le serrature, personaggi come Stan e lo stupendo sistema di duelli a suon d'insulti, sono diventate delle vere e proprie leggende, riconosciute dall'intera industria videoludica. Una folle ispirazione proseguita anche con The Secret of Monkey Island 2: LeChuck's Revenge e la sua gara di sputi, fino alla più recente versione a episodi targata Telltale Games. Pure nel caso di Monkey Island, è possibile trovare lo zampino di Tim Schafer nel progetto, anche se l'idea alla base di tutto appartiene a Ron Gilbert.

La serie Portal

Una torta usata come ricompensa finale e la capacità di creare un vero e proprio modo di dire con la frase "The cake is a lie", diventata un meme nel corso del tempo grazie all'ausilio di Internet. Entrambi i Portal, datati rispettivamente 2007 e 2011, raccolgono al loro interno alla perfezione l'umorismo che Valve ci ha dato modo di conoscere anche in altri titoli, trovando in GLaDOS e nel suo rapporto con Chell il perfetto compimento. La coppia di giochi della serie Portal è sicuramente quella che ha mostrato la maggior verve di divertimento, tra quelli usciti negli ultimi anni.

Day of the Tentacle

Un malvagio Tentacolo Viola, intenzionato a impadronirsi del mondo, per il degno sequel di Maniac Mansion. Day of the Tentacle ci metteva nei panni dello strampalato Bernard Bernoulli, già conosciuto nel primo episodio e stavolta impegnato a stroncare i piani diabolici elaborati dalla creazione del Dr. Fred: era l'anno 1993 e, anche in questo caso, scorrendo i credits è possibile trovare la zampa (o il tentacolo?) di Tim Schafer all'interno del team. La pazza trama è anche in questo caso un susseguirsi di divertentissimi siparietti, che portarono i giocatori a interagire addirittura con le versioni cartoonate di George Washington e Thomas Jefferson.

Sam & Max: Hit the Road

Se finora abbiamo usato aggettivi come "pazzo" o "folle", ne abbiamo sicuramente abusato. Perché la sadica demenzialità di Sam & Max: Hit the Road, incarnata perfettamente dal coniglio Max, è quella che più di ogni altro videogioco merita di essere definita fuori di testa. Come molti altri titoli citati in questo articolo, si tratta di un altro centro di LucasArts, stavolta (siamo nel 1993) affidatasi alla coppia di detective creata da Steve Purcell per il mondo dei fumetti. Un'irripetibile storia "on the road", in un'America ai limiti del surreale, alla ricerca del bigfoot Bruno e di Trixie, la ragazza con il collo da giraffa. Come Monkey Island, anche Sam & Max ha visto una seconda giovinezza in tempi più recenti, grazie agli episodi pubblicati da Telltale Games.

Simon the Sorcerer

L'unica avventura grafica tra quelle di cui parliamo oggi a non essere stata realizzata da LucasArts: in questo caso, fu infatti Simon Woodroffe a dare il suo stesso nome al personaggio realizzato con Adventure Soft. Nella sua lotta contro il malvagio mago Sordid, il maldestro protagonista prendeva in giro un po' tutta la letteratura fantasy più famosa, compresi Il Signore degli Anelli e il ciclo di Narnia, al quale è dedicato il titolo del sequel, Simon the Sorcerer II: The Lion, the Wizard and the Wardrobe, uscito nel 1995. La serie conterebbe in realtà anche alcuni ulteriori capitoli, assolutamente non all'altezza delle prime due comparsate di Simon.

I Simpson: Il videogioco

Se The Simpsons: Hit & Run è il gioco che dal punto di vista del gameplay ha dato il più grande contributo ai "gialli" nel mondo videoludico, I Simpson: Il videogioco è indubbiamente il titolo che è riuscito nel migliore dei modi a portare sui nostri schermi tutta la carica comica del cartone animato creato da Matt Groening. Un'esperienza action non proprio al top, era infatti controbilanciata dalla comicità irriverente che ha reso famosa la serie, rappresentata con una storia inedita per la quale i quali fan potevano contare sulla presenza dei doppiatori originali, anche nella versione italiana. Da non perdere neanche i video brevi come Medal of Homer, destinati a promuovere I Simpson: Il videogioco prendendo in giro altri videogiochi famosi.

La serie LEGO

Da LEGO Star Wars fino a LEGO Marvel Super Heroes, in attesa di LEGO Lo Hobbit, l'intera serie targata Traveller's Tales ha fatto dell'ironia una delle proprie chiavi principali, rileggendo in chiave comica molte delle più famose opere provenienti da ambiti e generi completamente differenti. Nel corso degli ultimi anni abbiamo visto i famosi omini LEGO prendere in giro in modo brillante colossi come Il Signore degli Anelli, Indiana Jones e Batman, concedendo agli amanti dei mattoncini un modo tutto speciale di rivedere i propri eroi all'opera, mostrati spesso e volentieri in chiave comica.

Worms

L'idea di mettere dei vermi nel bel mezzo di una guerra poteva venire solo ai ragazzacci di Team 17, che nel 1995 col primo capitolo di Worms riuscirono addirittura a battere Tomb Raider nelle vendite. Per chi era alla ricerca di azione e divertimento, si trattava del videogioco perfetto: ogni singolo turno era infatti in grado di trasformarsi in un'esilarante gag, anche grazie alle indimenticabili armi create dagli sviluppatori, tra le quali possiamo ricordare nelle loro varie forme la pecora, la bomba a forma di banana e il napalm. Proprio nell'anno appena trascorso, la serie Worms ha festeggiato la maggiore età, grazie all'uscita di Worms: Clan Wars.

Conker's Bad Fur Day

Chi ha giocato a questo titolo per Nintendo 64 può vantare nel suo curriculum da videogiocatore anche l'aver sconfitto un mostro fatto di sterco, a colpi di carta igienica. Quanto descritto è solo una delle incredibili trovate di Rare per l'avventura dello scoiattolo Conker, noto bevitore, impegnato a ritrovare la sua fidanzata Berri. Quando non trattano una trovata folle, o estremamente "politically incorrect", le scene di gioco divertono anche come parodie di film famosi, tra i quali Matrix, Arancia Meccanica, Salvate il Soldato Ryan e, come parte del colpo di scena finale, Alien. Assolutamente pazzesco.

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