25

Un mondo senza pistole

In occasione dell'E3 di Los Angeles abbiamo provato una prima versione dell'action free-to-play targato Bethesda

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   11/06/2014
Battlecry
Battlecry
News Video Immagini

Marine contro cosacchi

La presentazione all'E3 2014 di Battlecry si è aperta con una breve panoramica del team alle sue spalle. Fondato nel 2012, lo sviluppatore texano Battlecry Studio è formato da tutta una serie di veterani dell'industria che a curriculum hanno titoli come Ultima, Star Wars: The Old Republic e Halo 4. Su tutti, però, spicca Viktor Antonov, creative director che si è fatto un nome soprattutto grazie al contributo dato all'immaginario di Half-Life 2 e Dishonored. Non a caso è proprio nell'ambientazione e nello stile visivo che il nuovo gioco di casa Bethesda prova a differenziarsi dagli innumerevoli free to play già esistenti che puntano tutto sul deathmatch online.

Battlecry ci porta in un mondo competitivo che ha bandito la polvere da sparo

Le fazioni e le classi

Il setting di questo nuovo action competitivo per 32 giocatori si colloca in un mondo alternativo in cui la polvere da sparo è stata del tutto bandita. Invece di risolvere (o anche solo attenuare) le dispute e le guerre, l'assenza di armi da fuoco ha semplicemente spinto le varie nazioni del mondo a darsi battaglia utilizzando armi alternative, come spade, archi e balestre.

Un mondo senza pistole

Nel corso della presentazione, gli sviluppatori hanno sottolineato come la principale fonte di ispirazione siano stati alcuni degli action single-player di maggiore successo. La versione di Battlecry giocabile in fiera ci ha mostrato due delle tre fazioni che saranno presenti nel gioco finale: da un lato i Royal Marine, versione steampunk e stereotipata delle forze britanniche, dall'altro ci sono i russi dell'impero Cossack. Prevedibilmente, a prescindere dalla fazione di appartenenza, bisogna poi selezionare una delle classi di personaggi disponibili: il Duellist punta tutto sullo stealth, grazie alla possibilità di diventare invisibile per una manciata di secondi ed eliminare gli avversari alle spalle grazie alle sue due lame; l'Enforcer è il tipico tank, devastante nel corpo a corpo e all'occorrenza in grado di usare la spada come scudo; e poi c'è il Tech Archer, l'unico dei tre capace di attaccare da lontano, ma veramente scarso quando si tratta di combattimenti in mischia. Durante la presentazione a porte chiuse ci sono state anticipate due ulteriori classi (il Brawler e il Gadgeteer), ma di entrambi bisognerà attendere qualche altro mese per capirne meglio le caratteristiche. Una volta avviato il deathmatch a squadre, è stato subito evidente quanto gli sviluppatori abbiano puntato tutto sulla velocità e il ritmo serrato: sfruttando schivate, salti doppi, rampe e punti in cui aggrapparsi con un rampino, ci si sposta con estrema rapidità da un punto all'altro della mappa.

Un mondo senza pistole

Uccisione dopo uccisione si riempie l'indicatore dell'Adrenalina, grazie al quale è possibile potenziare per pochi secondi la velocità e la potenza d'attacco del proprio alter-ego. Purtroppo si ha una continua sensazione di inconsistenza negli scontri, dovuta alla quasi totale assenza di impatti tra i colpi dei vari personaggi. Come spesso accade quando si prova un gioco competitivo tutto nuovo in una fiera, il risultato è stata una sessione di pochi minuti piuttosto caotica, sconclusionata e senza un minimo di strategia. Toccherà approfondire nei prossimi eventi in sessioni di gioco un po' più corpose, ma per ora il gioco di Battlecry Studio ci è sembrato più originale nel setting e nei personaggi piuttosto che nel gameplay. Resta da verificare poi l'importanza che il modello free to play avrà sull'economia di gioco e sul bilanciamento: partita dopo partita si accumulano ferro e oro da poter spendere per sbloccare non solo nuovi oggetti per personalizzare il proprio personaggio, ma anche e soprattutto nuove abilità da utilizzare in combattimento. Di sicuro avremo modo di rivedere il gioco in occasione della Gamescom, mentre una open beta è prevista per il prossimo anno su PC, sebbene nulla escluda un eventuale arrivo su console.

CERTEZZE

  • Setting interessante
  • Ritmo veloce e serrato

DUBBI

  • Nessun senso di impatto negli scontri
  • Ancora da valutare il bilanciamento delle classi