Eguchi, il successore di Miyamoto - La bustina di Lakitu

Conosciamo insieme Katsuya Eguchi, il nuovo general manager EAD.

RUBRICA di Alessandro Bacchetta   —   01/11/2014
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Chi è Katsuya Eguchi, il nuovo general manager EAD, l'uomo che ha preso il posto di Miyamoto?

Eguchi, il successore di Miyamoto - La bustina di Lakitu

Sono già due mesi che un utente ben informato del celebre forum NeoGAF, tale Shikamaru Ninja, ha svelato gli esiti della ristrutturazione interna Nintendo - basandosi su informazioni tratte da autorevoli siti giapponesi come kyoto-np.co.jp, srd.co.jp e lo stesso nintendo.co.jp. A parte il già noto cambio di edificio, la convivenza delle (prima separate) divisioni hardware e software, l'accorpamento di vari team di supporto e il vecchio palazzo relegato alle sole attività amministrative, Shikamaru Ninja ci ha illuminato sulla ridistribuzione dei ruoli all'interno di EAD. Sapevamo ormai da tempo - da più di un anno, in effetti - che Miyamoto era intenzionato ad abbandonare la supervisione di tutta la produzione, per tornare a concentrarsi su piccoli progetti e sulla formazione di giovane personale. Un prepensionamento creativo quanto lo erano stati i primi anni in Nintendo, con le dovute, inevitabili differenze. Nonostante i buoni propositi, tra l'altro dichiarati pubblicamente, il cambio in direzione tardava ad arrivare, tanto che secondo alcuni sarebbe rimasto uno dei pochi sogni non realizzati del maestro. E invece eccoci qua: nuovo palazzo, nuovo capo. Impossibile per la cultura nipponica retrocedere Shigeru Miyamoto, che infatti, almeno formalmente, è stato ulteriormente innalzato a manager dell'intera divisione (non solo quella software, quindi). Quello che di fatto è accaduto invece corrisponde a quanto preventivato, ovvero uno Shigeru di nuovo concentrato su piccoli, sperimentali progetti - che abbiamo potuto intravedere già allo scorso E3 - e responsabile di un nuovo team che, lungi dallo sviluppare autonomamente un singolo gioco, dovrebbe muoversi cangiante da un'idea all'altra, fino a trovare quella giusta ed elaborarla assieme ad altri gruppi. La classica "notizia bomba" tuttavia non sta tanto nel rinnovato ruolo di Miyamoto, quanto nel nome del successore: in molti si aspettavano che il braccio destro di una vita, Takashi Tezuka, ne avrebbe preso (finalmente?) il posto, almeno per qualche anno. E invece no, Tezuka ha sostanzialmente mantenuto la propria posizione, ora accompagnato però da un'altra persona: Katsuya Eguchi. Il nuovo "general manager" della divisione software EAD.

La carriera

Eguchi è un classe '65, una generazione in meno di Miyamoto e comunque più giovane anche di Tezuka. Non appartiene alla schiera dei designer leggendari, non conosciamo nessun episodio curioso sulla sua vita privata, non abbiamo citazioni caustiche, e raramente lo abbiamo visto bearsi alle luci della ribalta. Durante le interviste concesse si è sempre presentato sorridente e affabile, senza mai proferire una frase fuori posto - e se pensate che lo stesso si possa dire di Miyamoto, andate a cercare su Google cosa ne pensa (adesso) dei casual gamer.

Katsuya Eguchi
Katsuya Eguchi

Nel complesso si può definire un talento affidabile, ben conscio del proprio ruolo e del proprio fine, ovvero - nel suo caso - intrattenere. Ma ci teniamo a ribadire che, carattere a parte, comunque di un talento si tratta. Perché altrimenti non sarebbe entrato in Nintendo nel 1986, a ventuno anni da poco compiuti e appena uscito dall'università (Eguchi ha studiato Ingegneria Elettronica, al dipartimento di Computer Grafica). Dopo qualche mese passato a realizzare immagini pubblicitarie, ha la prima occasione importante con Super Mario Bros. 3, per il quale cura la mappa di gioco, elemento che sviluppa ulteriormente nel successivo Super Mario World, stavolta con la collaborazione di Hideki Konno. Il lavoro svolto come designer è eccellente, per cui la promozione a direttore è una semplice conseguenza: il genere cambia, non la qualità del risultato. Star Fox esce nel 1993, ed è un successo, nonché un nuovo brand da poter sfruttare negli anni a venire. Il seguito (sempre su SNES) non vede mai la luce nonostante il duro lavoro, così Eguchi viene dirottato, sempre come direttore, su un nuovo progetto: Wave Race 64. Altra ottima prova, a dimostrazione di un sorprendente eclettismo (platform, shooter, racing game). Dopo ruoli marginali come assistente, ad esempio in Yoshi's Story, ottiene la definitiva consacrazione attraverso Animal Forest: uscito nel 2001 per Nintendo 64, guadagna fama mondiale nella riedizione per GameCube dell'anno successo. Stiamo parlando, come avrete capito, di Animal Crossing. Da qui prosegue il canonico cursus honorum divenendo produttore della saga e responsabile della visione EAD 2: sotto la sua egida vengono pubblicati tutti i successivi Animal Crossing (DS, Wii e 3DS), nonché i due Wii Sports, Wii Music, Wii Play e, recentemente, Nintendo Land. È il produttore dell'hardware Wii U - un nuovo sbocco per la sua carriera - e, come detto inizialmente, da quest'anno il general manager dell'intero comparto software. Se ve lo steste domandando, il suo vecchio incarico in seno a EAD 2 è ora ricoperto da Hisashi Nogami, attuale producer di Splatoon.

Il perché della scelta

Nonostante l'eccellente curriculum appena esposto, non sarebbe un'esagerazione sostenere che in Nintendo ci sarebbero state persone più accreditate, almeno sulla carta, a occupare il posto ora presieduto da Eguchi. Tezuka in primis, con decenni di esperienza alle spalle, ancora abbastanza giovane per sopportare un simile incarico. Volendo scegliere la strada del rinnovamento, ci sarebbe stata l'opzione Koizumi, da molti considerato l'unico degno erede creativo di Miyamoto. Konno e Aonuma, soprattutto quest'ultimo, sono sicuramente nomi più noti al grande pubblico. Tuttavia ad osservarla bene la scelta di Iwata ha una sua logica ben precisa. Eguchi non ha mai diretto Ocarina of Time o uno degli altri memorabili capolavori Nintendo, è vero: però è quello che ha "venduto" più di tutti, e questo è senza un dubbio un fattore importante.

Eguchi, il successore di Miyamoto - La bustina di Lakitu

Wii Sports e Animal Crossing sono tra i titoli che hanno aiutato maggiormente la diffusione di Wii e Nintendfo DS, i due grandi successi (finora) della gestione Iwata. Il trionfo commerciale tuttavia rappresenta solo uno degli elementi a favore di Eguchi, l'altro, forse ancor più determinante, è quello accennato poc'anzi: la versatilità. Nessun altro dei candidati ha spaziato così tanto, e con così buoni risultati, nella sua carriera: platform, shooter, racing e casual game, più l'ibrido Animal Crossing. E non si è limitato a interpretare un genere diverso con la stessa cifra stilistica, anzi: il target di Wii Music è agli antipodi rispetto a quello di Star Fox, a prescindere dalla tipologia dell'opera. Terzo e ultimo punto, è l'unico dei creativi Nintendo ad essersi occupato anche di hardware, avendo gestito la produzione di Wii U: con la sempre più stretta collaborazione tra i vari team. Questa capacità non poteva passare inosservata. Piuttosto che scegliere l'eccellenza in un singolo campo, Iwata ha premiato l'affidabilità e poliedricità di Eguchi: è una scelta coraggiosa, e come abbiamo visto è corroborata da motivazioni convincenti. Del resto dovrà supervisionare l'intera offerta dell'azienda, dai Nintendo Land agli Zelda, e dovrà decidere quali progetti sviluppare, quali arrestare, quali cambiare. D'ora in poi il percorso di Mario, Link e Samus sarà supervisionato - e direzionato - da questo paffuto nipponico. Non sarà un compito facile.