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Inizia il ritiro dei vecchi maestri: Konno e Tanabe lasciano Nintendo

Durante questa generazione, era scontato si sarebbero ritirati alcuni maestri Nintendo: si inizia con Tanabe e Konno. Ripercorriamo le loro carriere.

SPECIALE di Alessandro Bacchetta   —   14/02/2026
A sinistra Hideki Konno, a destra Kensuke Tanabe

Un anno fa avevamo scritto che la generazione di Switch 2 sarebbe stata l'ultima ad accogliere in massa i designer che hanno scolpito l'identità di Nintendo: impossibile immaginare altri scenari, vista l'età dei soggetti coinvolti.

Nel corso del tempo, i creativi che hanno plasmato i giochi per NES e SNES, creando quel brodo primordiale da cui sarebbero scaturite la maggior parte delle serie Nintendo, sono passati dai ruoli di direzione a quelli di produzione. Questi creativi, insomma, non dirigono un progetto letteralmente da anni: la loro importanza, tuttavia, non è per questo da sottostimare. Anche escludendo dal discorso Shigeru Miyamoto, che per qualità e quantità esula dagli standard dell'azienda, è palese quanto la loro produzione sia stata determinante nel trasmettere il DNA Nintendo da gioco a gioco, da autore ad autore. Il valore delle informazioni condivise sarà fondamentale per far sì che i loro successori, in assenza dei mentori, siano in grado di ricreare quella qualità, e soprattutto quell'identità, che amano gli appassionati della società giapponese.

Se nel passaggio da una generazione all'altra si sarà perso "qualcosa" del DNA Nintendo, tuttavia, lo sapremo soltanto tra qualche anno. Oggi ci concentriamo sui primi due maestri che, per questioni di età, hanno deciso di lasciare la grande N: ci riferiamo a Hideki Konno e Kensuke Tanabe. Con una fondamentale distinzione: il primo ha ufficializzato che lascerà l'azienda, il secondo che Metroid Prime 4: Beyond sarà il suo ultimo gioco.

In sintesi, questo significa che Tanabe potrebbe restare ancora per qualche tempo nel direttivo della società, concentrandosi, in misura minore, ma similmente a quanto sta facendo Miyamoto, sull'esportazione dei brand al di fuori del mondo dei videogiochi. Del resto ha messo le mani su moltissime IP, recependo e plasmando l'identità di Metroid Prime, Donkey Kong Country e Luigi's Mansion come forse nessun altro sviluppatore giapponese.

Super Mario Bros. 2

Sono due i giochi che legano direttamente le carriere di Hideki Konno (classe 1965) e Tanabe (1963): ci riferiamo a Super Mario Bros. 2 (versione occidentale), originariamente detto Yume Kojo: Doki Doki Panic, e Luigi's Mansion. A quest'ultimo ci arriveremo, mentre Doki Doki Panic è stato per entrambi il primo lavoro all'interno dell'azienda, essendo entrati tutti e due nel 1986, ormai quarant'anni fa. Tanabe, dopo aver studiato all'Osaka University of Arts, è andato a rinforzare il gruppo di direttori Nintendo dal background artistico, piuttosto che informatico o tecnico.

Super Mario Bros. 2, il primo gioco per Nintendo sia di Konno, sia di Tanabe
Super Mario Bros. 2, il primo gioco per Nintendo sia di Konno, sia di Tanabe

I due vengono immediatamente messi al lavoro fianco a fianco su Doki Doki Panic: un progetto nato dall'esigenza di sperimentare con lo scrolling verticale, piuttosto che (soltanto) con quello orizzontale. Il gioco ottiene la licenza di Yume Kojo da Fuji Television, e come protagonisti vengono utilizzate le mascotte della manifestazione: il titolo non si concentra soltanto sullo scrolling verticale, ma anche sul raccogliere e lanciare oggetti, e viene sviluppato sotto l'attenta supervisione di Shigeru Miyamoto.

Pensando che Super Mario Bros. 2 (giapponese, da noi detto The Lost Levels) sarebbe stato inadeguato come seguito occidentale di Super Mario Bros., Arakawa, presidente della divisione americana dell'azienda, propone di "sciacquare" Doki Doki Panic nelle acque del Regno dei Funghi. E così nasce Super Mario Bros. 2, un titolo da molti sottovalutato proprio perché strano (per essere Super Mario), ma un grande platform nondimeno. Il direttore del progetto è Tanabe, e Konno il suo assistente.

I due proseguono la collaborazione mariesca in Super Mario Bros. 3, entrambi come level designer, e Konno anche come co-direttore, sotto la coppia Miyamoto-Tezuka. Da questi due progetti, in cui dimostrano il loro valore, le loro carriere si dividono.

Kensuke Tanabe

Tanabe, dopo Super Mario Bros. 3, inizia il suo percorso da ramingo. Comincia a occuparsi di scrittura (in The Legend of Zelda: A Link to the Past, ad esempio), ruolo che mantiene nel corso del tempo, abbracciando produzioni prestigiose come Super Mario RPG, e grandi progetti come The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Negli stessi anni cura il design delle mappe di varie opere, come Kirby's Dream Course e Stunt Race FX, ma soprattutto inizia a collaborare con sviluppatori esterni, anche occidentali, per assicurarsi che venga raggiunta e preservata la "qualità Nintendo" (da Donkey Kong Country per SNES).

Il primo piano di Kensuke Tanabe
Il primo piano di Kensuke Tanabe

A questo punto, dal 2003, Tanabe diviene il capo di SPD 3: di fatto non cambia mansione, il suo ruolo viene soltanto "ufficializzato". Collabora con Silicon Knights a Eternal Darkness: Sanity's Requiem e soprattutto affianca Miyamoto nella produzione di Metroid Prime di Retro Studios: questo progetto segna una sorta di passaggio di testimone, con Tanabe che prende il posto del suo mentore nella supervisione del team texano.

Procede così il suo cammino, con Metroid Prime 2: Echoes e un'altra importante saga con cui per la prima volta entra in contatto, attraverso Paper Mario: Il Portale Millenario. È impossibile, e sostanzialmente inutile, citare ogni gioco che lo coinvolge: è doveroso tuttavia ricordare come, per la prima volta in questo periodo, collabori con Next Level Games, attraverso Super Mario Strikers per GameCube. A questo punto, sono già presenti le tre società con cui intreccia maggiormente il suo percorso creativo: Intelligent Systems, Next Level Games e Retro Studios.

Tanabe ha prodotto ogni titolo di Metroid Prime
Tanabe ha prodotto ogni titolo di Metroid Prime

Nel 2019, a seguito della nascita di EPD, diventa il capo della divisione numero 6, mantenendo comunque inalterato il suo compito principale all'interno di Nintendo. Poco prima e immediatamente dopo questo incarico, Tanabe, in mezzo a varie incursioni in numerose saghe Nintendo (tra cui Super Smash Bros. e WarioWare), associa il suo destino ad altre due serie estremamente importanti, ovvero Luigi's Mansion, in particolare con Luigi's Mansion 3, e Donkey Kong Country, lavorando come producer in entrambi i (bellissimi) capitoli sviluppati da Retro Studios.

Nel 2019 diventa Senior Officer dentro Nintendo EPD (una promozione, non fosse chiaro), ruolo che mantiene tuttora, e dal quale, lo ribadiamo, non si è ufficialmente dimesso: ha "solamente" definito Metroid Prime 4: Beyond il suo ultimo gioco. Un titolo a cui teneva particolarmente, perché - relativamente a questa serie - veniva dopo il suo più noto insuccesso, ovvero Metroid Prime: Federation Force. Metroid Prime 4: Beyond ha avuto uno sviluppo estremamente complicato e lungo, che ha coinvolto varie software house, e il fatto che sia stato concluso in modo quantomeno dignitoso, è sicuramente indicativo della tenacia e delle capacità di Tanabe, che ha anche scritto di suo pugno quasi tutti i testi del gioco (quelli relativi agli scan, quantomeno).

Tanabe ha prodotto anche tutti i Donkey Kong di Retro Studios
Tanabe ha prodotto anche tutti i Donkey Kong di Retro Studios

Tanabe ha indicato Risa Tabata, sua storica collaboratrice, come successore. Vedremo se Nintendo lo accontenterà. Dovessimo scegliere il suo più grande successo da producer, probabilmente sarebbe proprio Luigi's Mansion 3, che non solo ha raggiunto un'ottima qualità, ma ha trasformato una saga relativamente piccola in un successo da quindici milioni di copie. E ha convinto Nintendo ad acquistare i suoi sviluppatori, Next Level Games.

Se Nintendo ha in mente di creare film, serie TV o attrazioni nei parchi tematici su Metroid Prime, Luigi's Mansion o Paper Mario, è probabile che, nei prossimi mesi, se ne occuperà proprio Tanabe.

Hideki Konno

La carriera di Hideki Konno è stata più tradizionale di quella di Tanabe: è stato uno dei designer Nintendo maggiormente attenti a garantire una qualità del sistema di controllo, e in generale d'interazione, in linea con le opere principali di Shigeru Miyamoto. E non è certo un merito da poco. Al contempo, si tratta di uno dei creativi che ha originato più proprietà intellettuali dopo Miyamoto stesso, Sakurai, e assieme al "giovane" Tsubasa Sakaguchi: è stato infatti il direttore sia del primo Mario Kart, sia del primo Luigi's Mansion.

Hideki Konno a una conferenza alla GDC di qualche anno fa
Hideki Konno a una conferenza alla GDC di qualche anno fa

Dopo Super Mario Bros. 3, a differenza di Tanabe, continua a occuparsi dell'idraulico: lavora infatti al level design degli stage e della mappa di Super Mario World (nel frattempo, aveva anche diretto il suo primo titolo, Ice Hockey). Nel 1990 esce la sua opera più importante, che avrebbe segnato per sempre la sua carriera: Super Mario Kart, appunto. È tra i direttori di Yoshi's Island (pur non quello centrale, che è Tezuka), ed è l'artefice principale del suo successore, il meno fortunato Yoshi's Story. Dirige anche Mario Kart 64, il primo titolo della serie che supporta quattro giocatori, e il già citato Luigi's Mansion, titolo di lancio per GameCube. Quanto Konno sia importante per il racing game Nintendo, è evidente anche e soprattutto dalla sua assenza: non mette mano, infatti, sul discusso Mario Kart: Double Dash!!, che segna anche un drastico calo nelle vendite. È l'unica generazione, crediamo non casualmente, in cui Super Smash Bros. supera - a livello commerciale - Mario Kart. In epoca Wii e DS, come manager di EAD 1, compie un fantastico lavoro nel ruolo di producer: traghetta online Mario Kart, riconducendolo al grande successo attraverso Mario Kart DS e Mario Kart Wii (rispettivamente, più di 20 e 35 milioni di copie vendute). In contemporanea a questi titoli, per volontà di Miyamoto, si occupa di un grande trionfo dell'era casual: Nintendogs.

Nintendogs+Cats per Nintendo 3DS, prodotto da Konno esattamente come la console che lo ospita
Nintendogs+Cats per Nintendo 3DS, prodotto da Konno esattamente come la console che lo ospita

Grazie a questi grandi risultati, è lui a orchestrare, come producer, la realizzazione di Nintendo 3DS, il suo unico lavoro sul lato hardware. Rivedere adesso l'Iwata Asks tematico (per l'occasione filmato), genera un sentimento che definire nostalgico è limitativo. In quegli stessi anni, durante la produzione di Mario Kart 7 e 8, si accorge di avere tra le mani un erede ideale, il giovane Kosuke Yabuki, a cui affida la "sua" saga.

Tra il 2015 e il 2025 svolge il suo ultimo incarico per Nintendo: è il responsabile dell'intera area mobile dell'azienda, per quanto concerne EPD. Qui alterna grandi successi commerciali a opere poco riuscite. In generale, non si può dire che abbia chiuso in gloria: l'area mobile non ha trovato stabilità, né una direzione ben definita.

L'inizio del ricambio generazionale

Abbiamo spesso parlato di "ricambio generazionale" Nintendo, in particolare tra Nintendo 64 e GameCube, in cui i "vecchi" creativi erano passati da ruoli di direzione a ruoli di produzione, un periodo in cui non si può dire che i titoli interni non avessero accusato la transizione: è evidente la disparità tra Super Mario 64 e Super Mario Sunshine, tra Ocarina of Time e The Wind Waker, tra Mario Kart 64 e Double Dash!!.

Luigi's Mansion 3 è stato prodotto da Tanabe, mentre il primo Luigi's Mansion è stato diretto da Konno
Luigi's Mansion 3 è stato prodotto da Tanabe, mentre il primo Luigi's Mansion è stato diretto da Konno

Oggi, tuttavia, il ricambio generazionale assume ben altro significato. I creativi nati negli anni '50 e '60, che hanno definito l'identità stessa dell'azienda, stavolta l'abbandoneranno del tutto. Saranno i loro eredi a far sì che il DNA societario venga perpetuato, degli eredi che agiranno per la prima volta senza la guida dei loro mentori.

Hideki Konno, la cui punta di diamante (sia come direttore, sia come produttore) è stata Mario Kart, ha già trovato un degno successore: Yabuki è una garanzia. A sostituire Tanabe, secondo le sue volontà, dovrebbe essere Risa Tabata, il cui valore è tutto da dimostrare: ha seguito come un'ombra il suo maestro, ma a differenza sua non ha alcuna esperienza nello sviluppo "concreto" di videogiochi, né come level designer, né come direttrice (con la singola eccezione del mediocre Game & Wario).

La sensazione è che questo sia soltanto l'inizio di un ricambio generazionale che segnerà la vita di Switch 2. Il prossimo a lasciare l'azienda, per questioni di età, potrebbe essere Yoshio Sakamoto, padre putativo di Metroid: quando uscirà Tomodachi Life: Una vita da sogno, sapremo se sarà ancora coinvolto, e se quello sarà il suo ultimo gioco per Nintendo.