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Il futuro di Diablo III

Al BlizzCon si è parlato anche delle prossime patch e dei nuovi contenuti in arrivo per Diablo III

SPECIALE di Christian Colli   —   09/11/2014
Diablo III
Diablo III
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Nonostante sia fresco fresco di Ultimate Evil Edition su console di vecchia e nuova generazione, Diablo III non è stato rappresentato moltissimo durante questo BlizzCon 2014 tutto incentrato sul prossimo StarCraft II e sulla nuova proprietà intellettuale di Blizzard, Overwatch. Al dungeon crawler per eccellenza sono stati dedicati, però, due interessanti panel che sono serviti a fare il punto della situazione sul prima e dopo Reaper of Souls e ad anticipare qualcosa dei contenuti che saranno implementati con le prossime patch. Novità che magari appariranno incomprensibili a chi non mastica il linguaggio di Sanctuarium, ma che hanno sicuramente catturato l'attenzione dei Nephilim più incalliti...

Blizzard non si è dimenticata di Diablo III e sono in arrivo nuovi tweak e contenuti

Il cuore nei Varchi

Il panel si è aperto parlando di goblin, quei simpatici esserini che fanno correre i giocatori a perdifiato dato che si hanno pochi secondi per ucciderli e le loro sacche possono contenere dei gran bei tesori. Presto i goblin saranno di tre tipi: quelli d'argento che lasceranno cadere gemme, quelli verdi carichi di materiali per il fabbro e quelli rossi che ci riempiranno le tasche di frammenti del sangue.

Il futuro di Diablo III
Il futuro di Diablo III

L'idea è quella di rendere i goblin più interessanti, ampliandone anche la varietà di animazioni e vocalizzazioni, ma anche più remunerativi, ragion per cui i ragazzi di Blizzard hanno deciso di renderli anche più astuti, scriptandoli in modo che vadano a cercare i nemici più vicini, invece di andarsi a rintanare in punti a caso della mappa. Chiusa la parentesi goblin, il microfono è passato a Jonny Ebbert che ha illustrato i cambiamenti in arrivo alla modalità Avventura. Il primo riguarda il layout di Nuova Tristram, che finalmente accentrerà in unico punto tutti i vari servizi e venditori, al momento fin troppo sparpagliati, e il secondo riguarda il layout delle mappe di alcuni Varchi, che sarà cambiato per rendere l'esperienza più varia e sorprendente. Tra le mappe che saranno modificate figurano l'Oasi, le Grotte dei Ragni e la Prigione di Leoric, ma ne arriveranno altre in seguito. La modifica ai layout interesserà anche i vicoli ciechi, che saranno accorciati per non fare perdere troppo tempo ai giocatori. In tutto questo, il team sta valutando di incrementare la densità dei mostri in alcune mappe e di modificare la funzione delle stele in modo che appaiano più frequentemente e siano più efficaci. Anche i guardiani dei Varchi subiranno alcune modifiche: il team intende rendere ciascuno di essi unico a modo suo, in modo che i giocatori siano portati a sperimentare con build e abilità per sconfiggerli più facilmente. La terza modifica importante alla modalità Avventura riguarda le gemme: l'obiettivo del team è aumentare la varietà delle build e le possibilità tattiche offerte da questi upgrade. Al momento le statistiche indicano un abuso di alcune gemme e l'utilizzo risicatissimo di altre ma, non volendo ricorrere alla famigerata "nerfbat", Ebbert ha spiegato che il team introdurrà alcune nuove gemme leggendarie nella speranza che si inseriscano tra quelle di fascia più alta. Ne sono state mostrate due di natura difensiva, una che arriva a incrementare del 75% la resistenza agli elementi quando il giocatore ha meno del cinquanta percento di vita, e un'altra che avvolge il giocatore in una barriera che assorbe una notevole quantità di danni per alcuni secondi.

Una nuova stagione

Esaurito il discorso Varchi, la palla è passata a Josh Mosqueira che ha rivelato alcuni dettagli sulla nuova stagione di Diablo III. La precedente ha avuto un ottimo successo, e in questo caso il team ha deciso di non rivoluzionare troppo il concept, limitandosi a modificare qualcosa qua e là e ad aggiungere dei leggendari esclusivi dagli effetti speciali molto divertenti.

Il futuro di Diablo III

Non torneranno tutte le Conquiste, ad esempio, e ce ne saranno alcune completamente nuove che obbligheranno i giocatori a pianificare le loro mosse per riuscire a completarle (è il caso di quella che richiede di uccidere una serie di boss entro venti minuti dall'inizio della partita, ad esempio). Chi raggiungerà il livello 70 entro la fine della nuova stagione potrà sbloccare la trasmogrificazione degli stivali e dei pantaloni per il set esclusivo, che si uniranno all'elmo e agli spallacci della stagione precedente in attesa dei guanti e del corpetto che completeranno il set al termine della terza stagione. Kevin Martens, presa la parola, ha invece illustrato le statistiche provvisorie di una nuova fascia di oggetti leggendari nota come Ancient che, in buona sostanza, saranno di circa il 30% più potenti rispetto ai normali leggendari: si troveranno solo a difficoltà Tormento, proporzionalmente al livello selezionato. La ricerca dei nuovi leggendari si estenderà a una zona nuova di zecca... o quasi, visto che ne avevamo avuto un assaggio in Diablo II: Lord of Destruction. Si tratta delle Rovine di Sescheron, la capitale del barbaro; un'area nei pressi del Cratere di Arreat che sfoggerà mappe, nemici e taglie completamente nuove. I layout saranno pieni zeppi di trappole e creature ostili con abilità inedite o varianti molto diverse di quelle già viste nel resto del gioco, e ci sarà spazio pure per dei boss nuovissimi come il Re dei Topi. Per concludere, considerando le novità che bollono in pentola, verrebbe da chiedersi che fine ha fatto un'eventuale, seconda espansione.

Il futuro di Diablo III

Gli sviluppatori sul palco tengono la bocca cucita, ma è chiaro che, se anche esiste un progetto di questo tipo, è ancora abbastanza lontano, altrimenti non si sarebbero concentrati tutti gli sforzi su una regione di gioco inedita da implementare con una normalissima patch. C'è inoltre la gatta da pelare della versione console, adesso, che potendo essere fruita offline è già costretta a prendere una certa distanza dalla controparte PC, per esempio rinunciando alle Stagioni in favore del sistema "a doni" che ha riscontrato un discreto successo. Al momento, insomma, Diablo III sembra occupare una posizione abbastanza marginale nello spettro delle produzioni Blizzard: che il suo momento di tornare a brillare sia rimandato al prossimo anno?