Tra la forza e il lato oscuro 108

Scopriamo dieci titoli della saga Star Wars che vale la pena giocare

SPECIALE di Simone Tagliaferri   —   02/04/2015

Indice

Recentemente la saga Star Wars non è stata trattata troppo bene dal mondo dei videogiochi. In realtà non è stata trattata troppo bene in linea generale, ma questa è un'altra storia, come si suol dire. Le ultime produzioni di Lucasarts si sono rivelate spesso imbarazzanti dal punto di vista qualitativo, non riuscendo a garantire un minimo di coinvolgimento emotivo o di elaborazione del gameplay tale da riprodurre le dinamiche della serie in modo convincente e appassionante.

Tra la forza e il lato oscuro
Battlefront 2

Qualche eccezione c'è stata, ma in generale ha prevalso un atteggiamento spiccatamente commerciale e superficiale. Molti di voi, soprattutto i più giovani, quelli cioè che hanno vissuto il mondo dei videogiochi a partire dalla generazione PlayStation 3 / Xbox 360, non sanno che in realtà ci sono stati anni in cui si attendeva con grande trepidazione ogni nuovo titolo di Star Wars, perché la loro qualità media era molto elevata e a essere eccezioni erano i giochi mediocri. Vista l'imminenza della nuova trilogia e la carenza di uscite recenti, se non di qualche pessimo titolo mobile e qualche riedizione, abbiamo deciso di riscoprire il meglio dello Star Wars videoludico. In questo speciale elencheremo quindi dieci tra i migliori titoli dedicati al mondo partorito dalla mente di George Lucas, ora in mano a Disney. Il nostro obiettivo non è tanto quello di creare una classifica vera e propria, quanto di evidenziare dieci giochi legati al brand che meritano tutt'oggi di essere scoperti e giocati o, quantomeno, che abbiano ancora qualche elemento di interesse. Quindi l'elenco non è stato stilato in base a una gerarchia qualitativa, ma procede in ordine sparso. Come sempre in casi del genere vale il principio che abbiamo dovuto compiere delle scelte e che, di conseguenza, abbiamo dovuto tenere fuori dalla decina alcuni titoli comunque molto validi. Purtroppo è inevitabile che ciò avvenga. Se avete delle preferenze, scrivetele nei commenti. Avvertiamo inoltre che quando necessario parleremo di sotto serie, invece che di singoli giochi, in modo da dare un respiro più ampio e ragionato alla selezione. Ma ora armiamoci di spada laser, solleviamo la tavoletta del water per vedere se la forza scorre potente in noi e procediamo con un bel salto Jedi.

Esistono dieci giochi di Star Wars che valga la pena ricordare? Scopriamolo in questo speciale

Jedi Knight: Dark Forces II (PC, 1997)

Dopo l'uscita di Doom, Lucasarts decise di entrare nel mondo degli sparatutto in prima persona. Lo fece in grande stile con l'ottimo Dark Forces, che offriva un gameplay molto simile al classico di id Software, ma con l'ambientazione della saga e un protagonista meglio caratterizzato: Kyle Katarn. Il successo di stampa e critica fu immediato e si decise quindi di produrne un seguito. Invece di sfruttare l'originale cambiando solo qualche elemento superficiale per giustificare il numero due vicino al titolo, Lucasarts fece molto di più e introdusse per la prima volta i poteri Jedi in uno sparatutto, permettendo al giocatore di scegliere se abbracciare il lato oscuro o se seguire la via del bene. Il che si traduceva in mappe non lineari dal design pensato per garantire l'uso di tutti i poteri e in finali multipli che variavano a seconda delle scelte fatte durante l'avventura. C'era anche la spada laser, resa per la prima volta in modo eccellente in un videogioco e capace di surclassare le armi da fuoco per potenza e praticità. Sicuramente i combattimenti tra Jedi sono stati perfezionati nei seguiti: Outcast e Jedi Academy, ma Dark Forces II rimane il titolo che più di tutti è riuscito a dare respiro all'essere Jedi.

Knights of the Old Republic (multipiattaforma)

Comprende Knights of the Old Republic (PC, Xbox, sistemi mobile - 2003) e Knights of the Old Republic 2: The Sith Lords (PC, Xbox - 2004). BioWare era reduce dal successo di Neverwinter Nights quando pubblicò Knights of the Old Republic per Xbox, creando una delle esclusive (provvisorie), più amate dell'allora neonata console di Microsoft. Lo studio di sviluppo, allora indipendente, aveva traghettato tutti i punti di forza dei suoi titoli nel mondo di Star Wars, lavorando moltissimo per rendere il gameplay più dinamico e accessibile tramite joypad. Storie d'amore, scelte da compiere, personaggi sviluppabili in modi differenti e una trama ricca di colpi di scena furono alcuni degli elementi di spicco del titolo, che ottenne un gran successo e godette di un seguito ufficiale, The Sith Lords, sviluppato dagli specialisti di Obsidian Entertainment. Anch'esso aveva delle grandi qualità, ma fu piagato dall'incompletezza dello sviluppo, con un finale tronco dovuto a un lancio frettoloso. Peccato, perché compromise il successo del gioco e fece morire la serie, da allora mai più ripresa.

Battlefront (multipiattaforma)

Comprende Star Wars: Battlefront (2004) e Star Wars: Battlefront (2005). Battlefield 1942 era già sul mercato da un paio di anni quando uscì il primo Battlefront di Pandemic Studios, interpretazione in chiave Star Wars della modalità conquista che stava furoreggiando tra i videogiocatori grazie proprio al titolo di DICE. Per la prima volta il giocatore poteva prendere parte direttamente ad alcune delle più celebri battaglie dei film, in combattimenti su larga scala, comprendenti anche la maggior parte dei celebri e iconici veicoli visti nelle pellicole. Il successo fu tale che l'anno successivo ne fu prodotto un seguito. Come raramente accade, i ragazzi di Pandemic riuscirono a migliorare il primo titolo in tutto, aggiungendo moltissimi contenuti, tra i quali la possibilità di interpretare alcuni celebri eroi della saga come Luke Skywalker, Darth Vader, l'imperatore, la principessa Leia, Yoda e molti altri. Fu inserita anche la possibilità di combattere nello spazio con gli X-Wing o i TIE Fighter, modalità che mandò in visibilio i fan. Fortunatamente, dopo anni di silenzio, Battlefront sta per tornare, sviluppato dalle capaci mani di DICE (quasi un destino segnato).

X-Wing, TIE Fighter e X-Wing vs TIE Fighter (PC)

X-Wing (1993) e TIE Fighter (1994) erano due simulatori spaziali alla Wing Commander di prim'ordine. Parliamo di due titoli di qualità eccelsa che miravano a riprodurre fedelmente i veicoli spaziali dei ribelli e dell'impero, puntando a un pubblico di appassionati in grado di apprezzare certe finezze. Siamo nei primi anni '90 e i simulatori di volo/spaziali erano ancora molto amati e lucrativi. Oltretutto erano tra i pochi generi in cui veniva sperimentato attivamente il vero 3D. Formati da campagne dinamiche che permettevano di rivivere alcuni dei momenti più salienti dei film, con missioni studiate alla perfezione, entrarono entrambi velocemente nel cuore degli appassionati, che ancora oggi li citano con devozione. Nel 1997 uscì il titolo definitivo che riuniva entrambe le tipologie di veicoli in una nuova produzione: X-Wing vs TIE Fighter. Il dibattito su quale dei tre sia il migliore è ancora apertissimo. L'unica certezza è che da allora la via della simulazione non è stata più scelta per la serie. Speriamo che con il ritorno in auge dei simulatori spaziali, grazie a Elite Dangerous e Star Citizen su tutti, qualcuno pensi prima o poi di rimediare. In fondo quale genere è più naturale per una saga che si chiama "Star Wars"?

Star Wars: Episode I - Racer (multipiattaforma – 1999)

Da Star Wars: Episode I - The Phantom Menace furono tratti due giochi. Uno era uno scialbo action, omonimo del film, che non ricorda praticamente nessuno, mentre l'altro era Racer, un gioco di corse futuristiche che doveva moltissimo concettualmente alla serie WipeOut, ma che grazie all'originalità dei veicoli, gli sgusci visti nel film, e a un ottimo design dei circuiti, riusciva a spiccare e a meritare l'acquisto. Non era un capolavoro, questo è pacifico, ma è sicuramente il migliore gioco di corse tratto da Star Wars, ancora oggi godibile grazie alle sue meccaniche di gestione delle competizioni e dei veicoli, che non rendevano scialbe come si potrebbe pensare le gare. Racer ha anche il primato di essere il migliore dei titoli ispirati alla nuova trilogia, visto che i tie-in ufficiali dei due film successivi sono annoverabili senza troppe discussioni tra la spazzatura videoludica. Probabilmente avrebbe meritato di essere sviluppato meglio in un seguito, ma è rimasto lettera morta.

Rogue Squadron (multipiattaforma)

Comprende Star Wars: Rogue Squadron 3D (PC, Nintendo 64 - 1998), Star Wars: Rogue Squadron II - Rogue Leader (GameCube 2001) e Star Wars: Rogue Squadron III - Rebel Strike (GameCube 2003). I Rogue Squadron hanno rappresentato in chiave action ciò che X-Wing e TIE Fighter hanno rappresentato per la saga in chiave simulativa: la possibilità di rivivere alcune delle più importanti battaglie spaziali del film, in questo caso in modo più leggero e immediato. Soprattutto i due capitoli per GameCube sono considerabili dei capolavori eccezionali e tra le esclusive in assoluto migliori della console di Nintendo. In tutti e tre gli episodi bisognava guidare la squadra Rogue contro l'impero, combattendo nello spazio o su vari pianeti. Storiche alcune missioni che riproducevano celebri battaglie come quella di Hoth, con tanto di rampino da far girare intorno agli AT-AT. Purtroppo, dopo l'esperienza Rogue Squadron, Factor 5 si fece convincere da Sony a sviluppare Lair per sfruttare i sensori di movimento del DualShock di PlayStation 3, decretando così la sua fine. Peccato, ci piacerebbe davvero tanto giocare a un nuovo Rogue Squadron fatto dallo stesso team.

LEGO Star Wars: The Complete Saga (raccolta multipiattaforma - 2009)

Comprende LEGO Star Wars (2005) e LEGO Star Wars II: The Original Trilogy (2006). Pensandoci a posteriori, LEGO Star Wars ebbe una serie di fortune non da poco. In primo luogo era un titolo dall'appeal originalissimo, che sfruttava lo stile LEGO per parodiare, e contemporaneamente celebrare, una saga storica e molto amata. Anche il gameplay era fresco, trattandosi del primo titolo del genere. Poi ne usciranno una moltitudine tutti identici, ma all'epoca le meccaniche di raccolta di monete, la presenza di alcuni semplici enigmi e i combattimenti arcade ben studiati, convinsero davvero tutti. Altra fortuna da non sottovalutare è il contesto: se negli anni '90 c'era un'inflazione di ottimi videogiochi di Star Wars, nel decennio successivo quelli decenti si potevano contare sulla punta delle dita di una mano. Insomma, in mezzo a tanta robaccia, l'opera leggera e scanzonata dei Travellers Tales spiccava e si faceva amare. La conferma di quanto affermiamo arriva dal terzo capitolo della serie, The Clone Wars, che, uscito quando già la serie LEGO si era moltiplicata in modo incontrollato, non destò lo stesso interesse dei primi due capitoli, sebbene fosse loro superiore in termini di grafica e di gameplay.

Super Star Wars - Return of the Jedi (Super Nintendo - 1994)

Per questo speciale abbiamo selezionato titoli abbastanza recenti, cercando di evitare di andare troppo a ritroso con le generazioni di macchine da gioco. Con Super Star Wars - Return of the Jedi faremo un'eccezione. Si tratta di un platform bidimensionale per Super Nintendo, uscito originariamente nel 1994. Lo abbiamo selezionato perché si tratta di uno dei titoli migliori usciti per la console a 16-bit di Nintendo, che se la poteva battere tranquillamente con i grandi videogiochi della grande N stessa. Livelli appassionati e disegnati benissimo, stile grafico capace di essere aderente alla serie cinematografica, pur aggiungendo di suo in termini di scelte cromatiche e disegno, alta rigiocabilità e molto altro erano i suoi punti di forza. Era fatto così bene che vale la pena giocarci ancora oggi.

Star Wars: Republic Commando (PC, Xbox – 2005)

Lo sparatutto in prima persona Republic Commando ci permette di fare diverse considerazioni sulla produzione videoludica legata a Star Wars degli ultimi quindici anni. Spin-off di Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni, raccontava le vicende della Delta Squad, gruppo di quattro cloni inviato in missione su Geonosis. Il gameplay era apparentemente quello di un classico sparatutto in prima persona, con però un tocco originale che poteva garantirgli lo status di capolavoro: la possibilità di dare ordini alla squadra. Si trattava di un sistema facile e intuitivo che variava un bel po' le sparatorie e garantiva una certa peculiarità del gameplay. Peccato soltanto che gli sviluppatori non abbiano ampliato questa caratteristica come avrebbero dovuto, probabilmente per non rendere la vita troppo difficile al videogiocatore medio. Si tratta di un problema che riguarda moltissimi titoli recenti dedicati alla saga: tante ottime intuizioni non hanno trovato lo sfogo necessario a renderle determinanti e degne di memoria. Republic Commando rimane comunque un ottimo sparatutto, sicuramente superiore ai titoli medi della saga del periodo.

Star Wars Galaxies: An Empire Divided (PC - 2003)

Galaxies fu il primo MMORPG dedicato alla saga, tolto dalla circolazione per fare spazio al più recente e fallimentare Star Wars: The Old Republic di BioWare. Raccontarne l'evoluzione, durata anni, è impossibile in queste poche righe. Una cosa però è certa: sono molti i fan di Star Wars a rimpiangerlo, soprattutto la prima versione. Purtroppo aveva un'impostazione più classica rispetto al trend scaturito dal successo mondiale di World of Warcraft, e furono in tanti i giocatori ad abbandonarlo alla ricerca del nuovo modello. Con gli anni Galaxies fu enormemente modificato per cercare di inseguire il mercato, ma non riottenne mai i numeri che lo avevano reso grande. Peccato, perché aveva un gameplay meditato, con un sistema economico completamente gestito dagli utenti e tante altre caratteristiche vorremmo vedere anche in qualche MMORPG moderno.