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Giochi da Tavolo per tutti i gusti e per (quasi) tutti i generi videoludici

Avete voglia di giocare a una specifica tipologia di gioco, ma l'idea di mettervi di fronte a un monitor vi deprime? Ci pensiamo noi.

SPECIALE di Luca Mazzocco   —   14/02/2026
Cover senza logo di Descent
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Ammettiamolo: giocare è un'attività capace di metterci in pace con il mondo. In grado di stimolare la nostra creatività e di immergerci in contesti differenti (ma non troppo) da quelli del mondo reale per potenziare le nostre capacità di adattamento. Capire come funziona un gioco e assorbirne le regole, infatti, richiede più fatica di quanto non si creda. Niente di troppo differente (se non per le dovute conseguenze) dal dover sopravvivere all'interno di una giungla pluviale. Se qualcuno potesse trovare troppo impegnativo il dover apprendere nuove strutture di gioco, per molti invece questo è diventato un vero e proprio piacere. Un esercizio per la mente, che in questo modo si sgranchisce i muscoli e si mette in moto, generando genuino piacere nella persona.

Potremmo scrivere migliaia di parole su quanto il gioco sia importante nella vita di tutti i giorni. Su quanto sia fondamentale per lo sviluppo dei bambini, per tarare la nostra empatia, per renderci più aperti al dialogo e per ridurre l'ansia quotidiana. La verità, però, è che se state leggendo queste righe probabilmente lo sapete già e passate le vostre serate al PC o sul divano con un pad in mano.

Le Case della Follia è un titolo straordinariamente ricco di idee, spesso realizzate con grande maestria
Le Case della Follia è un titolo straordinariamente ricco di idee, spesso realizzate con grande maestria

Avete mai provato però il desiderio di mettervi a giocare a una specifica tipologia videoludica, ma di non avere assolutamente voglia di accendere il televisore o il monitor? Un po' perché magari lavorate al PC tutto il giorno. Un po' perché avete degli amici a casa e volete qualcosa che vi faccia interagire tutti assieme attorno a un tavolo. Ebbene, è da questa sensazione che nasce l'articolo che state leggendo. Un articolo che non vuole essere un diktat, ma una serie di consigli che speriamo possano aiutarvi nel caso desideriate passare una serata tra dadi e pedine, piuttosto che tra pixel e videogiochi.

Azione e follia, una combinazione esplosiva

Vista l'ormai imminente uscita di Resident Evil Requiem, perché non partire proprio con il genere degli Action. Genere che, nel tempo, è andato ben oltre i classici Devil May Cry o Bayonetta, per estendersi alla maggior parte dei TPS e degli FPS. Ebbene, se siete alla ricerca di un titolo in grado di trasmettervi la medesima sensazione di adrenalina e mistero, la seconda edizione de Le Case della Follia è esattamente ciò che state cercando. Creato da Corey Konieczka e pubblicato da Fantasy Flight Games, questo affascinante titolo cooperativo da uno a cinque giocatori ci mette nei panni di un gruppo di investigatori intenti a vivere inquietanti avventure lovecraftiane.

Stiamo parlando di un'opera perfetta sia per giocatori più navigati che per coloro che sono poco avvezzi a giocare da tavolo. La seconda edizione di questo titolo, infatti, introduce anche una Companion App (con tanto di voce italiana di Maurizio Merluzzo) che aiuta l'utente a gestire gli scontri e che dona una grande stratificazione narrativa alle varie quest. Dopo aver scelto missione e personaggi, infatti, saremo chiamati a vivere avventure a base di esplorazione, scelte morali, dialoghi multipli e intensi scontri con mostruosità aberranti. Il tutto accompagnati da una colonna sonora in pieno stile Alone in the Dark.

La possibilità di costruire dei livelli in verticale è senza dubbio uno degli aspetti più interessanti di Descent
La possibilità di costruire dei livelli in verticale è senza dubbio uno degli aspetti più interessanti di Descent

Le Case della Follia è senza dubbio il perfetto mix tra videogioco, un gioco da tavolo e un TTRPG. Un'opera che, senza dubbio, saprà conquistare e soddisfare tutti coloro che sapranno andare al di là dell'ingente spesa iniziale di circa cento euro per il gioco base. Una cifra senza dubbio importante, ma che difficilmente vi pentirete di aver speso in futuro.

Avventure nel profondo

Dall'azione passiamo ora all'avventura con un titolo che negli ultimi anni ha riscosso un discreto successo tra gli amanti dei giochi da tavolo e dei giochi di ruolo: Descent: Leggende delle Tenebre. Descent è quanto di più vicino si possa spingere un gioco da tavolo a un TTRPG. Un gioco che concede a gruppi di massimo quattro giocatori di scegliere quali personaggi utilizzare per vivere un'epica avventura fantasy. Un'avventura durante la quale salire di livello, sbloccare nuove armi, interagire con il mondo che ci circonda e affrontare molteplici sessioni di gioco interrotte da checkpoint ben calcolati. Ancora una volta ci troviamo di fronte a un prodotto che fa da perfetto ponte tra il mondo dei videogiochi e quello dei giochi da tavolo. Un prodotto che, come per Le Case della Follia, si avvale di una Companion App ricca, curata nell'estetica e interamente doppiata.

Art Society è un gioco bello da vedere e divertente da giocare. Un titolo che sfrutta il proprio contesto per dare vita a un Puzzle game più che riuscito
Art Society è un gioco bello da vedere e divertente da giocare. Un titolo che sfrutta il proprio contesto per dare vita a un Puzzle game più che riuscito

Il difetto, purtroppo, sta ancora una volta nel costo, in questo caso ancora più alto rispetto al precedente titolo citato. Descent: Leggende delle Tenebre viene infatti venduto a circa centosettantacinque euro, una cifra motivata dalla grande quantità di modellini presenti nella scatola. Non stiamo parlando solamente di personaggi e avversari. L'immenso box di Descent contiene tutto il necessario per riprodurre dei veri e propri diorami, con tanto di costruzioni in verticale per dare vita a più "piani". Stanze, cespugli, alberi, cancelli, porte e affini fanno parte degli asset fisici forniti ai giocatori, per un risultato finale che ha davvero dell'incredibile.

Nel caso vi innamoriate poi dell'immaginario di Descent, segnaliamo che nel tempo è uscita una grande espansione che estende l'avventura e che, da qualche mese a questa parte, si trova in grandissimo sconto su quasi tutti gli store online. Un'ultima chicca, infine, è la presenza di diversi romanzi che arricchiscono il già complesso world building. Insomma: se riuscite a mettervi d'accordo con i vostri amici per dividere i costi di acquisto dell'oggetto, potreste trovarvi di fronte un'opera dannatamente affascinante.

Impara l'Arte e mettila da parte

Se siete amanti dell'Avventura, sarete d'accordo che a rendere questo genere interessante non sia solamente l'esplorazione, ma anche gli enigmi che ci si trova ad affrontare. Ma cosa accade quando l'elemento Puzzle diventa prevaricante? E, soprattutto, possono i Giochi da Tavolo riuscire a trasmettere le medesime sensazioni? La risposta è, ovviamente, un grandissimo "sì". Esistono decine di titoli che hanno come punto focale il dover risolvere degli enigmi. Talvolta questi puzzle sono posti all'interno di un contesto più ampio, altre volte invece compongono l'interezza dell'opera. Il titolo che vi consigliamo oggi, in realtà, si trova nel bel mezzo tra questi due poli. Stiamo parlando di Art Society, gioco creato da Mitch Wallace e portato in Italia da Giochi Uniti.

7 Wonders ha ricevuto nel tempo diverse espansioni, perfezionando sempre più una formula già di per sé riuscita
7 Wonders ha ricevuto nel tempo diverse espansioni, perfezionando sempre più una formula già di per sé riuscita

Art Society ci mette nei panni di un collezionista che deve competere con altri partecipanti a un'asta di quadri per ottenere i pezzi migliori. Pezzi che vanno poi disposti sulla propria parete, cercando di effettuare le combinazioni di temi e cornici migliori per "fare bella figura" nell'alta società. Disponibile da qualche mese sul territorio nostrano, Art Society è un puzzle game perfettamente contestualizzato a livello "narrativo". Ogni singolo elemento della produzione ha lo scopo di immergere l'utente all'interno di questa competizione per i pezzi migliori e il suo punto di forza è che, per fare ciò, utilizza solo ed esclusivamente il gameplay.

Art Society, venduto a circa quarantacinque euro, è un titolo che ci ricorda anche l'importanza del packaging. Di quanto sia importante realizzare scatole che contengano sapientemente il materiale e, magari, diventino esse stesse parte dell'esperienza. Un "dettaglio" per nulla da poco, visto quante altre realtà creano box di giochi che fanno fatica a contenere persino le proprie carte una volta infilate nelle (mai abbastanza elogiate) buste trasparenti.

Una meraviglia dal sapore classico

Finora abbiamo citato titoli più o meno famosi, ma senza mettere in campo i pesi massimi del mondo dei Giochi da Tavolo. Permetteteci di utilizzare il genere degli Strategici/Gestionali per ricordare a tutti dell'esistenza di 7 Wonders, classico intramontabile firmato Antoine Bauza e pubblicato in Italia prima da Asterion Press, per poi passare nelle mani di Asmodee. Stiamo parlando di un gioco da due a sette giocatori (otto, se si acquista l'espansione "Cities") che ci sentiremmo di definire "essenziale". I tempi di allestimento sono ridotti a zero, le partite sono rapide, i simboli sulle carte rendono intuitivo il gameplay dopo un paio di partite e, soprattutto, si tratta di un'opera in grado di divertire anche i meno pratici di questo genere ludico.

Duello per Cardia è un gioco che rischia di passare sottotraccia, ma che meriterebbe di essere giocato da tutti gli amanti dei titoli a due giocatori
Duello per Cardia è un gioco che rischia di passare sottotraccia, ma che meriterebbe di essere giocato da tutti gli amanti dei titoli a due giocatori

7 Wonders, infatti, è un gioco incredibilmente trasversale. Se si è giocatori inesperti, le partite risultano comunque divertenti grazie a un sistema gestionale semplice e accessibile. Se, al contrario, si è cresciuti a pane e titoli strategici, allora preparatevi ad affrontare partite dense di colpi di scena caratterizzati da un sistema economico di vendita/acquisto degno di Wall Street. Questa sua natura ibrida e il costo di circa quarantacinque euro lo rendono un prodotto al limite della perfezione. Uno di quei titoli da avere nella propria libreria per tirarlo fuori in ogni occasione, con la garanzia di passare qualche ora di sano divertimento a mente accesa.

Se è vero che 7 Wonders ha ricevuto diverse espansioni, è importante segnalare l'esistenza di 7 Wonders Duel, uno spin-off creato sempre da Bauza (insieme a Bruno Cathala) per due giocatori. Stiamo parlando di un titolo che, per certi versi, sarebbe potuto entrare nella categoria dedicata ai Picchiaduro. Un titolo intenso, che porta i giocatori a scontrarsi per dimostrare quale popolo sia il più forte e a competere per l'evoluzione della propria società. Un'ultima nota: di recente anche 7 Wonders Duel ha ricevuto diverse espansioni, a dimostrazione della bontà di una serie destinata ormai a entrare nella storia dei Giochi da Tavolo.

Un duello indimenticabile

Sono ormai diversi anni che i giochi da tavolo si sono aperti a numeri di giocatori differenti. Esistono titoli pensati per un pubblico composto da quasi dieci giocatori e altri che, al contrario, possono essere affrontati anche in solitaria. Per la categoria dei Picchiaduro abbiamo quindi ricercato quelli che spingono due persone ad affrontarsi in serrate battaglie all'ultima carta. Volendo rimanere quindi su produzioni più recenti (e magari meno conosciute) la nostra scelta è ricaduta su Duello per Cardia, titolo arrivato in Italia nella seconda metà del 2025 grazie a Giochi Uniti.

Last Aurora prende Mad Max e lo fonde con Split/Fiction: Velocità, dando vita a un titolo adrenalinico e carismatico
Last Aurora prende Mad Max e lo fonde con Split/Fiction: Velocità, dando vita a un titolo adrenalinico e carismatico

Duello per Cardia è un gioco di carte ideato da Mathieu Rivero e da Faouzi Boughida dal costo di circa quindici euro. Un prezzo accessibile a tutti, che lo rende un acquisto perfetto per coloro che magari devono andare in vacanza con il proprio partner e cercano un titolo con il quale sfidarsi la sera. Nonostante la presenza di un contesto (una sorta di guerra civile per ottenere il potere di una città magica), Duello per Cardia è chiaramente costruito attorno al suo "sistema di combattimento". I giocatori, infatti, devono far scontrare a ripetizione i combattenti presenti nei propri mazzi, sfruttando le loro statistiche e abilità per avere la meglio. Ma badate bene: quello che all'inizio sembra un gioco leggero e spensierato, nei livelli di difficoltà più alti diventa una vera e propria sfida.

Uno dei pregi di Duello per Cardia è di essere semplice da comprendere, ma difficile da padroneggiare. La presenza di carte e meccaniche che si innestano gradualmente in base alla difficoltà scelta rendono inoltre le partite scalabili all'occorrenza. Le dimensioni contenute, gli splendidi artwork e un gameplay adrenalinico all'ultima combo rendono l'ultima fatica di Rivero e Boughida una chicca perfetta per tutti coloro che sono cresciuti a suon di Soul Calibur, Mortal Kombat e Tekken.

Una corsa contro il tempo

Quando ci siamo trovati a dover ragionare sul genere Racing, è stato complesso trovare un titolo in grado di trasmettere le medesime sensazioni di videogiochi come Forza Horizon, Burnout o Need for Speed. Ecco che quindi l'attenzione è ricaduta su Last Aurora, opera sviluppata da Mauro Chiabotto e pubblicata da Pendragon Game Studio. Stiamo parlando di un titolo che non si limita a mettere i piloti a bordo di un'auto per poi lanciarli in adrenaliniche corse, ma che sfrutta appieno il setting post-apocalittico per mettere in piedi un'opera ancora più interessante.

La cura riposta negli oggetti fisici presenti nella scatola di The Breach ha dell'incredibile
La cura riposta negli oggetti fisici presenti nella scatola di The Breach ha dell'incredibile

Last Aurora, infatti, è ambientato in un mondo precipitato in una sorta di inverno perenne. Un mondo nel quale le risorse sono limitate e che mette a dura prova gli ultimi sopravvissuti. Quando un misterioso messaggio radio riaccende però le speranze della popolazione ha inizio una vera e propria gara per raggiungere la meta per primi. Una gara che potrà essere affrontata da uno a quattro giocatori che si sfideranno attorno a un tavolo. Last Aurora prima pone un forte accento sul recupero di risorse ed "equipaggio", per poi accendere i motori in un rush finale verso la nave Aurora, che dà poi il nome al progetto.

Un po' Mad Max e un po' Split/Second: Velocity, Last Aurora è un titolo frenetico, emozionante e teso come solo i migliori giochi di guida sanno essere. Un'opera coadiuvata da un comparto artistico di prim'ordine e venduta all'onesta cifra di quarantacinque euro. Un prezzo assolutamente consono per un prodotto ricco di contenuti fisici e affascinante sotto tutti i punti di vista.

Amanti del Cyberpunk a raccolta!

È innegabile: siamo tutti un po' orfani di Cyberpunk 2077. Il titolo targato CD Projekt Red ha lasciato uno strascico in tutti coloro che hanno deciso di immergersi in Night City. Il desiderio di potenziare il proprio corpo, di sfruttare le proprie doti da hacker e di combattere contro (o al fianco di) terribili multinazionali assetate di potere. Se anche voi siete in astinenza, sappiate che dall'anno scorso è disponibile The Breach, titolo di Ludus Magnus Studio che abbiamo scelto per rappresentare il genere dei Giochi di Ruolo. The Breach nasce dalla mente di Fernando Armentano, autore che ha deciso di unire le forze con Michele Morosini, Leonardo Romano, Diego Fonseca, Andrea Colletti e Joco Game Studio per dare vita a un titolo di altissimo livello. Un'opera densa di contenuti, supportata da un comparto artistico di prim'ordine.

The Breach
The Breach

Nonostante possa sembrare un gioco dai forti connotati narrativi, The Breach in realtà punta tutto sull'atmosfera e sulla personalizzazione del proprio personaggio. Una volta scelto il proprio alter-ego e il corrispettivo avatar digitale, ci troveremo ad affrontare diverse missioni all'interno di un Database digitale. Lo scopo? Sottrarre preziose informazioni prima che lo facciano gli altri "infiltrati". Il titolo può essere affrontato fino a un massimo di quattro giocatori e offre un sistema PvPvE complesso, ma mai confusionario. Proprio la possibilità di modificare i propri parametri in corsa lo rende un gioco vario, divertente e potenzialmente stratificato.

Impossibile poi non elogiare le statuine e i vari oggetti fisici presenti nella confezione. Una qualità che va di pari passo con il costo di circa centotrenta euro, cifra che potrebbe spaventare i giocatori meno appassionati di Board Game. In ogni caso, la qualità dei vari elementi vale davvero il prezzo del biglietto. Affermazione vera sia per il gioco base che per le diverse espansioni, che aggiungono personaggi, situazioni e modalità. Se avete amato Cyberpunk 2077 e cercate qualcosa di vagamente simile, insomma, The Breach potrebbe fare proprio al caso vostro.