La furia dell'elefante

Tembo adora l'odore del napalm la mattina

PROVATO di Mattia Comba   —   03/06/2015
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Quando senti parlare di Game Freak, inevitabilmente ritorna alla mente il brand dei Pokémon. Interi pomeriggi passati con il Game Boy tra le mani cercando di catturare creature leggendarie possibilmente senza sprecare l'unica rarissima Master Ball dell'inventario; ore e ore di farming per portare il nostro team al level cap e improbabili sessioni di scambi con il Game Link Cable nel vano tentativo di riempire tutto il PokéDex. A vent'anni di distanza, la situazione non è cambiata moltissimo, ed i titoli sviluppati dalla software house giapponese al di fuori di questo infinito universo si contano sulle dita di una mano. Lasciare le console Nintendo per loro è cosa piuttosto insolita, ma questa volta è stata Sega ad accaparrarsi i servigi dei talentuosi sviluppatori che si sono messi al lavoro su Tembo: The Badass Elephant, un titolo assolutamente sfizioso in uscita entro l'estate su PlayStation 4, Xbox One e PC in digital delivery. Noi abbiamo avuto modo di giocarlo in anteprima e ne siamo rimasti entusiasti.

Tembo: The Badass Elephant è il nuovo promettente titolo di Game Freak, gli sviluppatori di Pokémon

Chiamata alle armi

Il protagonista incontrastato dell'avventura è Tembo, un elefante con trascorsi nell'esercito che viene richiamato in servizio dalla Shell Army dopo che Shell City è stata invasa da una pericolosa organizzazione che si fa chiamare Phantom.

La furia dell'elefante
La furia dell'elefante

Questi hanno mire di conquista, sono bene armati di cannoni e carri armati che non esiteranno a impiegare contro il nostro paffuto protagonista, un misto tra Dumbo e Rambo che senza paura si butta nel mezzo della battaglia per salvare quanti più ostaggi possibile. Come avrete già visto dagli screenshot che corredano l'articolo, il tono è assolutamente scanzonato, con uno stile che ricorda tantissimo i titoli Game Freak, ma allo stesso tempo omaggia le produzioni Sega e Nintendo più famose, in un platform bidimensionale decisamente molto interessante. Al di là delle piattaforme però, sono il ritmo forsennato e le varie abilità del protagonista a farla da padrona e a complicare le cose con il procedere dei livelli. L'esercito Phantom dovrà prepararsi ad affrontare le cariche, gli uppercut, le schiacciate e le rotolate di Tembo che in ogni livello ha due sole priorità: distruggere tutto quello che gli si para davanti e salvare gli ostaggi imprigionati in alcune gabbie posizionate in sezioni spesso nascoste. La carica utilizzata in combinazione con il salto ci consente di distruggere la maggior parte dello scenario, con ciò che rimane intatto a costringerci a saltare, scivolare e fluttuare nell'aria per essere aggirato. A scandire la marcia in tipico stile platform ci sono quintali di arachidi da raccogliere e distributori d'acqua dai quali rifornirsi per poter innaffiare piattaforme e scatole infuocate, oppure per stordire i nemici più minacciosi e disinnescare qualche trappola. Correre dall'inizio alla fine del livello facendo saltare in aria tutto quello che tocchiamo in un tripudio di esplosioni e detriti che si librano nell'aria è dannatamente divertente, tanto più grazie a un ritmo di gioco piuttosto frenetico che in alcuni frangenti ricorda il Sonic dei bei tempi, salvo poi rallentare in occasioni di boss fight o incontri più impegnativi.

Tanta personalità

Parlando di riferimenti e citazioni, oltre a Sonic è palese un omaggio a Donkey Kong, sia dal punto di vista visivo che di gameplay. Più di una volta abbiamo intravisto cartelloni pubblicitari svettare da palazzi semidistrutti raffiguranti un grosso gorilla, ma più di tutti sono i cannoni a ricordarci lo scimmione della grande N.

La furia dell'elefante
La furia dell'elefante

Capita infatti che nel corso dei livelli ci si sposti su piani differenti utilizzando un mortaio molto simile al barile di DK, così come la sensazione di correre con Tembo è molto simile a quella provata nell'ultimo Tropical Freeze nelle sezioni a cavallo di Rambi il rinoceronte. Anche il suono alla raccolta delle arachidi ci è sembrato molto simile a quello del titolo Wii U. Pad alla mano, come avviene nelle migliori occasioni, ci si impiega veramente poco a prendere dimestichezza con il nostro compagno d'avventura, anche grazie al corposo tutorial che ci guida attraverso tutte le combinazioni di carica e salto che possiamo utilizzare. Sia il caso di un uppercut, di una scivolata o di una spanciata, saranno sempre i due pulsanti salto e azione da utilizzare combinati con la direzione della levetta analogica per la massima intuitività. Per far fuori la maggior parte dei nemici appiedati infatti basta caricare o rotolargli addosso, ma per carri armati e cannoni vari è talvolta necessario indugiare un po' di più sul da farsi, attaccando al momento giusto cercando di subire meno danni possibili. Avendo provato due dei tre mondi a disposizione possiamo iniziare anche ad esprimerci sul game design, non particolarmente ricercato ma abbastanza variegato e mai banale soprattutto se puntate a ritrovare tutti gli ostaggi ben nascosti in nicchie e stanze sapientemente celate. Graficamente Tembo: The Badass Elephant è delizioso alimentando ancor di più la divertente dicotomia tra quel Badass del titolo e la simpatia che suscita il buffo pachiderma. I colori brillanti impreziosiscono personaggi e ambientazioni anche se gli scenari cittadini risultano un po' piatti a fronte di quelli in montagna decisamente più riusciti. In definitiva il nuovo progetto di Game Freak ci è piaciuto parecchio e fortunatamente non dovrebbe mancare molto all'arrivo di Tembo sugli store digitali di PC e console.

CERTEZZE

  • Veloce e divertente
  • Graficamente delizioso
DUBBI
  • Longevità da verificare