Le gambe non bastano 4

Puntualissimo come le tasse, il nuovo Skylanders è pronto a far spendere un sacco di soldi a grandi e piccini

ANTEPRIMA di Andrea Palmisano   —   18/06/2015

Non potrebbe esserci un E3 senza la presentazione del nuovo Skylanders: la serie di Activision è infatti oramai presenza fissa dello showfloor per quanto riguarda il primo incontro con la stampa, per poi trasformarsi ormai prevedibilmente ogni autunno in un successo al botteghino che si prolunga per diversi mesi, trascinando con sé tutto un mercato di statuette e merchandising collegati. La gestione della serie ad opera di due software house diverse, ovvero Toys for Bob e Vicarious Visions, ha poi rafforzato tanto le garanzie qualitative quanto quelle delle tempistiche di uscita, lasciando quindi ad ognuno dei team un paio d'anni per confezionare un sufficiente numero di novità tali da spingere ragazzi più e meno giovani a mettere mano al portafogli ogni volta. Stavolta è il turno di Vicarious Visions sul ponte di comando, per un nuovo episodio intitolato Skylanders: Superchargers e destinato ad uscire per praticamente tutte le piattaforme old e current-gen.

Skylanders: Superchargers sembra essere un interessante nuovo episodio della serie Activision

Ancora di più

La presentazione a cui abbiamo assistito allo stand Activision ci ha permesso di farci un'idea piuttosto precisa di come Skylanders: Superchargers potrà essere nella sua versione finale. In una parola: bello. Sia chiaro, non stiamo parlando di un episodio di rottura, ma piuttosto di un capitolo che continua nel solco tracciato dai predecessori confermando in larga parte la medesima formula. Anche in questo caso siamo di fronte quindi di un'avventura divisa in livelli che mescola esplorazione, combattimento e platform in dosi simili, proponendo un pacchetto finale sì appetibile principalmente ad un pubblico giovane, ma spesso e volentieri apprezzato e giocato anche da chi ha qualche anno in più sulle spalle.

Merito di valori produttivi di assoluto spicco, che si trasmettono continuamente attraverso un gameplay convincente e una realizzazione tecnica tutt'altro che sparagnina. Ad una prima occhiata quindi, Skylanders: Superchargers potrebbe sembrare poco o nulla differente rispetto a quel Tram Team che lo ha preceduto 12 mesi prima. In realtà Vicarious Visions ha pensato ad una maniera intelligente per espandere le meccaniche della serie senza alcun rischio di snaturarle, e tutto questo attraverso l'inclusione dei veicoli. Ebbene sì, quest'anno in Skylanders ci saranno anche dei mezzi di trasporto da utilizzare, 20 in tutto e divisi tra terrestri, marini o aerei. Ognuno di essi avrà poi il suo specifico pilota, ovvero appunto uno Skylanders della nuova serie Superchargers. Utilizzare un veicolo non è però una opzione a cui è possibile accedere liberamente, ma deve al contrario passare attraverso specifiche aree pensate apposta per lo scopo. In tal caso va appoggiato sul portale (nuovo, ma anche i vecchi sono compatibili) il mezzo richiesto, assieme ad un personaggio destinato a salirci a bordo. Le sezioni in questione offrono meccaniche di gioco alternative, che ci sono sembrate valide (seppur ben poco originali) per ognuna delle situazioni che ci sono state mostrate. Ogni mezzo può essere inoltre potenziato raccogliendo delle parti da installare, che vanno a modificare tanto l'estetica quanto le statistiche. Associando un'auto, un aereo o un sottomarino al proprio specifico pilota si sblocca una versione particolare del mezzo, differente per alcuni più o meno marcati dettagli estetici e soprattutto più potente negli attacchi.

Una soluzione furba, destinata a stimolare la volontà di acquisto nei confronti dei nuovi giocattoli. Questi ultimi tra l'altro hanno parti mobili, permettendo così agli utenti più giovani di giocarci anche non necessariamente per lo scopo principale per cui sono stati realizzati. Tolte le aree ci mezzi, ciò che rimane è un episodio assolutamente classico nelle meccaniche, che non dovrebbe lasciare alcuna perplessità o problematica a chi già conosce la serie. Merita di essere segnalata la versione per le console Nintendo, presentata anche durante il Digital Event della casa di Kyoto a fronte di una collaborazione che ha consentito la realizzazione di statuette e mezzi esclusivi. Si tratta nello specifico di Bowser e Donkey Kong i quali, una volta visti in azione, ci sono sembrati perfettamente a loro agio all'interno del gameplay di Skylanders. Non molto azzeccata invece, perlomeno dal nostro punto di vista, la formula di vendita per le statuette Nintendo: lo starter pack nelle versioni Nintendo 3DS e Wii porta con sé in bundle Bowser con il suo aereo, mentre quella Wii U ha Donkey Kong e relativa auto. Dal momento che, per evitare confusione nell'utenza delle versioni per le altre piattaforme, tali personaggi Nintendo non saranno venduti separatamente, in pratica per possedere tutto il set sarà necessario acquistare due starter pack anche se non si possiedono entrambe le relative console. Una decisione molto rigida che mette i fan della casa di Kyoto nella posizione di dover spendere moltissimo per potersi portare a casa entrambi i personaggi. Interessante invece la presenza di un selettore alla base delle statuette, che consente di passare dall'utilizzo come Skylanders a quello come amiibo.

CERTEZZE

  • Solita ottima qualità di fondo
  • Interessante la novità dei mezzi
  • Fedele ai precedenti

DUBBI

  • La sostanza cambia pochissimo
  • Si prospetta un bagno di sangue economico