Vigil Games - Monografie  22

Vi raccontiamo la storia di un fumettista col pallino per i videogiochi

RUBRICA di Christian Colli   —  11 Settembre 2015

L'arrivo su Kickstarter di Airship Syndicate e del suo Battle Chasers: Nightwar ha rivitalizzato l'interesse della stampa e del pubblico nei confronti di un gruppo di sviluppatori che temevamo fosse stato sconfitto dalla dura realtà. Vi abbiamo raccontato del gioco nella nostra anteprima di qualche giorno fa, e del curioso collegamento a doppio filo con il mondo dei fumetti e quello dei videogiochi. Battle Chasers, infatti, era nato come fumetto quasi vent'anni fa, per poi essere abbandonato senza un finale e ripreso solo adesso che il suo creatore, il talentuoso Joe Madureira, ha deciso di ricominciare da zero, rifondando uno studio che si occupa di videogiochi e che fa da erede spirituale a Vigil Games, la software house che ha dato i natali a Darksiders, il brand che nel 2013 è stato venduto, dopo una lunga asta, da una THQ in bancarotta alla Nordic Games. Troppi nomi? Confusi? Lasciateci spiegare...

Joe Mad! e gli ex Vigil Games tornano alla ribalta su Kickstarter: vi raccontiamo la loro storia

A proposito di Joe

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Battle Chasers #1, 1997

Joe Madureira nasce a Philadelphia nel 1974 e fin da piccolo si appassiona ai fumetti supereroistici pubblicati da Marvel Comics e DC Comics. Quello di diventare un disegnatore di fumetti è il sogno di tanti ragazzi, e la passione e il talento di Joe lo conducono agli uffici della Marvel già a sedici anni, prima di aver finito le superiori, quando il caporedattore Danny Fingeroth decide di prenderlo sotto la sua ala e di affidargli una storia di otto pagine per la linea Marvel Comics Presents con protagonista il velocista canadese Northstar. Negli anni successivi, firma come "Joe Mad!" numerosi numeri di Uncanny X-Men durante la saga L'Era di Apocalisse e Marvel gli affida il prestigioso compito di ridisegnare le uniformi dei protagonisti sia prima che dopo l'evento. Nel 1997, però, Joe decide di lasciarsi alle spalle la Marvel e le atmosfere un po' troppo cupe che avevano assunto le storie dei mutanti, per scrivere e disegnare una serie tutta sua per la collana Cliffhanger della Wildstorm Comics, intitolata Battle Chasers. Ambientato in un universo "arcanopunk", come lo chiama il Mad!, a metà tra il fantasy e la fantascienza steampunk, Battle Chasers racconta le avventure di cinque eroi uniti dal caso per dare la caccia a dei potentissimi fuggiaschi. Battle Chasers riscuote un enorme successo e Joe Mad! diventa uno dei più famosi illustratori e disegnatori americani... ma per qualche motivo non riesce a sostenere il ritmo delle pubblicazioni, e del suo fumetto escono soltanto nove numeri in tre anni. Il decimo fu annunciato ma mai dato alle stampe, poiché Joe, nel frattempo, aveva cominciato a perseguire un altro interesse: quello dei videogiochi.

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Ryan Stefanelli, David Adams, Marvin Donald, Joe Madureira

Da sempre un suo grande hobby, Mad! li aveva trasformati in un mestiere, lavorando come illustratore per la start-up Tri-Lunar e il suo gioco Dragonkind che, però, non vide mai la luce. Il suo talento era già stato notato, comunque, e fu facile trovare un altro impiego per Realm Interactive, dove lavorò a Trade Wars: Dark Millennium. Nel mentre Joe continuava a collaborare saltuariamente con le case editrici e a disegnare qualche fumetto, ma il suo interesse era tutto nei confronti del media videoludico. Anche Realm Interactive era una start-up, fondata, tra gli altri, da un certo David Adams. Per quest'ultimo non era neppure la prima compagnia: in precedenza, Adams aveva fondato già lo Stone Jackal Studios a Gilbert, in Arizona, firmando il gioco Crush! Deluxe che era stato pubblicato dalla MegaMedia Corp. Crush! Deluxe aveva riscontrato un buon successo, ma Adams, non accontentandosi, aveva lasciato la società per Realm Interactive, e fu così che conobbe Joe Madureira. La compagnia fu poi acquisita da nientepopodimeno che NC Soft, e Joe Mad! prestò il suo talento a Dungeon Runners ed Exarch, il nuovo titolo di Trade Wars, che tuttavia non uscì mai. Delusi dall'impossibilità di gestire liberamente i loro progetti e dare sfogo alla loro creatività, Joe e David decisero di chiudere anche con NC Soft e di fondare una compagnia tutta loro insieme ad alcuni colleghi...

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E Guerra fu

E così, nel 2005, Joe Madureira, David L. Adams e alcuni colleghi, tra i quali Marvin Donald e Ryan Stefanelli, lasciarono NC Soft e le loro società secondarie per fondarne una completamente nuova sotto l'egida di THQ. La chiamarono Vigil Games, si stabilirono ad Austin, in Texas, e cominciarono a lavorare subito al loro primo gioco. I frutti germogliarono quasi cinque anni dopo, quando il gioco in questione, sottotitolato originariamente Wrath of War, arrivò sugli scaffali col titolo Darksiders.

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Darksiders, 2010

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Darksiders II, 2012

Che ci aveva lavorato Joe Mad! si capiva guardando anche soltanto una singola immagine. Il protagonista sfoggiava tutti i tratti caratteristici del suo stile di disegno: proporzioni esagerate, muscoli giganteschi, pose plastiche e un'arma più grossa di lui. E siccome a Joe e soci piaceva fare le cose in grande, il loro primo gioco, un action adventure in stile The Legend of Zelda, trattava di un argomento delicatissimo: l'Apocalisse. Il protagonista, del resto, era proprio il Cavaliere della Guerra, il quale si ritrovava coinvolto in un complotto che aveva portato la fine del mondo anzitempo: accusato ingiustamente di aver scatenato l'Armageddon senza permesso, Guerra era costretto a fuggire per scoprire la verità e vendicarsi dei nemici che lo avevano incastrato. La sua ricerca lo avrebbe condotto fino ai cancelli del Paradiso e attraverso mondi devastati popolati da bizzarre creature, in sella al suo fido destriero Rovina. Il confronto finale si risolveva con un cliffhanger e l'arrivo dei suoi tre fratelli. Darksiders riscosse un ottimo successo perché fondeva un gameplay sfaccettato e carico di adrenalina con un dungeon design ispirato e ricco di rompicapi e una trama avvincente e affatto banale. Subito si cominciò a parlare di serie a fumetti, addirittura di un film, ma di Darksiders uscì effettivamente un romanzo e poco altro. Sembrava quasi che nessuno volesse investire sul serio su quel brand, il che fu ancor più evidente quando, due anni dopo, uscì Darksiders II. Ironicamente, però, il nuovo Darksiders non era un vero e proprio sequel, ma un cosiddetto "sequel parallelo": gran parte della storia, infatti, si svolgeva prima e contemporaneamente all'avventura di Guerra, e aveva per protagonista suo fratello Morte. La formula era rimasta invariata, ma Vigil Games ne aveva esponenzialmente ampliato la profondità con un sistema di combattimento riveduto e corretto, nuovi gadget, ambientazioni all'aperto molto più estese e tanti piccoli accorgimenti che lo rendevano un titolo ancora migliore. Anche Darksiders II riscosse un ottimo successo in ogni formato, e Vigil Games già si preparava a sviluppare il terzo e conclusivo episodio della trilogia quando, improvvisamente, andò tutto a rotoli.

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La fine... e l'inizio

Pochi mesi dopo l'uscita di Darksiders II, THQ rivelò di aver contratto un debito di cinquanta milioni di dollari nei confronti della Wells Fargo, e di essere quindi sull'orlo della bancarotta. Costretta a rimandare i suoi titoli più importanti - Company of Heroes 2 e Metro: Last Light - di svariati mesi, THQ tentò un'ultima mossa disperata con un Humble Bundle che raggranellò appena cinque milioni di dollari e poco più: a dicembre, la storica compagnia chiudeva i battenti dopo ventiquattro anni di attività.

Il tentativo di vendere tutti gli asset e le proprietà intellettuali al Clearlake Capital Group non andò a buon fine, e THQ venne letteralmente smembrata e venduta all'asta pezzo per pezzo. Il franchise Homefront finì nelle mani di Crytek e poi di Koch Media, per esempio, mentre Relic Entertainment e i diritti su Warhammer 40.000 andarono a SEGA. Evolve di Turtle Rock Studios fu comprato Take-Two Interactive, mentre Ubisoft si aggiudicava THQ Montreal e i diritti per pubblicare South Park: Il Bastone della Verità. Ai ragazzi di Vigil Games, però, sembrava non volerli nessuno. I giorni passavano, e nessuno puntava su Darksiders. Joe Madureira e gli altri furono licenziati a uno a uno; Joe, dal canto suo, aveva riallacciato i rapporti con la Marvel Comics, per la quale aveva disegnato anche un (pessimo) ciclo di storie per la testata Ultimates, mentre David Adams aveva assunto il ruolo di amministratore delegato della Crytek USA, riuscendo così a trovare un nuovo impiego a molti ex colleghi.

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Battle Chasers: Nightwar, ???

Col passare dei mesi, qualcuno mostrò un debole interesse nei confronti degli asset ancora all'asta: Adams avrebbe voluto che Crytek acquistasse anche Darksiders, e Atsushi Inaba della nipponica Platinum Games aveva scritto su Twitter di star considerando fortemente il brand. In realtà, sia Darksiders che quasi tutte le ultime proprietà intellettuali ancora in cerca di casa, andarono a Nordic Games nella primavera del 2013: pochi mesi dopo, cominciò a circolare la voce che Darksiders III potesse essere in dirittura d'arrivo, ma il 2015 sta per finire e quella storia non si è ancora conclusa. E com'è finita agli altri protagonisti di questa storia? Be'... David Adams, intanto, ha cambiato di nuovo casa: ha chiuso con Crytek USA e ha fondato una nuova compagnia indipendente, Gunfire Games. Joe Madureira, invece, dopo aver disegnato Avenging Spider-Man e Savage Wolverine per Marvel Comics, ha unito le sue forze con quelle del suo ex collega Ryan Stefanelli e alcuni tra i loro più fidati dipendenti della defunta Vigil Games per fondare Airship Syndicate, una compagnia indie situata in Texas, con l'obiettivo di chiudere un conto rimasto in sospeso per quasi vent'anni: un videogioco tutto loro che faccia da seguito a quel Battle Chasers che Joe Mad! non aveva mai concluso. Ci riusciranno?

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