GeForce GTX 1060 vs Radeon RX 480 - Configurazioni a confronto  74

Un faccia a faccia GeForce GTX 1060 e Radeon RX 480 con due configurazioni dedicate alle nuove regine della fascia media

SPECIALE di Mattia Armani —   22/07/2016
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La sfida per la fascia media, quello spazio in cui si annidano decine di milioni di potenziali acquirenti, è ufficialmente iniziata. La Radeon RX 480 è arrivata prima ed è arrivata con il botto grazie al prezzo competitivo, per scivolare malamente a causa di problemi legati ai consumi. Per fortuna le cose si sono risolte con un semplice aggiornamento dei driver che ha dissolto ogni dubbio incrementando le performance della scheda e mettendoci di fronte a una soluzione di fascia media che talvolta può permettersi, con qualche titolo attuale, di mettere piede nel 1440p. L'altra contendente alla corona di regina della fascia media è appena scesa in campo e si chiama GeForce GTX 1060.

I rumor trapelati in queste settimane si sono rivelati corretti anticipando l'uscita di una scheda da 1280 CUDA core, 6GB di GDDR5, 1708 MHz in boost, shroud in alluminio, 120W di consumo tipico e 192-bit di bus per 48 Render Output Unit. Manca il backplate e la qualità di alcuni dettagli è minore rispetto alle soluzioni superiori, ma la cosa non ci stupisce vista la necessità di mantenere un prezzo contenuto per dare battaglia alla Radeon RX 480. Le prestazioni, lo diciamo subito, sono all'incirca quelle della GTX 980 e permettono di giocare a giochi come The Witcher 3: Wild Hunt a quasi 50 frame per secondo in 1440p. In DirectX 11 la scheda tiene a debita distanza la Radeon RX 480 per lasciare parola all'avversaria nei titoli DirectX 12. Nel caso di Hitman il divario a favore della scheda AMD è marcato ma guardando il panorama complessivo la GTX 1060 può contare su un vantaggio ragguardevole e, pur avendo qualche problema nel campo delle DirectX 12, può finalmente contare, come tutte le schede Pascal, sull'hardware scheduled async compute che dovrebbe garantire agli sviluppatori maggiori possibilità di sfruttare la scheda anche con le librerie di nuova generazione. I prezzi sono in tumulto viste le richieste elevate e per questo prendiamo come riferimento il listino delle reference, consigliando però di aspettare che l'intero circo si plachi e le offerte si assestino.

Il prezzo consigliato della GeForce GTX 1060, lo sappiamo già, è di 234 euro che con le tasse salgono fino a 285 superando i 262 della Rx 480 da 8GB. Considerando che parliamo di schede destinate per lo più al 1080p, i 2GB di memoria video in meno non dovrebbero essere un problema, risultando potenzialmente utili solo per una configurazione SLI che però non rientra nei piani di NVIDIA. La GTX 1060 può essere infatti utilizzata con una seconda GPU solo sfruttando la tecnologia explicit Multi-GPU delle DirectX 12. Ufficialmente la scheda di fascia media NVIDIA è pensata per il 1080p a lungo termine e in qualche caso per il 1440p a patto di non pretendere i 60 frame al secondo fissi. D'altronde titoli come il summenzionato The Witcher 3 sono pienamente godibili anche con qualche frame in meno e lo stesso vale per avventure, action e giochi di ruolo. Tornando in casa AMD dobbiamo dire che per il 1080p sono probabilmente più che sufficienti 4GB e questo ci porta alla versione economica della Radeon RX 480 che può vantare un prezzo consigliato di 220 euro. Guardando al Full HD, quest'ultima potrebbe essere un'ottima scommessa anche in forza delle prestazioni con i titoli DirectX 12 che spesso la premiano consentendo alla scheda AMD di superare, sebbene non di molto, la neonata NVIDIA. Complessivamente è quest'ultima, però, a vincere la sfida delle performance e lo stesso vale anche per le temperature contenute, la rumorosità inferiore alla concorrenza e i consumi che sono considerevolmente più bassi rispetto ai 150W RX 480 benché in alcuni casi i 120 Watt indicati finiscano per diventare quasi 130.

Esaminiamo pregi e difetti di GTX 1060 e RX 480 inserendole in due configurazioni da gioco

La configurazione AMD - 775 euro

La Radeon RX 480 da 4GB ha un prezzo consigliato di 220 euro ed è adatta per chi cerca il miglior rapporto tra prestazioni e prezzo nel campo del 1080p. In Full HD la scheda AMD non deve sottostare a compromessi e le nuove tecnologie dedicate alla realtà virtuale garantiscono buoni margini anche in tal senso. Il marchio chiamerebbe, per questioni di affinità, un processore della stessa casa ma la nuova serie di CPU Zen non è ancora arrivata e i processori FX per quanto validi non possono competere con i corrispettivi Intel.

Ci buttiamo quindi sulla concorrenza ma, considerando che la Radeon RX 480 è orientata al compromesso tra prestazioni e prezzo, ci accontentiamo del Core i5-6400, reperibile a 180 euro, che non dovrebbe dare problemi anche nel caso di un futuro Crossfire. Prendendo in considerazione quest'opzione sarebbe però necessario cambiare alimentatore, oltre a puntare alla versione da 8GB della RX 480, visto che in questa sede ci teniamo bassi rispettando i requisiti minimi della RX 480 con un XFX da 450W che può essere acquistato per circa 50 euro. Il resto della configurazione, invece, vale per entrambe le soluzioni visto che la Gigabyte GA-Z170-HD3 supporta egregiamente il CrossFire e garantisce tutto il necessario per il gaming PC moderno, qualità inclusa, per la non esigua ma accettabile somma di circa 115 euro. Per quanto riguarda la RAM gli 8GB sono ormai il requisito minimo di diversi titoli e visti i prezzi in caduta passiamo a 16GB. Le memorie papabili per una configurazione di questo genere sono molte e grossomodo si equivalgono consentendoci di scegliere le più economiche che al momento dovrebbero essere le Patriot Viper Elite, reperibili a circa 70 euro. Aggiungendo al totale il classico Seagate Barracuda da un terabyte da 45 euro, un case Midi-Tower economico ma robusto come lo Zalman Z3 Plus che costa 50 euro e un lettore ottico da 15 euro, ormai opzionale, la spesa complessiva arriva a 735 euro. Nel caso della RX 480 da 8GB, il cui prezzo consigliato dovrebbe superare di poco i 260 euro, il conto sale a 785 euro.

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La configurazione NVIDIA - 780 euro

La GeForce GTX 1060 è consigliata per chi cerca una discreta longevità, consumi ridotti e silenzio ma costa qualcosa in più della concorrente e non supporta lo SLI. In quanto a performance la neonata NVIDIA, il cui prezzo consigliato si aggira intorno ai 285 euro, supera la Radeon RX 480 in DirectX 11 ed escludendo Hitman non sembra avere grandi problemi a competere con la scheda AMD in ambiente DirectX 12. Una scheda di questo tipo dovrebbe cavarsela in 1080p per parecchio tempo a venire garantendo, in molti casi, frame rate piuttosto elevati.

Il problema è il costo sensibilmente superiore alla Radeon RX 480 da 4GB che se la cava senza dubbio benone col 1080p e potrebbe bastare per le necessità di molti giocatori. Inoltre ha due gigabyte in meno della RX 480 di punta che costa comunque meno, anche se lo scarto in questo caso è minimo. Va detto, però, che 6GB sono probabilmente più che sufficienti per il 1440p e montarne di più sarebbe praticamente inutile visto che senza SLI la scheda NVIDIA non può certo puntare a risoluzioni capaci di sfruttare un tale quantitativo di memoria. Come per la configurazione precedente puntiamo sul Core i5-6400, in vendita a circa 180 euro, che permette di godere dei vantaggi Skylake senza spese eccessive. Per la motherboard lo SLI non ci interessa, visto che la GTX 1060 non lo supporta, ed è per questo che scegliamo la ASUS Z170-P che pur essendo spartana ha tutto quello che serve, porte USB incluse, per visori dedicati alla realtà virtuale e altre periferiche. Per la memoria usiamo sempre 16GB di Patriot Viper Elite che ci costano 70 euro. La potenza consigliata per un sistema equipaggiato con una GTX 1060 è di 400W e ci atteniamo ai requisiti di NVIDIA che dovrebbero lasciarci un discreto margine di sicurezza. Per questo puntiamo sull'Antec VP 400P, un alimentatore da 40 euro non adatto all'overclock ne particolarmente efficiente ma solido ed economico. Anche se il modello in questione non compare più nel sito ufficiale, è ancora disponibile nella grande distribuzione. Il resto lo prendiamo di peso dalla configurazione precedente aggiungendo così altri 110 euro al conto che si ferma a quota 790 euro.

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