Corse sfrenate  19

Gravel è il nuovo titolo dell'italianissima Milestone

PROVATO di Mattia Comba   —  8 mesi fa

L'arrivo dell'Unreal Engine 4 ha portato in Milestone nuovi importanti strumenti per lo sviluppo, permettendo ai talenti della software house italiana di esplorare strade inedite attingendo alle tantissime librerie grafiche già disponibili per il motore di gioco sviluppato da Epic. Tra i titoli basati su licenza ufficiale e le proprietà intellettuali create negli ultimi anni, Milestone si è ritrovata con un parco titoli decisamente interessante che spazia dalle due alle quattro ruote, entrambe nelle declinazioni da asfalto e da sterrato. E proprio nella direzione dello sterrato voleva andare Irvin Zonca, a capo del game design di Milestone, quando si è fatto trascinare dalla voglia di creare un titolo che riproponesse quelle stesse sensazioni dell'oramai datato Sceamer. Adrenalina, divertimento, gare a ritmo serrato e soprattutto strade sterrate sono quindi gli ingredienti che hanno portato alla nascite di Gravel, una nuova proprietà intellettuale dedicata alle quattro ruote off-road che abbiamo provato in anteprima ad un evento londinese.

Sterrato, sportellate e tanta libertà: Gravel è il nuovo brand Milestone sviluppato con Unreal Engine 4

Gareggiare ovunque

Liberata di qualsivoglia vincolo legato alle licenze, Gravel rappresenta per Milestone la possibilità di mostrare al mondo le infinite possibilità concesse dal nuovo motore di gioco. Con l'Unreal Engine 4 è molto più facile dedicarsi alla creazione di piste e location, lasciando libero sfogo all'immaginazione dei game designer che hanno goduto di una libertà creativa mai vista prima.

L'obiettivo di è proprio quello di rompere gli schemi, offrire un modello di guida virato all'arcade e permettere al giocatore di correre in libertà facendo a sportellate con gli avversari e "driftando" ad ogni curva. In tutto gli sviluppatori hanno creato più di 200 eventi differenti suddivisi in quattro discipline che hanno l'unico punto in comune di portare le quattro ruote su scenari selvaggi e decisamente non asfaltati. Le gare Wild Rush ci faranno correre in ampie ambientazioni dove è indicato solamente il punto d'arrivo e spetterà a noi trovare la via più breve per raggiungerlo, attraversando spiagge e foreste senza avere alcun punto di riferimento. Anche le gare Cross Country ci portano all'aperto, ma in questo caso siamo obbligati a seguire una sequenza di check point per arrivare al traguardo. Le rimanenti due tipologie di eventi, invece, ci portano all'interno di veri e propri circuiti: Speed Rush è ambientata in tracciati pieni di salti e varianti in sequenza, mentre Stadium Circuit ci farà correre all'interno di arene di fantasia racchiuse all'interno di grandi stadi, con il tracciato circondato dal pubblico sugli spalti. La varietà di competizioni e di cose da fare dunque non dovrebbe mancare, così come l'eterogeneità delle ambientazioni divise in 4 macro aree da 36 chilometri quadrati l'una che potranno essere esplorate liberamente anche in modalità free roaming. In tal senso, Milestone non si è posta limiti portando in Gravel ambientazioni diverse tra loro ma tutte estremamente suggestive e d'impatto per delle gare fuoristrada. Si passa dai freddi ghiacci polari alle ampie distese di sabbia di un'isoletta situata nel bel mezzo del Pacifico, passando per le fitte foreste tropicali.

Gravel Channel

A fare da filo rosso tra tutti gli eventi ci pensa uno show televisivo trasmesso su Gravel Channel, nel quale i più forti pilori off-road del mondo si sfidano in diverse discipline e con diverse classi di macchine per decretare chi sia il più forte.

Il giocatore si troverà quindi a sgomitare per tagliare per primo la linea del traguardo e guadagnare sempre più fama e considerazione in un ambiente altamente competitivo. Non ci è ancora ben chiaro come sarà scandita la progressione degli eventi e come potremo arricchire il nostro parco macchine, ma se gli sviluppatori riescono a dare la giusta varietà alle corse, la carriera ha tutte le carte in regola per tenerci decine di ore attaccati allo schermo. Anche sul fronte dei veicoli, la dimensioni e le cilindrate sono piuttosto variegate visto che si andrà da goffi e ingombranti Hummer H3 ad agilissime macchine da rally come la Toyota Celica GTFour, passando per varie opzioni intermedie. In tutto ci saranno più di 50 veicoli suddivisi in quattro categorie che vanno a coprire la storia dello sterrato dagli anni '70 ad oggi. Pad alla mano, il modello di guida si è mostrato piuttosto declinato verso l'arcade con veicoli che per quanto possano essere grandi e pesanti si sono sempre dimostrati maneggevoli senza mai richiedere eccessivi tecnicismi in termini di dosaggio di gas e freno. La percorrenze delle curve si traduce quali sempre in una derapata, ma va specificato che nell'alfa da noi provata non avevamo accesso alle impostazioni più avanzate della fisica della vettura, fondamentali per farci un'opinione più precisa sulla scalabilità del modello di guida. Allo stesso modo, il sistema di danni c'è, ma porta a deformazioni solo estetiche della carrozzeria che si accartoccia e perde pezzi ad ogni contatto con un avversario senza però compromettere le parti meccaniche. A livello tecnico, i paesaggi e le ambientazioni create con l'Unreal Engine 4 sono molto suggestivi e restituiscono un ottimo colpo d'occhio, impreziosito da un ottimo sistema di illuminazione apprezzabile nel ciclo giornaliero che ci permette di iniziare le gare non solo in diurna e notturna, ma anche all'alba e al tramonto. Gravel rappresenta quindi un approccio fresco alle discipline off-road che promette tanti eventi, un sistema di guida accondiscendente e un comparto tecnico curato. L'uscita è prevista per l'estate, ma noi siamo molto curiosi di provarlo nuovamente al più presto.

CERTEZZE

  • Divertente, veloce, adrenalinico
  • Tanti eventi e una buona varietà di veicoli
  • Location molto suggestive

DUBBI

  • La progressione della carriera rimane un'incognita
  • Il modello di guida deve trovare la sua giusta dimensione