Tutti i dettagli su Fear the Wolves 24

Dai creatori di S.T.A.L.K.E.R. arriva il Battle Royale pronto a rivoluzionare il genere?

ANTEPRIMA di Tommaso Valentini   —   14/02/2018

Che i Battle Royale siano ormai diventati un genere di interesse immenso è fuori da ogni discussione. Dall'esplosione di Playerunknown's Battlegrounds e dal successo di Fortnite, che ha visto addirittura Epic dover reimmaginare completamente il titolo, la popolarità di questo tipo di produzioni è schizzata alle stelle ed era normale che nel breve periodo altri sviluppatori avrebbero cercato di seguirne le orme. Ci sta provando Hi-Rez con il suo Battle Royale misto MOBA e ci proverà anche Focus Home Interactive con Fear the Wolves, sviluppato niente meno che da Stokov Interactive, i padri dell'eccellente S.T.A.L.K.E.R.. Fear of The Wolves è già in stato avanzato di sviluppo e arriverà su Playstation 4, Xbox One e PC nel 2018, lanciato sul mercato con la classica formula dell'early access per poi venir espanso e sistemato successivamente, grazie anche ai feedback della community. A Parigi siamo riusciti a fare due chiacchiere proprio con Ruslan Didenko e Oleg Yavorsky, i due fondatori di Vostok. Purtroppo, è stato scelto di non portare materiale video alla presentazione e quindi, come fu lo scorso anno per Werewolf, ci siamo dovuti accontentare di farci spiegare a voce in che cosa consisterà esattamente il titolo. Curiosi di scoprirlo?

Nucleare e radiazioni

L'idea alla base di Fear the Wolves è una combinazione delle esperienze passate di Vostok Games, un miscuglio dei migliori elementi dei giochi di questo team di sviluppo amalgamati insieme per tirare fuori da questa nuova produzione qualcosa di completamente nuovo ma allo stesso tempo familiare per gli amanti del brand. Parliamo di uno sparatutto in prima persona inserito nel genere dei Battle Royale, con il PvP al centro dell'azione, visti i canonici cento partecipanti simultanei alla battaglia, ma anche un PvE con mutanti che tenterà di portare un po' di freschezza e dare un piglio del tutto unico al gioco. La mappa questa volta sarà di ben venticinque chilometri quadrati con la necessità di raccogliere armamenti ed equipaggiarsi per sopravvivere alle insidie che vi attenderanno. Vostok non vuole però regalare un'esperienza da casual, quanto piuttosto puntare a un tipo di gioco pensato e scritto per gli hardcore gamer con una fisica realistica di armi e proiettili, una balistica studiata in maniera eccellente e la possibilità di montare mirini e altri gadget alle bocche da fuoco per un gameplay che risulterà molto più ragionato rispetto ai Battle Royale già presenti sul mercato. La bolla che costringerà i giocatori a muoversi verso il centro della mappa sarà causata dalle radiazioni, giusto per restare in tema, ma oltre a questo ci saranno anche delle piccole "Danger Zones" che danneggeranno i giocatori troppo avventati o incauti. Gli sviluppatori non sono scesi troppo nel dettaglio a riguardo ma ci immaginiamo qualcosa di simile ai bombardamenti visti in Playerunknown's Battlegrounds, con qualche piccola variazione. È confermata la presenza dei veicoli per muoversi più rapidamente per la mappa ma saranno i mutanti a farla da padrone questa volta. La vera novità, infatti, è la presenza di queste temibili creature lasciate libere di girare in maniera autonoma per la mappa che potrebbero cambiare non di poco l'approccio alle partite. Non è stato ancora deciso se permettere ai mutanti di spostarsi per tutta l'area di gioco o se circoscriverne la presenza in determinate sezioni, in modo che i giocatori sappiano che per avere il loot migliore dovranno affrontare una minaccia ulteriore rispetto ai soli altri soldati. I mostri svolgeranno infatti la funzione di guardiani, una meccanica che potrebbe portare risvolti interessanti nel gameplay e nel modo di interpretare le partite.

La morte vi attende

Vostok Games ha intenzione di giocare pericolosamente con le radiazioni, trasformando questa feature in una minaccia consistente e attiva sul campo di battaglia. Per evitare di essere sopraffatti i giocatori dovranno cercare, oltre alle armi, anche strumenti che rivelino il grado di radiazioni riuscendo così a capire quale zona è sicura e quale potenzialmente mortale prima di buttarcisi nel mezzo. Potrete trovare anche equipaggiamenti di vario tipo per difendervi direttamente dalle radiazioni e adottare nuove strategie, raccogliendo ad esempio maschere a gas e bombole di ossigeno per resistere più a lungo e guadagnare un vantaggio tattico sugli avversari. Come dicevamo in apertura, il titolo è solo nelle sue prime fasi di sviluppo, tanto che il team ha iniziato a lavorarci sopra dallo scorso settembre, un lasso di tempo molto breve se pensiamo alla quantità di idee e meccaniche che devono essere inserite ancora nel gioco. Prendete allora quanto vi abbiamo raccontato con le pinze, come un concept di un titolo in divenire ma che potrebbe cambiare e stravolgersi con il proseguo dello sviluppo. Nonostante non si sia visto praticamente nulla del gioco sappiamo che il motore sarà il solito Unreal Engine 4 e che ci sarà un modo per gli spettatori di interagire con i giocatori coinvolti nello scontro. L'idea alla base di tutto questo è grossomodo simile a quanto visto in The Darwin Project, con la possibilità per il pubblico di influire tramite votazione sugli effetti atmosferici, aumentando la temperatura ad esempio facendo consumare la stamina più velocemente o creare tempeste per fare in modo che i proiettili vengano deviati dal vento o ancora aumentando la densità della nebbia per abbassare la visibilità, nuove sperimentazioni che non vediamo l'ora di provare in prima persona.

Sono due i motivi per cui seguire da vicino questo Fear The Wolves: il primo è che la produzione potrebbe rappresentare un terzo incomodo nella lotta per il trono dei Battle Royale ma soprattutto perché gli sviluppatori di Vostok Games hanno già dimostrato di saperci fare con gli sparatutto e le atmosfere nucleari e gli ingredienti per far bene sembrano esserci davvero tutti. Resta comunque da vedere l'impatto grafico e se tutte queste idee, buone sulla carta, riusciranno a incastrarsi tra loro senza ostacolarsi. Di carne al fuoco, al momento, ce n'è davvero tanta e al lancio del titolo non mancano poi molti mesi, speriamo di poter mettere le mani sul titolo il prima possibile.

CERTEZZE

  • Tante nuove idee per il genere
  • Balistica curata e fisica ricercata
  • Atmosfera unica

DUBBI

  • Il rischio di avere troppe cose in partita è concreto
  • Un solo anno di sviluppo potrebbe essere davvero troppo poco