Laggare o non laggare? Questo è il dilemma  106

A tre settimane di distanza dall'arrivo di FIFA 11 e PES 2011, andiamo a dare uno sguardo alla situazione del gioco online di entrambi.

SPECIALE di Rosario Salatiello   —  19 Ottobre 2010

Come ogni anno, valutare le modalità e il reale funzionamento delle componenti online di titoli come FIFA 11 e PES 2011 si dimostra pressoché impossibile in fase di recensione, costringendo noi redattori a coprire tutti gli aspetti possibili lasciando però un punto interrogativo forzato alla parte dedicata al gioco via Internet: nella migliore delle ipotesi infatti è possibile testare i titoli su server messi a disposizione per l'occasione dagli sviluppatori, server che però in assenza di un carico di lavoro che li metta in condizioni estreme rendono quasi inutile offrire una valutazione che possa ritenersi attendibile, lasciando quindi comunque in sospeso il giudizio. Come promesso nelle rispettive recensioni, a distanza di poco meno di tre settimane dall'arrivo di FIFA 11 e PES 2011 sul mercato abbiamo quindi deciso di dedicare questo speciale alle modalità online di entrambi i titoli, ben consapevoli di quanto ormai il gioco via rete sia diventato importante per i due contendenti, sempre più agguerriti sul mercato e soprattutto quest'anno in grado di darsi nuovamente del filo da torcere l'uno con l'altro per il titolo di miglior simulazione calcistica.

C’è posto per 11?

Se quello che era lecito aspettarsi qualche anno fa per la componente online dei giochi era solo la possibilità di effettuare amichevoli coi propri amici via Internet e poco più, il passare del tempo ha reso necessaria un'evoluzione anche per queste modalità, che da entrambi i lati hanno delle pecularità da offrire che mai come in queste edizioni di FIFA e PES targate 2011 possono decisamente impegnare al massimo i malati di pallone. Partendo dal titolo EA, FIFA 11 cala i suoi assi con una modalità Club potenziata e resa in grado di mettere 11 (dico undici) giocatori da una parte contro 11 dall'altra, portiere incluso, promettendo così di dare vita a sfide in cui la CPU sta bellamente a guardare nei panni della terna arbitrale, lasciando tutto all'abilità dei giocatori "in campo".

Una scelta del genere costituisce un obiettivo di sicuro ambizioso, per il quale EA ha anche deciso di dare la possibilità ai giocatori di raffinare la ricerca delle altre persone con le quali misurarsi, riuscendo così a fare in modo che ognuno possa trovare con buona probabilità giocatori dello stesso livello d'abilità rispetto al proprio. Questo permette anche a chi non ha un club costruito con amici di usufruire delle partite online senza che diventino una caccia al pallone o siano ostaggio di persone il quale scopo è solo quello di rovinare l'esperienza altrui: certo, quando si è in 22 in mezzo al campo non è facile trovare una partita in cui tutte le persone sappiano stare al proprio posto in mezzo al campo, ed è purtroppo da sopportare la tentazione di molti di andarsene col difensore centrale a fare l'ala. Una volta imbeccata la partita giusta però, possiamo dire che il divertimento diventa praticamente garantito, ma come si suol dire "c'è un però". Soprattutto nei primi tempi i server EA hanno dimostrato di soffrire nettamente questa modalità: se infatti le partite 1 contro 1 si sono dimostrate da subito esenti da lag e fluide al massimo delle possibilità, lo stesso non si può dire della modalità Club che ancora allo stato attuale soffre di rallentamenti e blocchi frequenti, le quali entità e frequenza sono facilmente riscontrabili andando in giro per forum e blog. È comunque da apprezzare il lavoro dello staff di EA, che ha saputo migliorare una situazione semplicemente insostenibile in fase iniziale e che presumibilmente nelle prossime settimane completerà il lavoro rendendo finalmente anche le partite 11 vs 11 godibili al 100%. Un punto interrogativo invece va lasciato sulla modalità Ultimate Team, disponibile gratuitamente per PS3 e X360 a partire da novembre, per la quale gli sviluppatori hanno promesso grandi cose ma che al momento resta ancora celata ai nostri occhi: tutto ciò che sappiamo ovviamente è che come in passato dovremo creare una squadra coi migliori giocatori di calcio presenti al mondo, per poi scontrarci via Internet con quelle degli altri.

Ximenes e Castolo vanno online

Di fronte a cotante ambizioni di FIFA 11, Seabass e il suo PES 2011 ovviamente non sono stati a guardare, offrendo da quest'anno anche la desideratissima possibilità di giocare la Master League sia offline che online, in modo molto simile tra loro ma adattato nel secondo caso al fatto che le altre squadre sono controllate da manager umani: il tutto si traduce essenzialmente nella necessità di rivedere prima di tutto il mercato, adesso basato su un sistema di domanda-offerta con il quale far oscillare le quotazioni dei giocatori. Un campione viene comprato da moltissime squadre? Allora vedrete il suo prezzo schizzare, viceversa invece diminuirà se il calciatore sarà snobbato dalla maggior parte dei team: il sistema funziona abbastanza bene e permette anche di avere una certa soddisfazione nel momento in cui si riesce a mettere a segno un buon affare senza spendere un occhio della testa. Inutile dire come tutto ciò possa facilmente diventare una vera e propria droga, soprattutto per chi nel corso degli anni non ha mai saputo resistere al fascino della Master League, vera e proprio marchio di fabbrica della serie PES. Anche in questo caso, alcuni bug legati alle statistiche e ai guadagni delle squadre hanno fatto soffrire soprattutto inizialmente i giocatori, ma Konami sembra avere corretto gran parte dei problemi. Ma l'online di PES non finisce qui, perché anche i nostri Miti hanno la possibilità di andare online, mentre l'oggetto misterioso Sintesi della Finale altro non è che una modalità con la quale accedere ai replay delle finali delle competizioni online tra i vari giocatori, con la possibilità quindi di rivedere le partite più importanti e spettacolari. In termini di lag PES 2011 ha sicuramente fatto ulteriori passi avanti rispetto al suo predecessore, ma purtroppo restano da segnalare alcuni rallentamenti visti in occasione della versione 2010, sempre piuttosto fastidiosi ma fortunatamente non in grado d'inficiare troppo significativamente il gioco online, anche grazie al netcode migliorato dagli sviluppatori. La situazione diventa particolarmente delicata nei momenti più "caldi" della giornata e della settimana.

Tirando le somme

In definitiva, FIFA 11 e PES 2011 hanno ambedue qualcosa da offrire che l'altro non ha, con qualche problemino di performance per entrambi ancora da sistemare. Nelle partite 1 contro 1, probabilmente ancora l'aspetto più importante delle componenti online, è però FIFA a dimostrarsi più performante con una quantità di lag ridotta praticamente al minimo, mentre PES soffre ancora dei rallentamenti che con la versione 2010 abbiamo imparato a conoscere, e che ci saremmo aspettati di non rivedere. Il resto delle modalità online invece necessita ancora allo stato attuale un po' di tuning, da ambo i lati. Ricordiamo infine che nel caso di FIFA 11 è necessario essere in possesso di un Online Pass per giocare via Internet: ai possessori del gioco originale acquistato in negozio poco cambia, mentre se pensate di comprarlo di seconda mano e giocare in rete aggiungete circa 10€ al prezzo.