Rivelazioni esplosive  64

Una nuova demo ci consente di dare un'occhiata più approfondita alla nuova avventura di Ezio Auditore ed al suo inedito pallino per la fabbricazione di bombe...

ANTEPRIMA di Fabio Palmisano   —   18/08/2011

Fra i protagonisti della GamesCom 2011 non poteva mancare Assassin's Creed Revelations, conclusione della trilogia dedicata ad Ezio Auditore che faceva la parte del leone all'interno dello stand Ubisoft e che abbiamo avuto modo di vedere a porte chiuse in una dimostrazione guidata di una porzione di gioco diversa rispetto a quanto mostrato a Los Angeles. Oltre a compiacerci della bontà estetica del prodotto, abbiamo potuto apprendere qualche interessante novità circa l'avventura che ci ritroveremo fra le mani a novembre.

Un bel paio di bombe

Lo spezzone che abbiamo avuto il piacere di osservare vedeva Ezio impegnato ad infiltrarsi di notte in una roccaforte dove si nascondeva il proprio obiettivo da assassinare, un templare di nome Leandro: il nostro eroe, ferito dopo una rovinosa caduta da cavallo, non poteva correre e fare acrobazie, lo scenario ideale per giocare d'astuzia e mettere in mostra alcuni nuovi gadget.

Rivelazioni esplosive

Il focus della presentazione era infatti riservato alle bombe, che sarà possibile costruire raccogliendo ingredienti racchiusi nei forzieri ed assemblandoli in appositi tavoli da lavoro strategicamente piazzati dalla gilda degli assassini in giro per il mondo. Una rapida occhiata al menu di preparazione ci ha fatto intuire che Ezio potrà portare con sé tre diversi tipi di esplosivo, suddivisi in altrettante borse e che possono essere di matrice offensiva o tattica. In merito a queste ultime, il frammento di gameplay che abbiamo osservato ha fornito varie occasioni per metterle alla prova. Tanto per cominciare, Ezio ha piazzato una mina a pressione sotto al corpo di un nemico appena ucciso: non appena alcune guardie si sono accorte del cadavere, si sono avvicinate per controllare e sono state subito eliminate dall'esplosione. Poco più avanti, un Ezio ancora claudicante per la ferita ha dovuto nuovamente ricorrere all'inventario per superare una coppia di soldati: ha dunque lanciato in un angolo lontano una speciale bomba sonora che ha subito calamitato l'attenzione dei due avversari, lasciando la strada libera. Infine, nel corso di un inseguimento, il nostro eroe si è gettato alle spalle una sorta di shrapnel che esplodeva lasciando a terra delle schegge utili a frenare la rincorsa degli avversari e consentirgli così di sparire dalla vista. Dopo alcuni combattimenti all'arma bianca che non hanno -ahimè- evidenziato alcun progresso rispetto ai precedenti capitoli ed una rocambolesca arrampicata su una torre che ha messo in luce ancora una volta il gusto della serie per la coreografia, Ezio ha finalmente raggiunto ed assassinato Leandro, ottenendo da lui una delle cinque misteriose chiavi che verosimilmente rappresenteranno il leit motiv dell'avventura: oltre a garantire l'accesso ad una biblioteca segreta, queste fungono come una sorta di antesignano dell'Animus, consentendo ad Ezio di rivivere dei momenti significativi dell'esistenza di Altair, protagonista del primo Assassin's Creed. Nello specifico, il segmento che abbiamo visto nella demo riportava l'utente nella sede della gilda degli assassini di Gerusalemme, con Altair impegnato a salvare il suo mentore da una spia dei templari.

Non è ancora chiaro come questi flashback si inseriranno nello storyline del capitolo originale, ma l'idea di alternarsi al comando di tre personaggi carismatici quali Ezio, Altair e Desmond è comunque stuzzicante. Conclusa la demo, ci siamo alzati dalla sedia con la convinzione di avere davanti la degna conclusione di una "sotto-trilogia" che è letteralmente entrata nel cuore di molti videogiocatori: Ubisoft sa quello che fa, e lo dimostra con i nuovi contenuti e gli update grafici che ha saputo inserire anche in questo Assassin's Creed Revelations. A voler guardare il pelo nell'uovo, gli avvenimenti della demo ci hanno dato l'impressione di un'intelligenza artificiale dei nemici un po' troppo permissiva e di un livello di difficoltà ulteriormente tarato verso il basso, ma sono sensazioni da prendere sempre con le pinze quando si ha a che fare con codici ancora incompleti. Non resta dunque che aspettare novembre con una bella dose di fiducia in più, se mai fosse stata necessaria.

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CERTEZZE

  • Gameplay ulteriormente raffinato
  • Tecnicamente sempre ottimo
  • La storia si preannuncia molto avvincente

DUBBI

  • Apparentemente un po' facilotto
  • Lo spettro della ripetitività è sempre dietro l'angolo