Auto Assault - Evento  0

NCSoft, porto franco dove chiunque con un buon progetto massivamente multigiocatore sembra poter attraccare e trovare asilo, ci propone stavolta il secondo lavoro di NetDevil, già autori di Jump Gate: Auto Assault.
Se pensavate che i MMORPG fossero tutti uguali e noiosi, forse è il momento di ricredervi...

ANTEPRIMA di Matteo Caccialanza —   26/08/2005

Armi e motori, per te sono gioie, per gli altri dolori

Gli occhi di Ryan Seabury, Design Director di Auto Assault, quasi luccicano mentre nella sua lussureggiante camicetta in fiamme ci illustra nei dettagli la “visione” dietro alla sua creatura prediletta e il background creato per sostenerla.

In un prossimo futuro, l’impatto sulla superficie terrestre di una navetta spaziale causerà una contaminazione su vasta scala dell’intero pianeta.
Tre sarano le razze senzienti che emergeranno da questa catastrofe per ereditare questo mondo devastato: Umani, usciti indenni dalla contaminazione, Biomek, che hanno dovuto ricorrere a vasti e invasivi implanti cibernetici per sopravvivere ad essa e infine Mutanti, che al contrario ne abbracciarono pienamente gli effetti, trasformandosi in creature aliene dagli strani poteri.
Tre fazioni in costante lotta reciproca, che per combattere per il controllo di una terra dannata e elenosa, dovranno ricorrere a veicoli costruiti all’uopo, pesantemente armati e corazzati, in grado di affrontare ogni tipo di creatura mutata e ripugnante.
L’intero “mondo” assume le caratteristiche di una gigantesca arena, suddivisa in tre macro-aree sotto il controllo di ciascuna razza e delle rispettive città.
La zona al centro della mappa invece, dove si incontrano i confini con i territori della altre fazioni, è una vera e propria terra di nessuno, dove chiunque voglia dedicarsi seriamente al PvP, può farlo senza alcun tipo di limitazione.

Armi e motori, per te sono gioie, per gli altri dolori

Prima di affrontare questo tipo di competizione però, il giocatore è chiamato a seguire l’abituale iter proprio dei MMORPG: creare un personaggio, selezionare una razza, una classe fra le quattro disponibili, e munirsi di un primo veicolo.
All’interno delle città, le uniche dove sia possibile spostarsi a piedi, troviamo negozi ed NPC, oltre che centri di “aggregazione” per giocatori interessati a commerciare armi ed equipaggiamenti, luoghi presso cui dedicarsi al crafting o arene in cui cimentarsi con altri giocatori o fra interi clan.
Una volta pronti a uscire dalle protettive mura cittadine inizia l’avventura, con un mondo da esplorare, quest e missioni da completare e punti esperienza da guadagnare.
La novità consiste che tutto ciò andrà compiuto a bordo di un vero e proprio bolide da guerra futuristico, scorrazzando in lungo e largo in ambienti dove ogni cosa dagli edifici, ai ponti, agli alberi è distruttibile in un glorioso tripudio di frammenti saltellanti, firma del passaggio del motore fisico Havok.

Giocabilità pronta all'uso

Ogni elemento del gameplay è in funzione del raggiungimento dell’obiettivo di velocità e frenesia prefissatosi dagli sviluppatori e sono molte le meccaniche di gioco “classiche” rivoluzionate per questa ragione.
Un esempio è la scomparsa del concetto di “pulling”, così familiare ai giocatori di RPG online: l’idea stessa di attirare un solo mostro alla volta, attaccandolo da lontano in modo da non doverne affrontare troppi contemporaneamente, è in evidente contrasto con quella di un gioco dove non c’è proiettile sparato che non provenga da un automobile lanciata ad almeno 150 km/h. Di conseguenza è stato introdotto un sistema che incentivi per le uccisioni in rapida sequenza (in breve, un combo-system, in quanto comportano bonus di esperienza.
A movimentare ulteriormente i combattimenti ci pensa il motore fisico Havok, che non solo rende considerevolmente più appagante il mero abbattimento di case e baracche, ma rende gli scontri più vari e divertenti, dal momento che non è solo l’armamento a bordo a fare la differenza: il veicolo stesso diviene un’arma con la quale speronare gli avversari e investire mostri e mutanti. A tratti le similitudini col buon vecchio Carmageddon diventano lampanti e quantomai attraenti.
E a proposito di "cattiveria", l’elevato grado di personalizzazione dei veicoli consente la creazione di veri e prori capolavori di aggressività post-apocalittica che paiono usciti dal film di Mad Max o da una puntata di Hokuto No Ken!
Da un punto di vista strettamente tecnologico, Auto Assault spicca unicamente per l’efficace implementazione del già citato motore fisico.

Giocabilità pronta all'uso

Tolto ciò, la grafica si attesta sui medesimi livelli degli altri titoli del genere, sopperendo al parsimonioso uso dei poligoni, con un design accattivante e un uso abbondante di pixel shader ed effetti di luce.
Il risultato finale è visivamente molto pulito, dettagliato al punto giusto, e anche il frame rate sembra essere tangibilmente migliorato in vista della non lontanissima release date.
Ormai da tempo in fase di beta testing, Auto Assault è stato da poco rimandato alla primavera del prossimo anno. Se siete interessati a qualcosa di fresco e innovativo nel panorama dei MMOG, vi consigliamo di tenerlo d’occhio. E magari farci un giro.

Classi e personaggi

Auto Assault prevede quattro classi di personaggi, disponibili per tutte e tre le razze, pur con nomi diversi, che corrispondono a grandi linee ai consueti archetipi dei giochi di ruolo, sebbene con le debite differenze.
Commando: ricopre sia il ruolo di tank che di damage dealer principale, in virtù dei veicoli pesantemente armati e corazzati che è in grado di pilotare.
Ranger: ricognitore in grado di spostarsi rapidamente e furtivamente a bordo di veicoli leggeri quali jeep e motociclette.
Engineer: l’ingegnere dovrebbe essere la classe di supporto principale, in grado di curare gli altri giocatori (o meglio riparare i loro veicoli) nonché di raccogliere detriti dal suolo per poterli riciclare. Guida veicoli di grandi dimensioni, spesso con rimorchio.
Officer: seconda classe di supporto, dovrebbe corrispondere al classico buffer versatile. La sua presenza sul campo di battaglia garantisce un ampio spettro di bonus ai compagni, sebbene la sua fragilità lo renda un bersaglio relativamente facile (compare a bordo di auto sportive!!).

L'evento che non ti aspetti

Dovessimo stilare una classifica degli eventi per la stampa più gagliardi di questo 2005 (ehi! Questa si che è un'idea...) quello organizzato per promuovere Auto Assault meriterebbe senz'altro la prima piazza e una standing ovation collettiva.
Se pensate che questo genere di ricorrenze prevedano semplicemente qualche dozzina di occhialuti redattori videoludici chiusi in uno scantinato a giocare per ore un titolo in anteprima siete fortemente in errore.
NCSoft però è andata ben oltre la consueta eccentricità di codesti eventi, gioiosamente deportando il sottoscritto e una cinquantina abbondante di giornalisti da tutta Europa, nella lussureggiante campagna londinese (per l'occasione miracolosamente graziata da un sole ferragostiano).
Forgiati da un addestramento intensivo degno di un corpo speciale, siamo stati trasformati, almeno per un pomeriggio, in perfette armi umane, degne di ricoprire in prima persona il ruolo altrimenti spettante ai nostri alter-ego digitali.

L'evento che non ti aspetti

Suddivisi in Umani, Biomek e Mutanti, ha avuto inizio una competizione per la fazione con i migliori piloti e tiratori, laddove la gloriosa spedizione italiana (comprensiva anche del buon Tobia Bearzotti di TGM, l'arguto Matteo Bordone di Rolling Stones, nonchè della nostra impareggiabile accompagnatrice Giovanna Cosentino) ha ottenuto un ragguardevole secondo posto, forte dell'altrettanto robusta prestazione dei nostri partner dalla terra dei mulini a vento (hail to the dutch!).
Le discpline erano molteplici, dal laser-deathmatch nel labirinto gonfiabile al paintball con bersaglio mobile, ma la più emozionante è stata indubbiamente il rally sui Quad (moto a quattro ruote dotate di un'accelerazione vicina a quella di un elettrone sparato in un tubo catodico...).
Ma come non citare anche i bellissimi mini-hovercraft (probabilmente la cosa più difficile da guidare mai scaturita dall'ingegno umano), gli Argos (veicoli a sei ruote e con due sterzi!) o le fantastiche dune-buggy, bolidi da corsa degli del miglior Morgan Freeman (soprattutto quando il pilota era anche il bersaglio per il paintball...).
Insomma, dieci più e continuare così!

Quattro ruote multiplayer

Progettato per allontanarsi radicalmente da canoni abituali consolidatisi in questi otto anni di MMORPG, Auto Assault mira a diventare un punto di riferimento originale in un settore videoludico fortemente convoluto, dove a grandi novità si accompagnano grandissimi rischi.
La coraggiosa operazione alchemica di NetDevil comprende elementi tratti da sparatutto in soggettiva, giochi di ruolo e corse arcade, a creare un titolo online che riesca a conciliare la profondità e longevità di un RPG con il gameplay veloce e frenetico degli FPS multiplayer “classici” (nello spirito di Quake e Unreal Tournament insomma).
Il tutto in aggiunta a un elemento che in pochi hanno tentato di introdurre nel vasto palcoscenico dei MMOG, generalmente con scarsi risultati: le quattro ruote.