Call of Duty: Modern Warfare, come funziona l'armaiolo 9

L'armaiolo, ovvero la nuova personalizzazione delle armi, promette di cambiare le regole della serie. Ora vi spieghiamo come funziona questa feature di Call of Duty: Modern Warfare

SPECIALE di Matteo Santicchia   —   17/09/2019

Da sempre Call of Duty ci ha abituato a decine di armi e altrettanto numerosi accessori per modificarle. In CoD: Modern Warfare questo aspetto è stato ulteriormente approfondito. Con una facile semplificazione possiamo sostenere che ci troviamo di fronte ad un sistema di pro e contro per ogni accessorio quasi ci trovassimo all'interno del menù di messa a punto di una vettura. Parlare di tuning forse è un filo eccessivo, ma non sbagliato: il giocatore può divertirsi ad esempio, a montare e smontare canna, freno di bocca, caricatore, ottiche, laser di puntamento, calcio e impugnatura anteriore. Il sistema congegnato da Infinity Ward vuole rendere più complessa la semplice differenza tra arma lunga e arma corta, facendo in modo che la scelta del fucile sia il primo passo verso la definizione di quella che potremmo definire, con enfasi ruolistica, una vera e propria "build" creata su misura per il proprio stile e soprattutto per la mappa in cui si gioca.

Accessori per tutti i gusti

Un solo esempio per chiarire tutto. Inserire una canna lunga su un fucile d'assalto rende l'arma più stabile, sia usando la tacca di mira, sia nel tiro veloce senza mirare di fino. C'è poi la possibilità di utilizzare proiettili di calibro maggiore che massimizzano il danno, abbassando quindi il "time to kill", ovvero il tempo necessario per uccidere l'avversario. E magari applicare una bella ottica per mirare con maggiore precisione. Potrebbe sembrare l'arma perfetta, potente, stabile, precisa e dal rinculo molto diminuito. Invece una messa a punto del genere ci rallenta e inoltre aumenta il tempo che impieghiamo a puntare utilizzando le ottiche o la tacca di mira dopo aver smesso di correre o semplicemente quando si ha l'arma abbassata. Decimi di secondo certo, ma che in Call of Duty fanno la differenza tra vivere e morire. Ora immaginate di impiegare un'arma del genere in una mappa piccola e labirintica, piena di strozzature e angoli ciechi, dove insomma riflessi e velocità vengono messi alla prova. No, non è certamente quella perfetta. Magari in un campo di battaglia esteso e ampio come Grazna Raid potrebbe fare la differenza, ma in uno piccolo come Hackney Yard, decisamente no.

Ci sono decisioni importanti da prendere, capire quale sia il feedback che più si adatta al nostro modo di giocare, anche a costo di modificare completamente un'arma, al punto quasi di farle cambiare classe. In tal senso durante il primo incontro col multiplayer a Los Angeles abbiamo visto veri e propri Frankenstein, tanto brutti quanto efficaci.

Questo sistema di personalizzazione ci ha dato l'impressione di essere davvero ben congegnato e funzionale, capace di mostrare da subito quelle differenze, anche minime, apprezzabili tanto da un giocatore con un solido passato sulla serie quanto da uno alle prime armi. Un solo accessorio ha il potere di modificare il feedback di un'arma, con tutto quello che ne consegue a livello di automatismi istintivi. Vista l'impossibilità di rendere Call of Duty: Modern Warfare qualcosa di completamente diverso stravolgendo le basi della serie, la scelta di "complicare" e stratificare queste basi ci sembra particolarmente giusta.

È questa la svolta che molti stanno aspettando? Se non lo fosse sarebbe comunque davvero un nuovo inizio: un punto di vista inedito, capace di garantire un alto tasso di rigiocabilità e tante ore di gioco ben oltre quelle garantite dalle meccaniche di prestigio e dal supporto post lancio.