In difesa di Remastered e Remake 68

La retrocompatibilità è essenziale, ma lo sono anche remake e remastered: è davvero un bene vederle sparire?

VIDEO di Francesco Serino —   28/05/2019

Ci state dicendo che con una retrocompatibilità di serie su tutte le console di nuova generazione, vedremo scomparire remastered e remake? E siete anche contenti? Forse siamo gli ultimi romantici in circolazione, ma questa non suona affatto come una bella notizia. Aspettate, aspettate un attimo: la retrocompatibilità dove prima non c'era è chiaramente una buona notizia, ma la possibile scomparsa di una continua restaurazione del software invecchiato peggio no, non lo è affatto.

Sappiamo bene che molti di voi credono ancora che sviluppare anche una più semplice remastered rubi tempo prezioso che potrebbe, invece, essere dedicato alla creazione di nuovi giochi, ma non è così e ne abbiamo le prove. Spesso questi progetti minori vengono infatti affidati a porzioni di team più giovani, che approfittano dell'occasione per farsi le ossa, o più semplicemente vengono coinvolte software house esterne, come nel caso di Bluepoint e Shadow of the Colossus di Fumito Ueda, chiamato comunque a supervisionare il lavoro svolto. E le line-up dei big ce lo confermano, visto che nonostante la massiccia presenza di remastered e remake, questa generazione hardware è stata ricca di seguiti e nuove proprietà intellettuali, ovvero giochi totalmente nuovi. Persino una software house piccola ma prolifica come FromSoftware, nonostante i diversi porting e remastered usciti a suo nome, è riuscita a sfornare nuovi giochi a ritmi sorprendenti, spesso anche per diversi publisher e senza posticipi.

In difesa di Remastered e Remake

Al di là della loro fattibilità, remastered e remake svolgono anche un ruolo molto importante: preservare e rendere attuali giochi che oggi non rispondono più a canoni qualitativi all'altezza delle aspettative degli appassionati. Per te che hai amato il primo X-Com non è un gran problema sottostare ai limiti imposti dal passare del tempo, all'interfaccia grafica che non può più garantire intuitività né precisione; ma chi volesse provarlo la prima volta anche solo per conoscere la genesi di questa straordinaria serie di strategici, come reagirebbe a questi problemi? Probabilmente abbandonandolo dopo poche ore, se non addirittura minuti. E non abbiamo nemmeno parlato di grafica, ma solo perché è sempre meglio giocare a una risoluzione più alta che più bassa, specialmente se poi i 640x480 non li hai mai visti all'opera davvero, ed è il caso dei più giovani. Non è nemmeno solo una questione di gusti: giochi studiati per il tubo catodico, spesso hanno problemi a mantenere lo stesso charme sugli schermi piatti più moderni. C'è anche un altro importante motivo per cui remastered e remake hanno una loro fondamentale importanza: permettono di sondare il terreno in vista di un possibile seguito, o per capire se un personaggio un tempo famosissimo è ancora in grado di fare la differenza.

Là fuori è pieno di giochi che meriterebbero una svecchiata, e di essere riscoperti dalle nuove generazioni, e questo può accadere soltanto dopo un laborioso restauro. Del resto, senza le cure di chi è venuto dopo, oggi forse non potremmo nemmeno visitare il Colosseo, o ammirare le più importanti opere di Leonardo. Lascereste sbiadire la Gioconda? Ecco, noi non lasceremmo mai che accada lo stesso con Moonstone e Paradroid 90.