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Echoes of Aincrad: Sword Art Online, l'action con elementi soulslike per vecchi e nuovi fan

Sword Art Online torna alle origini con un capitolo che mescola azione, gioco di ruolo ed alcune caratteristiche prese in prestito da Dark Souls

PROVATO di Lorenzo Kobe Fazio   —   11/06/2026
L'artwork di Echoes of Aincrad: Sword Art Online
Echoes of Aincrad: Sword Art Online
Echoes of Aincrad: Sword Art Online
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Nel prolifico panorama degli adattamenti videoludici dedicati ad anime e manga, Sword Art Online occupa una posizione di rilievo. Includendo nel novero capitoli principali, giochi per mobile e spin-off, dal 2013 ad oggi solo l'anno scorso Bandai Namco ci ha esentato dalla puntuale proposizione di un nuovo titolo tratto dalla light novel di Reki Kawahara.

Dopo questa minuscola pausa di riflessione, fan e meno fan avranno presto la possibilità di rituffarsi a capofitto nella mortale esperienza in realtà virtuale che dà il nome alla serie grazie a Echoes of Aincrad: Sword Art Online. Sviluppata da Game Studio Inc. e in uscita il prossimo 10 luglio su PC, PlayStation 5 e Xbox Series, l'avventura vuole essere una sorta di reboot capace di divertire gli appassionati della prima ora e attrarre nuovo pubblico.

Presentata il 6 marzo 2026 ad AnimeJapan 2026, ci è stato concesso di testare in prima persona la produzione grazie ad una demo preparata appositamente. Esplorando alcune ambientazioni messe a disposizione, abbiamo preso le misure con un action-RPG a mappa aperta che prende in prestito più di un elemento da Dark Souls.

Prigionieri di una simulazione soulslike

Echoes of Aincrad: Sword Art Online, almeno sulla carta, ha tutto il potenziale per interfacciarsi con un pubblico relativamente ampio e variegato. Per attrarre e non disorientare anche chi non conoscesse i risvolti narrativi della light novel a cui si rifà il videogioco attiva due espedienti narrativi ben specifici.

Da una parte, inscena l'epopea tra i piani del Castello di Aincrad, scenario noto ai fan della primissima ora, nonché ambientazione che il protagonista del videogioco dovrà scalare per potersi garantire la disconnessione dal mortale VRMMORPG realizzato dal folle Akihiko Kayaba. Dall'altra, evita di coinvolgere direttamente Kirito e gli altri eroi incontrati in passato, mettendo a disposizione un editor con cui creare un personaggio inedito a cui coerentemente verranno spiegate e illustrate le vicissitudini che avviano la trama della serie.

Anche in termini prettamente ludici Echoes of Aincrad: Sword Art Online vuole porsi con estrema accondiscendenza verso il suo potenziale pubblico. Ecco perché all'avvio di una nuova partita potrete scegliere tra uno dei quattro livelli di difficoltà proposti. Si va da quello più basso, dove gli avversari oppongono una resistenza solo nominale, a quello massimo, dove solo chi saprà padroneggiare al meglio il gameplay potrà realmente sperare di spuntarla. Del resto, non a caso, il gioco introduce alcuni elementi presi in prestito dai soulslike. Ma andiamo con ordine.

L'editor presente nella demo ci permetteva di personalizzare il personaggio a partire da alcuni preset
L'editor presente nella demo ci permetteva di personalizzare il personaggio a partire da alcuni preset

Il gioco propone il solito mix tra azione e gioco di ruolo. I combattimenti avvengono in tempo reale, senza soluzione di continuità, a partire da un sistema di combattimento simile a quello conosciuto in Dark Souls. Attacco leggero e pesante, parata e schivata consumano stamina. Nonostante il personaggio faccia sfoggio di una certa agilità e reattività, ogni azione apre il fianco ad un contrattacco nemico, fattore che costringe il videogiocatore a diffidare del button mashing in favore di una più accorta pianificazione delle mosse. Dal canto loro, gli avversari non attaccano quasi mai a testa bassa. Aspettano il passo falso, affidandosi a schemi specifici, attentamente cadenzati, coerenti con le strategie adottate dell'eroe.

Nonostante il selettore della difficoltà, insomma, si respira la stessa atmosfera di un qualsiasi gioco di FromSoftware, nonostante un ritmo spiccatamente alto ed animazioni volutamente più fluide che rendono gli scontri diretti e facilmente gestibili.

La demo non ci ha permesso di farci un'idea precisa della trama
La demo non ci ha permesso di farci un'idea precisa della trama

C'è un altro fattore che cerca in qualche modo di caratterizzare il sistema di combattimento di Echoes of Aincrad: Sword Art Online. Durante la demo siamo stati costantemente scortati da un partner, personaggio controllato dalla CPU con cui potevamo interagire tramite comandi contestuali. Come facilmente ipotizzabile, il protagonista dispone di attacchi speciali che consumano un'apposita barra. Tra questi sono presenti abilità che sfruttano la diretta collaborazione del proprio alleato. A seguito di una schivata o di una parata perfetta, indicatore permettendo, potrete sfoderare mosse in combinazione particolarmente potenti, utilissime soprattutto negli scontri contro i boss. Inoltre, potrete indirizzare le attenzioni del partner a seconda del numero di nemici che state fronteggiando. Con la pressione di un pulsante potrete far sì che si concentri solo su un avversario o sull'intero gruppo in generale.

Alla prova dei fatti, l'interazione con l'alleato ci è parsa fin troppo superficiale e situazionale. Nonostante i comandi impartiti, abbiamo avuto la costante sensazione che agisse in quasi totale autonomia, limitandosi a farsi trovare nel posto giusto, e al momento giusto, ogni qualvolta avessimo bisogno di lui per l'attivazione di qualche tecnica speciale.

Ogni battaglia sprigiona un gran numero di effetti
Ogni battaglia sprigiona un gran numero di effetti

In generale, le battaglie di Echoes of Aincrad: Sword Art Online non ci hanno né annoiato, né esaltato particolarmente. Il sistema di combattimento è sufficientemente sfaccettato da rendere gli scontri più accesi intriganti, ma gli avversari affrontati in questa demo hanno ostentato schemi fin troppo ripetitivi per dare vita a scontri davvero memorabili. La sensazione è insomma quella di un titolo che cercherà di tenere viva l'attenzione, più che con la complessità del sistema di combattimento, con la varietà degli scenari e con la gestione del personaggio. Sì, perché da questo punto di vista le potenzialità sembrano esserci.

Un villaggio per creare la propria build perfetta

La demo ci ha visti combattere in due diversi scenari. Il primo era perlopiù lineare, al chiuso, con pochi sentieri alternativi che conducevano a forzieri generosi di loot. L'altro, invece, ci ha permesso di esplorare liberamente un'ampia regione ricca di radure, piccoli avamposti e naturalmente aree segrete da scovare. Tra i luoghi d'interesse di quest'area due in particolare hanno guadagnato la nostra attenzione. Le aree di ristoro, checkpoint in cui ricaricare le fiale deputate al recupero dei punti vita persi in battaglia; un luogo in cui gestire il proprio personaggio travestito da centro città.

Graficamente il gioco sembra fare il suo, senza né sorprendere, né deludere
Graficamente il gioco sembra fare il suo, senza né sorprendere, né deludere

Facendo riferimento ai vari venditori e negozi, infatti, potrete spendere i punti esperienza accumulati in battaglia. Anche da questo punto di vista il riferimento è senza alcuna ombra di dubbio Dark Souls. L'avatar ha numerosi parametri da poter potenziare. Vitalità, stamina, destrezza, forza, intelligenza, persino nei nomi scelti la fonte d'ispirazione è chiarissima. A determinare la spesa dei punti esperienza accumulati, ci penserà anche la tipologia d'arma scelta. Ce ne sono sei in tutto e ognuna, come in un qualsiasi soulslike, gode di specifici bonus e moltiplicatori quanto più si potenziano i relativi parametri del personaggio.

Le stesse armi, inoltre, offrono diverse statistiche con cui affinare ulteriormente la propria build. Al di là delle singole caratteristiche, dal fabbro sarà possibile forgiarne di nuove, fonderle, sviluppare ulteriori bonus ed effetti secondari. Da questo punto di vista, Echoes of Aincrad: Sword Art Online già da questa demo ci ha dato l'impressione di offrire un'ampissima varietà di scelta al videogiocatore che potrà sbizzarirsi con una profonda componente ruolistica, tra parametri da potenziare ed equipaggiamento ampiamente personalizzabile.

Echoes of Aincrad: Sword Art Online ha le potenzialità per attrarre un pubblico che va oltre al solito manipolo di appassionati alla light novel. La demo provata non ci ha restituito i contorni di un potenziale capolavoro, sia chiaro, quanto di un'avventura dotata di sufficiente carattere e spessore per intrattenere a dovere. Le premesse narrative, classiche di un reboot, consentiranno anche ai neofiti di orientarsi e comprendere perfettamente la situazione. Il selettore della difficoltà permetterà di modellare il livello di sfida in base ai propri desideri. Sistema di combattimento e gestione del personaggio, pur proponendo caratteristiche e stilemi presi di peso da altre produzioni, lasciano intravedere una profondità sufficiente per intrigare i videogiocatori più smaliziati. Naturalmente è ancora troppo presto per dare giudizi definitivi. La qualità del level design è ancora tutto comprovare, così come la varietà dei nemici e dei boss di fine livello. Di sicuro, ci troviamo di fronte ad un gioco promettente e che potrebbe interessare un pubblico più ampio di quanto ci saremmo aspettati. Ma per vedere confermate, o confutate, queste sensazioni ci basterà aspettare fino al 10 luglio, quando il gioco debutterà ufficialmente sul mercato.

CERTEZZE

  • Sistema di combattimento sfaccettato
  • Profonda gestione del personaggio

DUBBI

  • Gli alleati sembrano andare per i fatti loro
  • Sei tipologie di armi ci sembrano un po' poche
Abbiamo provato in anteprima il gioco grazie ad un codice scaricabile inviato dal publisher.
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