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Fatal Frame 2: Crimson Butterfly, il remake di un remake può essere un buon remake?

Una corposa demo ci ha dato un'idea piuttosto chiara di cosa ci aspetta nel remake di Fatal Frame 2: Crimson Butterfly.

PROVATO di Lorenzo Kobe Fazio   —   13/02/2026
Un artwork di Fatal Frame 2: Crimson Butterfly che ritrae la protagonista del gioco, Mio, e sua sorella, Mayu
Fatal Frame 2: Crimson Butterfly Remake
Fatal Frame 2: Crimson Butterfly Remake
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Resident Evil ha dimostrato che era possibile, oltre che auspicabile. Silent Hill ha certificato che l'efficacia del tocco, la classe, la maestria non fossero un'esclusiva Capcom. Adesso tocca a Koei Tecmo confermare la regola, dimostrare nuovamente che con una bella lucidata e un'accorta operazione di restauro si può traghettare nella contemporaneità un pezzo del passato remoto dei survival horror.

Tra i padri fondatori dell'horror in salsa 3D, oltre ai già citati, non si può non annoverare anche Fatal Frame. Nata su PlayStation 2, la saga raggiunse l'apice della notorietà proprio sulla console a 128 bit di Sony, prima di dilatare nel tempo le sue uscite sulle piattaforme Nintendo.

Dopo due remaster, Maiden of Black Water e Mask of the Lunar Eclipse, i tempi erano maturi per un remake. Il remake di un remake, a dire il vero. A finire sotto i ferri, difatti, non è stato il capostipite della serie, pubblicato nel 2001, quanto il secondo episodio, Crimson Butterfly, già al centro di una profonda rivisitazione nel 2012 su Nintendo Wii.

Fatal Frame 2: Crimson Butterfly Remake riparte proprio dalla struttura, dall'impostazione, dalle novità introdotte sulla console della casa di Kyoto, aggiungendo e migliorando ulteriormente. A poco meno di un mese dalla pubblicazione, prevista per il 12 marzo, abbiamo avuto la possibilità di provare per un paio d'ore il titolo, scoprendo un'avventura in grado di far scorrere brividi di terrore lungo la schiena, pur proponendo un ritmo di gioco che non tutti potrebbero apprezzare.

Fedele alla tradizione

Fatal Frame 2: Crimson Butterfly Remake profuma di vecchio, di epoche custodite gelosamente nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di viverle, di modi di intendere il videogioco che non esistono più.

Sono piccole cose, stranezze per i lettori più giovani, a rendere anche questa revisione volutamente ancorata al suo passato. La trama che senza alcun preambolo proietta il giocatore nel pericolo, nel surreale, nel terrore. La protagonista, la giovanissima Mio, con i suoi movimenti sincopati e ingessati. Il ritmo, compassato, fatto di momenti di attesa e di lenti attraversamenti nell'ombra. L'aggiornamento sembra insomma aver interessato solo la superficie del gioco, lasciando sostanzialmente inalterato il cuore e la tipologia d'esperienza. E non è affatto un male.

Per chi non lo sapesse, Fatal Frame propone avventure horror in cui si combattono spiriti e fantasmi fotografandoli. Utilizzando la Camera Obscura come unica arma, il giocatore ha il compito di esplorare alcune ambientazioni, trovare le chiavi o risolvere alcuni enigmi con cui spianarsi la strada, tenere orecchie tese e occhi ben aperti pronti a scovare, prima che sia troppo tardi, qualche presenza malintenzionata nei dintorni.

Le protagoniste del gioco sono gemelle e non è affatto un caso
Le protagoniste del gioco sono gemelle e non è affatto un caso

Nessuna battaglia furiosa a botte di flash, tuttavia. I combattimenti sono tutt'altro che frenetici, frutto di prolungati momenti d'attesa, in cui conta più il tempismo dello scatto che non la rapidità con cui si schiva o si estrae la Camera Obscura. In tutto ciò, Fatal Frame 2: Crimson Butterfly Remake non fa affatto eccezione, riproponendo di sana pianta la struttura comune a tutta la saga.

Un remake da brivido

Come anticipato, il punto di riferimento non è l'originale, quanto l'adattamento per Nintendo Wii. Niente telecamere fisse, dunque, quanto una più moderna visuale dietro le spalle di Mio, la protagonista, prospettiva che ha avuto e ha l'indubbio merito di regalare un tocco di dinamismo in più alla scena, oltre che di rendere il controllo del personaggio più diretto e immediato.

Ottima la riproduzione degli interni, soprattutto per quanto riguarda il numero di dettagli
Ottima la riproduzione degli interni, soprattutto per quanto riguarda il numero di dettagli

Nonostante all'epoca le inquadrature statiche avessero consentito ai game designer di rendere alcuni passaggi più scenografici, con una distribuzione accorta e diabolica dei jumpscare, sin dal primo momento in cui si muovono i propri passi in direzione del villaggio abbandonato si viene colti da un'indefinibile e costante ansia.

Sul piano grafico, Koei Tecmo si è mossa benissimo. Ombre e fasci di luce si muovono in perfetta armonia, costringendo l'utente ad immergersi in un'oscurità opprimente, imperante, solo vagamente impensierita dalle poche lanterne presenti nello scenario o dal cono rischiarante della torcia elettrica di cui è munita Mio. Gli effetti particellari, inoltre, restituiscono l'idea di un'atmosfera stantia, soffocante, quasi irrespirabile sia nelle tante case diroccate in cui vi intrufolerete, sia all'aria aperta, dove è tangibile la sensazione che il sole non possa più sorgere in un luogo tanto maledetto.

Anche le scene d'intermezzo veicolano molta inquietudine
Anche le scene d'intermezzo veicolano molta inquietudine

A fronte di un frame rate solido, di modelli poligonali ben realizzati e animati, di trasparenze convincenti, sia nel caso degli esseri ectoplasmatici che incontrerete, sia nei tessuti che solo limitatamente celano ciò che si trova al di là di essi, Fatal Frame 2: Crimson Butterfly Remake è indiscutibilmente un bel gioco dal punto di vista prettamente visivo.

Le dimensioni contenute di ogni ambientazione hanno sicuramente giocato a favore della stabilità e solidità del motore grafico, ma ciò non mortifica in alcun modo un lavoro svolto con cognizione di causa. Merito anche di una direzione artistica ancora perfettamente in grado di conquistare gli appassionati dell'horror, oltre che del folclore nipponico.

Non mancano apparizioni improvvise che vi faranno letteralmente saltare dalla sedia
Non mancano apparizioni improvvise che vi faranno letteralmente saltare dalla sedia

A rendere ogni passo incerto, ogni angolo cieco un potenziale rischio di infarto, ogni movimento sospetto un eventuale salto sulla sedia, concorre uno strepitoso comparto sonoro. L'audio spaziale e dei bassi capaci di rimbombare fin dentro alle ossa incrementano enormemente il senso di pericolo, e di conseguenza il terrore, che Fatal Frame 2: Crimson Butterfly Remake scatena nel videogiocatore. Le apparizioni dei fantasmi sono accompagnate da urla e suoni gutturali inquietanti; quando la salute di Mio è prossima allo zero, sentirete incessantemente il suono del suo cuore che batte all'impazzata; fruscii e boati vi faranno scattare nella direzione da cui sopraggiungono mettendovi immediatamente in allarme.

Da vedere e ascoltare, insomma, Fatal Frame 2: Crimson Butterfly Remake sembra cavarsela alla grande, calando perfettamente il giocatore in un'avventura terrificante e carica di tensione.

Inizialmente lo scopo di Mio sarà quello di ritrovare la sorella perduta
Inizialmente lo scopo di Mio sarà quello di ritrovare la sorella perduta

Del resto, come detto, queste sensazioni sono veicolate anche dalle limitate capacità atletiche di Mio. Oltre alla barra della salute, troverete un secondo indicatore legato agli scatti e alle schivate durante gli scontri: sebbene sia possibile effettuare queste azioni anche con l'indicatore svuotato, i tempi di risposta sono decisamente maggiori. Sempre questa barra consente inoltre di effettuare degli attacchi particolarmente efficaci con la Camera Obscura. Quando si impugna la macchina fotografica, la visuale passa alla prima persona, e lo strumento è utile non solo per combattere, ma anche per visualizzare, con un particolare filtro, ciò che è accaduto in passato, così da ottenere indizi e oggetti utili.

Il gioco mostrerà nuove aree e proporrà nuovi obiettivi, oltre che un nuovo finale
Il gioco mostrerà nuove aree e proporrà nuovi obiettivi, oltre che un nuovo finale

Se lo scontro diventa inevitabile, per avere la meglio dovrete scattare le foto, con varie tipologie di pellicola che modificano il potere offensivo e il tempo di ricarica tra un'istantanea e l'altra, stando ben attenti ai vari indicatori che si materializzeranno nella schermata. Più il soggetto è a fuoco e occupa il centro dell'immagine, maggiore sarà il danno inflitto all'avversario. Inoltre, non va sottovalutato il potere del Fatal Frame, lo scatto effettuato durante l'offensiva nemica, capace di apportare ingenti danni e di stordire l'ectoplasma.

Da quanto testato in questa demo, gli scontri ci sono parsi più prolungati di quanto non accadesse nell'originale per PlayStation 2. Ogni fantasma gode di una barra della salute generosa, e non di rado possono attivare un potere che li rende più aggressivi e li rinvigorisce, rendendo le cose ancora più complesse. Ciononostante, come in passato, è una questione di posizionamento, di tenere la giusta distanza, di tempismo nello scatto. Anche da questo punto di vista il rispetto alla tradizione è quasi totale, per la gioia dei fan.

Esteticamente rivisitato, con un comparto audio di prim'ordine, nuove aree da esplorare, nuovi obiettivi e anche un finale inedito. Fatal Frame 2: Crimson Butterfly Remake promette piuttosto bene, soprattutto perché sembra un riadattamento rispettoso del classico per PlayStation 2, capace di prendere il meglio dall'edizione per Nintendo Wii e aggiungendoci qualcosa di mai visto prima. Dopo aver provato a lungo il gioco, grazie a una generosa demo, possiamo affermare che lo spirito della serie sembra intatto. Il titolo è perfettamente in grado di terrorizzare, affascinare e divertire. Non ci resta altro da fare se non attendere il prossimo 12 marzo, quando il gioco farà il suo debutto su PC, PlayStation 5, Xbox Series e Nintendo Switch 2. Solo allora sapremo darvi un giudizio definitivo su un progetto che fa ben sperare.

CERTEZZE

  • Graficamente valido
  • Comparto sonoro convincente
  • Visuale alle spalle della protagonista funzionale

DUBBI

  • Il ritmo di gioco compassato potrebbe non convincere tutti
  • Le nuove aree e le nuove quest andranno attentamente valutate