In un'intervista con GamesRadar, i director Makoto Shibata e Hidehiko Nakajima hanno parlato della decisione di riportare in vita Fatal Frame 2: Crimson Butterfly con un remake, nonostante parliamo di un horror del 2003 ritenuto di nicchia e che all'epoca non fece numeri di vendita particolarmente buoni, spiegando che il progetto è nato soprattutto grazie alle richieste dei fan.
"Quando abbiamo pubblicato le altre remaster degli ultimi anni, abbiamo ricevuto molte richieste dai fan che chiedevano specificamente Fatal Frame 2: Crimson Butterfly", hanno spiegato, riferendosi alle versioni rimasterizzate di Project Zero: Mask of the Lunar Eclipse e Project Zero: Maiden of Black Water.
Grande attenzione ai costumi delle due protagoniste
"Rispondere a quelle richieste è stato il motivo principale dietro questo progetto", proseguono Shibata e Nakajima, sottolineando la cura dedicata al design delle protagoniste Mio e Mayu, soprattutto per quanto riguarda i loro costumi, un elemento a cui i fan sono particolarmente affezionati.
"Abbiamo progettato gli abiti mantenendo il bilanciamento dei colori e l'immagine generale dell'originale, ma puntando a qualcosa che non sembrasse fuori luogo indossato oggi", spiegano. "I giocatori possono osservare da vicino questi dettagli nella Photo Mode, e abbiamo prestato particolare attenzione a texture e materiali."
Il remake di Fatal Frame 2: Crimson Butterfly sarà disponibile dal 12 marzo su PS5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC, e sarà anticipato da una demo gratuita in arrivo su tutte le piattaforme il 5 marzo. La demo si concentrerà sulle prime fasi dell'avventura, anche se al momento non è chiaro se i progressi saranno trasferibili nel gioco completo. Dopo il lancio è previsto anche un aggiornamento che introdurrà costumi extra realizzati in collaborazione con Silent Hill f.