L'imperatore è in grossi guai: sotto l'influenza del corrotto ammiraglio, le province stanno marcendo e l'impero sta andando a rotoli. Nessuno è abbastanza coraggioso da ribellarsi. C'è solo un ordine di antichi maestri di kung fu, i Foresight, che ha giurato di proteggere il regno da qualsiasi minaccia. Sono loro l'unica speranza di ritrovare l'antico splendore. Il problema però è che questi maestri sono ormai l'ombra di sé stessi: stanchi, anziani, il loro corpo non è all'altezza del loro spirito. Per fortuna c'è Yu, l'unico giovane ad aver ereditato un'antica tecnica, così potente da renderlo la chiave per la liberazione del Paese.
Yu è infatti in grado di utilizzare la preveggenza: prima di uno scontro può immaginare l'andamento dello stesso, prevedere le mosse dei nemici, comprendere a pieno come muoversi per evitare colpi, afferrare oggetti, lasciare che siano gli avversari con il proprio impeto a scagliarsi gli uni sugli altri. Insieme al suo maestro Talgun, shifu della scuola della foglia, Yu viaggerà attraverso città e montagne fino a giungere alla capitale per salvare il vecchio imperatore.
Le premesse del nuovo videogioco di Skeleton Key pubblicato da Devolver Digital, sono affascinanti: un action basato sul kung fu che è anche una sorta di partita a scacchi, un puzzle nel quale studiare le mosse dell'avversario prima ancora che queste avvengano, il tutto con una struttura roguelike che, a ogni partita, cambia le capacità del nostro guerriero e i pericoli da affrontare.
Metti la cera, togli la cera
In Forestrike vive quindi una doppia anima: da una parte quella furiosa e imprevedibile di uno scontro corpo a corpo, dove rapidità e precisione sono fondamentali se si vuole passare oltre senza un graffio; dall'altra parte quella contemplativa, dal momento che ogni livello si presenta come un piccolo puzzle. Quando Yu arriva in una nuova area, infatti, un certo numero di nemici gli si para davanti: normali beoni, rissosi barbari e pesanti omoni che è difficile schiodare da terra. Magari armati di tutto punto, con bastoni o armi di fortuna da tirare addosso al protagonista. In ogni caso, il tempo si ferma e Yu ha accesso al suo asso nella manica.
Prima della battaglia possiamo entrare in uno stato mentale che ci permette di simulare lo scontro. In questa fase impareremo come si muovono gli avversari, chi tra loro prenderà iniziativa, come decideranno di attaccarci. A nostra disposizione ci sono diverse tipologie di strumenti d'offesa e una singola possibilità di schivare un colpo avversario. E, ovviamente, la nostra creatività.
Potremmo per esempio decidere di scansare il colpo del più grosso per far in modo che il suo pugno si infranga sul naso del malcapitato alle nostre spalle e poi colpire il primo mentre è distratto. Oppure cercare di mandarlo al tappeto per primi e poi schivare il calcio dell'avversario dietro di noi. Forestrike ti permette di ripetere quante volte vuoi questa fase di preparazione, per fare in modo di studiare una coreografia perfetta. Allo stesso tempo ti dà anche dei micro obiettivi per terminare il livello con stile: fare in modo che due avversari si colpiscano a vicenda, per esempio, o che sbattano contro il muro andando K.O.
Quando ci si sente pronti, si dà il via alla danza vera e propria, cercando di replicare tutti i passaggi studiati in precedenza. Certo, non è detto che le dita non tradiscano mandando tutto a rotoli e a quel punto bisogna affidarsi all'istinto del guerriero. Perdere significa ricominciare tutto il percorso da capo, rinunciare a tutti i potenziamenti accumulati. Forestrike è infatti un roguelike in piena regola.
La scuola della foglia
L'aspetto più interessante del gioco è proprio che non è mai uguale a sé stesso. Ogni livello dà accesso a un potenziamento e alcuni di questi cambiano sensibilmente il modo in cui si affrontano i nemici. Ciò dipende anche dalla scuola di arti marziali che si sceglie all'inizio della partita: nella demo che abbiamo provato è presenta una sola possibilità, ovvero la scuola della foglia, che è basata totalmente su schivate all'ultimo momento e nell'indurre gli avversari a colpirsi gli uni con gli altri. A questo proposito, nei livelli troveremo potenziamenti che ci regalano schivate extra, che aumentano il danno del fuoco amico, o che ci fanno iniziare lo scontro armati di un oggetto da sacrificare per attutire uno dei colpi nemici.
È importante decidere come sviluppare il proprio personaggio, specialmente in vista degli scontri più impegnativi con i boss. Nella demo ne abbiamo affrontato uno e, oltre alla quantità di energia che ha in più rispetto agli innumerevoli scagnozzi presenti nel livello, è anche la sua capacità di schivare i colpi a rappresentare un ostacolo. In una delle partite che abbiamo affrontato, siamo riusciti a farlo cadere in una trappola: abbiamo finto di colpirlo e, quando lui ha evitato il pugno, non ha visto arrivare il suo compare alle spalle che lo ha travolto per sbaglio. Visto da fuori poteva sembrare un colpo di fortuna, ma è perché avevamo provato questo trucco ancora e ancora nella nostra mente. D'altronde è solo la pratica a rendere perfetti.
Forestrike sembra avere tutte le carte in regola per rappresentare una variazione interessante sul tema roguelike: la possibilità di studiare, pugno dopo pugno, la situazione prima di mettere in atto la coreografia, l'imprevedibilità nell'esecuzione, e la varietà di potenziamenti disponibili ci ha divertiti molto. Se ben realizzata, la danza di colpi è molto elegante, al punto che sembra uscita da un film di kung fu. Non vediamo l'ora di capire cosa saranno in grado di fare le altre scuole di arti marziali.
CERTEZZE
- Interessante poter studiare la lotta prima che inizi il combattimento
- Tanti poteri, grande libertà nella costruzione del personaggio
- Le coreografie ben riuscite sono spettacolari
DUBBI
- Nemici e livelli manterranno alta la sfida?
- Il bilanciamento della difficoltà dovrà essere perfetto
- Le scuole di arti marziali offriranno abbastanza varietà?