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Abbiamo provato Halo: Campaign Evolved ed è scesa una lacrimuccia...

L'origine di tutto, ricostruita in Unreal Engine 5. Ma Master Chief ne andrebbe fiero di questa Halo: Campaign Evolved? Noi lo abbiamo provato e dobbiamo ammettere di aver avuto subito nostalgia.

PROVATO di Francesco Serino   —   10/06/2026
Il Master Chief di Halo: Campaign Evolved
Halo: Campaign Evolved
Halo: Campaign Evolved
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Ricostruito interamente in Unreal Engine 5 dagli Halo Studios, Halo: Campaign Evolved promette di dare nuovo lustro al capostipite della serie che, per la prima volta, potrà essere giocato anche dagli utenti PlayStation.

Ma ne vale ancora la pena dopo tutti questi anni?

Rispetto del passato

Il meglio di Halo non è mai stata la grafica, per quanto appariscente, bensì il gameplay. E questo sembra essere stato trasposto in questa nuova versione in modo a dir poco eccellente. Halo: Campaign Evolved appare a tutti gli effetti come il buon vecchio Combat Evolved, ma con una grafica e una reattività di menu e comandi decisamente superiore. L'Unreal Engine 5 è stato scelto come motore principale per il futuro della serie e lavorare a questo remake è stato anche un modo per iniziare a prenderci seriamente la mano in vista del prossimo episodio.

Il team artistico ha saggiamente scelto di non stravolgere la visione originale, rispettandone meticolosamente le linee cromatiche e il feeling generale. Lo stesso vale per i livelli, che mantengono più o meno le stesse proporzioni del gioco del 2001: dal punto di vista dei livelli e dell'ambientazione non c'è nulla di significativamente diverso rispetto all'originale, se non qualche palma in più, uno scoglio più maestoso, un'acqua che a tratti sembra vera e panorami più evocativi.

Halo: Campaign Evolved e Halo: Combat Evolved sono essenzialmente lo stesso gioco, ma con tante piccole differenze che faranno piacere sia ai veterani della serie sia ai nuovi arrivati.

Nemici ancora sorprendenti

E questa è anche una fortuna: significa rispettare un gameplay che è invecchiato soltanto nell'ampiezza dei campi di battaglia e non certo in ciò che già riusciva a offrire venticinque anni fa. I migliori Halo sono giochi davvero peculiari: hanno un sistema di combattimento unico e soddisfacente e possono contare su un'intelligenza artificiale avanzata che permette ai nemici di comportarsi in modi sempre diversi.

L'IA dei nemici è ciò che rende davvero grande questo gioco, oggi come ieri
L'IA dei nemici è ciò che rende davvero grande questo gioco, oggi come ieri

Per come è impostato il gioco, bastano due Cacciatori in una gola di montagna per generare centinaia di situazioni differenti: spari due missili al primo e il secondo ti massacra; ti lanci all'attacco tirando tutte le granate che hai, ma una ti rimbalza sui piedi e ti uccide; scarichi il mitragliatore senza pensarci troppo, poi recuperi il lanciarazzi, elimini uno dei due e l'altro ti sistema comunque. E così via, fino a quando non riesci a prevalere, persino a difficoltà normale. I nemici reagiscono, ti sorprendono, sono letali, ma a volte sanno essere anche ironicamente imbranati; i più grossi ti buttano giù con un colpo, ma se a eliminarti sono quelli piccoli devi mettere in conto anche l'umiliazione, perché te la faranno pesare.

Ora anche in quattro!

La fisica è l'altro elemento che distingueva Halo dalla concorrenza e che ancora oggi dona al gameplay una componente imprevedibile, capace di generare risultati spesso esilaranti. Da soli funziona bene, ma è affrontando la campagna in cooperativa che il sistema dà il meglio di sé. Il gioco originale permetteva di giocare in due tramite split-screen, modalità che torna anche qui, mentre online il limite sale a quattro giocatori.

Il Silent Cartographer è una delle missioni più amate del primo Halo: Combat Evolved
Il Silent Cartographer è una delle missioni più amate del primo Halo: Combat Evolved

Per accomodare così tanti Master Chief, gli sviluppatori affermano di aver ritoccato gli incontri, ma avendo giocato in solitaria non ho notato differenze particolarmente evidenti rispetto al passato. È inoltre possibile scattare, un'aggiunta molto apprezzata che velocizza un gioco che, a tratti, poteva sembrare pachidermico. Rispetto a Combat Evolved, questo remake può contare su una selezione di armi più ampia. Alcune erano già presenti nel gioco originale, ma non utilizzabili dal giocatore, come la Spada a Energia, altre arrivano direttamente dai capitoli successivi. Sono state inoltre introdotte tutte le interazioni con i veicoli implementate nei capitoli successivi, compresa la possibilità di guidare il Wraith dei Covenant.

Teschi per sempre

Un altro elemento sul quale gli sviluppatori non hanno avuto paura di intervenire è rappresentato dalle sequenze d'intermezzo, completamente ripensate e molto più ricche e spettacolari rispetto al passato, quando tutto questo era semplicemente impossibile da realizzare.

Le sequenze d'intermezzo sono state completamente riviste e potenziate con nuove inquadrature e una maggiore epicità
Le sequenze d'intermezzo sono state completamente riviste e potenziate con nuove inquadrature e una maggiore epicità


In Halo: Campaign Evolved non troverete le classiche modalità multigiocatore competitive, ma soltanto la cooperativa con cui affrontare le diverse missioni della campagna. Per compensare questa assenza sono stati aggiunti numerosi nuovi teschi, come da trovare durante il gioco e successivamente attivare per accedere a particolari modificatori. A questi si aggiunge una nuova modalità Remix che permetterà di randomizzare ulteriormente le partite. In Halo: Campaign Evolved troveranno inoltre spazio tre nuove missioni, chiamate Operation: Meteorite, ambientate prima degli eventi della campagna principale, sulle quali però, al momento, sappiamo ancora pochissimo.

Halo: Campaign Evolved sembra essere davvero un ottimo remake, anche se la sua estrema fedeltà al materiale originale ne limita inevitabilmente la portata. I due livelli che abbiamo provato confermano però che un capolavoro resta tale per sempre: bastano pochi minuti per ritrovare le stesse sensazioni di tanti anni fa, rese naturalmente ancora più intense dal nuovo engine, dalla grafica rinnovata e da un comparto sonoro ripulito da più di 25 anni di polvere.Per la prima volta nella storia della serie, Halo: Campaign Evolved permetterà anche agli utenti PlayStation di affrontare la sua epica e indimenticabile campagna. Il gioco uscirà il 28 luglio contemporaneamente su PC, Xbox Series X|S e PlayStation 5, anche su Game Pass.

CERTEZZE

  • Il gameplay continua a brillare nonostante gli anni
  • Finalmente si scatta e ci sono tante armi in più
  • Si può giocare la campagna in quattro online

DUBBI

  • Un remake ma molto, molto (troppo?) fedele
  • Non si poteva offrire anche uno split-screen in quattro?
  • Ricordatvi che non c'è il multiplayer competitivo
Microsoft ha fornito un codice di Halo: Campaign Evolved contenente due interi livelli giocabili, Il Silent Cartographer e Assalto alla Sala Controllo, così da testare la bontà del gioco.
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