Monster Hunter Rise: Sunbreak, tutte le ultime novità

Il Capcom Showcase ha svelato alcune gustose novità sull'imminente espansione di Monster Hunter Rise: vediamole insieme.

SPECIALE di Christian Colli   —   16/06/2022
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Il Capcom Showcase è cominciato con Monster Hunter Rise: Sunbreak. E come poteva essere altrimenti? L'espansione è attesissima, specialmente perché uscirà in contemporanea su PC e Nintendo Switch - ma no, niente crossplay, purtroppo - e perché Monster Hunter Rise è stato una ventata di aria fresca, anche se Capcom non l'ha supportato quanto l'iterazione precedente per le console di vecchia generazione, Monster Hunter World. A giudicare da quanto mostrato, però, la compagnia nipponica intende rimediare a questa mancanza con un sostegno continuativo, del quale abbiamo avuto un primo assaggio. In attesa di giocare e recensire l'espansione nei prossimi giorni, ecco tutto quello che c'è da sapere di Monster Hunter Rise: Sunbreak. Si comincia dai mostri...

Vecchie conoscenze

Monster Hunter Rise: Sunbreak, l'Espinas fa il suo esordio in occidente
Monster Hunter Rise: Sunbreak, l'Espinas fa il suo esordio in occidente

Si intitola "New frontier", in inglese, il nuovo trailer svelato durante il Capcom Showcase, amabilmente rinominato in italiano "Vecchie conoscenze" al costo di un gioco di parole molto simpatico: uno dei nuovi mostri presentati nel trailer, infatti, arriva direttamente da Monster Hunter Frontier, uno spin-off per PC che non è mai stato portato ufficialmente in occidente. Il fatto che Capcom stia cominciando ad attingere a Frontier per rimpinguare il bestiario dei suoi Monster Hunter principali è un buon segno, anche perché alcuni erano molto interessanti e per molti giocatori del nostro emisfero saranno una gradita novità. Il mostro in questione si chiama Espinas, ed è un wyvern volante che potremmo descrivere come un incrocio tra una Rathian, un Monoblos e un Tigrex: è infatti ricoperto di aculei, ha un corno gigantesco sul muso e può infliggere Veleno e Paralisi coi suoi attacchi più potenti.

Monster Hunter Rise: Sunbreak, il Gore Magala arriva direttamente da Monster Hunter 4 Ultimate
Monster Hunter Rise: Sunbreak, il Gore Magala arriva direttamente da Monster Hunter 4 Ultimate

Il titolo italiano del trailer, però, non è del tutto inesatto, perché Capcom ha riesumato anche un altro mostro amatissimo che risale a Monster Hunter 4 Ultimate: il Gore Magala. Questo drago antico è un mostro davvero temibile che nel titolo originale era capace di diffondere il cosiddetto Virus della Frenesia, una condizione anomala che debilitava il cacciatore ma, una volta curata, conferiva un potente bonus. Non sappiamo ancora se Capcom abbia mantenuto questa dinamica di gameplay o l'abbia leggermente alterata come ha fatto col Sanguinamento del Seregios, ma i leak che si sono susseguiti in questi giorni - e che avevano anticipato il reveal del Capcom Showcase con uno scatto trafugato di una schermata di caricamento - hanno confermato anche la presenza della forma evoluta del Gore Magala, chiamata Shagaru Magala.

Monster Hunter Rise: Sunbreak, Capcom ha ricostruito la Giungla di Monster Hunter 2
Monster Hunter Rise: Sunbreak, Capcom ha ricostruito la Giungla di Monster Hunter 2

Gli altri due mostri svelati per l'occasione sono molto meno... entusiasmanti, per così dire. Il Daimyo Hermitaur era abbastanza scontato, dato che Capcom aveva già annunciato il ritorno dello Shogun Hermitaur. Non siamo mai stati grandi fan di questi carapaceon, ma sono comunque una tipologia di mostri che spezza un po' la routine delle viverne e delle belve zannute che il team di Ryoji Tsujimoto propone con insistenza. L'altro mostro è una sottospecie del Rakna-Kadaki introdotto per la prima volta in Rise, e si chiama Rakna-Kadaki igneo: a una prima occhiata, questa variante non sembra molto diversa dall'originale, se escludiamo l'effetto Scoppio dei suoi nuovi attacchi, perciò siamo curiosi di capire in che modo si distinguerà dal gigantesco e orrido ragno gigante che abbiamo già affrontato nel titolo base.

Monster Hunter Rise: Sunbreak, naturalmente ci saranno nuove armi e armature
Monster Hunter Rise: Sunbreak, naturalmente ci saranno nuove armi e armature

Tornando al doppio titolo in italiano e in inglese del trailer, è curioso notare che entrambi richiamino un'altra novità che non è proprio una novità: abbiamo infatti scoperto che andremo a caccia in una mappa, la Giungla, che risale a Monster Hunter 2, ma che è stata praticamente ricostruita per introdurre la verticalità e le possibilità di esplorazione garantite dalle dinamiche di gameplay di Monster Hunter Rise, a cominciare dalla cavalcatura Felyne e dall'Insetto filo. Nella Giungla, inoltre, troveremo due nuovi tipi di fauna endemica: il Calamalancia, che nuota negli stagni, e il Granchiolama, che si annida nelle grotte. Sono creaturine innocue, per i cacciatori, ma aggressive nei confronti dei mostri, e perciò sono come delle trappole da sfruttare al momento opportuno.

Insieme alla già annunciata Cittadella, e ai biomi già presenti nel gioco base che torneremo ad esplorare nelle nuove cacce, Sunbreak dovrebbe garantire una buona varietà di scenari aggiuntiva. Capcom, infatti, ha sottolineato che ci sono ancora mostri nel bestiario di Sunbreak che non sono stati ancora svelati, ma non ha fatto lo stesso appunto per le mappe, che sembrerebbero essere solo queste due, a meno che non ne arrivino altre nei futuri DLC.

Demo e DLC

Monster Hunter Rise: Sunbreak, nella Demo si può combattere l'Astalos
Monster Hunter Rise: Sunbreak, nella Demo si può combattere l'Astalos

Il Capcom Showcase ha anche annunciato l'uscita di una versione Demo di Monster Hunter Rise: Sunbreak che potete già scaricare da Steam e dal Nintendo eShop. La Demo introduce i nuovi giocatori al sistema di combattimento e all'innovativa dinamica dell'Inversione abilità scambio, che permette di personalizzare fino a due "rotoli" con le Abilità scambio che preferiamo, invertendoli poi al volo con una semplice combinazione di tasti. Il tutorial dimostra quindi la bontà di questa nuova meccanica aggiuntiva, oltre a varie Mosse fildiseta inedite per tutte le armi. Tenendo presente che la Demo propone una serie di configurazioni predefinite, una per ciascuna arma, e senza possibilità di modificare l'equipaggiamento o le abilità del nostro cacciatore, Capcom ci ha ricordato che la Demo è solo rappresentativa e non corrisponde al bilanciamento finale del gioco che potremo comprare o scaricare a partire dal 30 giugno.

Monster Hunter Rise: Sunbreak, il Malzeno della Demo è molto più forte rispetto a quello normale
Monster Hunter Rise: Sunbreak, il Malzeno della Demo è molto più forte rispetto a quello normale

Per chi segue il franchise, la Demo non dovrebbe essere una sorpresa. Oltre alle missioni di addestramento, propone una serie di cacce a difficoltà crescente, e per la precisione sono quattro: Gran Izuchi a difficoltà principiante, Tetranodon a difficoltà intermedia, Astalos per la difficoltà esperto e Malzeno per la difficoltà avanzata. Mentre le prime tre cacce sono tutto sommato abbastanza semplici da portare a termine, la caccia al mostro "flagship" dell'espansione, il Malzeno, è molto più tosta: il drago antico è enormemente più forte rispetto alla sua controparte standard che affronteremo nel gioco vero e proprio, e i cacciatori - che possono giocare insieme anche online - hanno a disposizione massimo 15 minuti per sconfiggerlo. Se non altro, la Demo ha confermato la nostra prima impressione positiva di questo nuovo mostro, che è davvero spettacolare e ben progettato nelle animazioni e negli attacchi.

Monster Hunter Rise: Sunbreak, Capcom ha diffuso un calendario dei primi aggiornamenti gratuiti
Monster Hunter Rise: Sunbreak, Capcom ha diffuso un calendario dei primi aggiornamenti gratuiti

Per concludere la presentazione, Capcom ha svelato anche i suoi piani per il futuro supporto del gioco, che includono già un primo aggiornamento nel mese di agosto. Questo primo DLC gratuito aggiungerà al bestiario il Nargacuga iridescente, che affronteremo in una nuova mappa chiamata Arena desolata, oltre ai cosiddetti Mostri di specie rare e Mostri di specie speciali. Capcom non ha approfondito la questione, ma noi abbiamo subito pensato a qualcosa di simile ai mostri Temprati e Arcitemprati su cui praticamente si basava l'intero endgame di Monster Hunter World. Il secondo aggiornamento, che arriverà in autunno, parla addirittura di Mostri potenziati, e gli seguirà un altro DLC a fine anno che menziona solo "svariati mostri". Nel 2023, poi, ci saranno altri aggiornamenti su cui Capcom ha messo un bel punto interrogativo per alimentare la suspense.

Monster Hunter Rise: Sunbreak, il Rakna-Kadaki igneo è una nuova sottospecie
Monster Hunter Rise: Sunbreak, il Rakna-Kadaki igneo è una nuova sottospecie

In realtà, questa tabella di marcia, se escludiamo il Nargacuga iridescente ad agosto, è incredibilmente vaga, ma promette quantomeno un impegno da parte di Capcom che è un po' mancato alla release di Monster Hunter Rise, caratterizzata da un paio di aggiornamenti gratuiti sostanziosi - che però avevano il sapore di un cosiddetto "cut content", cioè un contenuto che non erano arrivati a finire in tempo per il lancio - e poi soltanto missioni di collaborazione che lasciavano un po' il tempo che trovavano. In altre parole, se Sunbreak dovesse godere della stessa attenzione che fu riservata a Monster Hunter World: Iceborne, potremmo trovarci di fronte al miglior titolo della serie a mani basse. Ma come sempre, chi vivrà vedrà... o caccerà.