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Mortal Kombat 11: consigli avanzati

Vi abbiamo dato qualche dritta per iniziare, ma ora è il momento di entrare un po' più a fondo nel sistema. Senza esagerare. Ecco la nostra guida avanzata a Mortal Kombat 11.

SPECIALE di Aligi Comandini   —   02/05/2019
Mortal Kombat 11
Mortal Kombat 11
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Mortal Kombat 11 è un picchiaduro più accessibile della media, vero, ma come abbiamo già detto e straripetuto questo capitolo ha fatto enormi passi avanti a livello di meccaniche, tanto che ad alti livelli la barriera di abilità necessaria a padroneggiarlo è diventata paragonabile a quella di alcuni dei titoli più complessi del genere. Oggi noi non abbiamo intenzione di trattare le finezze che solo pochissimi eletti sovrumani possono approcciare, ovviamente (anche perché non abbiamo le skill necessarie per farlo a dovere), ma vogliamo comunque darvi qualche dritta avanzata, dopo la guida per principianti scritta qualche giorno fa. Le cose da tenere a mente, inoltre, non sono poche, quindi è davvero il caso di cominciare.

Un personaggio non è per sempre

Molti giocatori si fissano su certi personaggi all'inizio del gioco, vuoi per una questione puramente estetica, vuoi perché lo stile di gioco di quel guerriero si sposa particolarmente bene al loro. In Mortal Kombat 11 vi consigliamo però vivamente di allenarvi con almeno una manciata di combattenti per un paio di principali ragioni: non è detto che le specializzazioni dei personaggi rimangano "fisse" per il competitivo, e il sistema di bilanciamento di NetherRealm può cambiare gli equilibri da un giorno all'altro. Il primo motivo è facilmente sviscerabile: al momento solo alcune mosse speciali sono utilizzabili nel competitivo, ma molti giocatori esperti stanno protestando per la cosa, poiché in effetti certi archetipi scelti dagli sviluppatori sembrano fatti un po' a casaccio e risultano eccessivamente inferiori alle specializzazioni più efficienti; potrebbe dunque arrivare una modifica futura, che permetterà di selezionare rapidamente le abilità extra anche durante le partite classificate (in allenamento, dunque, date una ripassata anche alle mosse che normalmente non ritenete utilizzabili nel competitivo).

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Più complicata la seconda motivazione, che è legata alla gestione del titolo da parte degli sviluppatori. Il team può infatti mettere mano alla "matematica" della sua creatura all'istante ed eliminare grossi sbilanciamenti senza bisogno di voluminose patch (accadeva anche nei precedenti Mortal Kombat e Injustice, ma qui ci aspettiamo più rimaneggiamenti del solito). Questo è ottimo per mantenere l'equilibrio generale, ma può portare a situazioni strane, come l'indebolimento massiccio di D'Vorah nei giorni scorsi, quando questa inizialmente era considerata una delle scelte più poderose del roster. Non soffermatevi, insomma, su un singolo personaggio perché al momento sembra il più forte in circolazione: potreste trovarlo ridimensionato a breve. Cercate almeno un trittico di guerrieri che siano in grado di eccellere in varie strategie, da alternare a una scelta preferenziale. Le tier list non sono assolute.

Se le combo non vi escono, manca qualcosa

Il target combo system di Mortal Kombat 11 rende molto facile eseguire combinazioni di base, ma è estremamente importante nel gioco massimizzare i danni. Farlo, alle volte, richiede capacità di esecuzione maggiori di quanto ci si aspetti da un titolo NetherRealm Classico. Molte delle combo più dannose, ad esempio, costringono a usare oculatamente il dash cancel, ovvero la cancellazione dell'animazione dello scatto con una combinazione base, dopo aver lanciato l'avversario in aria (f+2 di Liu Kang, ad esempio, è una botta di nunchaku che a metà schermo costringe praticamente ad avvicinarsi in questo modo per continuare una combo lunga). Il dash cancel richiede allenamento e non è di facile applicazione, quindi attenti ad utilizzare personaggi che ne fanno molto uso per infliggere danni seri se non siete estremamente pratici (Sonya, per dirne una, è per giocatori esperti, per quanto fortissima).

Geras

Altri personaggi, invece, non necessitano di grande movimento nelle serie di colpi, ma obbligano ad allungare le combo con un attacco in aria: Baraka può eseguire le sue serie più brutali solo dopo un pugno in salto (che va eseguito esattamente all'inizio della caduta del nemico lanciato), e Shao Khan può far seguire altre serie alla sua spallata potenziata solo dopo una martellata in volo. Fate vari test, potreste scoprire che delle combinazioni imprevedibili vi erano precluse solo perché non avevate pensato di saltare. Ah, per tornare alla selezione del personaggio, cercate di non dimenticarvi dei Krushing Blow: certi guerrieri - come Geras - dispongono di Krushing facilissimi da piazzare, che li potenziano in modo assurdo. La facilità con cui si eseguono queste manovre è un fattore importantissimo da considerare nel competitivo.

Attenti ai mindgame

Sarà anche un picchiaduro costruito attorno ai fondamentali, ma in Mortal Kombat 11 la capacità di prevedere le mosse del nemico è una necessità, perché non è assolutamente possibile reagire d'istinto a tutto ciò che accade (figuriamoci poi all'assalto costante di certi guerrieri). Per questo i mindgame sono importantissimi: volete che un nemico contrattacchi con una mossa rischiosa come un teletrasporto per stampargli una combo in faccia? Usare un potenziamento come il fuoco di Liu Kang o la bandiera di Baraka potrebbe spingerlo a scoprirsi. Vi aspettate un colpo invulnerabile durante un rialzo? Invece di partire subito con la pressione offensiva piazzate un contrattacco, o fregate il nemico con uno scatto improvviso all'indietro per prendere distanza. Questo tipo di lettura può ribaltare una partita apparentemente persa, e alle volte potrebbe essere il caso di fermare una combo prima del tempo, solo per confondere l'avversario e ripartire con un'offensiva diversa (Sub Zero, con i suoi congelamenti, vive di questo tipo di tattica agli alti livelli), o persino di allungare la propria permanenza sdraiati a terra per far svalvolare il tempismo dell'altro giocatore.

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Non è poi il caso di sopravvalutare le vostre manovre difensive: sono ottime, ma non imbattibili, e anche la parata perfetta ha le sue debolezze, se usata a casaccio (in Mortal Kombat 11 peraltro richiede tempismo notevole per essere messa in atto). Non abusate del rialzo invulnerabile, non ha grande range; cercate di utilizzare le parry perfette solo nel mezzo di combo nemiche di cui conoscete alla perfezione il tempismo; e per carità divina, non sprecate le vostre barre, perché oltre a permettervi di fare grandi danni possono cavarvi da situazioni spiacevoli (il rotolamento in aria vi salverà da morte certa più di una volta). Un match online non è un combo video, non dovete per forza togliere il 50% della vita all'avversario ogni volta che lo toccate. Ah, un'ultima chicca prima di lasciarvi alle sanguinose arene dell'online: il wavedashing non è stato patchato, quindi se siete particolarmente abili cercate di impararlo. In pratica è possibile muoversi a velocità innaturale premendo col giusto tempismo dopo uno scatto la parata per un momento, e poi costantemente avanti più parata. Farlo richiede davvero un ritmo perfetto, e potreste metterci giorni a capire come fare, ma vi assicuriamo che una volta compreso gli zoner non vi faranno più paura.